La camera da letto

La camera da letto è il luogo dove c’è il letto
Sembra banale ma ci sono anche tante altre cose
Il letto è il protagonista principale
Per questo la stanza è stata creata
Poi ci sono mobili specchi attaccapanni
Abiti e scarpe, e ninnoli e libri
I libri ecco hanno a che fare col letto
Si legge distesi la sera prima di dormire
Quando si è malati o stanchi
E a lungo si sta nel letto con uno o più libri
Ci si rannicchia su questo oggetto
Come fosse un gatto
O un pupazzo che tieni stretto stretto
E come da bambino trovavi sicurezza
In quell’abbraccio di bambola o orsacchiotto
Ora hai il tuo libretto pieno di parole
Che ti portano in un altrove
Che poi è il contatto con te stesso
Persone e paesaggi ti portano oltre
Quello che vedi nel riquadro di finestra
Dimentichi il mondo e le sue esigenze
E segui tuoi tempi e ritmi
Respiri con la vita di un altro
Che ti fa da specchio molto più
Di quello che riflette il tuo volto
Ti soffermi e riparti
E trovi quelle parti
Che affiorano dall’interiorità
E ti coccoli e distendi
Inseguendo storie
Ascoltando i sentimenti

azzurrabianca

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:44  Comments (9)  

In trentaquattro minuti

.
in trentaquattro minuti

ho scritto

tre poesie

ma è possibile?

avevo tanto dunque

da tirare fuori

tanto sul mio cuore gonfio

tanto a premere la mente

quando si fa finta di niente

arriva poi il momento

una persona un input

ed ecco

ecco che torna a fluire

il tuo sangue e il calore

ecco che arrivano le parole

ecco che ritrovi te stesso

come io adesso

.

azzurrabianca

Published in: on marzo 14, 2017 at 06:53  Comments (7)  

Ti ho perso

 
.
ti ho perso

ora lo so

i nostri abbracci

sono stracci

di nebbia nella notte

le parole dolci

un ricordo lontano

e se ora tornano
se arrivano davvero
dalla tua bocca
hanno il sapore amaro
di fumo di veleno
un’illusione
sempre più fugace
che lascia tracce
ambigue
nel mio cuore stanco
di cadere
dopo ogni volo
.
azzurrabianca
Published in: on marzo 5, 2017 at 07:48  Comments (5)  

Sì lo so

.
sì lo so forse sono io

che interpreto male

forse sono io

che vedo a modo mio

sì forse il beneficio del dubbio

ma ho avuto già tante conferme

e tu sempre a negare

ma quando mi sei davanti

quando non è solo un grido al telefono

lo vedo sul tuo viso

che provi vergogna

che in fondo sei un bravo ragazzo

e vorresti essere fiero

ma non puoi

e me ne dispiace per te

ma ancora di più per me

che non so più che fare

non so proprio che fare

azzurrabianca

Published in: on febbraio 24, 2017 at 07:39  Comments (1)  

E’ Natale è Natale

 ..
E’ Natale è Natale

allestiamo gli alberi

lucine alle finestre

corone sulle porte

Natale

la festa dell’amore

ma quanto strazio

nel mondo

e nelle case

nei luoghi

dove ci si trova

che falsità pazzesche

tutte queste feste

se il cuore

il cuore non c’è

vero e completo

se solo parcellizzato

è il nostro donarci

se continuiamo ad accanirci

l’uno con l’altro

ad azzannarci

per poche briciole

di pensiero

perdiamo il sogno intero

E’ Natale è Natale

allestiamo gli alberi

lucine alle finestre

corone sulle porte

ma come le serriamo

quelle porte

quando entriamo

colmi di paure

ci rintuzziamo

ci adagiamo sul divano

in preda all’apatia

oh no, la colpa non è mia

il mondo è assai più brutto

non posso fare tutto

ci pensi qualcun altro

ormai son vecchio e stanco

adesso mi addormento

lo schermo è tutto bianco

perchè tutti quei cioccolatini?

ma questa è la delizia

e l’auto nuova spazia

e muoiono i bambini

e i vecchi sono accattoni

tu questo lo perdoni?

E’ Natale è Natale

allestiamo gli alberi

lucine alle finestre

corone sulle porte

ma la responsabilità

di chi è se ciascuno

dice io non c’entro

la colpa è di qualcuno

di me assai più scaltro

chi è allora

in questo tempo

che ha cura del mondo?

se non ci accorgiamo
del nostro vicino

se c’è una critica sempre pronta

perchè io devo lasciare l’impronta

e l’ego gonfio e tronfio

se ne va a spasso contento

schiaccia tu

prima che ti schiaccino

e scoppia una bomba

è guerra dove si vive

e dimentichiamo che c’è

chi muore davvero

E’ Natale è Natale
allestiamo gli alberi
lucine alle finestre
corone sulle porte

addobbati e scintillanti

i centri commerciali

negozi e mercatini

dove si vende il bambinello

insieme ai lustrini

e sarebbe tutto belllo

se tutti

ma proprio tutti

avessero tutto

e arriva la furia sulla festa

il camion che travolge

la gente muore nel presepe

e altrove un altro bimbo nasce

la vita ancora chiama

fra lacrime e preghiere

le anime sincere

accolgano il messaggio

con dio o senza

ma che sia fratellanza

e cura dell’infanzia

 

azzurrabianca

Published in: on febbraio 15, 2017 at 07:20  Comments (1)  

