2017

Quest’è il mio anno fortunato.
L’hanno previsto Branko e Paolo Fox,
Luis Velasco e il mago Egitto.
Con quei quattro soldi
che mi son rimasti
giocherò al Lotto e all’Enalotto;
alle Lotterie Italia,
ma guarda che sfortuna,
finora è andata male,
al Gratta e Vinci peggio che peggio.

E di che vivrò? Non lo so.
Ho moglie e figli
e son disoccupato.
L’unica speranza è il gioco.
E lo Stato che fa?
Questo Stato biscazziere accetta
che le fabbriche siano spostate
chi sa dove…
E noi rimaniamo poveracci
in un mondo di nastrini e telefonini.
I miei figli hanno fame
non solo di cibo…
La crisi finanziaria…
Ma quando i Governi del mondo ricco
la smetteranno di farci imbrogliare?
Viviamo di sogni che sfumano,
di illusioni che sprizzano via
come bollicine di spumante.

Ho pregato Sant’Antonio,
la Madonna e Gesù Cristo,
ma il lavoro non s’è visto.
Ridatemi il lavoro
che m’è stato tolto
ingiustamente!
Sennò che faccio…
Un furto? Una rapina?
Mi ammazzo? Vi ammazzo?
Quest’è il mio anno fortunato!

Nino Silenzi

Published in: on marzo 15, 2017 at 07:07  Comments (2)  

Soffice

Soffice la neve
pesa
sull’animo,
fresca
imbianca
gli anni che vanno
via
a ritroso nel tempo,
sigillo d’un tempo.
Soffice protegge
i ricordi lontani,
calma scende
sul futuro
che m’attende.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:35  Comments (2)  

Soffice

Soffice la neve
pesa
sull’animo,
fresca
imbianca
gli anni che vanno
via
a ritroso nel tempo,
sigillo d’un tempo.
Soffice protegge
i ricordi lontani,
calma scende
sul futuro
che m’attende.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 17, 2017 at 07:19  Comments (1)  

Colloquio con mia madre

Dolore segreto
T’ho vista piangere
di nascosto,
mentre il sole di novembre
si posava stanco
sui tuoi capelli bianchi
e gli anni fuggivano tumultuosi
verso il tramonto della vita.

Doni
Tu hai seminato in me
soltanto cose buone,
prime fra tutte
l’allegria e la mitezza.
Quando sei morta,
è fiorita
anche l’accettazione del dolore
e della morte.

Nino Silenzi

Published in: on dicembre 4, 2016 at 07:44  Comments (5)  

Me stesso

I lamenti del vento
per tre giorni e tre notti
accompagnarono
la mia solitudine.

Ero solo.

Finalmente potevo
parlare con me.
E mentre la neve premurosa
spargeva i suoi fiocchi
su tetti e alberi,
parlavo con me stesso
di me stesso.
Mi addentravo nei tortuosi
meandri della mente e del cuore;
risalivo il turbolento fiume dei desideri
fino alla sua fresca sorgente,
percorrevo le sue erte rive
fino all’ampia limacciosa foce,
dove finiva nell’abbraccio del mare.

Ritrovavo la perduta pace.

Ma quel fiume impetuoso
spesso ha cambiato corso.
Credevo di averlo conosciuto a fondo.
Sbagliavo.
Ho capito che non è immutabile,
fino a quando il monte
da cui nasce non si sbriciolerà
e scomparirà.

Nino Silenzi

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:02  Comments (2)  

Pensatori

Grandi menti hanno creduto in Dio,
grandi menti non hanno creduto.
La mia piccola mente non sa
se credere o non credere.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 28, 2016 at 07:28  Comments (4)  

Orologi

orologi

Ho tanti orologi in casa,
uno o due o più in ogni stanza,
che mi controllano
che m’inseguono
che mi segnano la vita
con il loro frenetico
ticchettio
o con le loro luci
ammiccanti.
Scherani di Cronos
fagocìta delle mie ore,
ladro di speranze e d’illusioni?
Forse solo amici annoiati
che ripetono sempre
la stessa cosa:
-Il tempo passa!-

Il mio preferito è una vecchia sveglia
rotonda
col bordo rosso e quadrante bianco,
ore in blu chiaro,
sferette nere con punte fosforescenti,
due campanelli rossi sulla sommità.
Ogni tanto si ferma
finalmente!
È a carica manuale.
Il suo affannato battito
mi riporta a quando ero fanciullo,
a quando non guardavo le ore fuggenti.
Cronos dormiva lontano,
il suo ansito non m’incalzava
ansioso, non lo sentivo,
non sentivo la sua ticchettante
cantilena, proteso ad altro.
Ora mi perseguita.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 16, 2016 at 06:51  Comments (2)  

Lungo il fiume

Il respiro si sente  del fiume.
Gioiosi son gli alberi
e le erbe festanti.
Di ansa in ansa
svanisce l’ansia
e il velo dei ricordi
oscilla alla nitida brezza.
Torna il profumo
delle acque sussurranti
e il volo delle libellule
ronzanti fluttua intorno
ai salici remissivi
ai rovi cocciuti
alle canne loquaci.
Il ricordo si incunea
in una stretta ansa
e il fiume si strozza
come vita che finisce.
Ma poi, miracolo!, riappare
e prosegue il suo viaggio
verso il mare amato
da sempre desiderato.

Nino Silenzi

Published in: on ottobre 6, 2016 at 07:05  Comments (2)  

…e la mente vola

Luccichii sull’onde
brillanti occhieggiano,
sospira il mare
sotto la cupola azzurra;
lieve murmure s’alza,
adagio respira il vento
con voce ipnotica
e la mente vola
nell’infinito silenzio
del vuoto perenne.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 26, 2016 at 07:01  Comments (1)  

Movimento e inerzia

Riflusso istantaneo
di noia mielosa
nel canto monotono
di lontane cicale.
Sfilacciate nubi,
ragnatele del vento,
a passo di danza
regalano visioni
di noia implodente.
Pigolano i piccoli
della rondine frenetica,
la lucertola ferma
ascolta il suo respiro.
Movimento e inerzia,
altalena dell’anima
intrisa di noia.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 16, 2016 at 07:08  Lascia un commento