Quando eravamo bambini

CUANDO ÉRAMOS NIÑOS

Cuando éramos niños
los viejos tenían como treinta
un charco era un océano
la muerte lisa y llana
no existía.

luego cuando muchachos
los viejos eran gente de cuarenta
un estanque era un océano
la muerte solamente
una palabra

ya cuando nos casamos
los ancianos estaban en los cincuenta
un lago era un océano
la muerte era la muerte
de los otros.

ahora veteranos
ya le dimos alcance a la verdad
el océano es por fin el océano
pero la muerte empieza a ser
la nuestra.

§

Quando eravamo bambini,

i vecchi erano una trentina in una pozzanghera,

era un oceano, la morte semplice non esisteva.

Poi quando i vecchi ragazzi erano quaranta persone

uno stagno era una morte oceanica solo una parola.

Quando ci siamo sposati gli anziani erano negli anni Cinquanta

un lago era un oceano

La morte è stata la morte degli altri.

Ora i veterani hanno già raggiunto la verità,

l’oceano è finalmente l’oceano,

ma la morte comincia ad essere nostra.

 

MARIO BENEDETTI

Published in: on giugno 26, 2021 at 07:33  Lascia un commento  

Dimenticata da te

Mi tornano in mente
i momenti intramontabili
ora che son cambiata
chiedendomi il perché.
Oggi penso solo al domani,
a quando non ci sei.
Dentro di me
la paura di perderti,
di non vederti più.
In compagnia di canzoni
che lasceranno tramontare
spiaggie piene di ricordi,
mi accovaccerò
ad una sensibilità debole,
vittima di sentimento
colmo di te
che non ricorderai
neppure il mio nome..
Solo immagini…
sbiadite dal tempo…
da te.

Glò

Published in: on giugno 26, 2021 at 07:27  Lascia un commento  

L’odorosa verde menta selvaggia

 

Qui nel giardino ancora profuma
come un tempo l’aria l’odorosa
verde menta selvaggia profumo
che in quel tempo antico mio
si accompagnava a quello buono
delle pannocchie lì sull’aia
ad essiccare ma persi quei suoni
quelle voci che nelle sere allora
ne respiravano come il dolce sapore
delle mondine il canto della Lilla
della Dora alla luna l’abbaiare
dei vitelli il muggito dalle stalle
il continuo petulante gracidare
dai fossati lontani delle rane
quel risuonare nel buio nei giochi
di ragazzi chiamato Giuseppe il nome
mio lì a Motta Visconti nome che per me
come per Ada Negri la vergine ribelle
il profumo richiama e richiamava tanto
della giovinezza Motta Visconti dei miei nonni
paese dei miei genitori della cara mia sorella

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 26, 2021 at 07:23  Comments (1)