Il Presente

Il Presente è una lunga ripida scalinata
che scende sospesa verso il fondo della vita.
Ogni attimo, un gradino.
Tu scendi, non ti puoi fermare.
Scendi, scendi
col cuore pieno d’amore di speranze di sogni.
Se guardi indietro,
la scala ti incombe minacciosa
con i suoi gradini sgretolati dei tristi ricordi.
Scendi, scendi
spinto dall’angoscioso dolore.
Se guardi avanti,
non vedi nulla, se non incertezze e dubbi.
Scendi, scendi
accompagnato dal monotono ticchettio della noia.
Ogni tanto, all’improvviso, la scala si spezza,
ogni tanto finisce con un gradino scivoloso
nel buio della notte eterna.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 2, 2020 at 07:24  Lascia un commento  

Il Passato

Il Passato è un abito logoro messo da parte
che indossi ogni tanto in casa per star comodo.
Ti senti più libero nei movimenti,
ma ti vergogneresti se dovessi uscire vestito così.
Oppure lo conservi chiuso in un cassetto
profumato con lavanda, tutto intatto, come nuovo.
Non lo adoperi, ti va stretto,
ti rende fastidioso ogni movimento,
e poi ti dispiace rovinare le sue pieghe perfette.
Meglio lasciarlo lì ed ogni tanto prenderlo,
stando molto attento a non spiegazzarlo,
ammirarlo, togliere con colpetti d’unghia
quei pochi caparbi peluzzi invadenti.
Potrebbe renderti triste, ricordarti momenti spiacevoli,
farti rimpiangere quando eri giovane, scattante,
proiettato nel futuro, immemore del presente.
In un modo o in un altro tienitelo stretto,
bello o brutto che sia, buono o da buttare.
Fin quando c’è lui, ci sei tu.
Quando ti sarà portato via,
non esisterai più.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 1, 2020 at 07:32  Comments (1)  

Il poeta a secco

Oggi non mi va di scrivere.
S’è inceppata la macchinetta
del brillante mio estro.
Cosa mai sarà successo?
Ecco: a furia di poetare
mi sarò rimbambito.
Ma ho in serbo un trucchetto:
quando manca l’ispirazione
agli altrui penso fatti.
E comincia la mia mano
a correre come un fiume
rapido e impetuoso
che trasporta le sue acque
verso il mare suo amico
per avere il suo abbraccio.
E così la pace ottengo.

Nulla sfugge all’animo
mio sensibile e soave.
Scuote il mondo un terremoto?
Io soffro con la penna.
Scoppia lì una guerra?
Io combatto per la pace.
Due treni si son scontrati?
Io canto la tragedia.
Mezza Italia è bloccata
sotto un manto di neve e gelo?
Io piango i bei giorni,
e condanno l’imprudenza.
Ho visto ieri una bella donna?
Il mio cuore fa pum pum
ed esprimo il mio amore
con fraseggio manierato.
Il mio cane non sta bene?
Vi racconto le sue pene.

Se non scrivo io sto male.
È per me una droghina,
quasi come un caffè
Preoccupato, sono andato
da un emerito psicologo
che m’ha detto: – Scriva, scriva
che le passa! – E s’è beccato
duecento euro. Maledetto!

Quando vedo certe cose
– arricchirsi, impoverirsi –
scrivo scrivo ancor di più.
Il mondo è pieno d’ingiustizia.
C’è chi disse un lontano giorno:
– È più facile che un cammello
passi per la cruna di un ago
che un ricco entri nel regno di Dio! –
Non mi risulta, mi dispiace.
Questo proprio non si sa. So soltanto
che se la spassano alle tue spalle,
imbrogliandoti sorridenti
quando proprio ti va bene.
Altrimenti devi soffrire,
faticare e morir di fame.

