Da presso il temporale

a fulmini e saette
scrosci e pozzanghere
balenii di sole
trafiggono nuvole
resistenze estive
al dimesso autunno
lotta di elementi
in cui l’acqua
annega i più deboli…
L’uomo resta a guardare
non osa interferire
questioni di natura
pallini di pioggia
può contare
e lasciarsi bagnare… 

Antonietta Ursitti

Published in: on giugno 12, 2020 at 06:55  Lascia un commento  

Trascorsa l’estate

guardo a domani
nuvole sorvolano
tetti senza rondini…
Ricordo il festoso
volo e attendo
il sereno ritorno…
Mentre muovo
lenti passi
abbrevio sentieri
memori del riposo…
In una goccia
rifletto il futuro
aspetto si avveri…

Antonietta Ursitti

Published in: on maggio 10, 2020 at 07:05  Lascia un commento  

Pattume planetario

Nello spazio
scorie di progresso
imbrigliano il pianeta
cosa fare per annientarle?
Intanto afferrano la terra
in una presa ferrea
scandagliano il futuro…
Intanto intossicano
il presente tribolato
da ferree tempeste
padroni temporanei
di uno spazio
una volta vitale
pattume planetario…

Antonietta Ursitti

Published in: on aprile 17, 2020 at 07:27  Lascia un commento  

Domestico felino

socchiudi gli occhi
confuso tra i passanti
ammicchi a me che ti guardo
gatto solitario mi fai gli occhi dolci
non occorre intenerirmi
già sono sciolta al tuo sguardo
mi immedesimo in te
gatto mi sento mentre
il tuo passo avanza
senza alcun timore…

Antonietta Ursitti

Published in: on marzo 17, 2020 at 06:59  Lascia un commento  

Quante braccia

tendono le tue radici
di quercia
nel bosco che sa di more…
torno ai miei primi passi
tu mi inviti a camminare
verso di te imponente
chioma la tua silvestre…
Nodi scoperti
sul tuo fusto
nei concentrici
su un volto silvano…
Occhi che scrutano
verso il basso
dove io sono
e ti guardo…

Antonietta Ursitti

Published in: on febbraio 20, 2020 at 07:06  Lascia un commento  

Bussi alla porta

sei un’ombra
che tutto ascolta
poggiata s’un bastone.
Di pensieri fai scorta
tramuti in incubi
i sogni, succubi
del tuo incedere
senza mai retrocedere.
Non per te sono i dubbi
noti a tutte le creature
godi a origliare per spiare
le debolezze di chi
rimane a guardare
e non si sa difendere.
Di piacere illudi
lo trasformi in dolore
sai essere senza cuore
la porta chiudi
a chi chiede amore.
Ti si può sentire
ma mai toccare.
Il tuo peso grava
lascia con la bava
tutti lasci partire
ma nessuno arriva.
Tocca ripartire
ogni volta
e la svolta
è mettere fine
al viaggio successivo.

Antonietta Ursitti

Published in: on gennaio 28, 2020 at 07:22  Lascia un commento  

Canti Malafemmina

e la voce si strozza
in fondo alla gola.
Canti per sentire
che ancora senti
la passione per l’amore
che la donna consente.
Immagine nella tua mente
sfocata pur viva ancora …
Trema la tua voce al canto
dell’amore passato
è l’ultimo afflato
di vita che muore…
Non si arresta il tuo canto
l’illusione di amare
ancora rallegra
il tuo cuore affranto…
Non smetti di cantare
per non morire…

Antonietta Ursitti

Published in: on dicembre 23, 2019 at 07:38  Comments (2)  

Dormire

senza dormire
occhi aperti
dietro chiuse
palpebre
neppure 
assoluto silenzio 
calma i pensieri
scorrono immobili
al pari delle membra
ingessate strette
nella morsa
che le afferra…
I rumori in strada
non fanno compagnia
rulli che attraversano
le tempie ognora
trascorre in una
soffocante assenza
il guanciale stringi
come fosse creatura…

Antonietta Ursitti

Published in: on dicembre 15, 2019 at 07:39  Comments (1)  

Ghigno diventa

il sorriso di chi
non ci crede
sorride per ferire
o per deridere chi
sorride con grazia
non illumina chi 
cieco non vede
e non si vede…
Angolo di bocca
tirato strappato
per sentire ancora
a cosa può servire
si può immaginare
quando si socchiudono
gli occhi per svagare
l’animo in crociere
nei mari tropicali…
Ma l’occhio cieco
dimentica il sognare
a occhi aperti perde
nella mente il bello
e perisce al buio
assente l’illusione
è incubo notturno…
Di soprassalto
sveglia la notte
timore di soffocare
nessuno può sentire
nessun sorriso
solamente un grido
fa sentirlo vivo…

Antonietta Ursitti

Published in: on novembre 28, 2019 at 07:48  Comments (3)  

Tristezza

s’affaccia il giorno
prima come l’alba
s’adombra di sera
parla muta di ieri
s’accende bagliore
percuote memoria
s’inclina il verso
passero canzone
s’inventa seria
per dir frottole
s’inceppa il becco
parole inutili
s’accoccola triste
per scaldarsi
petto stringe
s’arruffa piume
per celare brume…

Antonietta Ursitti

Published in: on novembre 5, 2019 at 07:33  Comments (2)