Tempo perso

Ve conto na storiela,
ricordi de la scola.
Dime, che tempo èlo?
L’à domandà el maestro
al me vissin de banco
che no l’avea studià
per nar a laorar
e fóra co le bestie
ensieme a so pupà.
Dime, che tempo èlo?
El s’à proà
almanco en par de òlte
a borbotar calcossa,
ma za no gh’era verso.
Po, tuto en d’en momento
deciso e pien de estro
el g’à risposto drito:
l’è tuto tempo perso, sior maestro.

§

Vi racconto una storiella,
ricordi della scuola.
Dimmi, che tempo è?
Ha domandato il maestro
al mio vicino di banco
che non aveva studiato
per andare a lavorare
e a pascolare il bestiame
insieme a suo padre.
Dimmi, che tempo è?
lui ha provato
almeno un paio di volte
a borbottare qualche cosa,
ma ahimè non c’era verso.
Poi, tutto d’un tratto
deciso e pieno di estro
gli ha risposto senza tergiversare:
è tutto tempo perso, signor maestro.

Bruno Castelletti

Published in: on giugno 22, 2021 at 06:56  Lascia un commento  

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