Cercando infinito

Ho perso molte cose
per strada
tra buste della spesa.
Ho perso sassi levigati
e argille rosse
a seccare muretti,
e stridii di gabbiani
in fondo al golfo,
fossi di dolore
senza acqua.
Ho perso la voglia
di cercare
tra mani impiastrate
il colore dell’anima
e il perché d’una vita.
Usciamo la mattina
per supermercati
in cerca di cibo
come barboni alla Caritas,
come contadini
che stringono la terra
tra dita di vene.
Perdiamo la via
seguendo piccoli eventi
come noci schiacciate
e rumori di fondo
che non dicono niente.

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 1, 2020 at 07:41  Lascia un commento  

E’ tempo d’andare

Ho recuperato
il bastone del viandante,
ho salutato di nascosto
ed ho ripreso il cammino.

Mi lascio dietro
una pietra cominciata,
un prato sparso d’idee,
qualche foglio intriso
e sorrisi a mezza bocca
per accattivarsi qualche amico.

Non è bastato srotolare
il tappeto rosso delle speranze
appoggiato al muro a secco
che guarda gli ulivi
ed il mare tremolante là in fondo.

Non è bastato rivangare
in bella copia ricordi,
rimestare il catino vissuto.

E’ tempo d’andare

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 25, 2020 at 07:15  Lascia un commento  

Lampioni nella notte

Lampioni nella la notte
fermi e silenti
fanno la guardia al buio
che non allunghi le dita
negli anfratti già scuri
della nostra coscienza.
Che non diventi un galoppo
agitando vessilli
con la testa di morto
per abbuiare il giorno
per abituarci alla morte
delle nostre idee bambine.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 15, 2020 at 07:16  Comments (1)  

Eucalipti

Come soldati in parata
allargano radici
su zolle senza vento.
In attesa dei Tartari
fanno la guardia
alla geometria dei campi.
Nel frattempo
foglie con vesti lanceolate
danzano al ritmo
dell’ultimo refolo alla moda.
Vaneggeremo l’ultima ora
nel nido della tortora
cercando semi di grano avanzati.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 8, 2020 at 07:13  Lascia un commento  

Un passo dietro l’altro

Con gli scalini
nelle ginocchia
e la speranza all’orizzonte
traversiamo
il deserto pieno di rose
seccate dal vento.
Un passo dietro l’altro
a negare l’orma che ti precede
senza alcuna ombra
d’un sole a picco
con cui confidarsi.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 1, 2020 at 07:11  Lascia un commento  

Scende alla prossima?

Mi sono messo avanti
per scendere alla prossima.
Ma non sono riuscito
a prendere il volo.
C’era aria di festa intorno
e tutti, in pigiama a pois,
a congratularsi a vicenda.

Mi sono fermato a gustare.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 12, 2020 at 07:47  Lascia un commento  

Mi piacerebbe andare

Fino in fondo mi piacerebbe andare
dove il mare finisce
e gli uccelli cantano foreste
che s’inseguono nel ricamo del cielo.

Dove l’atmosfera si chiude e s’apre il buio
mi piacerebbe andare
per guardare di notte la terra
con le sue ferite di sangue rappreso.

Alla stazione d’un paese che non c’è
su una panchina in attesa da sempre
mi piacerebbe sedere e aspettare
che niente succeda.

Vedo una casa bianca
in fondo al viale dei cipressi
che vengono incontro
tra gocce di pioggia sul vetro stanco
di troppe immagini da ricordare.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 5, 2020 at 07:00  Lascia un commento  

Il futuro si veste di nero

Ho visto un gregge su scanni rossi
brucare pensieri e pezzi sgangherati
di tavole della legge.
Ho sentito parole in cerca d’un senso
tra pance soddisfatte e applausi da claque.
Ho visto sorrisi da Unni
gustando veleno nella coppa d’un teschio
Il futuro si veste di nero
ma fa finta di niente.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 29, 2020 at 06:57  Lascia un commento  

E’ tempo di tornare alle ortiche

È tempo di tornare alle ortiche
e ai rugginosi cancelli
a raccontare la storia
di cigolanti lamenti
che aprono porte
su valli perdute
dove abitava
l’alba della vita.

Prati e boschi
da correre sopra,
albe e tramonti
da stupirsi a pensare,
pecore al pascolo,
cani in attesa,
mucche al fontanile.

Quando s’è fatto giorno
e la vita ha mostrato i denti,
ho lasciato l’arcobaleno
a confondersi in cielo
ed il sole e la luna
nel cassetto dei ricordi.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 23, 2020 at 06:53  Lascia un commento  

Definirsi poeta

C’è chi si definisce poeta
pur non sapendo di acque di ruscello
o di albe fiorite per un volo d’uccello.

C’è chi confonde la salsa della vita
con ingredienti personali
e non si vergogna di panni
stesi in faccia alla gente.

C’è chi non sa di lampioni giallastri
o di sampietrini lucidi di pioggia.

C’è chi declama ovvietà
con voce tonante.

C’è chi si prende la faccia
e chiede, non sa a chi,
perdono d’esistere.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 3, 2020 at 07:38  Comments (2)