Moreno

La chiamava Mozart
Per i capelli che portava
Voluminosi con un codino
E forse anche perchè
Amava la musica
Le diceva che lei doveva
Fare la psicologa
Lei non capiva e lui diceva
Perchè capisci la gente
Viveva nel borgo di sasso
Se ne stava sempre in casa
Con l’aria mesta e rassegnata
E a chi glie ne chiedeva il motivo
Lui sempre diceva un po’ ridendo
Aspetto la morte
Strano per uno di vent’anni

Poi conobbe l’amore
Com’è bella
Mi diceva sempre di lei
Era bellissima com’è l’amore
Bionda occhi verdi attiva
Ti travolgeva nelle sue cose
La mia amica dall’infanzia
Per un po’ con lei fu felice
Poi come spesso accade
Finì

Non lo vidi più
Per lungo  tempo
Si era trasferito di casa
Dai parenti in Toscana
Mi venne voglia di sentirlo
Ma non rispondeva mai
Un giorno la sorella
Mi disse al telefono
Moreno non c’è
Ma come… Non c’è mai
Non mi risponde
Ce l’ha con me forse
Gli ho fatto qualcosa
Senza accorgermi
No tranquilla
Non ce l’ha con te
Solo non può rispondere
Ed era molto gentile

Rimase un mistero
Questo suo non volermi parlare
Poi lo venni a sapere
La morte era arrivata a prenderlo
Moreno
Non è giusto
Eri tanto buono
Con tanti stronzi che ci sono sulla terra

Moreno mi senti
Ci volevamo bene
Dove sei ora
Nelle stelle
Nella terra
Nel pulviscolo dell’universo
Nell’acqua quando piove
Ti voglio sempre bene
Ciao Moreno
Sono Mozart

azzurrabianca

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Published in: on febbraio 11, 2018 at 07:27  Comments (3)  

Due haiku invernali

Gelati i rami
intrappolano sogni –
candidi fuori

Giochi dell’acqua
i ricami di neve –
sento un brivido

azzurrabianca

Published in: on febbraio 2, 2018 at 07:31  Comments (1)  

Il tuo amore leggero

Il tuo amore leggero come una piuma
mi fa volare
e pesante come un metallo pesante
m’inchioda a te

ti bacio il collo fra i capelli
ti accarezzo al risveglio
nella notte abbracciati
siamo due o siamo uno

le mie braccia trovano 
i gesti sulle tue come se 
fosse erba come fosse
Acqua o Nuvola di Cielo

la mia mano scorre morbida
la pelle e c’è mio nel palmo
il dolce tepore dei nostri corpi
che si fondono e si confondono

chi sei tu chi sono io
siamo il soffio di Dio
siamo un’Alba boreale
siamo un Bosco invernale

siamo Oceani di Fuoco
uniti nel nostro bel gioco
le nostre labbra il nostro fiato
trovano insieme l’Infinito

ti sfioro con le dita il viso
che è la Luce del mondo
stai fermo ti prego non andare
e lasciami immersa nei tuoi occhi

a sognare

azzurrabianca

Published in: on gennaio 23, 2018 at 07:18  Comments (5)  

Appoggiata all’albero

Appoggiata all’albero attendo
Che arrivi il temporale
A placarmi il cuore
Come se fosse possibile
Come se a questa inquietudine
Bastasse lo scroscio dell’acqua
Come se non aciusse
La violenza di un temporale
Questo mio non trovare
Non so dove nascondermi
Per riuscire a non sentire
Il tuono e il battito furioso
Ascolto sulla schiena la corteccia
Il caldo del tronco e ne assorbo
L’energia vitale
Ritorno a percepire
Che sono un corpo
In questo mondo
Dalle nuvole scendo
Metto anche le mani all’albero
Sono un essere concreto
Sono viva e sono qua
Ma lo sguardo sale
A cercare più su e a spaziare nel cielo
I sensi sono attenti
I rumori come da bambina
I colori come da bambina
Ma qualcosa manca
Non c’è la pienezza di allora
Non mi basta la natura
Ti cerco ancora
Ti vorrei qua
Sei la mia metà
Ti vorrei per essere intera
Sono straziata
Da questa mancanza
Come una nuvola sfilacciata
Sento la tua voce
Ma non ti so chiamare
E questo mi crea più dolore
Verrai Amore
Solo tu mi sai vedere
Solo tu mi puoi guarire

azzurrabianca

Published in: on gennaio 14, 2018 at 06:52  Comments (2)  

L’amore non lo comandi

L’amore non lo comandi
È lui che ti guida
È un faro che ti acceca
E smarrisce l’orizzonte
Tutto è nell’attimo presente
L’amore è l’onda che ti sospinge
È l’acqua che non puoi contenere
(In un bicchiere)
È l’emozione che straripa
E sommerge felice il tuo io
Evanescente come aria
Liquido come acqua
Profumato di terra
Arriva e ti accende
È una lente che ti fa grande

azzurrabianca

Published in: on gennaio 5, 2018 at 07:22  Comments (3)  

