Fuori mi chiamo

FORA ME CIAMO

(A i me amici)

No gh’è santi che tegna,
morir bisogna.
Sti bei discorsi
no i me piase gnente
no i scolto gnanca
e sèito a strolegar
per farla franca.
E quando vedo
che no ghe la cavo,
per farme en po coraio
me digo de scondon
(e penso a vualtri):
mi no ghe c’entro, mi
ghe toca a i altri.

§

(Ai miei amici)

Non ci sono santi che tengano,
morire bisogna.
Questi bei discorsi
non mi piacciono niente
non li ascolto neppure
e continuo a fantasticare
per cercare di farla franca.
E quando vedo
che non c’è nulla da fare
per farmi un po’ coraggio
dico a me stesso di nascosto
(e penso a voi):
io non c’entro, io
tocca agli altri.

Bruno Castelletti

Published in: on maggio 25, 2021 at 07:46  Lascia un commento  

L’attimo di felicità

Arriva all’improvviso
La felicità.
Qual volo di farfalla
Si posa su di te
Ma solo per un po’
Poi come brezza gentile
Spicca il volo.

E’ in questo attimo di tempo
Che sei felice

Sandra Greggio

Published in: on maggio 25, 2021 at 07:41  Lascia un commento  

Non so come

Nella nebbia di quella che tu fosti
dentro cieli improvvisi alta, friabile,
coronata di piogge, unta di lacrime,
risonante di echi, non so come…

Nel chiarore di quella che sei oggi,
o equanime, o discosta, non so come
le passioni desistono, precipita
il vento della mia vita in un turbine.

MARIO LUZI

Published in: on maggio 25, 2021 at 07:19  Lascia un commento