La mia bimba speciale

La mia bimba speciale
Butta indietro le braccia
Allunga in alto la testa
Il suo corpo sembra
Avere la memoria
Di un’altra vita e
La incarna adesso
Non è qua con noi
In quei momenti
Quando ha tutti quegli slanci
È qua ma non è come noi
Ha qualcosa in più
Che noi non conosciamo
Torna per un poco
Uccello e si allunga
Verso l’aria che l’attende
Tende le membra
Stende indietro le braccia
È in un altro elemento
Una trasformazione dentro
È la mia bimba speciale
Che vuole volare
E quando è quieta e sta
Un po’ fra sonno e veglia
Ad occhi chiusi sorride
A un angelo
Che viene a parlarle
Che con le ali
Le fa carezze leggere
La mia bimba speciale
Quando si appoggia a me
E si lascia andare
Fa un lungo sospiro
E torna carnale
Nel morbido di un abbraccio
Quando per lei è il momento
Di tornare qua dentro
Nel suo corpo normale
La mia bimba speciale
Butta indietro le braccia
Quando ha voglia di volare

azzurrabianca

Published in: on maggio 23, 2017 at 07:00  Comments (6)  

Il tuo odore

Il tuo odore mi resta addosso
Il tuo abbraccio mi riempie
Il cuore e calma le tempie
Starti accoccolata addosso
O sognarti come faccio adesso
Ah com’è più bella la vita
Anche se gioco poco con la matita
È vita nei momenti intensi insieme
Il mondo è bello e mi appartiene
Mi sento parte di qualcosa di grande
Immersa nella pienezza del vivere
Con un calmo e ampio respiro amore mio
E non scrivo più poesie
Perché insieme a te son tutte mie
Momenti che poi scappano via
Non ho più fantasie da raccontare
Non ho altro al mondo
Da sognare o desiderare
Non ho altro che te che te che te

Ma il tempo è passato
La delusione è un agguato
Costante che straccia la mente
Il cuore addormentato
Dal sogno si desta
E cosa resta? Del nostro bene
Non so se conviene serbare
Il ricordo soave e andare
Non amare non amare più
Fuggire dove non ci sei tu
Non ci sei più non ci sei
Con le bugie e le amarezze
Le cose sentite e negate
Che fingo, fingo capisci
Di non capire di non sentire
Di non sapere
Ma mi assale d’improvviso
Mi toglie il mondo e il fiato
E mi stritola il cuore amore
Amore come posso andare
Se tu mi chiami ancora amore
Se mi dici micia come va
Un bacio
Come si fa
Un bacio anch’io sì
Per stasera basterà

azzurrabianca

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:40  Comments (3)  

Aprile

Antica voce
Parla al cuore stasera-
Rose e profumi

Incanta il cielo
Le nuvole corrono-
Estasi bianche

***

Ali e colori
Prato fiorito e canti-
Rane di sera

Il sole bacia
La speranza rinata-
Eleva il sogno

***

Allodole qui-
Primavera ci incanta
Ride già il giorno

Iris al sole-
Leniscono i dolori
Effluvi dolci

azzurrabianca

Published in: on maggio 5, 2017 at 07:34  Comments (5)  

Sei tu

Sei tu che riempi 
Il tempo dei 
Miei pensieri
Che riguardano
Ancora l’amore
Ieri è andato
E non giunge domani
Vivo un’attesa forzata
Con l’anima straziata 
Stanca di immaginarti
Ma sola mi salva
La dolce fatica di sognarti 
E il letto che mi attende
Ha il soffio lieve e calmo del tuo respiro
Del tuo petto ha il profumo
Il suono morbido di te
Il bene di stare assieme 
La tua voce suadente 
Chiama le mie dolcezze
Arrende le mie ansie
E lì nel blu delle lenzuola
Le mie ali di gabbiano
Abbracciano piano il cuscino
Lì mi addormento serena
Tu sei con me fra le nuvole
Nel mondo leggero e facile
Ma così non è
Il tuo amore non è qua ora
E non voglio cedere
All’ennesima illusione
Non so più credere
Al nostro futuro
Lo so sono solo nuvole
Che aiutano a vivere
Ma voglio prevenire 
Il cadere dalle altezze
E lascio il letto aperto e vuoto
Cercare conforto e svago
Nelle voci digitali di là
Nell’altra stanza e un po’
Di musica sarà abbastanza 
Ma m’invade la tua assenza
Un sottile sconforto annienta
Il piacere di ascoltare
L’anima non danza e c’è
Ovunque un’assenza
La mia anima non è qua
Mi rifugio nel già vissuto
Ti sento ancora e follemente 
Vivo è il ricordo l’abbraccio 
Ai miei fianchi così forte
Che annulla ogni altra cosa
Sconfigge ogni nostalgia
Mi tiene così tanto stretta
Da darmi la certezza dell’esistenza
Distrugge passati rimpianti
Annienta timori e incertezze
Ma poi sfuma e denso
Si fa lo spazio vuoto attorno
Verrai ma non ci sei
Spero che il letto mi contenga
Abbia ancora l’impronta
Accogliente della fantasia
Stanca di immaginarti
Ma sola mi salva
La dolce fatica di sognarti

azzurrabianca

Published in: on aprile 26, 2017 at 07:31  Comments (7)  

