Io sopravvissuto

Come ombre maligne

le sembianze crudeli
e dolorose dei ricordi
riemergono legate
da un filo invisibile
e si librano nell’aria
come il fumo
che usciva dal camino,
dove i corpi martoriati
dei compagni di sventura,
prelevati con gancio
come carne da macello,
finivan la loro vita
 
Chi sono io, che tra mille
gabbie toraciche rinsecchite
mi son salvato,
che non ho visto fino
in fondo quell’abisso
mai sazio di vite umane
Porto con me questa colpa,
Io sopravvissuto,
tornato per continuare la vita
in compagnia di quell’inferno
che si chiama passato
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 20, 2017 at 07:04  Comments (6)  

Treni

Treni carichi di coloro

non considerati esseri umani,
ma carne da macello
senza più nome, senza più identità.
 
Umanità dolente
caricata su carri bestiame
con un biglietto di sola andata
fatto di urla, percosse e paura,
per un viaggio di ignota destinazione,
che porterà solo orrore e dolore
 
Treni che non danno possibilità
di gioire dello scorrere di un paesaggio,
che sono solo ammasso di persone
unite da un unico destino.
 
Percorsi interminabili
su binari che hanno un solo capolinea,
una sola fermata in questo viaggio
che è la perdita dei diritti umani
per gente accomunata da una sola colpa…
 
non avere colpe 
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 11, 2017 at 07:01  Comments (5)  

E’ rabbia

E’ rabbia

quella che celata
tieni dentro gaie risate
fasulle fino al midollo
 
E’ rabbia
che contamina ogni cosa,
che avvelena e imputridisce,
che scava sempre più nel profondo.
 
E’ rabbia
che attorciglia le budella,
che crea fiele nel corpo
e la fa vomitare contro il mondo.
 
E’ rabbia
giungere a scoprire
quello che era …
e non è mai stato
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 2, 2017 at 06:56  Comments (6)  

Uomo di marmo

.
Tu uomo di marmo,
nascosto in mezzo alla folla
respira a pieni polmoni 
l’essenza della natura,
espandi la beltà della tua anima,
ascolta la dolce melodia 
di un lieve canto,
il sorriso di un bambino,
il suono di una voce sincera
e crea intorno a te 
quel senso di calore 
che può passare inosservato
a chi nel cuore non racchiude
quell’aura di sensibilità 
in grado di percepire il palpito di vita
di… un uomo di marmo
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on maggio 16, 2017 at 07:23  Comments (6)  

Nell’aura

Guardare verso l’infinito
laggiù dove il sole ricade
nel dolce respiro del mare

Sparire nell’aura dipinta di rosso
come fiamma che brucia all’istante
per non sentire il dolore…

…di parole mai pronunciate.

Patrizia Mezzogori

Published in: on aprile 27, 2017 at 07:20  Comments (7)  

La danza dei fianchi

.
Nel buio della notte
ammaliatrice e complice 
di furtivi amanti, 
arcano mistero di segreti,
il tocco di mani calde 
han sfiorato la mia pelle
            .    
Delicate carezze 
livei come refoli di vento, 
han lasciato fluire 
ogni pensiero, 
aprendo le porte 
ai desideri più reconditi
                   . 
Spenti i lumi della ragione,
nella danza dei fianchi 
sgorgo di piacere e lava 
tra l’ansimar di gemiti 
e sospiri mozzati
                          .    
Sapor di te sulle labbra 
nel piacere infinito 
che ci divora
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on aprile 18, 2017 at 07:15  Comments (5)  

Foibe

.
Tombe senza nomi
in un mondo di tenebre
tra tortuose gallerie.
Pozzi senza fondo
mai sazi d’ingoiare
corpi ancora vivi
straziati da sevizie.
Martiri villipesi
e dimenticati
per lunghi anni
da silenzi voluti.
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on aprile 9, 2017 at 07:40  Comments (5)  

Immobile

.
Nel momento stesso in cui m’accorsi
della debolezza di un momento,
la stasi e la precarietà
di un muro d’argilla
rivestito di malcelata robustezza,
iniziò lo sbriciolarsi inarrestabile
di futili parole, che…
come echi di striduli corvi
rompevano la melodia
di una chimera chiamata… felicità
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on marzo 26, 2017 at 07:03  Comments (8)  

Magia

.
Se con un tocco di magia
potessi far sparire la malinconia
e quel dolore sordo
che spezza il cuore tuo…
Risvegliar la mente dal sonno apatico
di chi vien rapito da ricordi amari
e indossa maschere per non far notare
la confusione che gli fa mancare
la serenità di poter amare
Provare una volta ancora 
l’emozione del primo bacio
come ragazzino coi capelli al vento
e il rossore per il pudore
di quell’istinto conosciuto,
ma non ancor vissuto
Ritrovare il gioco eterno
di veri abbracci che son passione,
estremi sensi di lussuriosa voglia,
la bocca fresca sulla pelle
che scende come rugiada sopra foglia
e poi si posa sul tuo pulsare
come a volere riposare
ma insaziabile ti assapora
per offriti piacere,
colmare voglie celate
confuse come onde del mare in tempesta
fino all’urlo finale
del godere immenso

Magia…

Patrizia Mezzogori

Published in: on marzo 17, 2017 at 07:00  Comments (6)  

Haiku – Tu sei mistero

.
Tu sei mistero
fascino ed attrazione,
tutta falsità
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on marzo 10, 2017 at 06:59  Comments (4)