Di uno spavento…

Spavento di un Amore immenso…
di uno spavento
non mi sono mai ripreso
quello della nascita
mi rifarò con quello della morte
dove t’aspetterò
per l’eternità
Amore mio immenso
che dall’altra parte dell’universo
mi hai raggiunto
ed io…
ed io navigavo dritto
Comandante Harlock romantico
tra le stelle che tenevo in mano
in carte astronautiche disegnate su etereo Nulla
che cullavo negli occhi
potente di me stesso…
mio Astro luminoso
illumina il mio mondo di tenebre.

Enrico Tartagni

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Published in: on dicembre 6, 2017 at 07:36  Comments (2)  

Co(s)mica

Non c’è un sole
non ci sono stelle
fumi d’incensi
polvere e supernove
non c’è Venere
nebbia su Plutone
non c’è Giove
in superfici a gas
occhi rossi
tifoni
in controsenso
orbite scagliasassi
comete sfiondano
d’Urano non ne sanno
trema Nettuno
la Terra e la sua Luna
lo Spazio muove
e si rimuove
dama e buchi neri
il bianco lo confonde
nei momenti invuoti
interstellar tutti i pensieri
motocosmo che sposta il Mondo
e le altre stelle
di meteoriti
Marte  trafitto s’abbatte
brucia Mercurio
esplode Saturno tra gli anelli
scuote il manto a queste stelle
il gran Destriero
s’accende un Sole
ultimo Universo…
etc etc

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 2, 2017 at 07:38  Comments (2)  

Centro della stella

Di te,
mi apparterrà la storia,
luminoso quell’attimo divino,
spirito essenziale
entrato in me sopra te,
universo visto in luci inenarrabili,
morbida voluttuosa
gioiello di diamante inestimabile
sei, il centro della stella,
perfetta inafferrabile
m’accompagni,
è questo che penso,
quando entro nel tuo appartamento.

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 23, 2017 at 07:47  Comments (2)  

Il Cavaliere Errante

Dimenticare
sulla luna
la tua casa
e la strada tra i pianeti
dimenticare
che una tua donna ha detto si
e il sangue sparso sulla terra
– meritevoli momenti altri no
come definire una passione
un bacio
che
non hanno l’assurdo del dolore –
dimenticare che pensavi a questo
di salvare l’anima
dimenticare che un cavaliere errante
dentro al letto
smonta l’armatura
per restare solo
dimenticare
le lotte e le stagioni
e tutte le tue case
dimenticare che eri uscito da una porta
che riposi sulle ferite
inferte dall’amore
e muori.
Dimenticare che si muore
e poi…
dimenticherai un Amore.

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 11, 2017 at 07:05  Comments (1)  

Giappone

Himiko sa, muore e sa amare
sorride al Sole e alla sua Terra sale
figlia colpita al cuore
da Samurai che nasce dall’onore
migrazioni infinite finite con il male
risvegliàta nella luce dalle scosse dei suoi Kami
atomi e isole nel mare
Himiko scompare con l’Anima tra le mani.

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 27, 2017 at 07:00  Comments (1)  

Sul muro una farfalla della notte

Farfalla della notte
posi i miei deliri sul tiepido muro
senza Sole.
Se seguo la linea del tuo volo
imparo quanto sia
inconsistente maquillage
il peso del sogno
e dei suoi colori.
Le tue ali di Dea senza respiri
sostengono il devoto ruolo
punteggiare di scarti la via
spolverio di scintille impreparate
scaturite dal nulla
dalla culla di tanti
piccoli amori

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 18, 2017 at 07:03  Comments (1)  

Non fa per me

Strano
vero
insolito e sperduto
vago iracondo
ben lontano
dalla realtà
fantasia
immagini
sfaldate
in alto
cadute
in basso
dalla terra
le raccolgo
le sotterro
basta
essere strano e vero
non fa per me.

Enrico Tartagni

Published in: on ottobre 5, 2017 at 07:48  Comments (1)  

Ma, l’amore cosa sa?

L’amore non sa d’interviste
non conosce versi o poesie
sa e basta
sa di oro
non s’ interessa di denaro e di viltà
l’amore sempre è
sarà vivrà intatto e puro
di vigliacchi cialtroni non si cura
l’amore non conosce ore e scadenze
non ha un calendario
agende d’appuntamenti
non ha memorie da ricordare
l’Amore nulla dimentica.

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 20, 2017 at 07:30  Comments (3)  

Tutti migranti

Noi siamo i migranti in itinera gentium
………
dalle terre ai cieli
via da queste terre d’africa e di siria
terre desolate
sono spietate
d’ogni ira perplesse
volti d’istantanea virtuosa
occhi neri che non sanno nè piangere nè ridere
di donna nera di donna bianca
abbiamo un sangue e non ha un colore
ma questo mare punta in salita
non ha onde e non ha spiagge
ci lima le dita alle unghie
e non stiamo nemmeno nuotando…
affoghiamo…

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 5, 2017 at 07:10  Comments (1)  

Pendii aritmici

Aritmia…
battiti strappati al cuore…
logiche saltano i tempi
paradisi chiusi
infiniti
confini
simboli
paure
idee
scosse da mente
sovrumana
erba
fili sottili
bruciati
fiamme selvagge
sui beati campi celesti
terrore d’eternità…
sbalza la vita
in pendii d’aritmia.

Enrico Tartagni

Published in: on luglio 27, 2017 at 06:58  Lascia un commento