Nell’azzurro mare

Come sbarre indurite dal gelo,
gli occhi fissano lontano
un punto impreciso in mezzo
all’azzurro mare,
mentre l’eco del tuo odio
scava senza pietà alcuna
e un’ombra imperterrita
mi resta accanto silenziosa
ripetendo una nenia ossessiva
di parole che tagliano come vetro.

E mentre brucio sul rogo
di una fiaba fragile
e palpibile come cenere,
me ne vado stanca
in questa assurda solitudine
con addosso il marchio che
mi hai impresso a fuoco sulla pelle

Un solo pensiero si affaccia
alla mente, oh si, si…
sarebbe molto dolce ora
perdersi nell’immenso
azzurro di questo mare
osservando il lento
gravitare di un gabbiano
tra le correnti d’aria

e lentamente con passi lievi
entrare tra le onde gelide
che sferzate dal vento
s’infrangono a riva
e…
… non smettere più di camminare

Patrizia Mezzogori

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Published in: on novembre 30, 2017 at 07:01  Comments (3)  

Angelo mostruoso

Perdersi nella follia di un angelo mostruoso,
nel suo essere maleficamente doppio,
in un delirio erotico dove recitare l’amore
diventa arma a doppio taglio
per la vittima sacrificale
 
Pulsioni umane li avvicinano mortalmente
in un canto rabbioso, malato e tagliente,
che oscura la purezza del vero amore
trasformando ciò che potrebbe essere gioia
in un inferno dove si può solo bruciare

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 21, 2017 at 06:59  Comments (3)  

Sensualità…

Sensualità  è un gioco d’azzardo dove non ci sono luoghi proibiti e dove tutti i divieti diventano passioni.

A volte ci scivola addosso con un’intensità languida, dolce, deliziosa e torpida, appena percepibile, come se tutto il mondo fosse diventato improvvisamente morbido.

Altre volte ci assale in striature screziate con una veemenza dannata, dannosa, amata, verde variopinta, rossa scarlatta, azzurra fuoco, che non concede spensieratezze, un’impeto affascinante, travolgente, intoccabile, che non lascia respiro ma che tutto travolge  e che sempre, con un inchino rovescio, prima o poi se ne va via.

Sensualità può essere un rapimento annegante di immaginazione, giochi fluttuanti, sapienze ricamate nel tempo, ma che importa, il piacere è divino.

Sensualità nelle cose più distorte, nelle forme sinuose, nell’odore di violetta, nel timbro del sassofono, nell’assaporare gesti accattivanti, nel perdersi in sguardi ambigui, nel percepire sillabe profumate che trasportano il pensiero, come flauti magici che recapitano desideri spinosi.

Succede così, senza movimenti estremi, la sensualità sgorga da un serpente a sonagli sopito che inietta un veleno sinuoso, compiacente e azzanna, senza volerlo, la preda.  

 

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 12, 2017 at 06:55  Comments (2)  

Speranza

La luce della luna 

corona la cima degli alberi 

d’un sottile riverbero argenteo 

Tutt’intorno è immobile e vuoto, 

solo un lieve mormorìo di fronde 

accompagna il pensiero,

che ora come novello Ulisse 

naviga nella solitudine 

di mari in tempesta,

dove onde furiose 

sommergono ogni speranza 

Annaspa cercando 

di riprendere fiato 

per non soccombere,

ma quando tutto sembra perduto 

appare una dolce sirena 

di bianca spuma avvolta 

Vera ipnosi per l’anima e la mente 

cattura col melodioso suo canto 

conducendo l’errante pensare

lungo le vie dell’estasi 

e del piacere profondo 

 

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 3, 2017 at 07:49  Comments (4)  

Il sentiero della serenità

Volgendo lo sguardo alle vette delle montagne,
potrai vedere il soffice gioco delle nuvole
che confondendosi con il manto nevoso,
si divertono a celarne il punto più alto

Tra lo spazio delle foglie rimaste sugli alberi
avrai la visione di valli fiorite e sfiorite
e ti accorgerai della fragilità della vita
che come brezza scorre lungo il corpo

In contemplazione con tormentoso desiderio
ascolterai il silenzio di madre natura,
godendo alla vista del volo maestoso di un falco
che disegna invisibili cerchi nell’azzurro del cielo

Potrai udire il suono inconfondibile delle campane
di antichi paesi che racchiudono secoli di storia
nei piccoli viottoli ormai abbandonati dall’uomo
e attraversati solo da ombre, guardiane di tanti segreti

Solo guardando con gli occhi puri di bambino
saprai finalmente capire il senso di ogni momento
e sarà allora che i pensieri, come tanti viandanti,
potranno trovare il sentiero che porta alla serenità.

