Questa notte

Questa notte c’è agitazione.
Anche gli animali del bosco sono in fermento.
La gazza pare arrabbiata e altri le fanno eco.
Poi tutto si accheta.
Nel buio si sente il fruscio del fiume
Si percepisce la densità umida
Dell’aria e del fogliame
D’improvviso è una notte normale
Una pace silente m’assale
Minuti senza tempo in cui
Si aggregano vissuti passati
Immersioni momentanee dove
Tutto è uguale e immutato
Da sempre
Dove non esiste
Il tempo umano inventato
Ma è la natura che regna

azzurrabianca

Published in: on maggio 9, 2020 at 07:32  Lascia un commento  

Oh…e anche Pasqua è passata

in questo tempo che se ne va
coi giorni goccia a goccia

posso ascoltare di notte il silenzio

e come solo rumore il suono dolce
e persistente del fiume che scorre
C’è sempre un mare ad attendere

Un fluire libero che l’anima sente

azzurrabianca

Published in: on aprile 17, 2020 at 07:20  Comments (1)  

Ho voglia

Ho voglia di bypassare il Natale
Ho già da mettere in vaso le viole
Mi dà fastidio vedere un panettone
A meno che non sia di pasticcere
Per lui potrei fare un’eccezione
Ma una pinza mi dà più piacere
Non sopporto le giubbe di Babbo Natale
Le barbe bianche e le cuffie rosse
Mi fan venire un accesso di tosse
Sono stanca di doverle incontrare
In un grande centro commerciale
O arrampicate su di un davanzale
Stanca di abeti veri e finti tutti stipati
Di muschi e paglia e statuine di plastica
Ma in bosco l’avete visto il colore del muschio
E un bue vero che rumina e mastica
E la povertà di una vera capanna
Ah…ma già i tortellini con la panna
Eccomi arrivo

azzurrabianca

Published in: on dicembre 9, 2019 at 07:25  Lascia un commento  

A Morgan

Principe dei nembi e delle onde. 
Il vento nei capelli. 
Sul volto la salsedine. 
Sul tuo collo assaggiare
il gusto del mare. 
La luce arancio del tramonto
e un castello.
Pirata delle tempeste 
piantato sul molo, 
immobile 
eppure in volo. 
Il mantello nero 
ali di corvo di Edgar Allan. 
L’albatro di Rimbaud. 
Siamo nel 1880 forse 
e dove siamo 
in quale porto senza navi. 
Mi fa spavento il mare. 
Ma lo voglio annusare 
fra gli abiti usati 
di te che sai tornare.

azzurrabianca

Published in: on dicembre 2, 2019 at 07:36  Comments (1)  

Poesia per un quasi figlio

Adesso ti guardo di lontano

Parlare con i cugini

O in silenzio intento

All’ascolto della conversazione

Sei talmente a tuo agio

Che vedo per la prima volta

La tua vita staccata dalla mia

Ti guardo vivere e tu

Così tanto a tuo agio

Da non nasconderti all’obiettivo

Resti con naturalezza

Davanti al mio cellulare

Lasci che vi punti addosso

Lo strumento che vorrebbe

Eternare l’attimo

Ma quando ti riguardo lì

Non ci sei

È solo una effige morta

Mi resta nell’orecchio il tuo saluto

La modulazione della voce

Tu sei vita

Sei movimento

E altrove ti muovi e vivi

Dove sei

Molto più

Che nella mia immaginazione

E il mio cuore è colmo di te

L’ allontanarti nel tuo crescere

Non ci separa

 

azzurrabianca

Published in: on novembre 24, 2019 at 07:02  Comments (1)  

