Di ricordi

Che importa se
lasciarmi sola
è storia e basta.

| Un respiro in fondo
fermentato troppo |

e come perla rara
in bella vista,
nella teca dei preziosi
a dare lustro a fanatismi.

Esposta in abbandono
due monete la tua offerta
per lavarti la coscienza.

Velluto rosso
a non scalfire le ginocchia,
semmai pregassi
e quattro smorfie di manichini
già addomesticati.

Calcherai i tuoi giorni zoppi
e stanchi
in cerca di nuovi ripari
….ingannerai te stesso

                                 un’altra volta.

Beatrice Zanini

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Published in: on novembre 12, 2017 at 06:58  Comments (2)  

Dove ancora?

Dove mi porteranno le mie gambe
secche e stanche?
Non posso vagare sempre alla rinfusa
nè abbracciare i fantasmi della notte,
e non posso sempre sconfinare oltre,
il mio cuore esangue chiede tregua;
ed io non ho più sandali, nemmeno
per attraversare un sogno
non ho più occhi per guardare
né vicino né lontano; c’è solo tanta nebbia.
La nave dei desideri ha già lasciato il porto,
a piedi nudi m’incammino verso il molo,
un approdo di ricordi e di promesse,
e di burle da marinai.

Beatrice Zanini

Published in: on settembre 3, 2017 at 07:05  Comments (6)  

Ventidue maggio

Sempre grata sarò
a quel raggio di sole
che m’ha guidato fino a te
amica ritrovata,
davanti a te
Regina delle spose e delle madri
con le mie mani stanche
e le due rose bianche,
offro a te del mio dolore
questo bel fiore,
sublime e delicato,
prego e piango mentre
bacio la tua fronte insanguinata
della spina Sua e della spina mia
sono a confronto,
non ho più nulla da offrire
se non questa mia voce rotta
e il mio non proferire preghiera alcuna
perchè son come terra arsa,
carne tartassata…
Ma nel cielo terso
s’apre a meraviglia
in un abbraccio, il sole
e il tuo sorriso,
che mi scioglie e mi riscalda
in questa mattinata che di maggio
ricorda solo giorno, data
e un po’ del mio coraggio….

Beatrice Zanini

Published in: on luglio 29, 2017 at 07:16  Lascia un commento  

I miei vecchi

I vecchi, i vecchi che camminano lenti
che vanno a tentoni coi loro bastoni,
i vecchi, i vecchi con i loro sorrisi sdentati
i vecchi ormai dimenticati…
Seduti su una carrozzella, o tra un tavolo e una sedia,
i vecchi saggi che elargiscono consigli,
i vecchi incattiviti dai tormenti
e da ricordi che li ha ormai inaspriti…
I vecchi saggi che ti parlano e non chiedono,
che quando muoiono
in dignità si spengono,
i vecchi che si sanno ancora amare
con la dolcezza di fresca stagione…
I vecchi, i vecchi che sfogliano il giornale,
i vecchi alla finestra, appoggiati ad un freddo davanzale,
i vecchi soli con una sigaretta in mano
e un posacenere da svuotare piano…
I vecchi, i vecchi quelli che io ho amato,
i vecchi che mi hanno abbandonato,
i vecchi che una carezza m’hanno sussurrato,
i vecchi che prima di andar lontano
una poesia m’hanno lasciato come regalo.

Beatrice Zanini

Published in: on giugno 21, 2017 at 07:30  Comments (5)  

Io…Me

Compagna di mille avventure
mi siedi accanto senza parlare
con il pudore di chi tanto conosce
segreto da non confidare.
Ti ritrovo al mattino
dopo ogni risveglio
mentre sorseggio con te il mio caffè
con una sguardo, uno sguardo d’intesa
compiaci il silenzio di tanti perché…
Tu mi comprendi
e non pretendi
ricambi un sorriso di complicità
tu sei l’amica, l’amica sincera
sei l’altra me stessa
l’esatta metà

Beatrice Zanini

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:18  Comments (6)  

Il Dono

Sei uscito dalla spuma del mare
bello come un Adone,
seduto o aggrappato alla riva
con l’onde a solleticare
quel corpo di bronzo divino.
Sorriso che par penetrare
anima e cuore
e quasi voler soffocare
un gemito di naturale piacere.
Alzo lo sguardo nel cielo
nell’impeto di voler fissare
bellezza e magia d’un istante
che dall’Olimpo in omaggio
a ricevere..
Avanzo timida e accorta
attenta a non rovinare
cotanta armonia celestiale
mentre invano tento di scorgere,
un dio o un Nettuno a ringraziare.
E tutto d’un tratto l’immagine sfuma
rubato dall’onde che t’han portato alla riva,
sorridi ancora una volta
mentre scompari nell’acqua e la schiuma…
Un ragazzino che gioca a pallone
mi sfida nel gioco
ed è allora che piano m’accorgo
nei suoi occhi d’un viso già noto…

Beatrice Zanini

Published in: on febbraio 20, 2017 at 07:24  Comments (1)  

You’re my cruel destiny (Tu…il mio destino crudele)

Il vaso di cristallo
è andato in mille pezzi
appena il tempo di riempirlo
di fiori dai toni accesi,
fiori d’ogni stagione
che mi dessero l’illusione
o forse chissà
un tempo
per prendermi cura di loro
per adornare ancora
queste quattro mura
che mi fanno compagnia
e che ho vestito a festa
già un’estate fa…
Quando il sole bussava
alla finestra e tutto brillava,
anche la parte di me s’accendeva
e danzava tutt’intorno
il mio arcobaleno…
Ed è così che la poesia
m’ha presa per mano
che le parole han rincorso
i miei pensieri
e che anima e corpo
han cominciato a suonare
le melodie del mio cuore
a inventare le note
a cantarmi l’amore..
Ma c’è un destino beffardo
che si prende gioco di me,
confonde il dolore
e la gioia,
mi tenta e mi provoca ancora…
Mi chiedo se ignaro ” lui “
o incosciente io
a credere che non fosse
il solito cortometraggio
in recidivo accanimento
alla mia felicità…

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 13, 2016 at 06:51  Lascia un commento  

Richiamo

Ho sentito il tuo richiamo
piovermi addosso
come stille di inaspettata
passione
in quel lembo di cielo
celati pensieri
sento e mi accorgo
ora toccare
mani gentili
di anima e corpo
ti afferro e ti seguo
lontano è l’indugio
traccia un disegno
di un viso
il tuo volto.

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 4, 2016 at 07:49  Comments (1)  

Tenera ossessione…spiata

Smaniosa ossessione
di lei che si spoglia
in lieve penombra
dipinta sul muro
un raggio di luce
i contorni disegna
generoso l’omaggio
che ti offre stasera
la luna che ammicca
e sul tuo viso una piega
o forse una grinza
che piacere sorprende…
Pelle la sua
così eterea e sincera
e ritorni bambino
attaccato a quel seno
che di mandorli odora
e fissi un istante
un pensiero azzardato
di un ultimo tango
di un ultimo bacio

Beatrice Zanini

Published in: on novembre 17, 2016 at 07:38  Comments (3)  

Notte in mongolfiera

Notte a te mi svelo
nessun espediente a sostenere
tremula impalcatura
infagottata nell’oscurità.

Notte complice che bisbigli
ad un cuore abusato
per insana condotta,
a braccia aperte in te mi fondo.

( trasparenze residue un rifugio )

E nel tutt’uno che accoglie
una luna rotonda che s’apre,
come mongolfiera d’argento
per un prossimo viaggio.

Beatrice Zanini

Published in: on novembre 6, 2016 at 07:03  Comments (1)