Chi parla oltre la siepe?

Chi parla oltre la siepe?
Quale voce cosi amica
Chi mi ha detto il suo amore
E ora se ne va
Senza che io gli abbia risposto

A che mi serve il vento
Ora è solo inquietudine
Mentre con te era sensualità dolce
Si è spenta una stella mentre te ne andavi
Che me ne faccio ora del cielo
È solo uno scuro minaccioso e lontano
Mentre prima allargavo le braccia all’infinito

azzurrabianca

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Published in: on settembre 20, 2017 at 06:52  Comments (8)  

A che mi serve la notte

A che mi serve la notte
Un divano un camino
Se non ti ho vicino
Non ho visto il tuo volto
Ma so per certo che è
Più caldo della luna
Non conosco i tuoi
Baci il contatto ma sento
Lo sento come potrebbe
Essere in una notte
Così splendida e agitata
Amore vieni e fa
Che io sia vita

azzurrabianca

Published in: on settembre 11, 2017 at 07:48  Comments (5)  

Il posto delle farfalle

Ho trovato il posto delle farfalle

sotto la quercia vecchia

sul sentiero che porta alla fontana

uno slargo chiazzato di sole

i cardi sono pieni di voli

bianche si posano sul viola

Proseguo fra l’erba verde

fino all’abbeveratoio abbandonato

rivedo le mucche salire all’alpeggio

un poco sostare e l’acqua a dissetare

tracce di pietre sparse

portano memorie non mie

indicano ricoveri di pastori

penso a Marianna che cantava

da valle a valle

si davano la voce

così lei mi dice

Le felci rigogliose chiudono il passo

mi avvio sulla strada del ritorno

una farfalla mi sfiora la fronte

solleva la mia mente

ritrovo la radura

i fiori i profumi verdi e freschi

i voli silenziosi bianchi e arancioni

Smarrirmi vorrei in questa quiete

essere anch’io farfalla

ma con te accanto amore

sentire la tua mano

nella mia la mia nella tua

vivere con te anche un solo giorno

leggeri e liberi come farfalle

Qui ogni attimo è eterno

 

azzurrabianca

Published in: on settembre 2, 2017 at 07:45  Comments (5)  

Sulla panchina

Pineta

Sulla panchina al centro del paese
Sedevamo una sera
Parlando del più e del meno
Raccogliendo il fresco della sera
E i nostri pensieri
Di oggi e di ieri
Delle cose delle nostre vite
E guardavamo distrattamente
Le poche auto che passavano
Che se ne fregavano
Del semaforo rosso
Ma c’è una telecamera lì
No ma non è puntata sul semaforo
È orientata sul municipio
O forse su tutta la piazza
Adesso fanno delle cose
Con un raggio molto ampio
Le tecnologie…
Poi ti sei interrotto
Cos’è questo rumore?
È il vento fra i pini
Sì sembra un fiume
È il vento nella pineta qua dietro
È lì che ci siamo presi le mani
In silenzio
Nel suono del vento

azzurrabianca

Published in: on luglio 3, 2017 at 07:46  Comments (10)  

Camini

Camini che fumano
Camini che attendono
Uomini che fumano accanto al camino
E attendono che avvenga il loro destino
Credendo di farlo loro 
In quel gesto nel vuoto
Fumi di camino di case o di fabbriche
Focolari e ciminiere
Gas di scappamento
E uomini scappati
I vecchi focolari abbandonati
I vecchi abbandonati senza focolare
Camini vuoti che raccontano 
Camini che ricordano di esseri
Raccolti attorno e che parlano
Camini colorati e senza fuoco
Che non attendono più
Discese di Befane
Camini bianchi e vuoti
Come orbita senza l’occhio
Camini che contengono
La luce fredda dei televisori
Camini di campagna con rustici
Tizzoni accesi che scaldano
E braci covate sotto la cenere
A cuocere uova e patate
Fuochi che cullano e incantano
Anche negli eleganti camini di città 
Ipnotici ti portano in un altro mondo
Fanno silenzio al caos del giorno
E avviluppano di calore il cuore

azzurrabianca

Published in: on giugno 1, 2017 at 06:52  Comments (10)  

La mia bimba speciale

La mia bimba speciale
Butta indietro le braccia
Allunga in alto la testa
Il suo corpo sembra
Avere la memoria
Di un’altra vita e
La incarna adesso
Non è qua con noi
In quei momenti
Quando ha tutti quegli slanci
È qua ma non è come noi
Ha qualcosa in più
Che noi non conosciamo
Torna per un poco
Uccello e si allunga
Verso l’aria che l’attende
Tende le membra
Stende indietro le braccia
È in un altro elemento
Una trasformazione dentro
È la mia bimba speciale
Che vuole volare
E quando è quieta e sta
Un po’ fra sonno e veglia
Ad occhi chiusi sorride
A un angelo
Che viene a parlarle
Che con le ali
Le fa carezze leggere
La mia bimba speciale
Quando si appoggia a me
E si lascia andare
Fa un lungo sospiro
E torna carnale
Nel morbido di un abbraccio
Quando per lei è il momento
Di tornare qua dentro
Nel suo corpo normale
La mia bimba speciale
Butta indietro le braccia
Quando ha voglia di volare

azzurrabianca

Published in: on maggio 23, 2017 at 07:00  Comments (6)  

