La sola cosa

La foresta nei colori d’autunno sopra la valle.
Un viandante arriva condotto qui da una mappa
O forse dalla memoria. Una volta, molto tempo fa, col sole,
Quando cadde la prima neve, passando di qua,
Provò gioia forte senza un perché,
La gioia degli occhi. Tutto era un ritmo:
Alberi che sfilavano, un uccello in volo,
Un treno sul viadotto, una festa del movimento.
Torna dopo anni e non chiede nulla.
Desidera la sola cosa preziosa:
Essere soltanto uno sguardo puro senza nome,
Senza aspettative, né paure, né speranze,
Per stare a quella soglia dove non c’è più io e non io.

CZESŁAW MIŁOSZ

Published in: on giugno 4, 2021 at 07:49  Lascia un commento  

La mia ombra

La mia ombra si aggira

nelle strade

che mi sono appartenute

a cui da sempre sento

di essere una parte

la mia ombra mascherata

contornata di sole

nel calore dei portici

 

azzurrabianca

Published in: on giugno 4, 2021 at 07:10  Lascia un commento  

La fragilità del centopiedi

Te ne stavi immobile sul muro,
di me non ti curavi certamente
io mi chiedevo un po’ timidamente
cos’era quella macchia in chiaroscuro.

Cercai ti allontanarti, te lo giuro,
di farti male non l’avevo in mente,
ma poi ti sei spostato celermente
e ti troncai sul nascere il futuro.

A terra i tuoi tentacoli agitavi
li muovevi con senso di dolore
il tuo veleno ormai più non usavi

e traspariva quell’ultimo tremore
come le prede quando le bloccavi
coi tuoi uncini senza far rumore.

E tu da predatore
la mia cantina linda ognor tenevi
perché gli insetti e blatte scomponevi

anche se m’incutevi
un senso incontrollato di paura
quando correvi sulle bianche mura

con la tua forma impura
e quel veleno che con arte usavi
per stordire le prede che trovavi

tanta forza mi davi
che ammiravo di te tanta potenza
mentre in me galleggiava l’impotenza

d’aver con irruenza
troncato quel tuo utile lavoro
che la casa puliva più del cloro.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on giugno 4, 2021 at 06:55  Comments (1)