Tovaglia a quadri

Mi sono offuscato di luce riflessa
dentro le pietre dagli squarci di luna
con l’ossidiana a fare da sfondo.

Ma è sempre il pane che morde la tavola
con la tovaglia a quadri di storie
là tra i vicoli che aspettano fuori.

Vicoli al sole, vicoli scuri,
con gli scalini che stanno a sentire
il vociare dei passi dall’alba alla sera.

Sale il canto dal fiume
di braccia bianche prone a lavare
cercando nel canto la libertà.

Lorenzo Poggi

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Published in: on febbraio 19, 2018 at 07:08  Lascia un commento  

Mettere su casa

Chiedimi qualcosa
con parole di menta e di origano
da spargere a piene mani
nella frescura dell’alba.

Risponderò con l’aria del mattino
dal sapore di terra e di sospiri,
e adoprerò frasi bianche
di sassi lavati dal torrente.

Insieme
c’è da costruire una casa
con parole portanti,
muri di silenzi compiacenti
e finestre lasciate aperte
a gustare gli odori del mondo.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 10, 2018 at 07:06  Comments (5)  

Il frate

Vestito di saio e di spago
s’aggira per locali e mercati
con calzari di cuoio appena abbozzati.

Cerca l’essenza di primavera
in luoghi sporchi di denari e d’affari,
regala santini, si prende sberleffi.

Cerca l’uomo dietro la scorza,
guarda negli occhi
bocche sdentate ridersi addosso,
restando nel vuoto del loro giusto.

Regala gratis qualche consiglio,
per ricompensa un tozzo di pane.
È ora d’andare,
c’è un altro mercato che aspetta.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:14  Comments (3)  

Senza valori

Ci siamo dentro fino al collo
senza catenine e senza valori
lasciati soli a misurarsi con l’infinito
che nemmeno arriva al muro di fronte.

Per troppo tempo
ci siamo persi
in un mondo per allodole
ma le giostre
hanno finito la corsa.

Perfino i grossi anelli d’oro
con la testa di leone
hanno smesso di ruggire.

Perfino i visoni
si sono nascosti negli armadi
in decomposizione.

Stiamo correndo
su una rotonda senza traverse
e senza ritorno

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 20, 2018 at 07:14  Comments (3)  

Il fuoco che manca

Ripenso spesso
a quel tetto sfondato
avvolto nei rovi
della casa sulla collina.

Anche alla casa penso
alle occhiaie vuote di rumori
alle ortiche sulla porta
ai passi spenti dell’aia.

Quando ci torno
cerco gli echi di voci
impressi come scritte
sui muri.

Osservo a lungo il camino
striato di fumo
il paiolo protesta
il fuoco che manca.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:11  Comments (4)  

Frasi fatte

Alla fine il retrogusto
si aprì al sorriso
asciugandosi una lacrima
che amara
colava lungo il palato.

Non so se fu
la più grande rivoluzione del secolo
dopo quella che mandò a morte
frasi fatte come l’uragano
non più tremendo,
la pioggia battente,
il delitto efferato,
la pappa pronta,
il fiume che esonda,
Milano da bere.

So però che non passò inosservato
e tutti i palati fini si associarono
con tanto di sigla per protestare.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 2, 2018 at 07:05  Comments (1)  

Preparare presepi

Spremere limoni senza sugo non serve a niente,
è come togliere ruggine da un portone medievale
o come limare le ali agli angeli per vedere se cadono.

Gli sbuffi di gesso dorato d’una cappella barocca
mi stanno indigesti
e mando improperi al cielo che l’ha permesso.

Adesso che s’è voluto afferrare le nuvole
restano stolti il palazzo che le contiene,
i tiranti d’acciaio e i tubi che servono.

Nel frattempo siamo riusciti a ingabbiare il cielo
dentro rotaie piene di rifiuti.

Ma c’è sempre qualcuno che s’ostina a preparare presepi
come promesse non mantenute.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 24, 2017 at 07:47  Comments (6)  

Un giorno senza sera

Parlo d’un giorno senza sera
quando appassiscono i gerani
e gli ibischi si chiudono anzitempo.

Anche le persiane appassiscono
dietro montagne di libri
in fila per essere letti.

Saranno le onde orfane
a gridare schiaffi bianchi
nella notte senza luna
quando le tegole volano nel vento
e i tetti s’inginocchiano in preghiera.

La clessidra s’attorciglia
sui suoi grani di tempo
indifferente alla sera che manca.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 15, 2017 at 07:38  Comments (6)  

La quadratura del cerchio

Ho voglia di quadrature di cerchio stasera,
strizzare essenze impalpabili con la forza della mente,
diventare un lenzuolo nel vento
o l’aria che vibra quando attraversa l’arpa.

Ma ho le mani impigliate nei doveri del giorno
e le ali sono ancora nella loro confezione d’acquisto.

Lorenzo Poggi

Published in: on dicembre 6, 2017 at 07:29  Comments (6)  

Cattivi pensieri

Non recalcitrare alle parole vuote,
non t’irretire in vocaboli in disuso,
non chiedere mai l’essenza.
Accontentati di due versi fatti in casa,
magari con la camicia arrotolata,
e d’un sorriso da buontempone.

Se vuoi il successo a buon mercato
la minestra è amara
ma la devi coccolare
ed esaltare di sapori grossolani
ed aggiungere, di nascosto,
un dado.

Infila il tutto in cassaforma
inamidata.
Ne uscirà poesia collaudata
col vestito della domenica
forse un poco sdrucito
ma riconoscibile dalla prammatica.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 27, 2017 at 07:42  Comments (4)