Bologna città mia

Bologna come sei bella
Nel tuo scialle di perla
Leggero di antica seta
Città segreta e smarrita
Avvolta di nebbia
Che tace le geometrie nette
Che stonda col tempo i mattoni
Ti ho vista di pioggia e di sole
Che quando sono insieme
Tutti i vecchi vanno in amore
Così in un detto popolare
Tinte accese di pietre
Contro il blu d’estate
Le case intonacate
Varietà di rossi e ocra
Colori dei tuoi campi
Appena fuori porta
Questo una volta e ancora
Sei città di terra di pane
E tortellini e mortadella
Di gente dai buoni appetiti
Quelli che son restati
Di incontri e parole
Vestite per le occasioni
Manca qualcosa
Le chiacchiere sotto i portici
Quelle senza importanza
Dove son finite in questa
Corsa ad oltranza
Lo stare assieme
Senza uno scopo
Senza obiettivo
Senza un ricavo
A parlar delle giornate
O di un film senza che sia
Stato stabilito prima
Sentire qualche rima
O verso sciolto
Un concerto e buon ascolto
E poi via
Ognuno alla vita sua
Con lo smartphone in tasca
E vorrei dire basta
A questa tecnologia
Che mi ruba via
Mi ingabbia su uno schermo
Mi mangia la realtà
Ma il mondo è questo qua
Bologna città d’acqua tradita
Sepolta nei canali con la fatica
Delle tue lavandaie
Coi setifici e i mestieri smarriti
Le botteghe nei vicoli
E mani a lavorare
Con loro sapienza di secoli
Gesti nell’aria e fiati di parlare
Bologna fisica e mentale
Bologna città speciale
Che mi hai cresciuta
Nelle aule e nelle strade
In uffici ed osterie
Nei cinema di periferia
Bologna città mia

azzurrabianca

Published in: on dicembre 27, 2017 at 07:08  Comments (6)  

Credevo

.
Credevo non ci fosse nessuno

pensavo proprio di esser sola

quando mi aggiravo in giardino

o mi sedevo e parlavo

al telefono con qualcuno

o quando leggevo Ariosto

L’Orlando a voce alta per sentirlo
 .
seguirne i suoni e i ritmi
 .
berne tutta la bellezza
 .
Qualcuno mi ha detto brava
 .
pensavo di esser sola in giardino
 .
ma tu insieme a me ascoltavi
 .
oh grazie leggo bene?
 .
o forse devo essere pazza
 .
quella voce è un’immaginazione
 .
resta che tu vero o fantasticato
 .
insieme a me hai volato nei versi
 .
nella mia voce e adesso ci siamo persi?
.
.
azzurrabianca
Published in: on dicembre 18, 2017 at 07:36  Comments (3)  

Non so se amo di più

Non so se amo di più
Vivere o sognare
Dal chiuso della stanza
Il mondo che danza
La luce che avanza
Non so se andare
È tanto bello restare
Nella quiete
Dopo il temporale
Sentire strisciare
Qualche auto
Sul bagnato di asfalto
E ascoltare il silenzio
Che si fa largo nel cuore

azzurrabianca

Published in: on dicembre 9, 2017 at 07:45  Comments (3)  

Bologna ti amo

Bologna ti amo sei la mia città
Che senso di intimità mi dà
La pioggia nelle tue stradine
Ne sento lo scrosciare
In un vicolo laterale dove
Si va solo a piedi e non c’è
Il rumore aggressivo di auto
Qualche correre di qualcuno
Ombrelli aperti o vuoto e scroscio
Qualche ciaf nelle pozzanghere
Una coppia si prende per mano
E scivola via piano
Che importa la pioggia
Che li bagna fra i baci

azzurrabianca

Published in: on novembre 30, 2017 at 07:05  Comments (2)  

Quattro cavalli

Mi si muovono nel petto
Quattro cavalli al galoppo
Non li ho sentiti arrivare
Non ho potuto arginare
Quel loro scalpitare
Se non li lascio fare
Mi ammaccano il cuore
Vogliono spazio
Sono giunti in silenzio
Gli zoccoli sulla neve
Era sembrata cosa lieve
Da prendere alla leggera
Ma ora la cavalla nera
Si è già aperta un varco
È fuggita nella sera
E con le ali nella notte vola
Tendo forte il mio arco
Ma non prendo la mira
E la testa mi gira
Lasciateli fare
Lasciateli andare
I cavalli del cuore

azzurrabianca

Published in: on novembre 22, 2017 at 06:58  Comments (4)