Detto questo, ora chiudo.
Vi prometto che mai più
vi scoccerò con le mie lagne,
anche se cascasse il mondo.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 1, 2020 at 07:41  Comments (3)  

Il mio destino

O chiocciola,
umile e saggia,
che lenta trascini
il tuo destino
protetta dalla tua casa,
contenta d’un filo d’erba,
fermati e svelami
il mistero della vita.
Anch’io mi porto sulle spalle
il destino assegnatomi dalle Stelle,
ma sono protetto da sogni irreali
che lastricano il sentiero
della mia vita
di falsi desideri
e di impossibili risposte
alle incessanti mie domande
rivolte alle Stelle lontane,
disinteressate alla mia esistenza.
Spiegami dove tu vai
dopo la morte;
io non lo so,
ma vorrei saperlo.
Forse tu serberai il segreto:
così ti hanno imposto
le Stelle dall’eterno
apparente sorriso.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 24, 2019 at 07:23  Comments (1)  

Accadde di notte

Accadde di notte
in un sogno sperduto
durante una bufera di luci blu.
Mi innamorai di te
che ridevi di me
sulle vette nevose
dell’abisso infinito.
Le luci m’inseguono,
ancora e sempre,
quando sorridi
agghindata di nuvole
ed io sento il mio cuore
ansare nel nulla.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 20, 2019 at 07:44  Comments (4)  

Ossidiana

Nera lucente ossidiana
lacera
i propositi di chiarezza
del sapere inconosciuto.
Dubbio tagliente
incide le certezze
bubboniche incongrue
della realtà visibile
e l’ombra dell’irrealtà
appare e scompare
tra sole e buio,
notte e giorno,
brevi istanti
d’inutile saggezza
o di saggia follia.
E l’ossidiana riluce
nella mente opaca.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 2, 2019 at 06:50  Lascia un commento  

Insondabile

Insondabili fatti
la vita ci offre.
Stranezze mostruose,
scherzi del Caso,
varianti imperfette
della perfezione di Dio.
Ingiustizia casuale,
abisso del cielo:
Perché a me? e non a lui?
Variante in agguato.
Unico rimedio
per l’uomo indifeso:
credere
sperare
amare
pregare.
Pregare?
Chi mi ha conciato così?
Chi sa quanti vorrebbero
essere morti
piuttosto che pregare.
Inutile atto dell’uomo
che teme, ora, sempre,
che il filo si spezzi
che vi sia una ragione
dietro il caos
delle probabilità,
venti impazziti,
risucchio ancestrale,
distruzione totale.
Ed ecco la pace,
finalmente ottenuta:
il contatto con la Terra,
culla dell’uomo,
primigenio grembo materno
nido d’affetto e d’amore
dove, però, a volte,
il male s’insinua.

Nino Silenzi

Published in: on giugno 11, 2019 at 07:20  Comments (1)  

Inaccessibile

Inaccessibile anfratto
della mente camaleontica
incide, sfregio di roccia,
la maestosa montagna
del disutile sapere.
Miniera di dubbi
neri ma lucidi
del buio che ingloba
il pensiero e lo dilania.
La verità è laggiù,
nel ventre del monte
impenetrabile alla ragione.
E il cuore ansima.

Nino Silenzi

Published in: on maggio 12, 2019 at 07:32  Comments (3)  

Ancora

Chissà quante cose ancora
non sappiamo,
quanti misteri ancora
agiteranno l’animo umano,
quanto ancora dovremo soffrire
per finalmente scoprire
che nulla siamo
(ma già lo sappiamo)
che polvere siamo
dell’Universo sconosciuto.
E forse mai sapremo
cos’è l’Universo.
Numeri, idee, ipotesi
ancora ancora ancora
fino alla notte dei secoli.
Godiamoci la luce
ora
ché il buio inerte
ci attende.

Nino Silenzi

Published in: on maggio 4, 2019 at 07:49  Lascia un commento  

La gazza

La gazza mia amica
sta costruendo il nido
sul pino di fronte alla terrazza
di casa mia.
Porta fuscelli lunghi
anche mezzo metro,
si infila tra i rami
e col becco tuttofare
li piega, li adatta,
li intreccia sapiente
e veloce. Spicca voli
rapidi e poco dopo
eccola che torna
spavalda con un altro ceppo
tenuto a metà.
Mentre lavora
non ciancia e balla,
intenta all’opera;
solo di tanto in tanto
guarda verso la terrazza,
dove viene a prendere
qualche piccola ghiottoneria.
Perché ha scelto proprio quel pino?
Sa che sulla terrazza
potrà trovare sempre
oggettini luccicanti,
da rubare sveltamente,
pezzetti di pane e leccornie.
I suoi piccoli non avranno fame.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 17, 2019 at 07:11  Comments (4)