Al gatto

gatto-giochi

Giocoliere di gomitoli
che srotoli
al ritmo di fusa.
Minimo felino
in passi felpati e
movenze sinuose.
Terapeuta
accovacciato
a estirpare
il male dell’anima.
Mistero
in pupille
dove scivolo
per sentieri dell’infinito.
Lanterne d’occhi
e baffi vibranti
a scrutare
la magia dell’Universo.
Coda oscillante
in falce di luna
mentre
imperturbabile
balzi da stella a stella.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 19, 2019 at 07:26  Comments (8)  

Tempo di abbandoni

Piccolo
ti hanno gettato
per strada
come un rifiuto
Insieme
alla poltrona.
Creatura
canina
che credevi all’amore
del tuo amico
e da sempre
gli correvi intorno
con occhi dolci
scodinzolando.
Sei rimasto
ad aspettarlo
languendo
mentre
la denutrizione
sguainava
gli artigli
sul tuo fragile corpo.
Non tornano
sai …
gli assassini …
Il tuo cuore
ha il dolore più fondo.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 11, 2019 at 07:23  Comments (9)  

Italia 2

Italia intrappolata
nei tentacoli
della mafia.
Luogo ameno
per criminali
a passeggio.
Libera pedofilia
covo di orrori e
ingiustizie.
Italia plagiata
da illusionisti al governo
derisa
dai cugini dell’UE.
Italia svenduta
Made in Italy
trapassato.
Lingua storpiata
libro di storia smarrito.
Italia ai semafori
a detergere vetri.
Lavoro
pugnalato alle spalle.
Terra d’arte
in declino
agonizzante nella putrida
indifferenza.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 4, 2019 at 07:21  Comments (6)  

Dolcezza dei nativi americani

Una lama di sole
irrompeva
nelle praterie
sonnacchiose e
i bufali
dal naso umido
riprendevano il pascolo.
Il mattino
aveva il tepore
di intime dolcezze
e nelle tende
ritornavano
manuali i gesti.
Il marito
spazzolava i cappelli
alla moglie
con coda di porcospino
dalla impugnatura
decorata.
Poi li divideva e
annodava trecce
con candide piume.
Le proteggeva la pelle
dipingendole il viso
con grasso
in tinta rossa.
Poi uscivano dal tepee
per i lavori …
“Prima che avvenisse
il genocidio.”

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 28, 2019 at 07:17  Comments (5)  

Yemen guerra dimenticata

C’è silenzio
su questa guerra
e carestia
imposta.
“Noi
ripudiamo la guerra
vogliamo la pace …”
Meglio parlare
di spettacoli
di vacanze
di calcio
immigrati.
Lo Yemen stremato
seppellisce
leggeri bambini
morti di fame.
Cosa importa …
se non
fabbricare bombe?

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 21, 2019 at 07:15  Comments (5)  

Requiem per l’Amazzonia

Hanno incendiato
l’Amazzonia
per lucro.
Il potere
non ascolta le tue grida.
Crepitano fiamme
s’innalzano
e avvolgono
i polmoni del modo.
Son torce
che avviluppano
in una devastazione acre
infernale.
Non più nidi
né covi
né tane.
Si contorcono gli animali
urlano
con le groppe
in rogo
non trovano vie di fuga.
Rimangono lì
carbonizzati
nel fumo
che sale i nuvole asfissianti
e ricade
in cenere di morte.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 14, 2019 at 07:12  Comments (6)  

Razze

Sulla tavolozza

di madre Terra

il fascino

di colori

amalgamati.               

Ama dipingere i figli

in svariate sfumature

cercando

della sua immagine

l’armonia.                 

Ma l’odio fraterno …

gronda

il rosso sangue.

 

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 7, 2019 at 07:08  Comments (5)  

Pioggia

Piove fitto fitto
da nubi malate
a bagnare
la Terra violentata
in rantolo.
Pioggia a catinelle
in picchiettio
su isole di plastica
galleggianti
nei mari.
Piove lentamente
sulle guerre
desiderate
sui bambini agonizzanti
su case sventrate.
Pioggia e silenzio
sulle vette
nei pertugi
di rifiuti
abbandonati.
Piove a rovesci
sulla stupidità
umana
sull’arroganza
l’incomprensione.
Pioggia battente
di lacrime
ad allagare l’Anima
straripante
di rigido dolore.

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 30, 2019 at 07:04  Comments (8)  

Piccola nativa americana

Piccola
mai ci furono infanzie
più belle.
Amata e nutrita
coccolata
da tutta la tribù.
Libera di giocare
e correre
nelle praterie
col vento e col sole
fra i capelli.
Poi …
fosti donna forte
e guerriera
amica tenerissima
della Terra
moglie
e madre
meravigliosa.
Ma venne
il tempo oscuro
del Male
dolce squaw
e uomini sanguinari
vennero a spiumarti.

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 23, 2019 at 07:01  Comments (12)  

Paese

Mio murale
nella volta del cuore.
Vengo a te
quando la melanconia
del ricordo
mi punge ‘lAnima.
Eri il presepe
più bello
con la chiesa
sulla salita
e una nidiata di case
sul poggio.
La ferrovia Firenze-Siena
dove la littorina
fischiava alla curva
e sulla via maestra
le corriere arrotondate
lapislazzuli.
Di lato
la villa delle suore
del Cottolengo
e l’infanzia di noi ragazzi
risuonante
in giardino.
Nella piana
casolari sparsi
col variare di colori
nelle stagioni.
Poi la mia casa
fatiscente
la gioia
di palleggiare al muro.
Ora non profumi di beltà
ti hanno sfigurato …

 

Graziella Cappelli

Published in: on settembre 16, 2019 at 07:22  Comments (3)