I versi più belli

Uscito indenne dall’oscuro lago
nel quale quella volta entrai,
quell’unica volta
che alla vita io non ho creduto,

su lastra di cielo
inciderei all’istante
un po’ di mio sereno ritrovato.

Ma i versi più belli, i migliori,
i soli di cui mi sento capace,
sono sempre quelli scolpiti nel cuore.

Aurelio Zucchi

Published in: on luglio 29, 2017 at 07:39  Comments (3)  

Ci sono anch’io

Niente amore questa notte.

Lenzuola intatte, non si suda.

 

Lei dorme e forse sogna il cielo

mentre io, vinto alla grande il sonno,

guardo un lento muoversi di curva,

raggio di luna entrato nella stanza

a separare chiari e scuri alla parete.

 

Mi accorgo che ci sono anch’io

tra i riflessi del pacifico silenzio.

 

Il giorno andato mi rilascia vita

da accatastare ai ricordi miei.

L’alba forse ritarderà l’arrivo,

regala più tempo per le verifiche.

 

Le dita esplorano la dura pelle

cogliendo qua e là scaglie di credito.

Sto pensando che mi voglio bene,

ci sono anch’io mentre lei dorme.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on luglio 20, 2017 at 07:15  Comments (2)  

Cercava occhi inclini al sogno

E temo la vendetta della luna
che prima o poi d’incuria sarà stanca.

Apparire da umile vedetta
non era certo veste immaginata.
Cercava occhi inclini al sogno
e voci pronte da ascoltare.

Per altre vie transita distratto
dell’anima il celere conforto.
Svolazzano malinconie sopite

Aurelio Zucchi

Published in: on luglio 10, 2017 at 07:41  Comments (3)  

Rimani al mio fianco

Sei qui finalmente, sei proprio vera.
Il viso ti tocco, gli occhi e le mani.
Il velo sollevo dai tuoi colori
immaginati tra mille sospiri.

Adesso non devi aver fretta.
Che cielo quaggiù sta per arrivare!
Le tenebre presto divengono ombre
ed ombre i perimetri cedono al sole.

Dammi aiuto a raccogliere gioia,
tutta la gioia negli anni inseguita.
Fammi un sorriso scolpito nel cuore
e giravolte affinché mi diverta.

E se anche di te io fossi stracolmo,
non provar mai a girarmi le spalle.
Non devi aprire le maglie del tempo
e rimani al mio fianco, felicità!

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 24, 2017 at 06:57  Comments (4)  

Credimi

Tu,

occhi di luna infastidita,
riprenderai la buona lena
e verserai nei bruschi anni
il lago della giovinezza.
Ti giuro,
tornerai sulle marine
a raccogliere conchiglie,
anche le più orrende

ma… conchiglie.
Fidati,
i sorrisi che nascondi
verranno fuori come bimbi
scoperti quali bruchi nelle tane.
Ascoltami,
abbandona il treno
spedito verso il futuro
e la stazione della morte che verrà.
Credimi,
nulla è mai capace

d’ammalarti dentro.
Qualunque stella

non cadrà del tutto…

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 7, 2017 at 07:27  Comments (6)  

Equilibri

Si avviano lungo un sentiero fiorito
questi giorni di cessata solitudine.

S’accosta un’allettante ombra
che, pur ombra, come sole brilla.
Il passo mio solerte lei accompagna
e mi precede a volte nel cammino.

Altre volte, carezzevole, alla mia si fonde
così che una, una sola, diventino le due,
saldate da speranze verso quel destino
che pare voglia scrivere pagine di rose.

Alle spalle, questa stessa vita
in cui di me tutto ho donato.

Da qui ha inizio la fase d’equilibrio,
ora che do ed in egual misura ho
quel certo amore che del respiro fa
prova provata del vivere in ardore.

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 28, 2017 at 06:54  Comments (4)  

Leggiadre fantasie

Par non aver confini, quell’amore.
il mare lo ricolma di colori
Il cielo lo protegge dagli insulti,
la terra lo accoglie in ogni dove,
il fuoco non lo brucia, sol lo scalda.
Leggiadre fantasie… mentre l’onda
schiaffeggia da par suo questo scoglio.

Aurelio Zucchi

Published in: on maggio 7, 2017 at 06:59  Comments (5)  

Tentativi

Corre.
La buona idea
di chi libera il giardino
dalle foglie morte,

corre.

Vola.
Il buon seme
che tra i superstiti
ho raccolto chino,

vola.

Cantano.
Le mie ragioni
dentro un cielo
che nessuno guarda,

cantano.

Rimbalza.
Tutto nell’indifferenza
rimbalza e torna a me,
pietrificato.

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 28, 2017 at 07:21  Comments (4)  

Il coraggio di sperare

Sdraiati oggi sul fondale del riparo,
io sono certo e so di non sbagliare
che da qualche parte, forse in noi stessi,
troveremo il coraggio di sperare.

A quanti negli anni ci hanno ripetuto
che il futuro è figlio unico del fato,
a tutti quelli che erano convinti
di affidare ogni responso al tempo,

a muso duro noi replicheremo
che il futuro è un figlio in gestazione:
– di padre : la vita che la vita plasma.
– di madre : i sogni che non hanno fine.

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 18, 2017 at 07:26  Comments (4)  

Ho con me il silenzio

Barcollo in un cielo troppo grande,

mi abbasso dietro nuvole amorfe

private di contorni rosseggianti.

Questo mio tramonto mi opprime.

Ho con me il silenzio ma non basta.

 

La notte nasconderà sofferenze

magari vincendomi nel sonno.

 

Tra poche ore uscirò dal suo ventre

per poi sfidare quel cielo troppo grande

e non saperlo come navigare.

Questa mia alba non si colora.

Ho con me il silenzio ma non basta.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 9, 2017 at 07:51  Comments (8)