Santi e Armando sugli scudi

In questo panorama invernale spuntano, come bucaneve sui prati innevati, i premi letterari per i nostri poeti: gli amici Santi Cardella ed Armando Bettozzi aggiungono al loro palmarès i successi ottenuti nell’ambito del 3° Bando Letterario Internazionale 2017 di Poesia Narrativa e Saggistica Veretum con il patrocinio dei comuni di Patù (LE) e Montieri (GR). L’amico Santi si è aggiudicato il primo posto assoluto nella sezione poesia in vernacolo con il brano “‘U gira…suli” nonchè il secondo posto nella graduatoria diploma di merito della sezione poesia in lingua con “Oltre i sensi: l’idea”. Armando invece ha conseguito il diploma d’onore, sempre nella sezione in vernacolo, con la poesia “‘Na bbotta de maggìa”. Il nostro amico bettonese sarà inoltre premiato con la menzione di merito  nell’ ambito della XXV Edizione del Premio Nazionale Letteratura d’Amore, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Torino il prossimo 17/2/18, per il suo brano “La mia folgorazione”. Ai nostri amici poeti vanno i più vivi complimenti di tutto il Cantiere con l’augurio di rivederli ancora primeggiare nell’agone letterario!

Il Cantiere

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Published in: on febbraio 4, 2018 at 12:34  Comments (9)  

Sospensione

E’ appena uscita la nuova silloge della nostra cara amica pittrice e poetessa Maristella Angeli, dal titolo “Sospensione”, per i tipi della Casa Editrice Antipodes di Palermo. Riportiamo qui una breve presentazione redatta da Sandro Orlandi. Chi è interessato al volume lo può trovare qui: http://www.antipodes.it/prodotti/scheda-prodotto.asp?id=140  Complimenti ed auguri a Maristella!

Inconsuete e originali sono le poesie di questa raccolta, dove troverete parole di sfida e di lotta, di sentimenti rubati e mai restituiti, dove il coraggio di battere e combattere le assurdità della vita coi suoi trabocchetti diabolici, si mescola col sacrosanto desiderio di rivalsa contro i tanti soprusi e le tante ingiustizie, un andare controcorrente per ribellarsi a quanto c’è di brutto e sbagliato nel mondo e nell’essere umano. Per fortuna però ci sono i sogni a salvarci, che si trasformano per incanto in progetti di vita, e c’è la speranza, che non sarà mai solo sognata ma sempre ottenuta terminando un coraggioso percorso fisico e interiore di maturità e consapevolezza. Tutto questo è ammantato come per magia da tanta luce che sa di serenità e che, dopo aver vinto il buio che l’aveva imprigionata, ora risplende calda e appagante. C’è l’Amore ovviamente, quello di figlia, di donna e di mamma, una mamma che commuove per la sua capacità d’amare. L’armonia pervade tutto, un’armonia che è una via d’uscita, un respiro di luce, sotto stelle che sono lucciole di speranza. Una silloge poetica che vi entrerà dentro e vi scuoterà, ma lo farà sempre con dolcezza e serenità.

Sandro Orlandi

 

Published in: on dicembre 22, 2017 at 20:10  Comments (10)  

Nuovi successi dei nostri poeti

Fine anno con i fuochi artificiali per i nostri amici del Cantiere! Ci è giunta notizia della pubblicazione sulle Pagine del Poeta 2018, prestigiosa agenda almanacco edita dalla Casa Editrice Pagine di Roma, di alcuni brani in romanesco ed in lingua del nostro Armando Bettozzi, che figura pertanto a fianco di poeti di rilevanza nazionale scelti dall’autorevole redazione della casa editrice (volume in vendita ad Euro 25 – http://casaeditricepagine.com/casa-editrice/).  Giunge invece da Montebelluna (TV) la notizia di un altro successo dell’amico Piero Colonna Romano, vincitore del terzo premio assoluto alla III Edizione del Concorso Internazionale di Poesia Camellia Rubra Città di Montebelluna, con il suo brano “Melagrana”, già pubblicato sul Cantiere l’11/1/12 e che vi riproponiamo qui di seguito. Eleviamo un “hip hip hurrà” per i nostri valenti amici autori con il nostro consueto augurio di continuare la lunga serie delle loro affermazioni letterarie!

 

Melagrana

 .

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

Sei come melagrana,

soda la scorza e rude,

bella nell’apparire,

arduo il tuo conquistare.

Sei come melagrana,

grani rubino e dolci,

aspri come tua bocca,

come tua bocca ambrosia.

