Persiane chiuse

Viste da fuori

le persiane socchiuse

paiono il confine climatico

tra una regione di conforto

e un paese di fuoco.

Un ultimo lembo di pace

invocato dai soldati

sul terreno di guerra ma pronti alla resa.

Oltre le persiane chiuse

non visibili, i prigionieri.

Sono vecchi e sono stanchi

hanno avuto detenzioni

lunghe.

Ancora attendono

una qualche liberazione.

 

Anna Zucchini

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Published in: on ottobre 1, 2017 at 07:05  Comments (2)  

Mi piacciono le chiese

Mi piacciono le chiese quando è estate

sono ripari di ordine e magnificenza.

Dai muri i secoli

restituiscono la frescura della loro storia

e io – confusa tra i turisti –

mi fingo straniera e reimparo la città.

Ho la curiosità del viaggiatore

e l’attenzione del pellegrino.

Ne traggo un conforto vago

forse dal caldo

o forse chissà.

 

Anna Zucchini

Published in: on settembre 22, 2017 at 07:02  Comments (5)  

Bisognerebbe trarre dei vantaggi

Bisognerebbe trarre dei vantaggi dalla nudità

se rivela defezioni.

Si potrebbero proporre effetti da circo.

Oplà, ecco a lor signori decenni di equilibrio sulla fune

venite ad applaudire la domatrice di pulci e leoni

qui vedete bene le ferite dai trapezi senza rete.

Bisognerebbe avere un pubblico per questo,

pagante ma silente, doloroso e paterno.

Bisognerebbe inventarsi superfici nuove per farne corpi

abbandonare l’ovvietà dei segni bianchi del costume

sulle solite pelli scure

obbligatorie.

 

Anna Zucchini

Published in: on settembre 13, 2017 at 07:00  Comments (4)  

Benvenuto moscone

Benvenuto moscone

sei l’ospite opportuno

nell’ombra di questa quiete,

la sola risparmiata dal fuoco

di un pomeriggio fuori testo.

Salve a te chiassoso amico

affabulatore di quelle estati totali

quando i compiti erano ancora da fare

e cicale e mosche le sottintese presenze.

Grazie della visita gradita

intuita nel ronzio nero che sbatte

percepito di lato

inafferrabile e familiare.

 

Anna Zucchini

Published in: on settembre 4, 2017 at 06:58  Comments (2)  

Ma come facevamo?

Ma come facevamo nella casa senza salotto

dove la sedia impagliata era il divano

e la tivù le storie dei vicini?

Il mondo passava dall’officina

e arrivava a tavola, la sera.

Sconfinato – nel suo spazio siderale

tra la credenza e la stufa.

Poi, adolescenti dal seno piatto

noi – sedute sul letto –

piangevamo felici le note di battisti

e stringevamo amori

tra le cinghie dei libri.

Ora la noia

tra un pensiero e il culo grosso

tra la voglia di andare e una crepa bianca,

la noia – come una macchia scura

indelebile

sul sofà di vera pelle.

.

Anna Zucchini

Published in: on giugno 12, 2017 at 06:20  Comments (7)  

Certe notti

capitavano certi notti

quelle col fischio alle finestre

che un viso di madre

chino e compunto

rimboccasse le coperte strette

in modo da conservare

tra la pancia e il futuro

il caldo affettuoso

di una borsa calda d’acqua

ancora non si scaldano i piedi

come una volta – nel letto d’inverno –

 

Anna Zucchini

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:15  Comments (7)  

Vecchio armadio

di sonni e di veglie

febbri alte, bonaccia e malattie

di incubi e meraviglie,

corpi invecchiati col tempo,

mode e taglie scadute

vecchio armadio

che osservi la mia vita

dai tuoi nodi antichi

saggi e protettivi

come solo lo sguardo di un padre

 

Anna Zucchini

Published in: on maggio 23, 2017 at 07:12  Comments (8)  

A quest’ora di mattina

Vengo da un posto di case e di nebbie

dove d’estate ti sudano le vene

e il cuore ha solo quello da fare.

Da dove vengo mancano i profili a sera

neri sul rosa, le montagne a colori.

Vengo da una città di fermate di bus

parcheggi e negozi del centro

per noi – che si va solo all’ipercoop.

Sto nella città più amata e che odio

per i diecimila giorni di prigionia

nelle stanze di un ufficio.

Rimango ancora in questo posto a chiedermi

– a quest’ora di mattina –

come sarebbe scivolare senza memoria

nel salato umore freddo

e farsi penetrare dall’immensità del mare

senza neppure avere un corpo.

 

Anna Zucchini

Published in: on maggio 15, 2017 at 06:58  Comments (3)  

Cammino

Cammino per margherite sapendo

che è solo per me questa fioritura bianca

ne sono certa giacché ho coltivato

illusioni di miele e allodole

nell’inverno dubbioso

Solo per me ora la ricompensa segreta

di una confidenziale erba a mezza gamba

Il resto lo fa una musica dal groppo in gola

nell’aria appena tiepida

 

Anna Zucchini

Published in: on maggio 6, 2017 at 06:54  Comments (9)  

Autostrada

Autostrada di gelsomini e passione negli occhi

ecco il mio itinerario di viaggio.

Ci sono stati chilometri di rose

e d’amore

sfuggiti alle ruote – alle aiuole di nasturzi.

Adesso so

che i sentieri nelle orecchie

uditi con amarezza

sono vicoli di garofano e solitudine.

Si aprono nella voce.

Adesso so che percorrendo miglia

fiuterò similitudini

in cerca di un respiro alla clorofilla.

 

Anna Zucchini

Published in: on aprile 26, 2017 at 07:44  Comments (7)