Immobile

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Nel momento stesso in cui m’accorsi
della debolezza di un momento,
la stasi e la precarietà
di un muro d’argilla
rivestito di malcelata robustezza,
iniziò lo sbriciolarsi inarrestabile
di futili parole, che…
come echi di striduli corvi
rompevano la melodia
di una chimera chiamata… felicità
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Patrizia Mezzogori
Published in: on marzo 26, 2017 at 07:03  Lascia un commento  

Magia

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Se con un tocco di magia
potessi far sparire la malinconia
e quel dolore sordo
che spezza il cuore tuo…
Risvegliar la mente dal sonno apatico
di chi vien rapito da ricordi amari
e indossa maschere per non far notare
la confusione che gli fa mancare
la serenità di poter amare
Provare una volta ancora 
l’emozione del primo bacio
come ragazzino coi capelli al vento
e il rossore per il pudore
di quell’istinto conosciuto,
ma non ancor vissuto
Ritrovare il gioco eterno
di veri abbracci che son passione,
estremi sensi di lussuriosa voglia,
la bocca fresca sulla pelle
che scende come rugiada sopra foglia
e poi si posa sul tuo pulsare
come a volere riposare
ma insaziabile ti assapora
per offriti piacere,
colmare voglie celate
confuse come onde del mare in tempesta
fino all’urlo finale
del godere immenso

Magia…

Patrizia Mezzogori

Published in: on marzo 17, 2017 at 07:00  Comments (6)  

Haiku – Tu sei mistero

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Tu sei mistero
fascino ed attrazione,
tutta falsità
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Patrizia Mezzogori
Published in: on marzo 10, 2017 at 06:59  Comments (4)  

Tra valli nebbiose

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Tra valli nebbiose raccolgo
quelle gocce di tempo racchiuse 
sul volto solcato di rughe della città, 
dove il disperato urlo di logoranti sofferenze
copre stanche tenerezze 
e l’indifferenza sgretola, 
dopo la prima ebrezza dei sensi,
inconsistenti e vuote abitudini.
Nell’assurdo smarrimento della vita,
vago attraverso questa notte tenebrosa
colma d’incognite, di dura presunzione
che graffia la pelle e infanga
ogni sogno con meschina sporcizia
e infernale rabbia nata dalla cattiveria.
Come un lattante intirizzito dal freddo
va a riprendere calore dalla madre
e succhia fino a saziarsi alla fonte del seno,
è beato l’uomo che sa ancora piangere
ritemprandosi nella speranza 
che cresce rapida e leggera.
 .
Patrizia Mezzogori
Published in: on febbraio 22, 2017 at 07:21  Lascia un commento  

Haiku – La maschera

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Tu sei mistero
fascino ed attrazione,
tutta falsità
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Patrizia Mezzogori
Published in: on dicembre 29, 2016 at 07:33  Comments (4)  

Dolorosamente…ti amo

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Nel silenzio della notte,
nella solitudine ai bordi della strada
vivo di parole smorzate,
confuse in un silenzio ovattato.
Cosa resta di te?
Solo ricordi che il tempo arido,
avaro ed inclemente,
cancella tra i suoi artigli d’arpia.
E ti amo,
ti odio e poi ancora ti amo
nella confusione del cuore
che non vuole ascoltare la ragione
di questo impossibile amore
E ti amo,
ti odio e poi ancora ti amo
nella rabbia di promesse cancellate,
per orgoglio e per i momenti
che non hai tenuto in vita
E ti amo,
dolorosamente ti amo.
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Patrizia Mezzogori
Published in: on dicembre 20, 2016 at 07:29  Comments (4)  

Guardami

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Guardami 
in questo silenzio che chiede tregua,
cammina in equilibrio sulle mie emozioni
e respira aria di evasione
fra le onde del cielo, 
rubandomi i pensieri
Guardami…
con gli occhi chiusi,
danzando con le note 
di una struggente canzone
con la voglia che cresce dentro
mentre nella buia notte, 
le tue labbra lasciano traccia 
di malinconia
..
Guardami…
e svela l’arcano mistero
dell’attrazione fatta di parole,
fragile isola  violentata dalla furia del mare,
in cerca di riparo 
nell’intensa aurora sensuale, 
ma breve…  di un incontro.
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Patrizia Mezzogori
Published in: on dicembre 11, 2016 at 07:25  Comments (2)  

Dentro

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Mi entri dentro con il silenzio,
dolce tormento
che scava nel profondo
prendendo nuova forma,
di cui ogni pezzetto
immergerò in acqua di mare,
dando vita a nuovo suono
che nessun altro potrà mai udire
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Patrizia Mezzogori
Published in: on dicembre 2, 2016 at 07:22  Comments (4)  

Clochard

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Arreso, vivi nella vita
l’indifferenza della gente
che sorda al grido di dolore
va rovesciando ricchezza
e sorpassa ignara stenti e freddo
che ti frantumano l’ossa
e lanciano strali al cuore.
Perduto vivi nel buio,
macchia nera nella notte,
un intralcio vuoto da rimuovere.
Sotto a ponti e dentro a parchi
lasci cartoni rotti,
il segno d’un eccentrico fallire
tirato a riva di giorni in pena.
Nessun amico se muori
sotto il pianto della luna
zuppo d’acqua al midollo,
a nessuno importerà.
Solo l’unico compagno
d’un vivere disperato
quel cane che con te ha patito,
avrà un lamento sordo.
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Patrizia Mezzogori
Published in: on novembre 23, 2016 at 07:16  Comments (3)  

Occhi

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Piccoli occhi pieni 
di un’immensa tristezza
sbirciano spenti, spauriti,
pieni di sofferenza
Solo dolore si legge sul tuo viso,
solo malvagità e desolazione
hai conosciuto
Penosità straziante la vita tua,
il suono degli spari l’unica musica,
il rosso del fuoco l’unico colore,
lamenti e paura l’unica compagnia
Occhi tristi e tanto intensi,
veri e indelebili,
che parlano da soli
e piangono in silenzio
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Patrizia Mezzogori
Published in: on novembre 12, 2016 at 07:09  Comments (2)