Veglia con me

Veglia assieme a me
nelle mie notti insonni.
Abbracciami e fa del tuo cuore
il mio cuscino.

Cullami dolcemente
e parlami piano
di quel che tu voglia.
Così la tua voce
mi farà compagnia.

Non porgermi il fianco,
fammi vedere i tuoi occhi,
perché io possa annegarvi
la sofferenza.

Non sai quanto è triste la notte
stare svegli da soli.
Veglia dunque con me
per dirmi il tuo affetto.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 22, 2021 at 07:44  Lascia un commento  

Guardando per caso le costellazioni

ON LOOKING UP BY CHANCE AT THE CONSTELLATIONS

You’ll wait a long, long time for anything much
To happen in heaven beyond the floats of cloud
And the Northern Lights that run like tingling nerves.
The sun and moon get crossed, but they never touch,
Nor strike out fire from each other nor crash out loud.
The planets seem to interfere in their curves
But nothing ever happens, no harm is done.
We may as well go patiently on with our life,
And look elsewhere than to stars and moon and sun
For the shocks and changes we need to keep us sane.
It is true the longest drout will end in rain,
The longest peace in China will end in strife.
Still it wouldn’t reward the watcher to stay awake
In hopes of seeing the calm of heaven break
On his particular time and personal sight.
That calm seems certainly safe to last to-night.

§

Puoi aspettare tanto, tanto tempo
prima che in cielo accada qualcosa
di più dello scorrere delle nuvole
e delle Luci del Nord,
che corrono come brividi pungenti.
Il sole e la luna s’incrociano,
ma non si toccano mai,
nè fuoriescono
fiamme, nè’ si scontrano violentemente.
Sembra che i pianeti s’incontrino
nei loro tragitti, ma non accade nulla,
non viene fatto nessun male.
Possiamo tranquillamente continuare
la nostra vita, e guardare ovunque
tranne che alle stelle, alla luna e al sole
perchè abbiamo bisogno di colpi
e di cambiamenti per non impazzire.
E’ vero che la siccità più lunga
finirà in pioggia,
che la pace più lunga in Cina
finirà in conflitto.
Ma verrà deluso chi restera sveglio
nella speranza di veder rompere
la calma del cielo,
di fronte a lui
nella sua vita.
Quella calma sembra proprio essere certa
fino all’ultima notte.

ROBERT FROST

Published in: on giugno 22, 2021 at 07:00  Lascia un commento  

Tempo perso

Ve conto na storiela,
ricordi de la scola.
Dime, che tempo èlo?
L’à domandà el maestro
al me vissin de banco
che no l’avea studià
per nar a laorar
e fóra co le bestie
ensieme a so pupà.
Dime, che tempo èlo?
El s’à proà
almanco en par de òlte
a borbotar calcossa,
ma za no gh’era verso.
Po, tuto en d’en momento
deciso e pien de estro
el g’à risposto drito:
l’è tuto tempo perso, sior maestro.

§

Vi racconto una storiella,
ricordi della scuola.
Dimmi, che tempo è?
Ha domandato il maestro
al mio vicino di banco
che non aveva studiato
per andare a lavorare
e a pascolare il bestiame
insieme a suo padre.
Dimmi, che tempo è?
lui ha provato
almeno un paio di volte
a borbottare qualche cosa,
ma ahimè non c’era verso.
Poi, tutto d’un tratto
deciso e pieno di estro
gli ha risposto senza tergiversare:
è tutto tempo perso, signor maestro.

Bruno Castelletti

Published in: on giugno 22, 2021 at 06:56  Lascia un commento