Ecuador

Ho pianto mio Signore alla tua Messa di stasera
ho urlato la mia gioia al cosmo d’improvviso
davanti alla divina bellezza della tua suora d’Ecuador
donna d’inestimabile splendore
gioiello prezioso del tuo regno
viso regalato da un angelo ad un angelo
occhi neri più neri della sua pelle
un cuore che del sole è calore sulla terra
mi sono inchinato ed ho pregato contro il male
sotto all’Amore della sua beltà sorella…
o era la tua o mio Signore?

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 23, 2020 at 07:35  Lascia un commento  

Alla tua mercè

Io sono
alla tua mercè
Dio immenso onnipotente
fai di me ciò che vuoi
prendimi
qui sulla soglia della chiesa
fammi morire in comunione
all’altare del tuo corpo
non temere il mio terrore
farà di me un martire del regno
brucia la mia carne
di fuoco redentore
congela il sangue peccatore
che mi intuba le vene
l’orgoglio che deturpa la mia divinità
lo sbriciolo ai tuoi piè
fulmina all’istante questo cuore
che non batte d’anima celeste
ma di recondite disarmonie
solleva a mistica visione la mia incredulità
da cadavere di polvere di terra
fammi angèllo oppure agnello
e se non puoi
chiedi aiuto a Belzebù.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 10, 2020 at 07:22  Lascia un commento  

Amo una donna

Per me è per me
ma non riesco a entrare nè nei cuori
nè ancor meno nel pensiero del celeste amore
se è una femmina stupenda e cara che solo un dio sa creare
non so accender forni che sian di legne o che s’accendano a bolletta
preferisco ad ogni cosa fiori d’ogni colore e tutto quello che c’hanno dentro
invento sì per non morire e son pagano e non temo la sorella di francesco
non m’importa del mondo triste che mi piange intorno e chiamerò…
si chiamerò un signor freud ma amo solo il mio che mi sorride
si purtroppo è vero, amo una donna.

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 11, 2020 at 07:17  Lascia un commento  

Fine di un viaggio

Uscito dal cosmo
io
chiusa la porta ai miei ragionamenti
ho molto camminato
parlato
perlustrando zone inabitabili
d’un tratto penso…
il pianeta è vuoto…
di scatto mi volto
impaurito di me stesso
e dai passi extravaganti
sono già così lontano dalla mia casa
non sono nomade
io
ho radici in questa terra
che è nata da una stella
ed anche il vagabondo senza nome
torna sempre ai suoi atomi d’origine.

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 23, 2020 at 07:16  Lascia un commento  

L’universo irreale inesistente

inconsistenza di coscienza nei paraggi
macchie rosse solchi neri
scarafaggi
e ne siamo prigionieri.
Come, quanto, s’assottiglia lo spessore
quando, delle storie, in teca d’ossa
biglietti da bottiglia
la vista ne perde tutto il colore
e m’osserva dalla rupe
e dalla mia fossa.
Sempre io son di cuperòse brividi e drupe
quando di neri mortali nei
e nel sangue i lividi
dei sogni miei
molto,
tremo del suono lento nel sonno
e langue
infine,
sotto sottile sole rosso la mia vita e il senno.
Mai la Morte aspetta questa fine alle sue storie
confonde l’amore con le parole
lo so
giro chiavistelli all’incontrario
agli sportelli del cervello
finchè,
se nel Saàra
nella sabbia d’arsa e cara
ci pianto un fiore senza bere la c… l’acqua color del sole
non so se la pioggia ne disseta il sogno vegetale
ma so nello mio core che al miraggio tremolante
evanescente al vento del deserto
s’attacca la speranza
d’un mare aperto…
Stendo qui davanti a me
un cielo di stelle d’universo…

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 17, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Tramonto

Tramonto
che rosso bagliore
arancione
l’azzurro è più su
ascolto il silenzio dell’aria
il sussurrare del tramonto
gli occhi mi serrano lenti lo sguardo
dalle nuvole d’orizzonte mi si stende un mistero
rapidi i pensieri lo raggiungono
so che le parole non bastano
allo stupore dell’immenso
che solo un cuore
ne può svelare i confini

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 10, 2020 at 07:25  Lascia un commento  

Il tarassaco di gennaio

accolgo un fiore giallo di gennaio
un profumo calicantus lì vicino alla ramata
d un giardino senza terra con sopra fili d’erba
un tarassaco splendente che cerca il sole dell’inverno…
e poi rimembro ancora un tempo tanto lontano
ma già appresso me
bambino e tu che eri gentilezza di bambina
mi tenevi questa che oggi è ruvida mano
so che avrei pianto con tanta gioia raccogliendo
il fiore giallo di tarassaco e le sue spore
ma non l’ho fatto
ero bambino

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 21, 2020 at 07:22  Comments (1)  

La scatola

Cosa ho qui in questa scatola di terra
se non cadaveri sepolti
idee cognizioni inaridite
disillusioni frammentate
dentro al male dell’anima chiusa…
chiusa nel miraggio di un infinito eterno…
ardimenti sconquassati…
ecco lì nel vasto spazio senza linea di confine
oltre al quale c’è pazzia
io conservo egoista nel mio io
l’oro del niente nel passato e del futuro
e qui invece
nella mia mente spaventata
mi rinserro nella scatola mnemonica
a prepararmi quella di terra.

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 10, 2020 at 07:06  Lascia un commento  

Le parole

Le parole
componi parole
hai bisogno di tempo
il buono e il bello
ti scappano
affondi nell’odio
e non riconosci le regole
dell’amore
componi musica
ti svolano note e via e via che vai
ti perdi nel tempo
e non sai più ritornare
smarrito per sempre
dalle coscienze che ne hanno cucito
il tessuto
componi pensieri
e ti accorgi di non aver mai pensato
ed adesso stai qui
seduto sperduto
e non trovi parole

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 20, 2019 at 07:11  Lascia un commento  

Periferia

Ultimo percorso di città 
tra l’urbano e il suburbano 
in stracche periferie immobili 
di anime incoscienti 
delle proprie assenze 
tra rabbie sepolte 
sotto gli infiniti orli di anime a pezzi
camposanti senza croci
di speranze e amori fatiscenti 
sepolti in costruzioni d’illusioni 
scolorite in mille morti 
che non vedono non sentono non parlano 
il concerto è finito nel vuoto teatro di periferia
musiche e parole crollano come terremoti
crepate senza umanità 
io ripulisco le mie tasche delle storie inutili
sentieri chiusi di dottrine e filosofie
per vivere su nuvole di periferia.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 9, 2019 at 07:43  Lascia un commento