Selinunte

Selinunte abbraccia
l’incantevole mare che lambisce
i reliquari delle voci antiche
come un canto lontano di sirena.
Nell’ampio spazio resti di colonne
riposte in piedi sembrano custodi
di un vecchio cimitero di giganti.
Il passeggio tra ruderi conduce
un silenzio che invita a soffermarsi
su stive piene trapelanti genio.
L’invasione punica del sito
mortificò la luce del sapere
tramutandolo in centro commerciale.
Allora come oggi ai nostri tempi
vince il senso grezzo del denaro
di barbari invasori contro l’arte.
Il progresso avanzato ha denti aguzzi
e si spartisce complice il bottino.
Ma il grande centro antico sottomesso
all’incuria ad oltranza delle genti
a distanza di secoli e millenni
è sempre in piedi pronto a sbalordire.
Superstiti che sembrano immortali
della guerra eterna contro il tempo
sfidano i passeggeri del futuro
con i moderni digitali accesi
fra le file di resti incolonnati
lasciando loro un qualche sentimento.

Giuseppe Stracuzzi

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Published in: on giugno 25, 2019 at 07:24  Comments (1)  

Estate a mare

Il sole splende,

primi villeggianti

colorano la riva  

di ombrelloni,

di giocosi bambini

grida spruzzi

il mare accende gioia,

libera il peso

delle congetture

indossa trasparenze

sfoglia ronzio di sguardi

passeggeri,

affiorano vogliosi

fiori sbocciati

ostentano forzieri

agli occhi spinti

sulle sfumature

dove traspare il folto

che agita pensieri

sulla sabbia assolata 

tra bichini

azzardati

ed acquiescente il sole

spalanca le risorse

alle audaci mire

sollazzando la schiuma

sulla riva 

di vezzose adamitiche moine.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 13, 2019 at 07:13  Comments (1)  

Così è la vita

Dalla finestra aperta all’infinito

la luna solitaria allaccia i cuori

con il suo filo magico, l’amore

coi vestiti di velo 

esce dalla conchiglia

in riva al mare

trascinando palpiti e sospiri  

nel mulino magico del cuore

che macina le stelle

in versi scintillanti. Primavera

velata abbraccia il canto

coi sussurri di avvenenti fiori.

Fabbrica cattedrali il solleone,

coi versi superati

degli struggenti amori

lascia frammenti al prossimo domani.

L’antinomia del sole che consola

l’autunno di fantastici colori

lo dileggia

coi pensieri del vento,

la melodia sfocata delle fronde

brulica nel folto della mente

come il sole che cala sul tramonto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 5, 2019 at 07:10  Lascia un commento  

A mare aperto

La nave della vita

fu sorpresa

da vento teso

che matura l’onda

perciò sciolse gli ormeggi

e prese il largo

per affrontare i torti

a mare aperto,

combattuta dal vento

alla deriva

offrì il mascone all’onda

nell’attesa …

e l’indomani il sole

entrò nel cielo azzurro

a illuminare

i torti e le ragioni,

tutte le navi in rada

andate a fondo

scoprì, la nave reduce

soltanto

riprese la sua rotta

verso il porto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 28, 2019 at 07:06  Comments (1)  

Il fiume

Dal pianto delle nevi

nasce Il fiume

segue il corso assegnato

di sassi, un qualche fiore

incontra, l’affluente

lungo le melodie

della stagione

confonde le sue acque,

si fa più grande il fiume,

così è la vita

semina affluenti

e scorre verso il mare.

Lungo il percorso

accumula detriti

s’infittisce di nubi

e arcobaleni.

Non chiudiamo

pensieri all’ombre cupe

il cuore aperto

è inteso a tutelare

lo sciabordio fugace della foce,

rende l’ultimo tratto di cammino

poi si confonde

nell’immenso mare … 

e le gocce di pioggia

o di rugiada

sono artefici pronti a tutelare

il gran disegno

o Padre!

Mentre beviamo ingrati

il tuo sapore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 20, 2019 at 07:49  Comments (3)  

La ristrutturazione

Un segnale arreda il palcoscenico,
coordina equilibri,
indice premi,
e pone ostacoli
per rendere più idonea la vittoria
dei concorrenti,
toglie persiane alle finestre
perché entri luce nella stanza,
e tocca gli inquilini
nonostante il vestito
che genitori indossano al bambino
proponga la vista dietro un velo
che copre notizie riposte
nella valigia vecchia
deformata
dagli urti contro il tempo.
O Signore
nell’officina dove ci hai impiantato
rendici il colore
di tuoi intenti
perché possiamo porre

ciascuno un sassolino
accanto ai tuoi
per la ristrutturazione del tempio.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 11, 2019 at 06:55  Comments (2)  

I vagoni del treno

Un agnello sgozzato

sulla soglia

della macelleria

appeso al gancio

con gli occhi ancora vivi

guarda il passeggio

che gli scorre innanzi

come un treno lento

che ferma sempre

a tutte le stazioni,

La locomotiva

ha  tre vagoni:

il mondo

che lo compra,

il mondo che si ferma

e guarda il prezzo,

quello che passa accanto

e non lo vede.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 2, 2019 at 06:52  Comments (2)  

Arcobaleno

Sugli occhi scolorati

di nubi di pensieri

il temporale

veicolanti lampi

all’orizzonte

raffiche di parole

e turpiloquio investe

come chicchi di grandine

il giardino

sradica i fiori

e logorrea

allaga

fino al tetto

la stanza dell’amore,

il cuore alluvionato

dagli intrighi

resta aggrappato

a un alito di cuore

che spunta dalle nubi, 

un vento amico

rasserena il cielo

che scrive e si colora,

arcobaleno.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 15, 2019 at 07:11  Comments (6)  

Danza

Spande giocose trecce

una bambina

sospesa dalle dande,

i primi passi

tentenna l’alba …

corre la primavera,

i messiticci rompono le zolle …

corre la vita

inciampa contro i sassi

sonde

mirini

attese

allunga i passi

per arrivare prima

al suo solstizio …

cala la sera,

piange foglie l’autunno

mutolo spleen di spogli,

l’anno muore …

dietro il cancello

sugli avelli bassi

le pietre morte, lisce

riflettono

nel campo di silenzi

l’eco insciente

dell’ego trapassato.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 7, 2019 at 07:03  Comments (7)  

Alba in riva al mare

Lucere di puntini

cola a fiocchi

sulla placida duna,

dalla volta

di gemme

tacita respira

con il fiato di zefiro

Ecate l’oscura,

su ciglio

palpeggia il mar

con l’onda

la riva

voluttuosa,

poi versa

l’orizzonte

lentamente

l’estasi

nel cuore

colora l’immensità serena

il sole d’oro.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 27, 2019 at 07:00  Comments (5)