Lepre in salmì

(Annotazione di una casalinga che non voleva cucinare)

 

Ah! vedere quella lepre alla ferma

è illegittimo

tanto più con il cappello vermiglio in testa.

Vi è lealtà costringerla

ad essere cacciata e servita?

-Vorrebbe ancora rimbalzare in natura-

Posso sollevarne i balzi nell’ora del desco?

Che mai dirà la cipolla alla mentuccia

a cui scende una lacrimuccia?

E pure quel pomodoro…

che colora il sugo in coro alla carota

 che aria da ostrogota!

L’animale

aveva incollato a sé, l’istinto di sopravvivenza

-un  tuffo in padella e la corsa s’è spenta-

 

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 18, 2017 at 07:33  Comments (5)  

Ad ogni ritmo d’Euridice

Ad ogni mio suono

la musica s’alterna al cuore

o corpo mio

sostienilo

traslucida il movimento

dell’animale che sta in me

i passi sono come quelli della giovane Euridice

puoi distinguerla tra le camelie

dei miei piedi

bella e sinuosa danza di petali che percorrono

il calice vitale della devozione armonica d’amore

dentro  quel profondo mondo musicale, oggi

ballo, al tempo di Crono…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on giugno 9, 2017 at 07:25  Comments (8)  

Va’ o pensiero 2017

nella notte sul bosforo

la cariatide reggente

va con la mente

al lacrimar della volta

va’ o pensiero

guado

alle rive riflettenti

in tondo tendi

la mano al mondo

involati dentro note delle gole

infiora

il planisfero delle creature

quando ti stagli sulla terra

va’ o pensiero

guida il rubino della stella

quando cammini con l’aurora.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 31, 2017 at 07:21  Comments (7)  

Ti sento

TI SENTO

quando ancora la luna

disegna una flebile traccia e

calza il brusìo di un cinguettìo

 

TI SENTO

ritornare alle prime luci del mattino

ti attardi, o mio felpato felino

soddisfatto

della tua scorribanda

nel dedalo

di una foresta notturna

 

TI SENTO

e speri al rientro

di trovare, una carezza d’amore.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 22, 2017 at 07:18  Comments (9)  

Ti ho rivisto fratello

Ti ho rivisto fratello

qualcosa cade

mentre reggo l’ombrello

Ti rivedo fratello

ancora una volta

questa fitta nebbia

c’invade il midollo

Non c’è controllo fratello

nel tuo mondo sfiatato

nessun posto per me?

Ancora sosto

sul tuo fisso clichè.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 13, 2017 at 07:14  Comments (5)  

Vetri

(3° annotazione di una casalinga)

 

Se l’equilibrio

si mantenesse all’ordine

dei vasi di fiori

dai vetri potrebbe entrare più luce!

Il comporsi e lo sciogliersi di gocce

lascia intravedere piccole ombre e aloni che

i miei occhi fissano scrutando in trasparenza

la mezza finestra appannata

Nell’alito caldo

nel gomito

che produce un rito a strofinare

con gesti consunti eccomi ad ogni tempo, qui

energia vitale sul davanzale

in arrampicate scivolose sui vetri.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 4, 2017 at 07:11  Comments (7)  

Terapia in cucina

(2° annotazione di una casalinga)

 

Nel piccolo rettangolo di vita

terapia alimentare

antenne di formica si tuffano

in rotazione

al substrato della cucina

antipatia e fremito m’assalgono

non so dove sia la linea iniziale

non trovo tracce di confine

tra bene e male…

a volte scendono e sostano a gruppi maniacali

sopra rimasugli zuccherini

non lasciano spiragli al trito vegetale per l’arrosto

coprono lo spazio che diventa nero

sono esposta al peso della scia frenetica

immersa al pangrattato per l’impasto

un vento glaciale m’assale m’investe il pensiero

imparo, prendo le distanze, quelle che servono

a non disturbare tutto quel da fare…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 25, 2017 at 07:08  Comments (9)  

Polvere

(1° annotazione di una casalinga)

 

Polvere

Polvere

Polvere

sulla scatola arsa della tv

sulla lampada a piccole luci

sui libri e tra i fogli, imbrogli di polvere

al piano opaco volano.

S’intravede a distanza in tutta la stanza.

Sul divano in disordine

Polvere

tra invisibili colori

cuscini vivono grigi

la cornice intagliata del signor Vincenzo

s’è opacizzata

e il tavolo laccato dello studio?

ha perduto il lucido alla base.

Il mio sguardo spero si mantenga alto

perché se insisto sul pavimento mi devo piegare

al caos, che trasforma le briciole tra le fessure

senza tante scuse e paure

Può l’anima domestica che scrive

ancora gozzovigliare alla tale?…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:04  Comments (5)  

Tatoo

Mi tatuavo di te

inchiostro primitivo sui pori

entravi nella carne

con vene imperlate.

Nere fonti sgorgavano

da criniere leonine

il tuo nome era per sempre

vita- dolore

Mi tatuavo di te

amaro sapore

scorrevi a fiumi nel cuore

Mi tatuavo di te… segno oscuro

imperituro.

 

(Oggi provo ancora il tuo

tatuaggio

statuario

incancellabile)

 

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 7, 2017 at 07:02  Comments (6)  

Riviere

Bandiera

ti sollevo

fluttuante torpore leggero

                               Seny città

pietra dal clima mite

con la fortezza dominante

e l’albero a mare

io non potrò scordare

rive, ed isole isolate croate

nell’esitare breve dello sguardo

strade bianche di sensi mi accompagnano

dove nascono tesori avventurosi

lo spirito si ristora

corbezzolo e blu lavanda

inebriano il corso nomade

seguito dall’occhio dei monti Velebit

-creste e grotte pittoresche

vi alzate come echi di natura…

 

Deambulo passi autentici

lì, dove stagiona il capo d’astro d’oro

che a grumi di luce illumina rosate

le Incoronate, custodi di Zadar

carezzate in rossastre nenie dei giorni

sulle distese calme d’acque i limpidi pensieri

le prime fertili pianure di conchiglie

nel delta del Neretva;

che flora instancabile s’avvia

tra le dita ampie del mare

là si dipinge il fiume come vela

quando s’anima di brezza il cristallino

porta odori

e gode

di quell’ estate nitida.

 

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 29, 2017 at 06:58  Comments (8)