Per amore

Fedele amico

natural durante

si lasciò montare

per amore …

prestava i suoi servizi 

a norme incise

a misura di strame

e di brusca

su tavole del testo

che impone sentimenti

galoppanti …

si presentò il fantino

con la frusta

coi  tacchi abusi ai fianchi,

il cavallo

cui era stata tolta la parola 

divenne schiavo

e indossò il nitrito,

per amore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 30, 2020 at 07:03  Comments (3)  

L’idra

Una festuca

mossa dal vento

ripeteva il verso della fratta

seminata di spine,

la foia annoverata

nelle vicende scurrili del campo

dove scorrazza il cerbero,

infusa dal lapillo

prese piede

e rifiorì la siepe

d’alberi vecchi, e fiori

della prorompente primavera …

nel voluttuoso ingorgo

un megafono scrolla

gli aridi silenzi,

condanna l’idra

al taglio

delle sue 9 teste,

ma essa non si arrende,

corrompe le azioni

geminando  una testa

ad ogni intoppo …

perciò rimane immune

dalla legge

almeno fino a quando

Ercole non rinnovi la fatica.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 23, 2020 at 07:01  Comments (2)  

A questi tempi

Negli spazi avanzati

in prima fila

cade una bestia grassa,

è gioia di sciacalli,

da un qualche cielo

dirotta pioggia,

a questi tempi il male

addestra le sue vittime

nutrendole di sangue

per smontare  radici

accatastate  

degli alberi indecisi,

rimuginiamo a freddo

i nostri torti

ed attutiamo spazi

esorbitanti

dal dislivello

carico di orrori.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 16, 2020 at 06:50  Comments (3)  

Un camaleonte

camaleonte

sauro

prosapia

attagliava

a colore di partito

esperto in lingua

sconosceva prole

espletando

politica di lanci

ritirava

sapide poltiglie

inoltrando

a scrocco

nella guizza

prede di troppo

senza differenza

di bandiere.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 29, 2020 at 07:37  Comments (2)  

Un bel giorno di sole

Dalle pallide dune sfocate

si diffonde

colore innocente

di profumo di rosa

e d’arancio,

l’orizzonte e l’aurora

abbracciati

partoriscono il sole bambino

bionda testa colore di oro,

d’improvviso si popola il mare

di carole di gemme,

commosso

scioglie il cielo colori più dolci

prende in braccio

da placidi flutti

il neonato solleva dal mare

dove accorrono cori di guizzi

dalla sponda

poi l’alba scompare

ed esplode

un bel giorno di sole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 22, 2020 at 07:35  Comments (2)  

Un altro amico caro

ha superato il tempo,

la barca lascia

l’isola di spine

dove l’anima libera dal peso

prende il largo

nel mare della notte.

Dove sei?

Il buio non transige

guardo il cielo,

con gli occhi oltre le stelle

imploro condividere

i progetti,

il senso si addolcisce

annoverando

brividi di cuore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 13, 2020 at 07:31  Comments (2)  

Angeli della vita

L’ergastolo sarebbe un deserto

se annusando il cielo

sentisse un albero soltanto

che ogni foglia

ha dovere di cadere,

varcar la soglia

siccità più dura

i pensieri incrinati

dalle scosse

cambiando stanza

ritrovare ovunque.

Angeli della vita

sono i figli

eleggono la cantina di ferro

dove non entra

ad ogni compleanno     

il peso della parola mai,

frenano macigni rotolanti

dalla cima del tempo

sulla china,

inventano proiezioni

oltre il recinto

levigando

coi colori di nuove domande

le inferriate rugose

del cancello.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 8, 2020 at 07:18  Lascia un commento  

Adespoti

decalcano lo schermo

tesi alle estreme luci

della vita apparente

a dispetto

del consumo reale.

Alba brumosa sosta

tra i sedili aggrinziti…

ermi, diffusi, inermi

respirano l’afrore

degli sguardi,

e vagolare di randagi gatti

tra i rifiuti del parco,

pungono il ciel le antenne

come gli occhi,

e l’erba grave

come una barba

sull’irsuto viso.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 1, 2020 at 07:14  Comments (2)  

La sorella pietosa

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La belva impercettibile

resistente all’attacco delle cure

prende ogni giorno

un palpito di vita,

la propria persistenza

mostra all’essere caduco

che teme

e spande ovunque

sentimenti forti

contro raffiche ingorde

oltre patire estremo

come un vento

che soffia dalle cime di misteri

non è solo funesta predatrice

ma sorella pietosa,

dimentica le offese

e viene avanti,

chiude gli occhi al dolore,

rende un sorriso

agli occhi liberati

dal pesante fardello che fa male.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 23, 2020 at 07:05  Lascia un commento  

Champagne d’amore

La pietra miliare

piantata sui gradini

di questo vorticoso andirivieni

segna un altro passo

che conduce progetti

dove qualche postuma carezza

ripercorre il verso

sui registri freddi dell’archivio,

ma il vento la rigetta

e spalanca la porta

all’anno nuovo

nascondendo il pianto

dietro scoppiettare di allegria.

A mezzanotte esplode

il mondo intero

l’aria piena di fuochi d’artificio

sembra voglia stordire

col frastuono

il campo intenso di problemi.

Volano al cielo

tappi di bottiglia …

Stappiamo insieme

per ubriacarci

una bottiglia grande

di champagne d’amore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on gennaio 12, 2020 at 07:14  Comments (2)