Novità editoriali

Ho il piacere di comunicarvi l’uscita della nuova fatica letteraria del caro Sandro Orlandi, che ha raccolto in un volume autobiografico ricordi ed esperienze di vita proponendoli ai lettori nel suo consueto stile vivo ed incisivo. Riportiamo qui di seguito una breve scheda dell’opera, e nel consigliarla a tutti voi ci complimentiamo con l’autore augurando a lui il successo editoriale che merita ed a tutti voi una buona lettura!

Autore: Sandro Orlandi
Titolo: “Un sacchetto di biglie. Ricordi smarriti”
Anno: 2021
Casa Editrice: Antipodes
Sezione: Narrativa
Pagine: 232
Copertina: “Il bosco dei sogni” di Maristella Angeli
brossura pp. 25
ISBN 979-12-80057-35-8
Prezzo € 15,00

Potete leggere qui le prime dodici pagine:
https://www.antipodes.it/prodotti/scheda-prodotto.asp?id=265


Dalla quarta di copertina


“Una delle fissazioni più comuni dell’uomo moderno è quella di lasciare un segno della propria esistenza”. L’autore di questa biografia si dissocia dalle manie di protagonismo insite in questa logica e, tenendo a distanza esempi di superuomini, prime donne ed eroi che affollano il can can multimediatico, preferisce condividere ricordi intimi che, nel bene e nel male, lo hanno plasmato. A uno a uno, come biglie colorate tirate fuori dal sacchetto, i ricordi rivivono nitidi, rubati al tempo che tenta di sbiadirli. Tante diapositive di momenti felici, fallimenti, conquiste, paure e riscatti proiettate col filtro della malinconia da chi, nonostante tutto, ha dato un senso alla serie di eventi che scandiscono il fluire dell’esistenza umana e alla fine ha trovato sé stesso.”

Il Cantiere

Published in: on maggio 24, 2021 at 11:00  Comments (4)  

Alchimia d’amore

LOVE’S ALCHEMY

Some that have deeper digg’d love’s mine than I,
Say, where his centric happiness doth lie;
I have lov’d, and got, and told,
But should I love, get, tell, till I were old,
I should not find that hidden mystery.

Oh, ‘tis imposture all!
And as no chemic yet th’elixir got,
But glorifies his pregnant pot
If by the way to him befall
Some odoriferous thing, or medicinal,
So, lovers dream a rich and long delight,
But get a winter-seeming summer’s night.

Our ease, our thrift, our honour, and our day,
Shall we for this vain bubble’s shadow pay?
Ends love in this, that my man
Can be as happy’as I can, if he can
Endure the short scorn of a bridegroom’s play?
That loving wretch that swears
‘Tis not the bodies marry, but the minds,
Which he in her angelic finds,
Would swear as justly that he hears,
In that day’s rude hoarse minstrelsy, the spheres.
Hope not for mind in women; at their best
Sweetness and wit, they’are but mummy, possess’d.

§

Chi più me a scavato a miniera amore
può dire dove si trova il suo centro felice,
Io ho amato, avuto, contato, eppure
se anche fino a tarda età amassi, contassi, avessi,
i mai scoprirei il suo mistero chiuso.
È una menzogna tutto.
Nessun alchimista ha trovato ancora l’elisir,
ma l’atanor fecondo magnifica se per caso
in qualche sostanza odorosa o medicinale
si imbatte, durante il suo percorso.
Cosi gli amanti sognano una voluttà lunga e lussuosa
ma trovano una notte d’estate simile all’inverno.

Benessere, profitto, onore, il nostro giorno,
vorremmo dunque cedere per una vana ombra
di bolla di sapone? È tutto qui l’amore,
che il mio servitore sia felice come me
se gli riesce di portare il peso breve
del ridicolo di una farsa di nozze?
Lo sventurato amante che giura, non è
matrimonio dei corpi, ma degli animi,
che nella donna vede un’angelìca natura,
potrebbe con altrettanta sicurezza giurare
di sentire nell’aspro, roco concento di quel giorno
l’armonia delle sfere.
Non si speri di trovare spirito nelle donne,
al più è dolcezza e brio, ma non sono che Mummie,
quando le si possiede.

JOHN DONNE

Published in: on maggio 24, 2021 at 07:37  Lascia un commento  

Ad un bianco oleandro

Pianta velenosa sei
per il botanico scienziato
per Pitagora principe
dei numeri e pensator antico
per delle tue foglie
in triadi armonia simbolo
dell’universo fosti
Giuseppe fu prescelto qual
sposo della Vergine
Maria per quel bastone suo
come narra la leggenda
antica che per magia divina
coperto divenne da rami
belli dei tuoi splendenti fiori
io a te oggi a te bianco oleandro
che con l’ampia chioma dolce
alla visione verso il cielo
ti volgi e che per beltà
imponenza sovrasti del giardino
i pur belli tuoi fratelli
oltre la vista io volgo il mio
pensiero che di gioia gli occhi
colmi e all’animo tanta pace doni

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 24, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

La mano del pensiero

Il mio pensiero ha una mano
che sfiora il tuo silenzio,

ha orecchie per sentire

il tuo sorriso
e occhi per vedere

senza lasciarsi scorgere. 

Pensiero vestito di velo
illumina le note del cuscino,
mi conduce all’isola incantata
dove sogni si possono toccare,
suona la sera

dolce appuntamento
come un bacio

sospeso sulle labbra
che si sveglia

con l’ali illuminate

dalla magia dolce di cullare
una poesia

scandita

dalla gelosia che traspare
nei tuoi gesti impigliati

a qualche scoglio,

affidi al vento

versi che colorano di luce

più forte di parole

e non temono polvere di tempo.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 24, 2021 at 06:59  Lascia un commento