Ascolto i pensieri del mare

Il sole  alza la voce 

accende di nuova stagione

l’azzurro del cielo,

allaga l’orizzonte

fino alle dolci

melodie lontane,

aleggia nell’aria

un invito

che odora di sabbia

di gioia di bimbi che scotta

e corre a riparo

nei circoli d’ombra diffusi

di spruzzi di onda

e nudi assopiti colori

che coprono appena

gli spazi più arditi,

valuto contesti e malumori  

e ascolto i pensieri

del mare.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 27, 2020 at 07:49  Comments (5)  

Lo misero in croce

Andava per i vicoli tortuosi

visitava gli infermi

e i detenuti,

coi piedi scalzi

tra coltelli e chiodi

cuciva i bordi

e i frantumi franti,

parlava

con il cuore

sulla mano,

diceva ai ricchi fate carità …

Lo misero in croce.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 16, 2020 at 07:26  Comments (6)  

Come un lampo di sole

Nel  mare della vita

scintillano progetti

in contumacia

come sogni incompiuti

rimasti fuori

dall’itinerario,

la notte carezzando

ripropone

dolce di sentimenti

tanto forti

da stringere le braccia

fino al cuore.

Non gioca il tempo

di capelli bianchi,

tutti momenti

appiccicati al quadro

spandono luce dolce

disegnando

un qualche fiore nuovo

e un qualche pianto

come un lampo di sole

tra le stelle

confuse, senza tempo

di svanire.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 9, 2020 at 07:24  Comments (4)  

Bacillo impercettibile

sbotta incessante

cova

negli incubi notturni,

prende piede

nelle stanze del cuore,

sospeso

alle infinite

rotte del pensiero

affonda i denti,

sfugge

agli occhi schiusi

che gli girano intorno,

sgrida beffardo

gli avanzati lumi

troppo spinti

a giocare

coi momenti,

l’amore impallidisce …

il sole intanto

della primavera

sulla pace  dell’erba

non si duole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 2, 2020 at 07:21  Comments (4)  

Intoppo

In sul precipuo canto

il giaciglio ostentava cieli accesi,

ma controluce abbacina dorando,

schioccavan carrellate alla rinfusa

di raggi e di barbagli fra le ciglia.

Alle prime carezze dell’amore

scopriva il paesista troppo astratto

sulla pagina bianca un punto nero.

Lui era marinaio,

teneva i porti, il mare, la valigia,

lei era invece fiore di giardino

che non sapeva dissodar la zolla.

Ell’era una bambina con le dande,

sull’argine increspato dalle rughe

del vento e controvento

navigava sognando e calcolando

con le vele a contatto

sui minuscoli numeri ingranditi,

navigava cantando accompagnata

dall’organo che vaga lo spartito.

Antitesi votata ad arenare

guardava dalla cuspide i riflessi

e demoliva i ponti

negli sprazzi di cielo incustoditi,

e ritmando padre con padrone

con la scorta chiosata dell’appretto

riversata a condire il logogrifo

rabberciava gli intonaci sfatati

e motteggiando ostava sulla soglia.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 21, 2020 at 07:49  Comments (5)  

Maggio

fa sentire luce di germogli

ma tu corteccia secca

avida di tepore

che ti affanni

lungo le vie del mondo,

questo rinverdire

é una festa

che non ti appartiene,

sei come un giorno

vuoto

spolverato dai sogni

che cammina,

cerchi un ripostiglio

dove a nessuno pesa

per conservare

tutte le pietruzze

che hai raccolto

lungo il tuo cammino

perché un qualcuno

non le butti via.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 14, 2020 at 07:46  Comments (8)  

La prima candelina

Cupcake decorated with chocolate frosting and a green candle

Il tempo bello

delle prime parole

è contagiato

dal silenzio

che segue mille rotte

e agita le fronde

del pensiero,

strappa dagli occhi

un qualche pianto muto

la prima candelina,

arde sospesa

come un cuore

chiuso

dal grido delle braccia

votate a ritrattare

le manine sospese

al sorriso degli occhi

di un bambino.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 6, 2020 at 07:41  Comments (6)  

Una piccola porta

Un uomo nasce

fabbrica pensieri,

amalgama peccati

e scioglie amore,

naviga in equilibrio,

il verso insegue

fino all’ultimo punto

poi scompare …

Basta guardare

il Senso

dietro il velo

che ha disegnato

il tutto

mettendo

nel profondo

una piccola porta

che si apre

quando la stanza

è buia

per fare entrare

il sole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 26, 2020 at 07:28  Comments (10)  

Le campane

Pasqua risorge

all’orizzonte il sole

dà segnali di luce

l’alba si leva

uccelli danno

i cori,

il verde copre i campi

s’infiorano le spoglie

sono risorti fiori,

le campane

martellano impietose

quasi a volere fingere

la gloria

non sentono il dolore

della croce

scandiscono rintocchi

senza cuore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 19, 2020 at 07:25  Lascia un commento  

Nonni

A un qualche passo

prima

del traguardo

tutti capelli bianchi

frantumati

come un premio

previsto

per consolare il vuoto

poi negato,       

Il pensiero

apre la bocca

piena di silenzio,

grida con gli occhi

un pianto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 11, 2020 at 07:19  Comments (6)