Il tuo odore

Il tuo odore mi resta addosso
Il tuo abbraccio mi riempie
Il cuore e calma le tempie
Starti accoccolata addosso
O sognarti come faccio adesso
Ah com’è più bella la vita
Anche se gioco poco con la matita
È vita nei momenti intensi insieme
Il mondo è bello e mi appartiene
Mi sento parte di qualcosa di grande
Immersa nella pienezza del vivere
Con un calmo e ampio respiro amore mio
E non scrivo più poesie
Perché insieme a te son tutte mie
Momenti che poi scappano via
Non ho più fantasie da raccontare
Non ho altro al mondo
Da sognare o desiderare
Non ho altro che te che te che te

Ma il tempo è passato
La delusione è un agguato
Costante che straccia la mente
Il cuore addormentato
Dal sogno si desta
E cosa resta? Del nostro bene
Non so se conviene serbare
Il ricordo soave e andare
Non amare non amare più
Fuggire dove non ci sei tu
Non ci sei più non ci sei
Con le bugie e le amarezze
Le cose sentite e negate
Che fingo, fingo capisci
Di non capire di non sentire
Di non sapere
Ma mi assale d’improvviso
Mi toglie il mondo e il fiato
E mi stritola il cuore amore
Amore come posso andare
Se tu mi chiami ancora amore
Se mi dici micia come va
Un bacio
Come si fa
Un bacio anch’io sì
Per stasera basterà

azzurrabianca

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:40  Comments (3)  

Aprile

Antica voce
Parla al cuore stasera-
Rose e profumi

Incanta il cielo
Le nuvole corrono-
Estasi bianche

***

Ali e colori
Prato fiorito e canti-
Rane di sera

Il sole bacia
La speranza rinata-
Eleva il sogno

***

Allodole qui-
Primavera ci incanta
Ride già il giorno

Iris al sole-
Leniscono i dolori
Effluvi dolci

azzurrabianca

Published in: on maggio 5, 2017 at 07:34  Comments (5)  

Sei tu

Sei tu che riempi 
Il tempo dei 
Miei pensieri
Che riguardano
Ancora l’amore
Ieri è andato
E non giunge domani
Vivo un’attesa forzata
Con l’anima straziata 
Stanca di immaginarti
Ma sola mi salva
La dolce fatica di sognarti 
E il letto che mi attende
Ha il soffio lieve e calmo del tuo respiro
Del tuo petto ha il profumo
Il suono morbido di te
Il bene di stare assieme 
La tua voce suadente 
Chiama le mie dolcezze
Arrende le mie ansie
E lì nel blu delle lenzuola
Le mie ali di gabbiano
Abbracciano piano il cuscino
Lì mi addormento serena
Tu sei con me fra le nuvole
Nel mondo leggero e facile
Ma così non è
Il tuo amore non è qua ora
E non voglio cedere
All’ennesima illusione
Non so più credere
Al nostro futuro
Lo so sono solo nuvole
Che aiutano a vivere
Ma voglio prevenire 
Il cadere dalle altezze
E lascio il letto aperto e vuoto
Cercare conforto e svago
Nelle voci digitali di là
Nell’altra stanza e un po’
Di musica sarà abbastanza 
Ma m’invade la tua assenza
Un sottile sconforto annienta
Il piacere di ascoltare
L’anima non danza e c’è
Ovunque un’assenza
La mia anima non è qua
Mi rifugio nel già vissuto
Ti sento ancora e follemente 
Vivo è il ricordo l’abbraccio 
Ai miei fianchi così forte
Che annulla ogni altra cosa
Sconfigge ogni nostalgia
Mi tiene così tanto stretta
Da darmi la certezza dell’esistenza
Distrugge passati rimpianti
Annienta timori e incertezze
Ma poi sfuma e denso
Si fa lo spazio vuoto attorno
Verrai ma non ci sei
Spero che il letto mi contenga
Abbia ancora l’impronta
Accogliente della fantasia
Stanca di immaginarti
Ma sola mi salva
La dolce fatica di sognarti

azzurrabianca

Published in: on aprile 26, 2017 at 07:31  Comments (7)  

Bologna sogna e Cristina

Ragazze, cara amica
Se ci pensi lo eravamo
Quando la sera si usciva
Per le vie della città
Donne già per l’anagrafe
Ma quell’immaturità che ci univa
La leggerezza di un tempo
Represso che ora fioriva
Che nasceva su macerie
Di troppe responsabilità vissute
Di spalle piegate e rinunce
Tu mi insegnavi di nuovo il sorriso
Che ti allargava sul viso
Sotto la malinconia degli occhi
Nei cortili le sere d’estate
Le nostre toilette
Modeste ma curate
Che l’abito per la figlia della sartina
Conta eccome, soprattutto la sera
L’incoscienza di notte si apriva
Un finale lasciarsi andare
Cedere al fluire
E alla bellezza della vita
Ogni sera una cosa da fare
E far tacere l’interiore censore
Libere ancora di sognare
Bologna sogna, già
Era quel tempo là
La nostra seconda adolescenza
Che poi non si faceva del male
Vedere un film o sentire musica
Due chiacchiere e un bicchiere
Quasi tutte le sere
Una passeggiata in centro
Per raggiungere quel locale
Dove quella sera suonava
Un ragazzo che ti piaceva
E tu ci sapevi fare
Disinvolta sapevi approcciare
E a fine concerto si andava a salutare
A me piaceva il concerto
Oh la musica sì mi faceva volare
E Dio, amica mia
Quella sera che offristi un passaggio
Al noto musicista col contrabbasso
Tu che parlavi bene l’inglese
Lì avrei dovuto capire
Quanto sei meravigliosamente folle
Però sulla mia cinquecento
Ci siamo stati in tre più lo strumento
Che tempo abbiamo vissuto
Ci pensi adesso al nostro come eravamo?

azzurrabianca

Published in: on aprile 13, 2017 at 07:17  Comments (7)