Allo specchio

Spiderweb Mirror

Mi osservo ….e
Scorgo
Allo specchio riflesso
il dipanarsi del tempo
in sottili ragnatele
nuove
da poco tessute.
Ivi raccolte l’orme
di una muta modificazione
stagionale
ordinaria,
inevitabile,
inarrestabile,
che tesse
tesse.
Candido velo
pagliativo per pische
strumento di cancellazione
in tubo o vasetto,
dagli incantesimi a tempo,
schernisce la storia,
ma, restano in me ,
i segni indelebili del trascorso vissuto
come le note di un racconto a piè pagina.

Michela Sandrini

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Published in: on maggio 19, 2013 at 07:17  Comments (3)  

Interrogo

Domando alla mente perché mai si posa
assopita
su taluni pensieri, come l’aura della luna su essa.
Ed ella a me:
“Così vivo le emozioni in purezza”.

Michela Sandrini

Published in: on maggio 10, 2013 at 07:15  Comments (3)  

Riccardo

Tra le comete

Così interpreti il tuo volo,
nell’abbraccio di un sonno
in un mattino acerbo,
tra le stelle comete e il profumo di incenso …
Così sfumi sul finire delle feste
e lasci nei cuori l’eredità del tuo ricordo,
la memoria preziosa del tuo sorriso.

Michela Sandrini

Published in: on maggio 1, 2013 at 07:10  Comments (1)  

Dopo tanto tempo…

Di nascosto a noi
sull’orizzonte lontano,
la notte sorgeva per mano al nostro mare.
… Un penetrare lento ed ipnotico,
dolce e suadente.
E gli occhi?
persi in avanti per ricamare
l’orlo di quel tessuto instabile,
dopo l’ascesa al cielo,
dopo tanto tempo
visibile a noi
sull’orizzonte ai nostri piedi, in fondo alla discesa,
un brulicare continuo di pois.
Un toccarsi appena,
il riconoscersi subito
in quell’umidità di entrambi
uno dentro l’altro,
la fusione incantevole che crea il tutto
dall’uno all’altro,
in un ciclo passionale e inevitabile
tra abbracci e arrivederci,
tra il perdersi e il ritrovarsi,
lenti, veloci,
con forza o con dolcezza ….
la pioggia a gocce nel nostro mare.

Michela Sandrini

Published in: on aprile 22, 2013 at 07:06  Comments (1)  

Sorti

Segnata
ancora
da scherni immortali,
che il desiderio non rifugga
la suadente passione
e il sentimento
bramati nel tempo.
Annidati tra i pori dei muri
tra fibre
di teli e lenzuola,
di bucato e polvere
trasudano i sogni….
Adunate speranze,
taciute
dal fatale destino,
maestro
di giochi d’azzardo.
Opale visione,
come l’aurea degli uomini alati
con sussulto in guizzo,
spirò il respiro
in fondo alla stalla,
in un tunnel di luce,
ti vidi.
Resti ora
sul confine di veglia,
ove
tra l’amara dolcezza e
l’ingannevole incanto
osservo
di te
il riflesso nell’anima;
là,
in sfinimento
arrendevole,
nell’interludio
tra un battito e l’altro,
errabondo il pensiero si inoltra
nel limbo emozionale
e attende,
che gioco si compia,
per dar collocazione
a ciò che di te
resta,
in supremo verdetto
di un
beffardo destino.

Michela Sandrini

Published in: on aprile 13, 2013 at 06:57  Comments (5)  

Vento

Spira, soffia…
movimenti astratti,
informe sembianza clandestina e randagia,
enigmatico,
curioso,
fantasma di onde
e danze nei campi,
veste sfacciata e attraente di foglie verdi arancio o vermiglie,
ospite di chiome dorate o corvine ove carezza pensieri fugaci,
treno di linguaggi e profumi,
anima assente di forma
eppur di forma è ogni sua presenza
ad ogni battito e contemporaneamente diversa.

Michela Sandrini

Published in: on settembre 25, 2012 at 06:57  Comments (10)  

Concepimento

Una lama di luce fu…
Filamento,
indorato dell’amore promesso,
semenza in fertile terra, verso l’ardua salita,
coperta,
protetta,
scaldata.
Cornice di dubbi, ansie e gioie sospese,
fu germoglio, tra sorrisi inesperti dell’arte più antica.
Trascorse la stagione…
Giunse la mia….
Addio al tiepido mare, ai gesti anfibi, all’infinita stagione…
Per crescere arbusto, albero,
sotto stelle infinite di cieli notturni,
fu…. Voce alla vita
….. alla caccia dei sogni.

Michela Sandrini

Published in: on settembre 16, 2012 at 06:53  Comments (7)  

Stanco poeta

Stanco poeta che abbandoni le rime,
sfiorando fugaci letizie senza parole e
svestite di inchiostro,
emigran i tuoi sensi all’inquieto torpore…
sospiri agli ignoti sapori e
attendi adagiato la strada per nuovi poemi.

Michela Sandrini

Published in: on settembre 7, 2012 at 06:50  Comments (7)  

Silenzio

Indugia tra le membra confuse
come mosto nei tini libera fumi.
Le mani sfugge agli infausti lamenti.
Randagia sosta riflessa allo specchio,
disarmante e cheta follia,
ribelle alla corsa inconsulta di percorsi parlati.
Ignaro latrato di un’anima sorda,
sfornito di regole, di norma comune:
lo stare,
l’essere
senza segni……

Michela Sandrini

Published in: on agosto 27, 2012 at 07:42  Comments (3)  

Mani

Parlano silenziose, scavano a fondo,
come un aratro ad abradere il torpore del silenzioso maggese.
Furtivo, il raggio di sole dà vita alle zolle,
così il calore dà sollievo alle pene,
ai tumultuosi pensieri … celati, in rivolta.
Così, inerme, in prezioso abbandono, la mente s’arrende,
distesa adesso
come docil quadro al suo pittore,
tra le tue mani a cornice,
la pace,
come nella campagna presto al mattino.

Michela Sandrini