I filosofi dei versi

Elucubrazioni in chiaroscuro
s’alternano a vie di fuga improvvisate.
Che saremo noi prima e dopo?
E dopo ancora?
Rifugi di anime senza corpo?
Albe ancestrali di soli sorgenti dalla palude?
E l’aria? Come si plasma l’aria?
Nell’ombra del corpo?
Conchiglie vuote piene di mare?
Rumori di ricordi?
Ologrammi di rimorsi
vestiti da sposo?
Non s’accettano scuse
nei confessionali del paradiso.

Lorenzo Poggi

Published in: on giugno 11, 2021 at 07:33  Lascia un commento  

La scolopendra

Dove una sola volta sei passata
e a me distratto lampeggiò brunetta
la luce dei tuoi occhi,
una specie di gioia anticipata
esplode, si sparpaglia.
O soltanto si tratta della luce
e niente c’è di nuovo,
se non l’erba che fumiga strepita,
la scolopendra dal rosso ventre
che agita folle i piedi nell’azzurro.

GIORGIO ORELLI

Published in: on giugno 11, 2021 at 07:17  Lascia un commento  

Non é, la mia, folle presunzione

Inevitabile arrendersi alla morte?
Sarà come voi dite…
ma concedetemi,
se non proprio il rifiuto,
almeno il piglio di sfidar certezza
armandomi del solo mezzo ammesso
che mi permetta di coccolar la vita
così come nel cuore custodiamo
il ricordo d’una persona amata.
Non è, la mia, folle presunzione
il mescolar le carte già assegnate.
È il forte anelito dei belli
che se allo specchio capita guardarsi
si vedono i capelli ancora folti
e gli occhi esprimer l’impazienza
d’esser portati in giro per il mondo
e di cader nel nuovo che li acceca.
Non è, la mia, folle presunzione
da essere confusa con la paura tetra.
È solo il volo di un gabbiano triste
che cerca in cielo aperto il suo riscatto.

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 11, 2021 at 06:58  Lascia un commento