Riciclaggio

Madre terra avvolta nel mistero

dell’infinito senno

affida le incombenze più importanti

a specie come spore, muffa, mosche,

vermi ed altro.

Sorprendono le imbelli creature

sbrogliare nodi stretti di un mistero

con lo zelo più forte di giganti.

Si corrugano  i sensi quando leggo

negli occhi delle ombre

ammanettate presso il mio cuscino

 il processo che rende raccapricci

devoluto alle specie meno elette.

Dalle metamorfosi traspare

grottesco andirivieni:

la dolcezza dell’anima il profumo

del sentimento amore che traspare

si tuffa dentro il baratro del sesso

per invogliare appiccicoso sperma

a diventare dolce di un bambino,

la bellezza degli occhi, ed il sorriso

la carne che rivive con i vermi

equivalgono a petali di rosa

nello spazio di un palpito di tempo.

 

Giuseppe Stracuzzi

Annunci
Published in: on dicembre 8, 2017 at 07:06  Comments (6)  

Onorevole

Il suono della parola
che marcia ammanettata
su lessico bagnato
di congerie ed altro
sospinge
nomignolo largito
alla rinfusa
a candidati adepti
alle trame
eletti dal suffragio.
Medievali nobili incalliti
sono quasi spariti,
sostano incagliati
in mezzo ai denti
come pezzetti putridi
di carne,
ma il nomignolo attivo,
in questa patria
che nasconde il fango
dietro lo scudo
di sepolti allori
e si scioglie
sotto i baffi e il sorriso
non tracolla,
redige gli odori
che invadono il campo
con l’inchiostro indelebile
e la firma.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 29, 2017 at 07:42  Comments (6)  

Due candeline

Due candeline per illuminare

il tempo che è trascorso

mentre ancora il cielo

abbraccia l’alba.

Siamo giunti alle prime parole

dolci accompagnate

dal sorriso che scocca di dentini

e mimica

per raccontare gli anni

coi ditini slegati

nella moltitudine di volte

e le manine aperte per contare

l’età grossa del nonno,

e la magia che spinge 

quando trascini il cuore

tirando forte verso un desiderio.

L’alba s’infittisce di due fiori 

come il profumo della gioia

che accompagna il tempo

trascorso in compagnia

di tuoi colori.

Due candeline sulla torta

che danzano sfiorate

dal soffio  sorriso

che prende la rincorsa…

Buon Compleanno!

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 18, 2017 at 07:31  Comments (5)  

Così è l’amore

Raggio.jpg

Così è l’amore

che non trova

l’asilo di una meta

Raggio di sole muto

nel silenzio del vuoto.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 9, 2017 at 07:24  Comments (3)  

Tra le righe sbiadite degli anni

verso dove si perdono le foglie

gli occhi vogliono andare più lontano,

ma nebbia fitta stringe l’orizzonte.

Il pensiero non vede dietro il velo,

il cuore unico faro

che valuta

col metro dell’amore

il percorso degli anni,

accarezza i bordi del tracciato

e colora di azzurro anche il dolore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 31, 2017 at 07:17  Comments (5)  

L’amore che partiva da lontano

cuore-nella-nebbia

Un cuore che partiva da lontano

passò nubi gremite di tempesta

vinse mille chilometri di guardia

bussò la porta

del cuore coi vestiti dell’attesa

che fomentava il suo cammino amante

coi baci del pensiero delle notti,

si presentò confuso alla finestra

del sogno dell’attesa, al primo bacio

nel cielo grigio delle illusioni

fu sorpreso dal grigio delle nubi

e la corrente gli strappò dal cuore

tutti i progetti dell’itinerario,

la nebbia venne fuori dalle note

dove soffiano raffiche di vento,

disseppellite gocce

salgono in superficie come avanzi

di sonnoveglia assorti si appiattisce

il colo di pensieri sul cuscino

velato come un pianto che si perde

nel fiume della notte che si sveglia

sull’alba senza sole

a sfiorargli le rughe della fronte.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 21, 2017 at 06:56  Comments (3)  

Prigioniero delle ombre

Si anima di dolce il desiderio

sulle rive del calice assetato,

basterebbe una goccia del tuo cuore

per ubriacarmi, resto muto

davanti al tuo silenzio, imprigionato

dentro un lume cadente di pensieri

nelle ombre che assalgono le vele

senza bava di vento in alto mare

nell’attesa di un sogno per volare

con le ali di un qualche gabbiano.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 12, 2017 at 06:53  Comments (6)  

Settembre

Settembre adorna il cielo

come un tramonto magico

vede ricomparire l’orizzonte,

il sole indossa gli abiti eleganti

e allaga il mare

con la melodia di suoi pennelli.

Settembre ha il sorriso di una mamma

accompagna a scuola i suoi bambini,

cancella

le acrobazie di agosto

con l’onda che corregge il bagnasciuga

dove sogni perdono le ali

nelle notti sfrenate di follie,

attutisce il trasloco sull’asfalto

dei mesi freddi

consola la malinconia di suoi pensieri

coi colori più belli…

una qualche oasi d’amore

sospesa

dall’irruenza di colori arditi

sulla sabbia affollata di bichini

il vento riconduce a marginare

ed il sogno d’amore abbacinato

dal sole dell’estate

ritorna dentro i palpiti

a regalare dolce di parole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on ottobre 3, 2017 at 07:48  Comments (8)  

La coltre di misteri

La ragione fabbrica
giudizi
impone contenuti
ma viene sabotata
da pensieri
che invadono
la coltre di misteri.
Forse la morte
che cova dietro l’angolo
e sobilla
il beneficio delle opinioni
potrebbe almeno
tenderci la mano,
ma essa si nasconde,
non lascia trapelare
uno spiraglio
al pensiero sottile
che la insegue
e quando apre la porta
turba il cuore
col sarcofago muto.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 24, 2017 at 07:35  Comments (8)  

La fabbrica di sogni

Il mio cuore possiede un’officina
dove fabbrica i sogni
con l’essenza delle tue parole.
Sei come primavera,
parli sempre di fiori,
fai sentire nell’anima il profumo
coi versi dolci, quando cala sera
affluiscono note sul cuscino,
puntualmente petali sbocciati
colgo, la notte accorre
declama qualche verso
sospeso dietro il tempo…
il desiderio di scoprire il senso
coperto dagli avanzi di pudore
scioglie il canto
trascorso dietro il vetro delle sere
rimasto nei sospiri della luna
e il vento infiamma il tratto di ricordi
dove la mano nuda dietro il velo
sfiorava appena il palpito di stelle.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 12, 2017 at 07:34  Comments (6)