Sei come melagrana,

quei semi conquistati

grondano umor di sangue

e allappa la lor pelle.

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

.

Piero Colonna Romano

 
Published in: on dicembre 20, 2017 at 12:47  Comments (10)  

Gian Luca in concorso

L’amico Gian Luca Sechi ci segnala la sua partecipazione al 3° Concorso Letterario Nazionale per Opere inedite di BookTribu Casa Editrice Bologna, community online che promuove i nuovi talenti letterari e li mette in contatto con il vasto pubblico dei lettori. L’opera presentata da Gian Luca è il romanzo “Il libro immortale”, di cui proponiamo qui di seguito una breve sinossi. Tutti possono registrarsi senza alcun impegno al sito del concorso (https://www.booktribu.com/) ed accedere ad un estratto dell’opera, eventualmente prenotarla e soprattutto votarla per sostenere l’autore (attualmente in testa alla graduatoria dei “like”). Vi invito pertanto a dare il vostro piccolo contributo al successo editoriale di un amico di vecchia data del Cantiere, a cui vanno i nostri complimenti ed il nostro augurio di vittoria!

Il Cantiere

IL LIBRO IMMORTALE

di Gian Luca Sechi

John vive in un mondo dove la parola e il dialogo sono andati perduti, sostituiti dall’utilizzo continuo della comunicazione attraverso la rete. Tutto questo è favorito dal fatto che, ora, gli impianti cerebrali per le connessioni sono obbligatori per tutti i cittadini. In questa realtà estraniante e che isola dai propri simili, egli incontra una ragazza, che pare avere un segreto e cercherà di fargli capire come la realtà vale molto di più del semplice spirito di sopravvivenza con cui è stata affrontata fino a quel momento e che, forse, vale la pena di impegnarsi in qualcosa in grado di cambiare il futuro, o almeno di provarci. Ma anche John ha il suo segreto: i sogni che lo tormentano quasi tutte le notti sembrano volerlo condurre verso qualcosa, il ritrovamento di un oggetto portentoso, un libro, misterioso e magico, dotato di un potere capace di cambiare la storia e di donare l’immortalità a coloro che sono stati scelti per scriverne le pagine.

Published in: on dicembre 15, 2017 at 11:57  Comments (5)  

Il cuore nella tasca

L’amico artista e poeta Raffaele Saba ci comunica che è in uscita la sua ultima fatica letteraria, la silloge “Il cuore nella tasca” pubblicata dalla casa editrice GSE di Roma. L’opera è prenotabile presso tutte le librerie e nei punti vendita online, o può essere richiesta direttamente alla casa editrice (gse.m@tiscali.it). Complimenti e auguri a Raffaele per il successo della nuova pubblicazione, di cui offriamo qui di seguito uno stralcio della prefazione di Nuccio Mula:

Attraverso le coordinate di potentissime emozioni e di eteree, rarefatte sequenze, Saba percorre la rotta del canto servendosi di un inconsueto supporto cartografico: uno stile di solida e congrua resa estetica, una scelta espressiva che moltiplica in esiti di bellezza la forza dell’ispirazione, tramite un incedere tradizionale, di ampio e pulito respiro… Assaporiamo dunque, della poesia di Raffaele Saba, i movimenti e le pause, le presenze e i luoghi, le vibrazioni e i brividi, i colori e i suoni, mentre il profumo della pioggia ci nutre e ci netta il cuore come lavacro lustrale per gli occhi e l’anima.

Il Cantiere

Published in: on dicembre 13, 2017 at 12:45  Comments (12)  

Il caso Timbari

Abbiamo il piacere di annunciarvi l’ennesimo successo dell’amico Sandro Orlandi, che il 7 dicembre scorso si è aggiudicata la seconda edizione del Concorso Letterario “online” Samhain, indetto dalla casa editrice Antipodes di Palermo, con il suo romanzo giallo “Il caso Timbari”. Nel complimentarci con l’autore vi riportiamo qui di seguito la motivazione della giuria:

Sandro Orlandi, autore di “Il caso Timbari” , ha ideato un castello di indizi in cui si intrecciano indissolubilmente psicologia, sentimenti forti e contrastanti e buona cucina. Un giallo diverso in cui i ruoli di vittime e carnefici vengono ripetutamente scambiati e protagonisti e comparse sono caratterizzati a tutto tondo.  Il clima delle indagini, a tratti angosciante, è sapientemente stemperato da gradevolissimi intermezzi dal sapore tutto regionale.