Case bianche

casa-bianca

Sogno spesso case
Bianche perlopiù
Pochi mobili antichi
Larghi spazi
Respiro aperto
Penombra amica
Un senso di intimità appagata
Un già vissuto che ritorna
Questo luogo lo conosco
Gli appartengo ed è mio
Ma non l’ho mai visto in realtà
Eppure qua è la mia verità
L’infanzia mia sorella
È un luogo vuoto di persone
Ma persiste attorno l’affetto
Nuove nostalgie
Divani bianchi
Porta a vetri ad arco
Giardino tranquillo
Silenzio fra il verde
Piante ben curate
Porta bianca francese
O di vecchia canonica
Bambine all’asilo
Villa di parenti ricchi
Per mano alla mamma
O di un’altra vita
Dove sono stata donna

azzurrabianca

Published in: on novembre 21, 2016 at 07:11  Comments (4)  

Orecchini

I tuoi orecchini
Le tue risate
Le sigarette fumate
L’allegria
Le tue cose colorate
La simpatia
La tua voce acuta
O grave a seconda
Del fumo e dell’umore
Tu così gioiosa
I tuoi gesti
Delle mani della testa
Quel buttarla indietro
Spavaldo nel riso
O con la sigaretta nella mano
Il fumo soffiato in alto
Le unghie lunghe con lo smalto
Tu che non mi hai poi capito
Tu che ho sempre ammirato
Tu così piena di vita
E io ritratta nascosta
Tu espansiva aperta
Io timida introversa
A giocar con disegni
Colori e parole
Addolcire evitare
Tu che la vita la mordevi
Fai la brava ma non troppo
Mi dicevi
Tu l’amica della mamma
Il sabato a giocare a bestia
Scopa briscola o tresette
In due o tre coppie
Coi bicchierini e le risate
Grida di vittoria e sbuffate
Sulla sorte delle carte
Ero stata con voi
In passato col fidanzato
Ma era un gioco diverso
Era finger d’esser grande
C’ero molto nella parte
Ma mi mettevan tensione
Le carte
Mi piacevano e non le reggevo
Finché ho lasciato
Carte e fidanzato
Le sere alla filuzzi
Il cinemino di periferia
Quel mondo piccolo e sicuro
Dove ripetere ogni giorno
La stessa parte
Lavoro autobus fidanzato
Cinema famiglia casa
Autobus lavoro famiglia
Domenica suoceri e cognata
Basta mi ero stancata
Non so cosa cercassi
Poi nelle notti fuori
Quel girovagare fra gente
Ed osterie eran cose mie
Poi mi son rintanata
E tu quando venivi
Mi mostravi una via
Che io bene non capivo
Solo intuivo possibilità
Ma …. mah
Inseguivo il tuo riso
Allora ancora acceso

Il tempo sfuma
Allontana i ricordi
Ma un oggetto ti riporta
Un giorno a quelli andati
E scopri che tutto
È restato tutto è servito
Risenti il calore
Della vita e di chi ama

azzurrabianca

Published in: on novembre 12, 2016 at 07:48  Lascia un commento  

I vigneti

Giada e ambra
i chicchi maturi
Trasparenze dense
Materia di sole
Luce racchiusa
E poi esplosa
Nella bocca
Nel gusto
Nel tatto
Succoso calore
E corposo e acquoso
Dono della terra
Bronzo
Legno
I tralci
Ritorti
Scuri
Si stagliano
A contrasto
Sul cielo chiaro
Sul verde fogliame
Rame
Già tinge
Di rosso
A piccole macchie
Le larghe foglie
Tracce di verderame
Permangono a tratti
Lentiggini azzurre
Verdazzurre
Verderame
I vigneti
Meraviglie
Di fine estate
Di primo autunno

azzurrabianca

Published in: on novembre 3, 2016 at 07:25  Comments (2)  

E’ mio destino

È mio destino
Non avere nessuno
Davvero vicino
È il mio destino triste
Arrangiare giornate
Fare le telefonate
Per riempire
Lo spazio vuoto
Della casa e del cuore
E aspettare
Aspettare quell’unico
Momento per averlo
Poterlo incontrare
È il mio triste destino
Non star con qualcuno
Accanto a un camino
Tu hai la libertà
Mi dicono ed è vero
Ma tante volte
Sarebbe meglio
Un amore sincero

azzurrabianca

Published in: on ottobre 25, 2016 at 07:23  Comments (3)  

Il rospetto

Nel bosco c’è un laghetto
Lì all’ombra c’è un rospetto
Ogni tanto lui fa il verso
Mi giro e l’ho già perso
Sembra uno scricchiolio
Ma è il suo gracidio
È il legno della panca?
È un ramo o la mia scarpa?
Sto ferma ma lo sento
È lui il rospo intento
A gracidar contento!

azzurrabianca

Published in: on ottobre 16, 2016 at 07:43  Comments (2)