L’odorosa verde menta selvaggia

 

Qui nel giardino ancora profuma
come un tempo l’aria l’odorosa
verde menta selvaggia profumo
che in quel tempo antico mio
si accompagnava a quello buono
delle pannocchie lì sull’aia
ad essiccare ma persi quei suoni
quelle voci che nelle sere allora
ne respiravano come il dolce sapore
delle mondine il canto della Lilla
della Dora alla luna l’abbaiare
dei vitelli il muggito dalle stalle
il continuo petulante gracidare
dai fossati lontani delle rane
quel risuonare nel buio nei giochi
di ragazzi chiamato Giuseppe il nome
mio lì a Motta Visconti nome che per me
come per Ada Negri la vergine ribelle
il profumo richiama e richiamava tanto
della giovinezza Motta Visconti dei miei nonni
paese dei miei genitori della cara mia sorella

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 26, 2021 at 07:23  Lascia un commento  

Il giglio di Carniola

A donar al giardin altro colore
con i suoi fiori giallo arancione
che penduli timidi si inchinano
la natura a ringraziare tu pianta
venuta da lontano di Slovenia terra
e qui il ricordo corre a una fanciulla
che del Castello del lago di Bled
la storia e le leggende raccontava

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 20, 2021 at 07:10  Lascia un commento  

Belle di notte

Mi fan stasera compagnia
tarda l’ora ed il buio
in parte il tutto oscura
delle belle di notte
i delicati rossi fiori che
all’aria quel delicato
profumo danno l’animo
pian piano ne è pervaso
e dei pensieri la tristezza
così ne vien piano addolcita

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 7, 2021 at 07:22  Lascia un commento  

Ad un bianco oleandro

Pianta velenosa sei
per il botanico scienziato
per Pitagora principe
dei numeri e pensator antico
per delle tue foglie
in triadi armonia simbolo
dell’universo fosti
Giuseppe fu prescelto qual
sposo della Vergine
Maria per quel bastone suo
come narra la leggenda
antica che per magia divina
coperto divenne da rami
belli dei tuoi splendenti fiori
io a te oggi a te bianco oleandro
che con l’ampia chioma dolce
alla visione verso il cielo
ti volgi e che per beltà
imponenza sovrasti del giardino
i pur belli tuoi fratelli
oltre la vista io volgo il mio
pensiero che di gioia gli occhi
colmi e all’animo tanta pace doni

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 24, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

Lavanda in fiore

Tempo è giunto di recidere
la lavanda con i suoi fiori
che poi seccati a profumare
vanno in ciotoline punti
vari della casa e ad dar dolce
fragranza alle linda biancheria
e mentre la mano rapida taglia
corrono il ricordo la memoria
a campi intenso azzurro baciati
dal vento provenzale a quel colle
alpino che di te si fa orgoglio
e vanto ed infine a un vicoletto
di un noto paese vigezzino lì
una targa un nome ai più ignoto
de Femminis inventor delle acque
profumate di colonia e di lavanda

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 10, 2021 at 07:19  Lascia un commento  

Oggi mi parlano i gerani

Spendono al sole nel giardino
in sette vasi i rosa bianco e rosso
fiori dei gerani li guardo
li vado ad accarezzare ed
ecco nel bisbiglio del vento
mi sembrano parlare: ricordi
quei di un tempo che di tua
mamma ornavano il balcone
quei nostri rosso rosa e bianco
a noi fratelli? Ricordo
e mi commuovo ed ancor mi
par di rivedere una cara
a me figura che curva su di loro
su quel balcone antico familiare
con cura amica accarezzare:
la bella figura della cara mamma mia!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 25, 2021 at 07:07  Comments (2)  

La chiocciola

Stava ferma nel suo guscio la chiocciola
in riposo e le ho parlato e le ho detto
pensa come entrambi siano tanto fortunati
vedi nel mondo quanti sono i senzatetto, fissa
una casa ho io e tu mobile anche se capisco
la devi tutti i giorni spostare con fatica,
mi rispose tra i due tu solo sei il vero
fortunato che non conosci le varie insidie
che per viver sicura devo ogni giorno sopportare:
sì cara chiocciola hai ragione che a te guardando
e ai sofferenti nel mondo poveri e senza casa
pur contando i tanti miei mali non mi devo lamentare

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 10, 2021 at 07:00  Lascia un commento  

Tu sedano

Giunto del tuo ciclo vital
al fine al cielo mostri
i tuoi bianchi fiorellini
e lì nascondi quei sottil
semi dal sapor di liquerizia
tu sedano verde aromatica pianta
tu in gastronomia gran regina
tu selinon sacro ai greci dendron
e nel prodigioso evento da Omero
cieco poeta lì nell’Iliade narrato
da te la guarigion da letal morbo
presta del puledro nelle pugna
amico del pelide iroso Achille
e tu di eccelse terapeutiche virtù
che in te Ippocrate un tempo vide
come nei secoli più avanti pur
Ildegarda la santa dei nervi dal dolor
dalla mente depressione giusto rimedio
e poi qui infine ricordare è bene
che in te al piacer della libidine
stimolante impulso trovò Madame Pompadour
la ben nota e famosa intrigante dama
che vinse per sempre la sua frigidezza

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 29, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

Basilico

Pianta erbacea aromatica
il basilico foglie larghe
piccole o sottili dai colori
vari verde delle verdi
colline genovesi nero qual
figlio delle laviche pietraie
ischitane violaceo rosso
lande thailandesi messicane
profumi aromi dall’intenso
al delicato or vi senti
menta fior di garofano cannella
fine gelsomino generosa ti offri
medicamentosa e in cucina
tisane e impacchi foglia semplice
o pestata salse che van dal Tigullio
alla Sicilia nome non principesco
ma regale sulla mensa imbandita
stai e sulla umile panca contadina

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 15, 2021 at 06:57  Lascia un commento  

Abbandoni

Marzo giunge  e abbandona il giardino

il pettirosso, viene la fine di settembre

e la rondine abbandona il tetto amico,

del lor vivere che detta  i ritmi è la natura

in inverno in primavera ci sarà il ritorno,

ti ho amata or non più t’amo  l’abbandon

questo governa del cuore  il sentimento,

patria cara  addio paese mio ti abbandono

spingon a ciò guerre fame e disperazione

ma  speranza pur vive di riamar la stessa

amata come pur  gli amati lidi rivedere,

poi fatal all’uomo della vita l’abbandono

giunge  e dalla morte  alla vita sappiamo

non vi è certo ritorno ma vivon per chi

la terra ha abbandonato pur sentimenti

per chi crede una speranza:  non negra

terra il buio il nulla, che prima  il  ricordo

vive un  fiore su una tomba e una prece

quando è sera e quella foto  che ti sorride

ancora e poi ecco la vita nuova  della carne

sfolgorante sarà  la Resurrezione al suono

quel dì forte imperioso acuto della Tromba!

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on febbraio 23, 2021 at 07:46  Lascia un commento