Convalescenza

CONVALECENCIA

Sólo tú me acompañas, so! amigo.
Como un perro de luz, lames mi lecho blanco;
y yo pierdo mi mano por tu pelo de oro,
caída de cansancio.

¡Qué de cosas que fueron
se van… más lejos todavía!
Callo
y sonrío, igual que un niño,
dejándome lamer de ti, sol manso.

De pronto, sol, te yergues,
flel guardián de mi fracaso,
y, en una algarabía ardiente y loca,
ladras a los fantasmas vanos
que, mudas sombras, me amenazan
desde el desierto del ocaso.

§

Solo tu mi sei accanto, sole amico.
Come un cane di luce, lambisci il letto bianco;
e io perdo la mia mano entro il tuo pelo d’oro,
vinta dalla stanchezza.

Quante cose che furono
vanno via… ancora più lontano!
Taccio
e sorrido, come un
bimbo, mentre tu, buono, mi lambisci.

… Di colpo, sole, t’ergi,
guardia fedele della mia disfatta,
e con grida ardenti e pazze
abbai ai vani fantasmi
che, mute ombre, mi minacciano
dal deserto del tramonto.

JUAN RAMÒN JIMÈNEZ

Published in: on giugno 10, 2021 at 07:20  Comments (1)  

Il pornopoeta

E voi…
che ve ne state in prima fila
tutti imbellettati,
la poesia non appartiene alle accademie,
appartiene ai pazzi ai sudici ai depravati.
Volete i fiori, sempre fiori,
con i petali circoncisi dal sole
e disdegnate la benedizione del letame
dove i vermi sguazzano
nella creatività della radice.
Un poeta impacchettato, spedito premiato
sono stufo della Poesia,
della lacca che sbava sui fogli
voglio essere un pornopoeta
e fottervi,
uomini donne o bestie!

Massimo Pastore

Published in: on giugno 10, 2021 at 07:03  Lascia un commento  

Neanche il mare

Seppur protetto dai silenzi intorno,
incredulo, bruciai l’ora cheta,
benedetta, voluta, ottenuta
per scacciare paure dominanti
d’ombre nere strenue portatrici.

Le vidi, sì, indietreggiare mute
e pronte a riconoscer la sconfitta.
Con fiero piglio da vincitor di turno,
sentii frastuono d’una tale gioia
da indugiar fin troppo con lo sguardo.

Poi solo fitte nebbie a circondarmi.
Fu gelo ogni respiro ed ogni affanno
ché demoni a schernire la mia prova
formarono da esperti un girotondo
ove pagavo quello sciocco ardire.

Provai a dimenar la fantasia.
Trovai una via verso il mare
e gli gridai di colmar la mente.
È troppo tardi mi rispose irato,
ti aiuterò se cauto sarai.

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 10, 2021 at 06:58  Lascia un commento