Published in: on dicembre 13, 2017 at 11:42  Comments (9)  

Ancora un premio per Sandro

L’amica Maristella Angeli ci invia questo comunicato che vi giro con grande piacere. Riguarda un nuovo esaltante successo del nostro Sandro Orlandi!

Lo scrittore, cantautore e poeta Sandro Orlandi ha ricevuto il “Premio Speciale” per il suo testo per la canzone “Due lenzuola bianche”, al VI Trofeo Gatticese delle Arti, organizzato dall’associazione culturale musicale “Pietro Generali”, con il patrocinio di Avis Gattico, Comune di Gattico, Provincia di Novara. La premiazione si è svolta a Gattico (NO) il 26 novembre, alla presenza di una qualificata giuria, con la seguente motivazione: “Per le qualità del testo, che nella sua funzionalità melodica non perde la ricerca del concetto e dell’immagine.” A consegnare il premio il Prof.re Attilio Piovano, docente universitario, giornalista, critico musicale. Complimenti e apprezzamenti sono stati espressi dalla giuria, in particolare dal Prof.re Stefano Vicelli (compositore).

Ecco il testo premiato:

Due lenzuola bianche

Due lenzuola bianche stese al chiaro di luna

come due fantasmi silenziosi nella notte,

due lenzuola bianche con il bordo consumato

stese lì in terrazza come sudari del passato,

nella chiara notte sotto le stelle del cielo

in un gran silenzio mentre tutto dorme

e niente… sembra vero.

E la luce della luna si riflette su quel lino,

acceca col suo biancore gli occhi scuri della notte,

poi dall’orizzonte che schiarisce poco a poco

arriva la promessa di una vita ancora in gioco,

la brace di una sigaretta si consuma su un balcone,

un uomo sta affacciato e nel buio si consuma…

anche il cuore.

Due lenzuola bianche stese al vento di primavera,

il sole è appena sorto e la sua luce è sincera,

ormai sono quasi asciutte e riflettono la vita,

la vita che ricomincia la notte ormai è finita,

sbuca silenzioso un gattino bianco e nero,

la sua coda punta in alto

è protesa verso il sole… e verso il cielo.

 

Sandro Orlandi

 

Published in: on novembre 29, 2017 at 19:09  Comments (14)  

Buone nuove da Aurelio

Tra i numerosi attestati e riconoscimenti ottenuti dai nostri poeti quest’estate abbiamo il piacere di ricordare il  13° posto (su ben 835 partecipanti) nella sezione in lingua al XXI Concorso Internazionale di poesia “Il Saggio – Città di Eboli” – Premio Alda Merini, ottenuto lo scorso 30/7 a Eboli (SA) dal nostro caro Aurelio Zucchi, con il suo brano “Scavai nel cielo”, già pubblicato sul Cantiere il 18/9/2013, che vi riproponiamo qui di seguito. Siamo orgogliosi dell’amicizia del nostro Aurelio, che da lunga data onora il nostro Cantiere, e gli auguriamo di proseguire con una lunga catena di successi la sua carriera di autore sensibile ed ispirato.

 

Scavai nel cielo

Inginocchiato ai sogni da bambino

scavai nel cielo senza darmi tregua,

sicuro prima o dopo di scovare

l’inizio di quel raggio che non vedo.

.

Mi piacque demolir fosche figure

formate dalle nuvole in cammino,

figure a guisa dei dannati ghigni

che già all’avvio spezzano il sospiro.

.

Fu poi la volta della pioggia nera,

di quella che di netto disunisce

il vezzo di guardar lassù, in alto,

con la speranza di vedere il sole.

.

Toccai la ruggine degli uomini

che mai la diluiscono giù in terra

e, al contrario, l’affidano al futuro

per conservarla nell’aria maledetta.

.

Scavai nel cielo anche da grande,

armato più di quando ero fanciullo,

ma a malavoglia presi buona nota

che nulla nell’aria era cambiato.

.

Ero mutato io, l’uomo dei sogni,

che del bambino non ho più la stoffa,

pietrificato nella certezza stolta

di alterare il mio assegnato fato.

.