Bologna sogna e Cristina

Ragazze, cara amica
Se ci pensi lo eravamo
Quando la sera si usciva
Per le vie della città
Donne già per l’anagrafe
Ma quell’immaturità che ci univa
La leggerezza di un tempo
Represso che ora fioriva
Che nasceva su macerie
Di troppe responsabilità vissute
Di spalle piegate e rinunce
Tu mi insegnavi di nuovo il sorriso
Che ti allargava sul viso
Sotto la malinconia degli occhi
Nei cortili le sere d’estate
Le nostre toilette
Modeste ma curate
Che l’abito per la figlia della sartina
Conta eccome, soprattutto la sera
L’incoscienza di notte si apriva
Un finale lasciarsi andare
Cedere al fluire
E alla bellezza della vita
Ogni sera una cosa da fare
E far tacere l’interiore censore
Libere ancora di sognare
Bologna sogna, già
Era quel tempo là
La nostra seconda adolescenza
Che poi non si faceva del male
Vedere un film o sentire musica
Due chiacchiere e un bicchiere
Quasi tutte le sere
Una passeggiata in centro
Per raggiungere quel locale
Dove quella sera suonava
Un ragazzo che ti piaceva
E tu ci sapevi fare
Disinvolta sapevi approcciare
E a fine concerto si andava a salutare
A me piaceva il concerto
Oh la musica sì mi faceva volare
E Dio, amica mia
Quella sera che offristi un passaggio
Al noto musicista col contrabbasso
Tu che parlavi bene l’inglese
Lì avrei dovuto capire
Quanto sei meravigliosamente folle
Però sulla mia cinquecento
Ci siamo stati in tre più lo strumento
Che tempo abbiamo vissuto
Ci pensi adesso al nostro come eravamo?

azzurrabianca

Published in: on aprile 13, 2017 at 07:17  Comments (7)  

La camera da letto – 2 –

La camera da letto
È il luogo del più profondo affetto
È luogo di nascondimento
Di raccoglimento in se stessi
E di sprofondamento
Nel mistero dell’inconscio
Nel sonno e nel sogno
È luogo di smarrimento
E nuovo ritrovamento
Smarrimento dell’essere sociale
Di ciò che si deve mostrare
E ritrovamento e incontro dell’io profondo
È intimità con sè e con l’altro
Ritrovarsi abbracciati e ritornati
Dopo i voli e gli smarrimenti
L’essere indifeso ed arreso
Che si dona e che accoglie
Che grida il suo esistere
Dai tempi dei tempi
In faccia al mondo che sfugge
Nell’autenticità dell’essere
Nelle profondità remote
Ritrovarci abbracciati
In carezze e tenerezze
Dopo esserci amati
Come folli senza limiti e confini
Riconoscerci e stare uniti
Con le gambe intrecciate
Le promesse appagate
E tanti bacini come bambini
Forse è nel dopo che si misura l’amore
Nella tenerezza che resta dopo la tempesta
Quando nei flutti le mani si intrecciano
In nodi d’amore per non farti smarrire

azzurrabianca

Published in: on aprile 4, 2017 at 07:00  Comments (7)  

La camera da letto

La camera da letto è il luogo dove c’è il letto
Sembra banale ma ci sono anche tante altre cose
Il letto è il protagonista principale
Per questo la stanza è stata creata
Poi ci sono mobili specchi attaccapanni
Abiti e scarpe, e ninnoli e libri
I libri ecco hanno a che fare col letto
Si legge distesi la sera prima di dormire
Quando si è malati o stanchi
E a lungo si sta nel letto con uno o più libri
Ci si rannicchia su questo oggetto
Come fosse un gatto
O un pupazzo che tieni stretto stretto
E come da bambino trovavi sicurezza
In quell’abbraccio di bambola o orsacchiotto
Ora hai il tuo libretto pieno di parole
Che ti portano in un altrove
Che poi è il contatto con te stesso
Persone e paesaggi ti portano oltre
Quello che vedi nel riquadro di finestra
Dimentichi il mondo e le sue esigenze
E segui tuoi tempi e ritmi
Respiri con la vita di un altro
Che ti fa da specchio molto più
Di quello che riflette il tuo volto
Ti soffermi e riparti
E trovi quelle parti
Che affiorano dall’interiorità
E ti coccoli e distendi
Inseguendo storie
Ascoltando i sentimenti

azzurrabianca

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:44  Comments (9)  

In trentaquattro minuti

.
in trentaquattro minuti

ho scritto

tre poesie

ma è possibile?

avevo tanto dunque

da tirare fuori

tanto sul mio cuore gonfio

tanto a premere la mente

quando si fa finta di niente

arriva poi il momento

una persona un input

ed ecco

ecco che torna a fluire

il tuo sangue e il calore

ecco che arrivano le parole

ecco che ritrovi te stesso

come io adesso

.

azzurrabianca

Published in: on marzo 14, 2017 at 06:53  Comments (7)  

Ti ho perso

 
.
ti ho perso

ora lo so

i nostri abbracci

sono stracci

di nebbia nella notte

le parole dolci

un ricordo lontano

e se ora tornano
se arrivano davvero
dalla tua bocca
hanno il sapore amaro
di fumo di veleno
un’illusione
sempre più fugace
che lascia tracce
ambigue
nel mio cuore stanco
di cadere
dopo ogni volo
.
azzurrabianca
Published in: on marzo 5, 2017 at 07:48  Comments (5)  

Sì lo so

.
sì lo so forse sono io

che interpreto male

forse sono io

che vedo a modo mio

sì forse il beneficio del dubbio

ma ho avuto già tante conferme

e tu sempre a negare

ma quando mi sei davanti

quando non è solo un grido al telefono

lo vedo sul tuo viso

che provi vergogna

che in fondo sei un bravo ragazzo

e vorresti essere fiero

ma non puoi

e me ne dispiace per te

ma ancora di più per me

che non so più che fare

non so proprio che fare

azzurrabianca

Published in: on febbraio 24, 2017 at 07:39  Comments (1)