Battendo a macchina

Mia mano, fatti piuma:
fatti vela; e leggera
muovendoti sulla tastiera,
sii cauta. E bada, prima
di fermare la rima,
che stai scrivendo d’una
che fu viva e fu vera.

Tu sai che la mia preghiera
è schietta, e che l’errore
è pronto a stornare il cuore.
Sii arguta e attenta: pia.
Sii magra e sii poesia
se vuoi essere vita.
E se non vuoi tradita
la sua semplice gloria,
siiline e popolare
come fu lei -sii ardita
e trepida, tutta storia
gentile, senza ambizione.

Allora sul Voltone,
ventilata in un maggio
di barche, se paziente
chissà che, con la gente,
non prenda aire e coraggio
anche tu, al suo passaggio.

GIORGIO CAPRONI

Published in: on giugno 19, 2021 at 07:10  Lascia un commento  

Un po’ di sano egoismo

Potrebbero essere ali

quell’innesto sulle cicatrici,

oppure

un tempo per te

da sprecare, un bacio da negare,

un “io “ da gridare finalmente.

 

Maria Attanasio

Published in: on giugno 19, 2021 at 06:56  Lascia un commento  

Tratturi antichi

Amo tanto queste tracce di rosso,
questi ulivi dal verde accarezzati,
tutte le pietre ai bordi dei poderi,
fatiche antiche dei padri di ieri.

Amo il cielo che vedo chiaro e azzurro
le case bianche fan cornice in fondo
amo questo tratturo ricamato
che questo asfalto ha leso e soffocato.

Con dedizione amo la mia gente
che è legata al nostro mondo antico,
amo chi si commuove per un verso:
leggere non è mai del tempo perso.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on giugno 19, 2021 at 06:52  Lascia un commento