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 25, 2017 at 07:42  Comments (7)  

Sans sens

.

L’odore della terra bagnata

riempie l’aria di mistero
Nuvole di vapore
si addensano nella mente
gremita di sensazioni
 
Sogni dolci ma tormentati
mi fanno compagnia
in pareti acustiche isolate,
custodi di emozioni
che non trovano sbocco
 
Arrugginiscono
le ruote del pensiero,
che il tempo assassino
tramuta in pura follia
senza argini
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on ottobre 13, 2017 at 07:43  Comments (7)  

Tenero respiro

.

Nell’azzurro di un limpido cielo
dove rondini libere voleranno,
aggiungimi a quei sogni in nero
che ricordati non saranno.

Non devo spiegazione alcuna,
se al solo pensiero di certezze
uccise dall’indifferenza,
una lacrima scivola lentamente

Nell’azzurro di un limpido cielo
dove rondini libere voleranno,
aggiungimi a quei sogni in nero
che ricordati non saranno.

Non devo spiegazione alcuna,
se al solo pensiero di certezze
uccise dall’indifferenza,
una lacrima scivola lentamente
senza un percorso da seguire,
in questo mondo che appare buio
agli occhi di chi non ha più cuore

E come ombra che non lascia traccia
attraverserò i muri del silenzio
per non udire il grido d’egoismo
che regna nella vita di gente
quando nulla vede e nulla sente.

Sopravviverò priva di dolcezza
che mano di ladro impavido ha sottratto
insieme al calore ch’essa emanava.

E passerà, oh si passerà
quest’infelicità a balzi stretti
che s’ingoia i giorni miei,
e nascerà un primavera nuova
nell’arco di un tenero respiro

senza un percorso da seguire,
in questo mondo che appare buio
agli occhi di chi non ha più cuore

E come ombra che non lascia traccia
attraverserò i muri del silenzio
per non udire il grido d’egoismo
che regna nella vita di gente
quando nulla vede e nulla sente.

Sopravviverò priva di dolcezza
che mano di ladro impavido ha sottratto
insieme al calore ch’essa emanava.

E passerà, oh si passerà
quest’infelicità a balzi stretti
che s’ingoia i giorni miei,
e nascerà un primavera nuova
nell’arco di un tenero respiro

.

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 4, 2017 at 07:41  Comments (8)  

Intemperie

.

Sassi taglienti sul sentiero
feriscono un cammino faticoso
sanguinano le piante dei piedi
ormai prive di ogni copertura

Grandine che arriva sulle tempie
lancinanti pensieri persi nel tempo
che riempiono giornate tutte uguali
col grigiore a far da tappo ai colori

Pioggia che riempie anche i polmoni
togliendo ogni forza al respiro
di chi affronta la salita quotidiana
e più forza non trova per amare la vita

.

Patrizia Mezzogori

Published in: on settembre 25, 2017 at 07:34  Comments (4)  

Puro silenzio

.

Vestita di puro silenzio

anelo ad un semplice sogno,
libero da inizio e da fine,
in quella grande vastità armonica
dove gli oggetti non hanno forma
 
Con occhi umidi d’emozione
esprimerò coi soli gesti
ciò che la mente sta vivendo,
spalancando quella finestra
che m’impedisce di volare via
 
M’inebrierò infine dei colori dell’aurora
rovistando negli anfratti dell’anima
per scacciare urla di folllie insane
che deleterie graffiano la notte
vagando nelle stanze della memoria
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on settembre 16, 2017 at 07:32  Comments (8)  

Mia…tua…

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.
e tu dicevi mia…
spogliarti voglio l’anima
tu devi esser… mia
 
ed era tormento
sentir la gelosia,
il cuore palpitare
per le parole accese
 
… e venne la paura
che fosse solo gioco
nel buio della notte,
ma mi prendevi l’anima
con la tua melodia
 
…la voglia e il desiderio
di risentir la voce
che ancora torna a dire …
 
mia,
tu devi esser mia
sei la mia congiunzione
il punto di simbiosi
mi leggi dentro il cuore
mi rubi le parole
 
…tua,
io voglio esser tua,
ma è spenta quella voce
e resta vana attesa
di un’alba che non sorge
 
…e or mi metto a nudo
aperta a questo rischio
di non udir parola
che torni a dire
 
… mia
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on settembre 7, 2017 at 07:19  Comments (6)