Il futuro si veste di nero

Ho visto un gregge su scanni rossi
brucare pensieri e pezzi sgangherati
di tavole della legge.
Ho sentito parole in cerca d’un senso
tra pance soddisfatte e applausi da claque.
Ho visto sorrisi da Unni
gustando veleno nella coppa d’un teschio
Il futuro si veste di nero
ma fa finta di niente.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 29, 2020 at 06:57  Lascia un commento  

E’ tempo di tornare alle ortiche

È tempo di tornare alle ortiche
e ai rugginosi cancelli
a raccontare la storia
di cigolanti lamenti
che aprono porte
su valli perdute
dove abitava
l’alba della vita.

Prati e boschi
da correre sopra,
albe e tramonti
da stupirsi a pensare,
pecore al pascolo,
cani in attesa,
mucche al fontanile.

Quando s’è fatto giorno
e la vita ha mostrato i denti,
ho lasciato l’arcobaleno
a confondersi in cielo
ed il sole e la luna
nel cassetto dei ricordi.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 23, 2020 at 06:53  Lascia un commento  

Definirsi poeta

C’è chi si definisce poeta
pur non sapendo di acque di ruscello
o di albe fiorite per un volo d’uccello.

C’è chi confonde la salsa della vita
con ingredienti personali
e non si vergogna di panni
stesi in faccia alla gente.

C’è chi non sa di lampioni giallastri
o di sampietrini lucidi di pioggia.

C’è chi declama ovvietà
con voce tonante.

C’è chi si prende la faccia
e chiede, non sa a chi,
perdono d’esistere.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 3, 2020 at 07:38  Comments (2)  

Cristo è appena nato ma già lontano

Noi che c’inginocchiamo a baciare la terra,
noi che ci stupiamo del pianto d’un bimbo,
noi che ogni  cosa è un dono del cielo,
noi con i sandali dai piedi nudi,
noi con le guance segnate da schiaffi,
noi dimenticati nel buio di celle,
noi che non abbiamo nulla da perdere
ma solo un paradiso da guadagnare,
percorriamo strade di rovi e di sangue
soffrendo le luci d’un mondo
che non vuole ascoltare. 

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 25, 2019 at 07:34  Comments (3)  

Briglie di vento

Ho messo i piedi tra fremiti di cornamuse

su lunghe scogliere di paludi taglienti

tra galoppi e schizzi di fango.

C’è il tempo che torna su briglie di vento

svolazzando fantasmi rimasti in memoria

da quando si scrivevano pareti indelebili.

Cencioso, un sacco di juta s’appoggia 

allo stipite della porta di marmo

dove vociferano proci di cartapesta.

 

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 18, 2019 at 07:26  Comments (1)  

La vendetta della luna

Ho visto una foglia
in aiuto d’un fiore
ed un tronco
spianare le rughe
per resistere al vento.
Ho visto un punto di domanda
attaccato a uno scoiattolo.
Ho visto nuvole
penetrare in altre
ed ho visto il sole
filtrare tra rami.
Ma non avevo mai visto
la luna cancellare il sole.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 10, 2019 at 07:45  Comments (1)  

Pazzi e poeti

Dicono che solo i pazzi o i poeti
possano arrampicarsi sulle pareti
e andare a comprare il cielo oltre il soffitto.
O che sentano le voci
nel frastuono del silenzio
che da sempre li accompagna.
Dicono che solo i pazzi o i poeti
possano parlare con chi non c’è
o intavolare discussioni con l’altro io.
O che vedano fiumi scorrere
tra le mani e passeri zampettare sulla spalla
tra i rami nudi di realtà vagheggiate.
Dicono che solo i pazzi o i poeti
siano attrezzati per l’aldilà
perché lo misurano appena nati.
O che si perdano nei sogni
felici di non trovare più la strada
e inoltrarsi su sentieri di bosco.
Dicono che solo i pazzi o i poeti
ascoltino i discorsi delle nuvole
mentre lasciano le loro ombre sui campi.
O che sappiano cogliere filamenti
di luce quando non è stagione
o adagiare gli aquiloni sopra gli arcobaleni.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 22, 2019 at 07:27  Comments (5)  

Morire sperando

Vorrei veder spuntare remi
dal fondo del mare
come foreste pietrificate
come braccia in preghiera.
Vorrei veder spuntare
volti dai flutti
e iniziare insieme
il canto dei morti.
Vorrei adagiarmi
nelle pause delle onde
e chiedere loro
perché si va a fondo.
Vorrei comprendere
ma non so come
come si fa
a morire sperando.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 14, 2019 at 07:21  Comments (4)  

Alla fine

Alla fine ci sarà penombra
e mani bianche lasceranno segni sui muri,
tortore tuberanno invano sui tetti dalle tegole rosse,
rumori a cavallo del vento s’infileranno nei portici.

Tutt’intorno raccoglierò oggetti di me
e li inietterò di ricordi.

Margherite spunteranno ancora
dal teschio d’un bove.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 7, 2019 at 06:17  Comments (3)  

Spero di morire una sera

Spero di morire una sera
con questa calma di vento
e i prati bagnati
in attesa di corolle festose.
Ripenso a collane di fiori
intorno a colli innocenti
di pelle offuscata dal sole.
Ripenso a Gauguin
ed ai sogni rimasti nel limbo
di posti dove natura è di pace.
Come restare in quest’inferno
di stridule voci
come nebbia che tutto confonde?
C’è polvere di morte
oggi nell’aria.
Né si dirada la nebbia
con gli spari isolati
di chi ammazza innocenti.

Lorenzo Poggi

Published in: on ottobre 26, 2019 at 07:30  Comments (2)