Lo specchio

Lo specchio riflette un’immagine,
trucco pesante, vesti succinte,
tacchi altissimi

La guardi continuamente
e stenti a riconoscere
quella che sembra un’estranea,
ma sai essere tu.

Ignobili persone
ti hanno strappato ogni sogno
con false promesse,
ricatti e abusi.

Non hai bambole per giocare,
solo mani luride e oscene
che ti usano come oggetto
per il loro piacere

Ma è così che ti vogliono,
anche se sanno che quell’immagine
nasconde un viso
e un corpo di bambina.

Sei la loro bambola,
che non ha più anima…

Patrizia Mezzogori

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Published in: on febbraio 17, 2018 at 07:49  Comments (4)  

Su di me…

Dolce come miele,
l’eco delle parole
sussurrate nella notte,
malizioso ed eccitante
si posa su di me
come improvvisa carezza,
e nascosto dentro il ritmo
del respiro… cresce il piacere

Patrizia Mezzogori

Published in: on febbraio 8, 2018 at 07:47  Comments (3)  

Malinconia

Cos’è la malinconia
che mi tiene compagnia,
questo malessere
che esprimere non sò

Dimmi anima mia chi sono,
esprimi le tue immagini,
godi e soffri per le vibrazioni
delle mie parole

Fammi capire
le strane sensazioni che provo,
l’oscurità della mia essenza
il mare inquieto che in me si agita ,

queste frasi dettate dal vento
da labbra aride di sentimento,
da una solitudine che uccide
la mia voglia di ridere

Patrizia Mezzogori

Published in: on gennaio 30, 2018 at 07:41  Comments (4)  

Indecifrabile destino

Indecifrabile destino che ci vede naufraghi
in un mondo dove rassegnazione
e malinconia sono i soli sovrani
di giornate sempre uguali per poveri viandanti
senza più sogni e speranze.

Sgrana e stralcia attimi di vita
come fossero semi di un rosario,
tritando i nervi di una mente stanca
che muta volge lo sguardo
verso tremule luci che appaiono all’orizzonte.

Attanaglia sorrisi persi nel nulla
dove invisibili ombre, formando un’orchestra,
eseguono stridule note che rimbalzano
in stretti vicoli dove vorticano
nuvole di polvere tra i rifiuti delle illusioni.

E nel buio della notte, come falce della morte,
appare, imbrigliata nel cielo,
la bianca luna che disperde lacrime amare
su rimpianti marciti come frutti caduti al suolo
dai rami d’un albero da tempo senza linfa vitale

Patrizia Mezzogori

Published in: on gennaio 16, 2018 at 07:22  Comments (6)  

Pensami…

Pensami nel silenzio della notte
dove il tempo non ha padroni
e nei sogni senza illusioni
prendi il mio viso fra le mani.

Non perderti nel delicato
suono di un flauto,
nella malinconica melodia
di un violino,
nel vuoto immenso
della solitudine.

Dimentica l’urlo osceno
della rabbia,
di una verità sorda
dove il vento trasporta
ricordi di eventi dolorosi.

Brucia le fotografie
ingiallite dal tempo
che come lame minano
l’equilibrio instabile
di un destino fatto di strisce
dove sussurrano voci malefiche.

Libero vola tra carezze sensuali
che seguono il tuo corpo,
in un mare di sale
dove un’onda trasporta
il calore dei corpi
avvinghiati nell’atto dell’amore.

Patrizia Mezzogori

Published in: on gennaio 4, 2018 at 07:20  Comments (4)  

Morirà la memoria

Morirà la memoria quando la tempesta
arriverà ad abbattere, con inaudita violenza,
i minuti raccolti con parsimoniosa pazienza
nella mente ancora assetata di voglia di vivere

Spariranno in quel momento tutti i sogni
seminati negli anni dell’infanzia,
poi germogliati nelle rosee e cristalline nubi
dell’ azzurro e terso cielo dell’alba

Non ci sarà futuro in un mondo di ombre
logorate dalla mancanza d’emozioni
che, in attesa dell’ultimo anelito di vita,
consapevoli d’avere calpestato i propri istinti,

non hanno esitato ad esiliare nell’oblio
ciò che il cuore con armonia cantava
per ascoltare la mente e le assurde regole
di un società bigotta che impone catene…
 
dalle quali non tutti sanno fuggire

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 26, 2017 at 07:09  Comments (3)  

Taci…pensiero insolente

Taci… pensiero insolente
che solitario volteggi nella gelida
trasparenza dell’aria
con la brutale capacità
d’indurre a far rivivere stralci
di vita nella sua magnifica
intensità, anche se spesso
profondamente dolorosa.