Aurelio Zucchi

 
 
Published in: on ottobre 13, 2017 at 18:17  Comments (7)  

Alluvione di premi

Da fonti bene informate ci giunge notizia dell’ennesimo exploit dei nostri amici poeti: la quinta edizione del Concorso Internazionale La Finestra Eterea, la cui premiazione si terrà il 28 ottobre prossimo a Cinisello Balsamo (MI), ha emesso i suoi verdetti. Quinta assoluta nella sezione Poesia si è classificata la nostra Sandra Greggio, con la poesia “Tu” (pubblicata sul Cantiere il 16/4 scorso). Nella sezione Testi Letterari si è affermato con il secondo posto assoluto il nostro Santi Cardella, con la silloge “Le stagioni del cuore” dalla quale è tratto il brano che vi proponiamo qui di seguito “Botticelliana”. Nella sezione Poesia infine abbiamo anche un primo posto assoluto, e se lo è aggiudicato il nostro Piero Colonna Romano con il brano “Via delle Monache”, già pubblicato sul Cantiere il 27/3/14, che parimenti vi riproponiamo. Che dire, vogliamo ripeterci ancora una volta? Complimenti vivissimi ai vincitori, artisti e cari amici che onorano queste pagine, con l’augurio di ripetersi ancora conquistando sempre nuovi allori!

§

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore 
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.

“…e tutto parla di te”.

Sandra Greggio

§

Botticelliana

Mi porti l’estate sognata fanciulla

avvolta in un manto di luce e mistero?

Andiamo pei prati a cercare una culla

nell’erba e nell’oro d’un verde sentiero?

Mi porti i tuoi occhi a narrare racconti

di musiche alate, parvenze lontane

di lente dolcezze racchiuse in tramonti

portati sui tocchi di lente campane?

Sai tu la mia terra? Dal cuore profondo

domani nell’alba darà le viole.

Mi dai la tua luce e rischiari il mio mondo?

Mi porti a morire nel centro del sole?

Santi Cardella

§

Via delle Monache

Fatto di grezzo legno il pavimento,

pien di scaffali un piccolo negozio,

dietro un bancone riposava in ozio

una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell’aria odor di libri si spandeva,

da fruste copertine ricoperti,

mi conquistavan quando, appena aperti,

scoprir d’autori ignoti m’accadeva.

S’alzava dalla panca quella vecchia

dalla figura segaligna ed alta

che nera veste il portamento esalta,

mentre veletta le copria l’orecchia.

Dell’Austria imperiale avea ricordo,

Franz Joseph permaneva nel suo cuore,

ai libri usati dava tanto amore

e personaggio fu ch’io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo

con Dostoevskij amato sotto braccio,

di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,

con Ibsen, Poe e d’altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante

che in me trasmise tutta la passione

per la letteratura e l’emozione

oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,

plastica e vetri, è sorta una vetrina,

in bella mostra c’è una mutandina,

e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell’odor di carta e di cultura

mi resta dentro e grande nostalgia

m’assale quando penso a quella via

che amai in prima età d’amor che dura

Piero Colonna Romano

 

Published in: on ottobre 11, 2017 at 19:58  Comments (11)  

Un altro alloro per Franca

Ci giunge la lieta notizia che la nostra cara  amica Franca Donà (astrofelia) si è aggiudicata il primo premio alla VI edizione del Premio Internazionale di Poesia “Memorial Guerino Cittadino” la cui premiazione si terrà il prossimo 21 ottobre a Rende (CS). Si aggiunge un altro alloro alla nutrita serie di riconoscimenti che il mondo letterario ha tributato al talento della nostra autrice. Siamo particolarmente fieri di annoverare Franca tra i più fedeli amici del nostro Cantiere, e le auguriamo di proseguire ad aggiungere perle al suo diadema di artista. Pubblichiamo qui di seguito il brano vittorioso, inserito nella sezione a tema “I valori autentici della vita.”

 

E sembra ieri

 

Questo mattino preso in mano

come un fiore eretto nel suo stelo

bianco di brine e odori vecchi

in quei comignoli svuotati verso il cielo

le strade che parlano di fretta e d’altro ancora

e la mia voglia o la paura di guardare …

a volte sai è un attimo, sembra ieri

eppure quanto tempo tra le dita,

quante rughe a empire gli occhi

a spezzare il cuore ora che la neve incalza

e si torna un po’ bambini, dentro.

Non mentono mai le grida ai corsi d’acqua

o i discorsi alati delle anatre sul lago,

il rosso del primo sangue al mese

l’ultima lacrima a mio padre già disteso.

Non mente questo giorno nuovo

accolto come un figlio nella pancia

l’idea dell’ansia e la trepidazione

la scelta dei colori e del rispetto

perché è  quello che ho imparato

         e sembra ieri.

 

astrofelia franca donà

Published in: on settembre 29, 2017 at 11:33  Comments (12)