Ho paura del sole

Di tua dolcezza odorano le notti
Brillano sogni eletti
sulle sfaccettature di momenti.
Vivo di te, sei come primavera,
basta una parola si ravviva
il fiore intirizzito
dal gelo dell’inverno,
Vedo incise stelle scintillanti
nel profondo cielo,
ma ho paura del sole…
Mi lascio abbeverare dalle stelle
ma rischio di venire pugnalato
dalla lama di luna
che accarezza l’alba dietro il velo
se mi azzardo a sfiorarti con le mani.
Ho paura del sole che divora
la melodia di sogni
e pianta i suoi pensieri
sulla terra bagnata del lor pianto.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 25, 2017 at 07:05  Comments (9)  

Sei nel mio cuore

Sei entrata col sole del tramonto

passando per frasi gentili

che lasciano guardarsi ad occhi nudi

come versi belli del mattino

quando l’alba gioiosa

tingeva di riflessi l’orizzonte.

Autunno nostalgico del cuore

ha aperto una strada asfaltata

dove sogni possono passare,

la notte mi conduce a cose grandi

che vanno oltreconfine di pensieri.

Amo l’amore,

le parole che sento nei tuoi versi

sono fiorite come primavera

ed invitano il cuore a germogliare

ma incontrano le piaghe sul cuscino

se rivolto le pieghe all’altro lato…

rimani sempre complice nei sogni

sei più bella immagine che adoro,

una storia d’amore,

sfoglio le notti piene di magia

dove la pelle nuda parla forte

dietro le vertigini del velo.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 11, 2017 at 07:07  Comments (11)  

Passato il cielo limpido di stelle

alba sul mare timida si sveglia

balbetta sul cuscino una poesia 

con i primi sussurri, indora l’onde

di melodia pacata, ed accarezza

i sogni della notte

abbozzando un sorriso,

all’orizzonte il sole

lascia guardarsi i lineamenti nudi

prima che indossi gli abiti regali

e allaghi il cielo,

ma le sentinelle dei nemici

appostate sull’orlo di pensieri

come nuvole torve all’improvviso

assaltano le foglie dell’autunno

che  ascoltano i brividi del vento.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 2, 2017 at 07:04  Comments (8)  

Questa notte

Questa notte il cuore parla piano
per non svegliare
il flusso di pensieri
perciò se chiudo gli occhi
e le stelle si lasciano contare
l’annovero si spande all’infinito
ricamato di fiori.
Dove andiamo?
Lungo le soste cariche di baci
sento il tuo respiro nella bocca,
aleggia il sogno
muove i tuoi capelli
come il vento leggero sulle onde
che trasparisce ancora
dietro il tempo,
cosi possiamo insieme navigare
fino alle vertigini del mondo
dove si sbianca il mare,
non servono finestre da approdare.
Se lasciamo pensieri fluttuare
fin sulle sponde soffici dell’alba
che agita ricorsi
alla stordente melodia del giorno
e fomenta programmi,
il sol che mostra lineamenti nudi
spaventerà le stelle
fino al punto di farle scomparire.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 22, 2017 at 07:30  Comments (10)  

Una poesia dell’ultima stagione

L’inverno stringe il tempo,

l’amore allaga il cuore

in dolce melodia di sentimenti,

i passeggeri dell’età matura

prendono colore

acheni rossi ai bordi del torrente

come le sfumature del tramonto

piove dal cielo oro sulle fronde,

e  dolce amaro di malinconia

fonde sogni di stelle e di pensieri

ma sono solo foglie moribonde

che man mano si levano col vento.

Gocciola come lacrime di pioggia

raccolta dietro i vetri della sera

la poesia dell’ultima stagione

che accompagna l’esule cammino.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 16, 2017 at 06:56  Comments (12)  

Siam pronti alla morte

Nella corsia veloce di sorpassi
che spesso
è l’unica strada disponibile
succedono molti incidenti
tra cui pugnalate di memorie
da parte di parole senza occhi
e dona a miscuglio di voci
il tono di umani esplosivi…
“Siam pronti alla morte”
che si adatta
a tocco stipulato
di campane nostrane
che barattano allori
dove sottoterra la radice
come la nostra analisi dei conti
ora intesa a scollare giunture
legate dal sangue dei moti.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 7, 2017 at 07:29  Comments (1)  

Sull’ali della sera

partono l’ombre
come sospesi aliti
accappiati
dallo specchio icastico,
rotolano a valle
nell’egro mare…
quest’involucro opaco
dove con l’ego sommo
l’io dimora,
gamete impercettibile
abbrancato
alle ceneri dell’archetipo,
vuoto imperfetto
tra covile e cuna,
è un fiume pullulante
di piraña,
polpa avvizzita
masticata da vacuo sermone,
canti e contesti
tra celeste e pane.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 22, 2017 at 07:11  Comments (1)  

Il cielo ha colore di perle

dagli alberi gocciola il gelo,

scintilla di luce dell’alba

lo sguardo pietoso diffonde

scolpito  dai segni del gelo

la donna accostata ai carrelli,

Silenzio tra verde di fronde

di pini sul grande parcheggio.

Si sfalda nell’aria la neve,

ondeggiano i fiocchi smarriti,

carezzano il viso e i capelli

intrisi di lividi e neve,

la donna accostata ai carrelli

coperta da stracci di panni

ha voce pietosa che insiste.

Vestita di giacche e cappotti

le mani imbottite di guanti

la gente che passa non vede

le lacrime sotto la fronte.

La gente che esce non sente

la donna che parla un silenzio

più forte del freddo che incombe.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 29, 2016 at 06:50  Comments (7)  

Se pensi che c’è tempo per amare

Ho incontrato il profumo di un sogno

nascosto dietro l’ombra di un pensiero

mi prese per mano mi condusse

a respirare una poesia d’amore,

sospesa dietro gli anni

da una qualche lacrima velata

al mio cuore rimasto disattento

rinvenuta quando era troppo tardi.

Ora i sogni assaltano le notti

maturati dal gelo delle ore

I ricordi sono carte scoperte

ma che non si possono cambiare

perciò vorrei tenderti  la mano

ma ho perduto tutto,

solo capelli bianchi posso darti

se pensi che c’è spazio per amare.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 20, 2016 at 07:47  Comments (16)  

Amore silenzioso

Amore silenzioso
celato non sente
le grida del cuore.
Chiudo gli occhi
prendo la tua mano
cercando di vederti
dietro il velo
che copre le incertezze,
il tuo volto al cuore
palpitante di pensieri
stringo. Vorrei trovare
perle di parole
più profonde di fiori
da regalarti, sfioro
le tue finestre nelle notti
stellate dove i sogni
possono volare, con le mani
piene di carezze
da coprire il tuo volto
entro nella tua stanza…
L’amore silenzioso
cresce nel silenzio delle notti
e si nutre di sogni
dove nessuno
gli può fare male.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 12, 2016 at 06:57  Comments (5)