Amore incompiuto

È tortuosa la strada che porta al tuo mare,
l’orizzonte non s’allarga allo sguardo
è chiuso nei vetri rigogliosi d’una serra
sotto enormi foglie di banano.

Anche il mare non si ferma sul bagnasciuga,
percorre chilometri di speranza
prima di ritirarsi nelle stanze
verdiacqua dove abita la poca memoria.

Sulla spiaggia il contorno dei tuoi fianchi sublimati
s’appoggia allo scoglio come novella sirenetta
che guarda chi viene da lontano
con la bisaccia piena di sassi e di frasi incompiute.

In attesa della sera s’accendono occhi
che annunciano il crepitio delle stelle.

Lorenzo Poggi

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Published in: on giugno 29, 2018 at 07:07  Comments (2)  

Senza parole

Ho piantato vestiti di sole
in mezzo a campi di primavera,
e fantocci senz’anima tra papaveri verdi.

Ne ho fatto un quadretto per la parete
muta e bianca del mio silenzio.

Vorrei sporcarla questa parete
di tulipani violenti
per vedere se grida e si scioglie
in rivoli di preghiera
per le parole che non arrivano.

Lorenzo Poggi

Published in: on giugno 24, 2018 at 07:25  Comments (1)  

Non ho fatto in tempo

Ho chiuso le labbra
in un sorriso di fiele.

Non ho fatto in tempo
a vedere palazzi di luci
di tubi cromati
sgonfiarsi
dentro bolle di niente.

Non ho fatto in tempo
a tornare alla terra
fossilizzata
nei musei
di civiltà contadina.

Non ho fatto in tempo
a trovare
una piazza
dove ci si siede
a parlare.

Lorenzo Poggi

Published in: on giugno 16, 2018 at 07:22  Comments (2)  

Afferrare la storia

C’è ancora speranza
tra fili d’erba
che si rincorrono
nel vento del primo mattino
d’afferrare la storia.

La storia bagnata
di sangue e di storie
di morti ammazzati
distesi nei campi
a far da concime.

Nei cimiteri infiniti
è il segno di croce
che dovrebbe cambiare
e chiedere il conto
dei torti subiti.

Agli uomini soli
sui campi da seminare
si chiede di morire a scaglioni
sui campi
lasciati morire.

Ma afferrare la storia
senza sapere
è spesso inchinarsi
alla statua equestre
di chi è morto nel letto.

Lorenzo Poggi

Published in: on giugno 8, 2018 at 07:18  Lascia un commento  

Pulizie del mattino

Mi sono preso
girasoli ridenti
e pezze fumanti
per addolcire la faccia.
Sono sceso in giardino
per profumarmi di rose
ho vestito un cespuglio
come fosse una sposa
e un sentire vermiglio
mi ha colto improvviso.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 26, 2018 at 07:24  Comments (4)  

Noi che abbiamo

Noi che abbiamo
il coraggio
di ascoltare le idee
quando camminano dritte
su sentieri tortuosi.

Noi che prendiamo
a sassate
finestre di secoli
con luci soffuse.

Noi che bendiamo
la bocca
con corone di spine
per non urlare al re nudo.

Noi che tutti i giorni
affacciati sul greto
vediamo passare
i cadaveri della ragione.

Noi che corriamo
lungo strade di periferia
dai marciapiedi sempre uguali
e false immagini di borghesia.

Noi che ci perdiamo
nel bosco dei nostri antenati
balbettando graffiti imparati
su muri incompresi.

Noi che non siamo
che pallide ombre
di eterne saggezze.

Noi che non siamo.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 8, 2018 at 07:18  Comments (3)  

La sera

la sera
sfilano in cielo
ombre di ali
senza rumore,
il marciapiede è lucido
di giorni
che si rincorrono
come acqua di fiume,
i gerani riscaldano
finestre severe
dai vetri
col silenzio dentro.

Sono frammenti di vita
da raccogliere nel giornale di ieri
per non ferirsi coi ricordi.

.
Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 1, 2018 at 07:15  Comments (8)  

Fiorirà un giardino

Fiorirà un giardino
tra le mie mani
insieme a farfalle
bianche di futuro.

Anche i cigni
apriranno le vele
attorno a vasche
di ricordi.

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 22, 2018 at 07:12  Lascia un commento  

Il nuovo lavoro di Lorenzo

Abbiamo il piacere di comunicarvi l’uscita della nuova raccolta di poesie del nostro caro Lorenzo Poggi, dal titolo “Se questo è canto”,  per i tipi della Casa Editrice Controluna. Chi è interessato al volume potrà trovare tutte le informazioni necessarie a questo link  https://www.ibs.it/se-questo-canto-libro-lorenzo-poggi/e/9788885791176?inventoryId=105237193 Qui di seguito vi anticipiamo l’introduzione dell’autore, cui rivolgiamo i nostri più sentiti complimenti ed i fervidi auguri di un grande successo editoriale!

§

Se questo è canto
allora anche il frusciare del vento nel bosco è canto.

Se questo è canto
anche le litanie dei morti di guerre sempre perdute è canto.

Se questo è canto
anche i rimorsi per quello che si poteva è canto.

Se questo è canto
c’è anche la giostra ipnotica d’un mondo che cambia.

Se questo è canto
c’è la memoria di come eravamo che ci attende in coro.

Se questo è canto
abbiamo estirpato radici per comprare superfluo.

Se questo è canto
sono i led che uccidono campane che mi sgomentano.

Se questo è canto
sono i centomila cantori allo stadio che mi sconvolgono.

Se questo è canto

“C’è un sentiero ad insegnare la strada/strada di rovi da rovistare per denudare/la trama e l’ordito, grondare di sangue/la tela assassina che non fa che impastare/la farina col fango, il pane col loglio/il sudore che cola da statue di marmo”.

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 15, 2018 at 12:08  Comments (10)  

Come sempre

Ho aperto la tenda alla luna
come fiamma ghiacciata
che non scalda la notte.

Strisce di lumaca senza casa
s’alternano argentate
a lingue di fuoco nascosto
nelle viscere del vulcano.

Il presepio è sempre là sulla collina
vigila sui sogni senza tempo
e sugli abiti sdruciti appesi alla parete.

Domani è un altro giorno,
come ieri, come sempre,
scorre il fiume in fondo alla valle.

Porta l’acqua al mare, porta in fondo la valle.

.
Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 13, 2018 at 07:28  Lascia un commento