L’universo irreale inesistente

inconsistenza di coscienza nei paraggi
macchie rosse solchi neri
scarafaggi
e ne siamo prigionieri.
Come, quanto, s’assottiglia lo spessore
quando, delle storie, in teca d’ossa
biglietti da bottiglia
la vista ne perde tutto il colore
e m’osserva dalla rupe
e dalla mia fossa.
Sempre io son di cuperòse brividi e drupe
quando di neri mortali nei
e nel sangue i lividi
dei sogni miei
molto,
tremo del suono lento nel sonno
e langue
infine,
sotto sottile sole rosso la mia vita e il senno.
Mai la Morte aspetta questa fine alle sue storie
confonde l’amore con le parole
lo so
giro chiavistelli all’incontrario
agli sportelli del cervello
finchè,
se nel Saàra
nella sabbia d’arsa e cara
ci pianto un fiore senza bere la c… l’acqua color del sole
non so se la pioggia ne disseta il sogno vegetale
ma so nello mio core che al miraggio tremolante
evanescente al vento del deserto
s’attacca la speranza
d’un mare aperto…
Stendo qui davanti a me
un cielo di stelle d’universo…

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 17, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Tramonto

Tramonto
che rosso bagliore
arancione
l’azzurro è più su
ascolto il silenzio dell’aria
il sussurrare del tramonto
gli occhi mi serrano lenti lo sguardo
dalle nuvole d’orizzonte mi si stende un mistero
rapidi i pensieri lo raggiungono
so che le parole non bastano
allo stupore dell’immenso
che solo un cuore
ne può svelare i confini

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 10, 2020 at 07:25  Lascia un commento  

Il tarassaco di gennaio

accolgo un fiore giallo di gennaio
un profumo calicantus lì vicino alla ramata
d un giardino senza terra con sopra fili d’erba
un tarassaco splendente che cerca il sole dell’inverno…
e poi rimembro ancora un tempo tanto lontano
ma già appresso me
bambino e tu che eri gentilezza di bambina
mi tenevi questa che oggi è ruvida mano
so che avrei pianto con tanta gioia raccogliendo
il fiore giallo di tarassaco e le sue spore
ma non l’ho fatto
ero bambino

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 21, 2020 at 07:22  Comments (1)  

La scatola

Cosa ho qui in questa scatola di terra
se non cadaveri sepolti
idee cognizioni inaridite
disillusioni frammentate
dentro al male dell’anima chiusa…
chiusa nel miraggio di un infinito eterno…
ardimenti sconquassati…
ecco lì nel vasto spazio senza linea di confine
oltre al quale c’è pazzia
io conservo egoista nel mio io
l’oro del niente nel passato e del futuro
e qui invece
nella mia mente spaventata
mi rinserro nella scatola mnemonica
a prepararmi quella di terra.

Enrico Tartagni

Published in: on gennaio 10, 2020 at 07:06  Lascia un commento  

Le parole

Le parole
componi parole
hai bisogno di tempo
il buono e il bello
ti scappano
affondi nell’odio
e non riconosci le regole
dell’amore
componi musica
ti svolano note e via e via che vai
ti perdi nel tempo
e non sai più ritornare
smarrito per sempre
dalle coscienze che ne hanno cucito
il tessuto
componi pensieri
e ti accorgi di non aver mai pensato
ed adesso stai qui
seduto sperduto
e non trovi parole

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 20, 2019 at 07:11  Lascia un commento  

Periferia

Ultimo percorso di città 
tra l’urbano e il suburbano 
in stracche periferie immobili 
di anime incoscienti 
delle proprie assenze 
tra rabbie sepolte 
sotto gli infiniti orli di anime a pezzi
camposanti senza croci
di speranze e amori fatiscenti 
sepolti in costruzioni d’illusioni 
scolorite in mille morti 
che non vedono non sentono non parlano 
il concerto è finito nel vuoto teatro di periferia
musiche e parole crollano come terremoti
crepate senza umanità 
io ripulisco le mie tasche delle storie inutili
sentieri chiusi di dottrine e filosofie
per vivere su nuvole di periferia.

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 9, 2019 at 07:43  Lascia un commento  

Tu sei la mia aquila della notte

aguila-en-la-luna

Adieu mon amour
perchè
concatenazioni
è come reazioni
splendide visioni
è come contemplazione
di città e stelle
immaginazione
ricerche cosmiche
e quindi è
sopra quei nevosi picchi immacolati
che vola l’aquila della notte
e quindi è
in questo mondo senza aria
che lo spazio dell’amore è tuo.

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 21, 2019 at 06:52  Comments (1)  

Profondità della preghiera

Osservo il mare,
le sue onde…son tranquille,
ma, se le guardo, son tenebrose…
scruto il fondo…e l’orizzonte…ha…una nebbia,
sottile misteriosa, che oscura la mia vista, che in lungo vede…
davvero io non so cosa viva dietro a questa immensità dell’acqua,
io non so cosa nasconda il mare dentro la sua profondità…
e perché prego leggero senza peso immerso
nel profondo del mio mare?

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 20, 2019 at 07:16  Lascia un commento  

Velocità di Einstein

Velocità di pensieri a razzo
uscite nello spazio
a riparare orbite e astronavi
mercantili carghi dei sogni
seminati dall’umanità dei cieli
scoppi nella notte
buio eterno senza rifrazioni
luci ed astri spenti ad illuminar sentieri
e guerre tra le stelle
iperluce scissione di molecole
velocità dell’amore
che non pensa ai confini dello spazio.

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 3, 2019 at 07:10  Lascia un commento  

E poi?

Dove
la mia ragione sanguina
ascoltando il male
che mi cresce
e i giorni gli anni le morti e poi…
e poi e poi…
e poi le storie le chiacchiere di dio
su tutte le nostre eucarestie
coi suoi giorni delle burle
antiritratti di se stesso
colorati con due soldi di ricordi
dal suo trono
vicino a cieli riempiti
con le parole della gente…
e non son stato io…

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 8, 2019 at 07:00  Lascia un commento