La nave dei ricordi

Sento gemere il mare
sferzato dal ruvido vento
in questa notte senza stelle.
È il vento delle tempeste
che stride minaccioso
e, mano invisibile e cruda,
sospinge la nave dei ricordi
col suo carico prezioso e inutile
sulle onde infuriate della vita
contro pericoli infidi e temuti.
Come un coltello che sventra
un agnello, lacera lo scoglio
la chiglia e squarta la stiva.
Come viscere calde e frementi,
ricordi lontani – perle gemme
oro seta spezie pozioni velenose –
si sparpagliano sull’acqua che ruggisce.
Qualche lacrima, molti sospiri,
qualche sorriso, poi tutto finisce
nel gorgo dell’oblio.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 24, 2021 at 06:58  Comments (2)  

Così il pensiero

Un grigiore immobile
permea cielo e terra.
Anche il vento s’è fermato
sotto gli alberi intirizziti.
Ascolta il respiro delle cose viventi
e spia guardingo
che dall’alto qualcosa si muova.
Qui sulla nuda terra
che scricchiola rugosa
anche lui ha freddo
e s’avvolge sibilando attorno a se stesso.
Così il pensiero, quando la mente
empie le aride crepe di dubbi
nella grigia attesa dell’inspiegabile.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 8, 2021 at 07:49  Lascia un commento  

Il ricordo

Il ricordo è come un serpente velenoso,
annidato nella tua mente.
Dorme sulle sue tortuose spire,
nascosto tra sassi e foglie.
Dorme, o sembra che dorma,
o fa finta di dormire.
Basta che lo sfiori
e la sua testa scatta.
Un morso e cadi
in preda del veleno
– quel fatto doloroso che avresti voluto
eliminare dalla tua mente e dal cuore –
Poi, sazio del male,
scivola in un segreto anfratto,
e di nuovo aspetta
che tu, incauto, gli ripassi vicino.
Il pericolo è altissimo,
perché non è solo.
È lì con la sua innumerevole
famiglia, groviglio inestricabile
di lingue e code.
Guai a smuovere una foglia
o a calpestare un rametto.
I ricordi ti assaltano,
fanno scempio della tua mente
e del tuo cuore,
loro cibo preferito.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 25, 2021 at 07:13  Lascia un commento  

Segni premonitori

Da qualche tempo
particolari insignificanti
della mia vita riemergono
come lampi dal buio
del passato.
Situazioni disparate, belle e brutte che,
al ricordo,
mi fanno sorridere o immalinconire.

Quei bagliori sono un segno?
Mi avvicino forse alla meta finale?
Quella città, che mi ospiterà,
sospesa tra fede e speranza,
dove c’è tutto e nulla,
buio e luce,
dolore e gioia,
ha un teatro dove si proietterà
il film dei miei innumerevoli perché,
finalmente risolti.
Ci sarà qualcuno che riavvolgerà il film della mia vita?
Nessuno.
L’ultima visione è unica, riservata, definitiva.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 10, 2021 at 07:32  Comments (2)  

Erma

Imperturbabile volto
disfatto
ti affacci dalla siepe
rifinita d’alloro.
Gli uccelli non ti volano attorno,
il vento non ti scompiglia i capelli,
gatti e cani scappano via;
i bimbi felici non ti vedono,
solo le mamme avvertono la tua presenza,
temono un tuo cenno casuale.
E tu sei lì,
impassibile,
a sancire la profondità
del viale della vita.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 21, 2021 at 06:54  Comments (1)  

I sogni

I sogni – si dice – muoiono all’alba.
Per me non è così.
Appena sveglio,
comincio a sognare
mondi sconfinati
cieli profondissimi
colline apriche
verdi vallate amene
placidi lenti fiumi
mari sussurranti.

…Tante cose vorrei fare,
tante cose avrei voluto fare…

È una continua scorribanda
in quel mondo di pace serena
che termina sempre
sul far della sera,
quando i fiori stanchi
chinano le teste,
col vano assalto
al castello dei Desideri.
Amore, Pace, Gioia,
Bellezza, Piacere,
Successo, Ricchezza,
Immortalità
si mostrano avvolti
nelle loro vesti
d’oro e zaffiro;
dall’alto dei merli
dispensano a piene mani
i loro preziosi tesori,
fatti d’aria e vento,
illusioni vaganti,
che danzano lievi volando,
e scoppiano come iridescenti
bolle di sapone.
Svaniscono infine
i sognati Desideri
nella notte bruna
e lasciano il posto
ai Cavalieri di Morfeo
che si avventureranno nelle foreste
inesplorate dell’Inconscio
della mia Mente.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 2, 2021 at 07:21  Lascia un commento  

Se tu fossi qui

Madre,
se tu fossi qui,
ascolterei le tue sagge
parole
e le tue limpide
risate
come fresche foglie fruscianti.
Piccola e forte,
grande e generosa
con un cenno della mano
commenteresti
le vicende della vita
dall’alto del tuo luminoso
dolore.
Non asprezza, ma dolcezza
emaneresti
col placido sorriso
di chi conosce la realtà
mutevole
e con la tua calda
voce
scioglieresti
i grumi rappresi
dei miei acri giorni.
Lontana dagli uomini,
ti sento vicina
e il pensiero di te
spegne
i tristi bagliori della mia inquietudine,
mentre il vento
scherza con gli alberi e gli uccelli.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 16, 2021 at 07:07  Comments (2)  

Umanità

Umanità sofferente
che piangi
che ridi
che vivi
urlando, tacendo
nel dolore, fiore
divino sbocciato
nel buio della vita.

Umanità baluginante
che passi
scappando, gemendo
col tempo impassibile
invano lottando.

Umanità indigente
di pace desiderosa
ansiosa d’amore
che nella rete t’avviluppi
della tristezza
lontano dal Cielo,
ove brilla il sole,
prostrata in terra,
ove cresce quel fiore.

Umanità languente,
conosci un solo
fiore, spento,
che profuma di pianto.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 26, 2020 at 06:57  Comments (3)  

In riva

Tace l’immenso mare
sorridono occhieggianti le onde
in un oceano di luce
in quest’ora di calma.
Urano alto sul mondo
con occhio ceruleo
del cielo le plaghe percorre.
Tacciono le brezze e l’onde.
Silenzio profondo
fumiga la sabbia.
Si sommano nell’animo le estati
trascorse in giochi felici, in vani rimpianti.
Vergine il cuore ritorna.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 10, 2020 at 07:19  Comments (1)  

Notte serena

Luci dell’anima
palpitano con le stelle
in questa notte serena.
Argentei fruscii di pioppi
s’innalzano alle rade
nuvole, impalpabili compagne
della solitaria luna.
Richiami d’un tempo
remoto, d’un tempo
felice giungono
sussurranti dall’onde
del Foro che scorre
che scorre mormorando
tra sassi, accarezzando
le braccia piangenti
dei salici, dei rovi.
Fremiti nel cuore
risvegliano i gorgheggi
dell’usignolo, sovrano
cantore della notte serena.
Vegliano pallidi i monti lontani
sotto il sorriso della bianca luna;
placido riposa placato il mare.
Notte, sei luce,
luce vibrante
d’un rapido momento
che mai tornerà.

Nino Silenzi

Published in: on novembre 25, 2020 at 06:55  Lascia un commento