Succedono cose strane

Succedono cose strane
Lontane
Dal nostro controllo razionale
E non
Si possono spiegare
Perché ad esempio nel dormiveglia
Quell’attimo
-di cui non conosco la durata-
In cui entri in una
Dimensione di coscienza diversa
Dormivo o stavo per addormentarmi?
Dov’ero?
Perché al risveglio
Avevo un nome
Nitido nella mente
“Chander Vandaus”
Perché? Chi è? Che vuol dire?
Ho cercato su Google
Esistono entrambi
Vandaus era associato a Fisher
Forniva un elenco di nomi
Ciascuno con una serie di
Numeri telefonici criptati
Americani: Tennessee, Florida, New York e altro
Vandaus senza Fisher una squadra
O un giocatore di baseball o gioco simile
Chander invece è orientale
Proviene dall’ India
Ho trovato il titolo di un romanzo
Due o tre scrittori e un artista
Nato a New Dheli nel 1957
Mio stesso anno di nascita
Che c’entra… tutte coincidenze
Ma non capisco da dove li ho
Pescati questi nomi
Come sono arrivati nel dormiveglia
E perché li ho “sentiti” associati
Appartenenti ad una sola persona
Quale il nome e quale il cognome?
Due cognomi insieme: un indiano americano
Unite due parti diverse e distanti del pianeta
Può essere successo
È quasi certamente accaduto
Anche se non l’ho trovato
E non ho capito
Perché? Da dove viene?
Chi sono io? Cos’è l’universo?
Quali sottili energie muovono?

azzurrabianca

Published in: on settembre 12, 2019 at 07:02  Comments (1)  

Filastrocca indovinello

Ho cercato di evitarla
di fare una vita più normale
ma lei mi segue è una tarla
non mi lascia mai stare.
Che cos’è…lo puoi indovinare?

azzurrabianca

Published in: on settembre 4, 2019 at 06:56  Comments (2)  

I centauri

E ora passo il mio tempo a guardare
Le moto passare
La vita intera che corre
Scivola via veloce
E lascia l’amaro e il dolce
Come retrogusto
Nel giorno già frusto al mattino
Fra la gente del bar vicino
-Che qua ci sono sempre
Visi rassicuranti
Credo sia brava gente
Non sono mica tanti
Accennano un sorriso
O un guizzo negli occhi
Vuol dir che siamo vivi
Ci vediamo anche oggi-
E l’aria alla finestra
Una giornata di festa
È poi solo questa qua
Non aver niente da fare
Qualche luogo a cui pensare
E poi guardare gli altri andare
Tanto là ci sei già stato
E un posto che hai già visto
Te lo puoi immaginare
Come sarà stamattina
La vita lì vicina
In periferia c’è ben poco da fare
Puoi stare lì a vedere
Come andrà a finire
Sentire l’eco di altre età
E un riverbero dentro
E un brivido ti prende
Nell’immobilità del tempo
E i centauri vanno
Corrono nel vento
Inguainati di pelle
Con la vita dentro

azzurrabianca

Published in: on giugno 21, 2019 at 06:50  Lascia un commento  

Vorrei scrivere di te

Vorrei scrivere di te
Quando ti chini a cogliere
Dalla terra l’erba
Il gesto che compi
Mentre intanto parli
La naturalezza di un’azione
Che è tanto parte di te
Da esserti automatica
La semplicità e morbidezza
Di un fare così implicito
Che il movimento stesso sei tu
E da sempre ti appartiene
E dici il piscialetto
Il nome romantico
Che usavamo da bambini
Tu che delle erbe conosci
Le proprietà e i nomi latini

azzurrabianca

Published in: on giugno 2, 2019 at 07:09  Comments (2)  

L’amore cammina a piedi scalzi

L’amore cammina a piedi scalzi
A piedi nudi va l’amore
Fra l’erba o sul mare
Con tutto quello che c’è da sentire
Non ama il calzare che costringe
Che irrigidisce e contrae
L’amore è articolazione libera
È la natura del contatto
La scaturigine delle reazioni chimiche
Fra psiche e pelle
È sangue e cuore
È respiro è volo

azzurrabianca

Published in: on maggio 26, 2019 at 07:07  Comments (1)