Prigioniero delle ombre

Si anima di dolce il desiderio

sulle rive del calice assetato,

basterebbe una goccia del tuo cuore

per ubriacarmi, resto muto

davanti al tuo silenzio, imprigionato

dentro un lume cadente di pensieri

nelle ombre che assalgono le vele

senza bava di vento in alto mare

nell’attesa di un sogno per volare

con le ali di un qualche gabbiano.

 

Giuseppe Stracuzzi

Annunci
Published in: on ottobre 12, 2017 at 06:53  Comments (6)  

Settembre

Settembre adorna il cielo

come un tramonto magico

vede ricomparire l’orizzonte,

il sole indossa gli abiti eleganti

e allaga il mare

con la melodia di suoi pennelli.

Settembre ha il sorriso di una mamma

accompagna a scuola i suoi bambini,

cancella

le acrobazie di agosto

con l’onda che corregge il bagnasciuga

dove sogni perdono le ali

nelle notti sfrenate di follie,

attutisce il trasloco sull’asfalto

dei mesi freddi

consola la malinconia di suoi pensieri

coi colori più belli…

una qualche oasi d’amore

sospesa

dall’irruenza di colori arditi

sulla sabbia affollata di bichini

il vento riconduce a marginare

ed il sogno d’amore abbacinato

dal sole dell’estate

ritorna dentro i palpiti

a regalare dolce di parole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 3, 2017 at 07:48  Comments (8)  

La coltre di misteri

La ragione fabbrica
giudizi
impone contenuti
ma viene sabotata
da pensieri
che invadono
la coltre di misteri.
Forse la morte
che cova dietro l’angolo
e sobilla
il beneficio delle opinioni
potrebbe almeno
tenderci la mano,
ma essa si nasconde,
non lascia trapelare
uno spiraglio
al pensiero sottile
che la insegue
e quando apre la porta
turba il cuore
col sarcofago muto.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 24, 2017 at 07:35  Comments (8)  

La fabbrica di sogni

Il mio cuore possiede un’officina
dove fabbrica i sogni
con l’essenza delle tue parole.
Sei come primavera,
parli sempre di fiori,
fai sentire nell’anima il profumo
coi versi dolci, quando cala sera
affluiscono note sul cuscino,
puntualmente petali sbocciati
colgo, la notte accorre
declama qualche verso
sospeso dietro il tempo…
il desiderio di scoprire il senso
coperto dagli avanzi di pudore
scioglie il canto
trascorso dietro il vetro delle sere
rimasto nei sospiri della luna
e il vento infiamma il tratto di ricordi
dove la mano nuda dietro il velo
sfiorava appena il palpito di stelle.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 12, 2017 at 07:34  Comments (6)  

Sei come una bella giornata

Sei come l’alba,

quando il sole entra

dalle tendine a rete nella stanza

tratteggiando i ricami sul cuscino

e posa raggi d’oro

apro gli occhi

e incontro il tuo sorriso,

sei dolcezza di baci che allontana

nuvole di pensieri,

apri la porta al giorno che si sveglia

sui petali di fiori

come gocce di raggi sul tuo viso,

entri in punta di piedi

nella stanza assonnata di bambini

si fonde l’armonia della tua voce

con le grida argentine

che spandono la casa di colori,

e poi… è tardi, a scuola!

E poi sei come il sole

cresci nel cielo sgomberi le nubi

ed infondi nell’anima il sapore

di una  bella giornata.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on luglio 22, 2017 at 07:01  Comments (4)  

Melodie del Web

Accedo a versi belli del tuo sito

e melodie di immagini di velo

che continuo a sfogliare dietro il web,

quando cala il sipario

da sonnoveglia avvolto sul cuscino

e nottetempo a luce delle stelle

illuminata da magia del cuore

giochi con l’onda dolce, mi conduci

fino alle vertigini di sogni

dove traspare nuda la tua pelle…

ma è soltanto una foto

che ha preso gli occhi al mare

ed i capelli luminosi al sole

ed ha scolpito l’anima coi versi

fino alle note dolci del mattino

dove perfino l’alba che accarezza

la fronte di pensieri si commuove.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on luglio 13, 2017 at 06:54  Comments (6)  

Il processo

I sensi del cuore scuciti

dalla intellettuale prepotenza

sempre tesa a discutere cavilli

subiscono le analisi di lumi

perciò l’amore siede

senza avvocati

davanti al tribunale

dell’intelletto,

se riesce a fuggire può salvarsi,

oppure riacciuffato

viene condannato all’agonia,

qualche fiore rosso

coi petali votati a sentimenti

insiste a superare la stagione,

affronta con i getti di passione

le sentinelle armate

e con i sogni

chiede aiuto alle stelle,

ma lo sorprende l’alba

a muto sorpassare delle ore

e lo rinchiude, piange

l’amore illuso,

dietro la porta della sua prigione

vede morire i sogni trafugati

dalle incertezze della sua natura.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on luglio 4, 2017 at 07:29  Comments (6)  

Lo squalificato

cartellino-rosso-1-450x380

Nella formula 

“pane acqua amore”

trasparisce il senso

ma incide un controsenso,

mettiamo come centro

l’io sconnesso

votato alla mania

di essere più alto

della propria statura,

bara

tagliando i piedi del vicino

per vincere il traguardo

nella maratona della vita,

ma un sole lungo il varco

schiarisce le misure

della nebbia

e l’Arbitro lo espelle

dalla gara.

.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 25, 2017 at 07:24  Comments (13)  

Oltre le stelle

Dolcezze prolungate in lontananza

possono partorire sentimenti

che imboccano la strada

verso il cuore

che fabbrica profumo, nelle notti

quando a bordo di versi di poesia

partivamo per l’isola incantata

e contavamo i guizzi

che seminava il cielo

stelle cadenti come un promessa

spalmavano di miele le parole,

ora sento interrotto il tuo tragitto,

dal cuscino non salpano le vele,

sei rimasta nei sogni ad occhi aperti

sulla riva del mare

dove tendo la mano per toccare

le insistenze del buio che si piega

alle sdolcinature della pelle,

sei dolce quando porgi

il tuo pudore

senza lasciarti prendere

da ritrosie vistose di pensieri,

oltre le stelle i sogni

prima si scioglievano in parole

ora invece si spengono col sole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 16, 2017 at 07:23  Comments (9)  

Teniamoci per mano

Scorrono detriti e dissapori,

il tempo

non trova spazio per una carezza,

parole senza  fiori

pietre dure

s’infilano nel buio delle notti,

s’intorbidisce l’acqua

dell’ultima stagione.

Basta un piccolo vento

che prima sorrideva sulla riva 

a scompigliare il mare

anche il silenzio pesa sulle onde,

in superficie le parole mute

parlano con gli occhi delle pietre

dalle pendici piovono sul cuore…

dammi la mano, aspetta…

soffermati un  momento sui ricordi:

mi dicevi amore forte forte

non potrò mai lasciarti…

ed ora andiamo a perderci nel mare

ancor prima  di giungere alla foce.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 7, 2017 at 07:17  Comments (10)