Taci… e non inoltrarti in cunicoli bui
dove trasudano gocce di sangue
a formare stalattiti di silenzio
strappate da un demone
geloso di un lieve verso di poesia,
tangibile essenza di eterno che langue
non formando forme d’immaginosa
ed eterea lontananza.

Taci… quando in assenza di suoni,
in un deserto bruciato dal sole
arrivano le tanto sospirate
gocce d’acqua che troppo presto
si trasformano in devastante
scroscio di nostalgia che diverrà
rantolo profondo e inestricabile
visione di cupi orrori.

Taci… lascia vivere quel piccolo
cono di luce, unico spiraglio
di disegni affamati d’esistenza,
come occhi di neonato
che s’aprono per la prima volta
su ombre tutte da scoprire ma,
ancora all’oscuro che da sudore
e sangue nasce la vera vita.

Patrizia Mezzogori

Published in: on dicembre 14, 2017 at 07:47  Comments (3)  

Nell’azzurro mare

Come sbarre indurite dal gelo,
gli occhi fissano lontano
un punto impreciso in mezzo
all’azzurro mare,
mentre l’eco del tuo odio
scava senza pietà alcuna
e un’ombra imperterrita
mi resta accanto silenziosa
ripetendo una nenia ossessiva
di parole che tagliano come vetro.

E mentre brucio sul rogo
di una fiaba fragile
e palpibile come cenere,
me ne vado stanca
in questa assurda solitudine
con addosso il marchio che
mi hai impresso a fuoco sulla pelle

Un solo pensiero si affaccia
alla mente, oh si, si…
sarebbe molto dolce ora
perdersi nell’immenso
azzurro di questo mare
osservando il lento
gravitare di un gabbiano
tra le correnti d’aria

e lentamente con passi lievi
entrare tra le onde gelide
che sferzate dal vento
s’infrangono a riva
e…
… non smettere più di camminare

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 30, 2017 at 07:01  Comments (3)  

Angelo mostruoso

Perdersi nella follia di un angelo mostruoso,
nel suo essere maleficamente doppio,
in un delirio erotico dove recitare l’amore
diventa arma a doppio taglio
per la vittima sacrificale
 
Pulsioni umane li avvicinano mortalmente
in un canto rabbioso, malato e tagliente,
che oscura la purezza del vero amore
trasformando ciò che potrebbe essere gioia
in un inferno dove si può solo bruciare

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 21, 2017 at 06:59  Comments (3)  

Sensualità…

Sensualità  è un gioco d’azzardo dove non ci sono luoghi proibiti e dove tutti i divieti diventano passioni.

A volte ci scivola addosso con un’intensità languida, dolce, deliziosa e torpida, appena percepibile, come se tutto il mondo fosse diventato improvvisamente morbido.

Altre volte ci assale in striature screziate con una veemenza dannata, dannosa, amata, verde variopinta, rossa scarlatta, azzurra fuoco, che non concede spensieratezze, un’impeto affascinante, travolgente, intoccabile, che non lascia respiro ma che tutto travolge  e che sempre, con un inchino rovescio, prima o poi se ne va via.

Sensualità può essere un rapimento annegante di immaginazione, giochi fluttuanti, sapienze ricamate nel tempo, ma che importa, il piacere è divino.

Sensualità nelle cose più distorte, nelle forme sinuose, nell’odore di violetta, nel timbro del sassofono, nell’assaporare gesti accattivanti, nel perdersi in sguardi ambigui, nel percepire sillabe profumate che trasportano il pensiero, come flauti magici che recapitano desideri spinosi.

Succede così, senza movimenti estremi, la sensualità sgorga da un serpente a sonagli sopito che inietta un veleno sinuoso, compiacente e azzanna, senza volerlo, la preda.  

 

Patrizia Mezzogori

Published in: on novembre 12, 2017 at 06:55  Comments (2)