Pendii aritmici

Aritmia…
battiti strappati al cuore…
logiche saltano i tempi
paradisi chiusi
infiniti
confini
simboli
paure
idee
scosse da mente
sovrumana
erba
fili sottili
bruciati
fiamme selvagge
sui beati campi celesti
terrore d’eternità…
sbalza la vita
in pendii d’aritmia.

Enrico Tartagni

Published in: on luglio 27, 2017 at 06:58  Lascia un commento  

Un gradino

Passo dopo passo
parole su parole
ti costruisci una vita
che non sai cosa sia
un paradiso
sopra manti di mani
mani con mani
che costruiscono scale senza scalini
una catena che spezza se stessa
idea da idea
e ti costruisci un amore sui cieli
friabili stelle memorie e neurosi
che bastano ad ogni tuo giorno
per salire alla casa sopra i tetti
basta che ogni giorno
ti costruisci un gradino.

Enrico Tartagni 

Published in: on luglio 16, 2017 at 07:05  Comments (1)  

Manitù

non puoi sorprendere la quiete della Pianura
strapparne l’erba e dire che ami l’uomo
mentre abbeveri il tuo cavallo allo stagno
non puoi tradire il tronco della Sequoia
ed i suoi rami mai li raggiungerai
non possiedi nè hai l’accetta che stronchi la Sequoja
e non puoi uccidere il Bisonte
tagliarne la carne
strapparne la pelle
od il castoro che lavora l’acqua di Manitù
senza che gli occhi del Cielo Azzurro
non s’accorgano di te
hai un Teepee e v’hai un fuoco dentro
non bruciarlo incendiando
i prati le pianure le valli di Manitù
A’hò!

Enrico Tartagni

Published in: on luglio 7, 2017 at 07:18  Comments (1)  

Quale mare?

Cosa t’importa se sono stanco
dei miei occhi che piangono
e della musica silenziosa
che mi penetra
fino a farmi male
ed io urlo e tu non mi rispondi
aspetti…
mi lasci dentro i miei ricordi
e sono solo e aspetterò l’eternità
perchè dico tornerai tornerai
ma che t’importa di un uomo che piange
che è stanco degli strilli dei graffi delle emozioni
che non passano mai
quale mare mi porterà da te?
quale onda m’annegherà nella speranza
dove nuoto sparuto amante?
non mi capirai perchè non t’importa
dei miei segni.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 21, 2017 at 07:12  Comments (5)  

I Canadesi di Villanova di Bagnacavallo

Una passeggiata in una sera solitaria di maggio
solitario in riva al fiume del Lamone
a Villanova in quel di Bagnacavallo da Ravenna
e le file dei bianchi canadesi
si riposano dell’inutile fatica
d’attraversare il ponte per gli indifesi.
Proprio era un altro tempo
quando il grano si mieteva a luglio
e i fossi di campagna si sciacquavano d’acqua pulita
per le rane
e le sterrate stradine erano lavoro ai contadini
giochi per i bambini
dove i sentieri si adornavano di frutta
e avevano consegnato il senso alle divinità.
Solitaria nel mondo
la campagna
coi suoi nascosti sacerdoti
col suo fluire sotto al bosco
regalava
dal limo nero del suo fiume
fino al nero delle stelle
i sogni liberi dell’uomo ad aria rossa del rosso dei papaveri
ed era col verde delle rive insinuanti che gli parlava…
poi…
diurno celòstata il campanile che rintocca a Villanova
mette nel cuore il silenzio del sentire
d’aver perso anche il rumore dello scorrere del fiume
e lassù
nel cielo
dove punto
sotto e sopra
dove vorrei ritrovare quel che cerco
proprio ho un altro tempo che avrà il suo limite a finire…
a disegnare bianchi del cielo esornativi
i sentieri degli aeroplani d’alta quota
e in terra ho cancellato i miei.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 12, 2017 at 06:54  Comments (5)  

Tè alla menta

Fiori del tempo
fiori fuori…fiori dentro…
dentro luoghi sacri profanati
e cavalieri del tempio
nell’insonne segreto dell’harem
anni passati d’eserciti all’alba
avremo ritratti di Dorian Gray
e fiori profumati
al tè alla menta per l’anima.

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 27, 2017 at 07:11  Comments (5)  

Amore sovversivo

Amore sovversivo
stai lì
non muovere le braccia
stai fermo
con le mani
il respiro ne potrebbe risentire
l’idea sarebbe
quella di morire
non so però
se ti conviene
modificare il tuo pensiero
come quando l’amore ti sfinì
bella non so dirti quanto…
…svaní dalle mie mani mi troncò il respiro…
e sei ancora fermo lì
a rimirarle gli occhi negli specchi
no lascia stare
i movimenti delle mani
e del tuo cuore
continua a respirare
e con quelle idee
non ti fermare
perchè…
sono stupito…
vedo l’amore come lo vedi te.

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 18, 2017 at 07:29  Comments (5)  

Panta rei

Giocondapantarei

Ciò che sono … Panta Rei
quando il tempo che mi fu dato passò
io ero lì e guardavo
lo spasso dei giorni violenti della coscienza
e la mia coerenza era quella di piangere
per mancanza di parole
e di dolore inerme in colpa d’esser nato
davanti a tanta conoscenza inutile al viver
come uomo
ho aspettato di sapere
come se avessi potuto
un giorno
orientare ciò che ero
ma sorpreso ora so che sono
il contrario di ciò che sono

Enrico Tartagni
Published in: on maggio 8, 2017 at 07:07  Lascia un commento  

Il cielo delle ore

.
il cielo delle ore… …
no ma il cielo non ha espressione
dipende da occhi riversi nell’oblio
o da constatarne la rivoluzione
dipende dall’odio o dall’amore
che circondano circonlocuzioni
parole disdegni oppure un addio
io lo so o lo sapevo
volo lentamente nel sogno e bevo
dalle tue parole il suo colore
ed è così che questo cielo che non ha ore
possiede dalla nascita tutto il mio dolore
.
Enrico Tartagni
Published in: on aprile 21, 2017 at 06:59  Comments (1)  

Sirena delle Hawaii

Sempre con te
all’ultima barriera
dopo rotte sconosciute
navigherò mia sirena delle hawaii
come inseparabili nemici
vivremo i nostri brividi di ghiaccio
come in una piacevole serata
sopra un’onda sarai mia
in una lunga attesa
in una aurora blu
ma solo se saliremo
sul veliero dell’amore.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 6, 2017 at 07:24  Comments (4)