Era una stella

Il cielo di tuoi baci

nel cuore delle notti

era un incanto,

il sorriso degli occhi

era una stella

caduta sul mio cuore,

leniva increspature

della pelle …

a velo di frammenti

gli spiragli

hanno scoperto

intrighi

dietro il velo

sospeso di parole,

ora sogni

hanno smesso di sognare,

 il tuo pudore

una bugia

coperta

corazze di parole 

la porta spalancata

edita avvezza

agli ospiti d’onore.

 

Giuseppe Stracuzzi

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Published in: on ottobre 6, 2019 at 07:23  Comments (3)  

Il fiume della vita

Arrampicato a fili di un pensiero

nelle notti cullate dalle ombre

dietro il velo che copre come sabbia

i passi del mistero

parto dalla fonte dell’essenza

avviluppata all’armonia del mondo

seguo le orme della traversata

dove trascorre Il fiume della vita

che trasporta sapori e dissapori,

Il  senso che estrae la sentenza

e funge come alito connesso

all’armonia del cuore

è  un verso che accomuna

formattato

nel grembo di un puntino

un pensiero gigante

che sfoglia l’orizzonte come il sole

e dura questo intenso itinerario.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 29, 2019 at 07:20  Comments (3)  

Dormi amore

Sento sbocciare

brividi di stelle

nel cuore di pensieri,

un sentimento

alita dolce

tenero germoglio

sfiorito

ti rivedo nitida,

riappari

dalla nebbia degli anni

consapevole

forte

in pasto all’intervento,

la vigilia

dell’ultimo traguardo

volesti assaporare

il dolce dell’amore …

non sei tornata

incontro sempre

brividi nel cuore

in mezzo al pianto

che lacrima in silenzio

quando il mio pensiero

viene a portarti  un fiore,

dormi amore!

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 21, 2019 at 07:17  Comments (6)  

Scusami se guardo

Scusami se guardo
il tuo sorriso
faccio provviste
quando non ci sei
lo uso per dipingere il silenzio
della solitudine…
non ascoltare voci
di miei occhi
parlo con me stesso
e con il cuore.
non chiedermi con l’aria
volermi dare il mondo…
certe cose sono di valore
si sciupano toccarle con le mani,
scusami se il cuore le accarezza
invade competenze
di tempo e di confini
ma non ha il mio consenso,
è fissato al cielo,
perde notti di tempo
dietro stelle cadenti…
combina solo guai.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 10, 2019 at 07:13  Comments (1)  

Selinunte

Selinunte abbraccia
l’incantevole mare che lambisce
i reliquari delle voci antiche
come un canto lontano di sirena.
Nell’ampio spazio resti di colonne
riposte in piedi sembrano custodi
di un vecchio cimitero di giganti.
Il passeggio tra ruderi conduce
un silenzio che invita a soffermarsi
su stive piene trapelanti genio.
L’invasione punica del sito
mortificò la luce del sapere
tramutandolo in centro commerciale.
Allora come oggi ai nostri tempi
vince il senso grezzo del denaro
di barbari invasori contro l’arte.
Il progresso avanzato ha denti aguzzi
e si spartisce complice il bottino.
Ma il grande centro antico sottomesso
all’incuria ad oltranza delle genti
a distanza di secoli e millenni
è sempre in piedi pronto a sbalordire.
Superstiti che sembrano immortali
della guerra eterna contro il tempo
sfidano i passeggeri del futuro
con i moderni digitali accesi
fra le file di resti incolonnati
lasciando loro un qualche sentimento.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 25, 2019 at 07:24  Comments (1)  

Estate a mare

Il sole splende,

primi villeggianti

colorano la riva  

di ombrelloni,

di giocosi bambini

grida spruzzi

il mare accende gioia,

libera il peso

delle congetture

indossa trasparenze

sfoglia ronzio di sguardi

passeggeri,

affiorano vogliosi

fiori sbocciati

ostentano forzieri

agli occhi spinti

sulle sfumature

dove traspare il folto

che agita pensieri

sulla sabbia assolata 

tra bichini

azzardati

ed acquiescente il sole

spalanca le risorse

alle audaci mire

sollazzando la schiuma

sulla riva 

di vezzose adamitiche moine.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 13, 2019 at 07:13  Comments (1)  

Così è la vita

Dalla finestra aperta all’infinito

la luna solitaria allaccia i cuori

con il suo filo magico, l’amore

coi vestiti di velo 

esce dalla conchiglia

in riva al mare

trascinando palpiti e sospiri  

nel mulino magico del cuore

che macina le stelle

in versi scintillanti. Primavera

velata abbraccia il canto

coi sussurri di avvenenti fiori.

Fabbrica cattedrali il solleone,

coi versi superati

degli struggenti amori

lascia frammenti al prossimo domani.

L’antinomia del sole che consola

l’autunno di fantastici colori

lo dileggia

coi pensieri del vento,

la melodia sfocata delle fronde

brulica nel folto della mente

come il sole che cala sul tramonto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 5, 2019 at 07:10  Lascia un commento  

A mare aperto

La nave della vita

fu sorpresa

da vento teso

che matura l’onda

perciò sciolse gli ormeggi

e prese il largo

per affrontare i torti

a mare aperto,

combattuta dal vento

alla deriva

offrì il mascone all’onda

nell’attesa …

e l’indomani il sole

entrò nel cielo azzurro

a illuminare

i torti e le ragioni,

tutte le navi in rada

andate a fondo

scoprì, la nave reduce

soltanto

riprese la sua rotta

verso il porto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on Mag 28, 2019 at 07:06  Comments (1)  

Il fiume

Dal pianto delle nevi

nasce Il fiume

segue il corso assegnato

di sassi, un qualche fiore

incontra, l’affluente

lungo le melodie

della stagione

confonde le sue acque,

si fa più grande il fiume,

così è la vita

semina affluenti

e scorre verso il mare.

Lungo il percorso

accumula detriti

s’infittisce di nubi

e arcobaleni.

Non chiudiamo

pensieri all’ombre cupe

il cuore aperto

è inteso a tutelare

lo sciabordio fugace della foce,

rende l’ultimo tratto di cammino

poi si confonde

nell’immenso mare … 

e le gocce di pioggia

o di rugiada

sono artefici pronti a tutelare

il gran disegno

o Padre!

Mentre beviamo ingrati

il tuo sapore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on Mag 20, 2019 at 07:49  Comments (3)  

La ristrutturazione

Un segnale arreda il palcoscenico,
coordina equilibri,
indice premi,
e pone ostacoli
per rendere più idonea la vittoria
dei concorrenti,
toglie persiane alle finestre
perché entri luce nella stanza,
e tocca gli inquilini
nonostante il vestito
che genitori indossano al bambino
proponga la vista dietro un velo
che copre notizie riposte
nella valigia vecchia
deformata
dagli urti contro il tempo.
O Signore
nell’officina dove ci hai impiantato
rendici il colore
di tuoi intenti
perché possiamo porre

ciascuno un sassolino
accanto ai tuoi
per la ristrutturazione del tempio.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on Mag 11, 2019 at 06:55  Comments (2)