Sans sens

.

L’odore della terra bagnata

riempie l’aria di mistero
Nuvole di vapore
si addensano nella mente
gremita di sensazioni
 
Sogni dolci ma tormentati
mi fanno compagnia
in pareti acustiche isolate,
custodi di emozioni
che non trovano sbocco
 
Arrugginiscono
le ruote del pensiero,
che il tempo assassino
tramuta in pura follia
senza argini
.
Patrizia Mezzogori
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Published in: on ottobre 13, 2017 at 07:43  Comments (7)  

Tenero respiro

.

Nell’azzurro di un limpido cielo
dove rondini libere voleranno,
aggiungimi a quei sogni in nero
che ricordati non saranno.

Non devo spiegazione alcuna,
se al solo pensiero di certezze
uccise dall’indifferenza,
una lacrima scivola lentamente

Nell’azzurro di un limpido cielo
dove rondini libere voleranno,
aggiungimi a quei sogni in nero
che ricordati non saranno.

Non devo spiegazione alcuna,
se al solo pensiero di certezze
uccise dall’indifferenza,
una lacrima scivola lentamente
senza un percorso da seguire,
in questo mondo che appare buio
agli occhi di chi non ha più cuore

E come ombra che non lascia traccia
attraverserò i muri del silenzio
per non udire il grido d’egoismo
che regna nella vita di gente
quando nulla vede e nulla sente.

Sopravviverò priva di dolcezza
che mano di ladro impavido ha sottratto
insieme al calore ch’essa emanava.

E passerà, oh si passerà
quest’infelicità a balzi stretti
che s’ingoia i giorni miei,
e nascerà un primavera nuova
nell’arco di un tenero respiro

senza un percorso da seguire,
in questo mondo che appare buio
agli occhi di chi non ha più cuore

E come ombra che non lascia traccia
attraverserò i muri del silenzio
per non udire il grido d’egoismo
che regna nella vita di gente
quando nulla vede e nulla sente.

Sopravviverò priva di dolcezza
che mano di ladro impavido ha sottratto
insieme al calore ch’essa emanava.

E passerà, oh si passerà
quest’infelicità a balzi stretti
che s’ingoia i giorni miei,
e nascerà un primavera nuova
nell’arco di un tenero respiro

.

Patrizia Mezzogori

Published in: on ottobre 4, 2017 at 07:41  Comments (8)  

Intemperie

.

Sassi taglienti sul sentiero
feriscono un cammino faticoso
sanguinano le piante dei piedi
ormai prive di ogni copertura

Grandine che arriva sulle tempie
lancinanti pensieri persi nel tempo
che riempiono giornate tutte uguali
col grigiore a far da tappo ai colori

Pioggia che riempie anche i polmoni
togliendo ogni forza al respiro
di chi affronta la salita quotidiana
e più forza non trova per amare la vita

.

Patrizia Mezzogori

Published in: on settembre 25, 2017 at 07:34  Comments (4)  

Puro silenzio

.

Vestita di puro silenzio

anelo ad un semplice sogno,
libero da inizio e da fine,
in quella grande vastità armonica
dove gli oggetti non hanno forma
 
Con occhi umidi d’emozione
esprimerò coi soli gesti
ciò che la mente sta vivendo,
spalancando quella finestra
che m’impedisce di volare via
 
M’inebrierò infine dei colori dell’aurora
rovistando negli anfratti dell’anima
per scacciare urla di folllie insane
che deleterie graffiano la notte
vagando nelle stanze della memoria
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on settembre 16, 2017 at 07:32  Comments (8)  

Mia…tua…

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.
e tu dicevi mia…
spogliarti voglio l’anima
tu devi esser… mia
 
ed era tormento
sentir la gelosia,
il cuore palpitare
per le parole accese
 
… e venne la paura
che fosse solo gioco
nel buio della notte,
ma mi prendevi l’anima
con la tua melodia
 
…la voglia e il desiderio
di risentir la voce
che ancora torna a dire …
 
mia,
tu devi esser mia
sei la mia congiunzione
il punto di simbiosi
mi leggi dentro il cuore
mi rubi le parole
 
…tua,
io voglio esser tua,
ma è spenta quella voce
e resta vana attesa
di un’alba che non sorge
 
…e or mi metto a nudo
aperta a questo rischio
di non udir parola
che torni a dire
 
… mia
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on settembre 7, 2017 at 07:19  Comments (6)  

A te chiedo

.
Portami via coi tuoi respiri
dove un tramonto risveglia i sogni
lungo un sentiero di primavera
come petalo in palmo di mano
Sono qui
sul ciglio di un arcobaleno
qui a prepararti un sogno
ed un tappeto d’aria dell’estate
dove posare i tuoi sospiri
Rapiscimi come vento
fra le righe dei tuoi pensieri
dove il tempo non ha fine
e il passato non ritorna
Ti porto qui
dove s’infrange l’orizzonte
qui dove si perde il giorno
ed il futuro ha frange colorate
per disegnare i tuoi pensieri
Nascondimi
nel ritmo dei tuoi battiti
e riempi ancora la notte
mentre gocce di rugiada
accarezzano il mio sonno
….
Ti lego qui
dove non ci son mai corde
qui dove il cuore è un rifugio
ed il suo battere è strumento
a riscaldarti il sonno
.
Patrizia Mezzogori  e  Renato Fedi
Published in: on luglio 30, 2017 at 07:20  Comments (5)  

Nel nulla

.
Con occhi umidi
sillabo di te nei sogni,
avanzo nel nulla
e non trovo appigli
Rincorro pensieri,
parole perdute
disperse dal vento…
senza ritorno
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on luglio 21, 2017 at 07:11  Comments (5)  

Pentagramma dell’amore

Oh quanto sei dolce 

luna mia, 
che nella notte 
con note sì dolci 
componi il pentagramma 
dell’amore 
 
I sogni miei amici 
mi portano lontano, 
verso infiniti orizzonti 
dove solo l’estasi 
regna sovrana, 
in compagnia 
di colui che la mente mia 
ha rapito con dolci parole 
 
Luna, luna amica, 
illumina i nostri corpi 
uniti nell’atto più sublime 
e dirigi l’orchestra 
dei sospiri d’amore 
a formar il brano 
dell’anima che mai 
scordar potrò 
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on luglio 8, 2017 at 07:08  Comments (5)  

Granello di sabbia

Sperduta nello strazio delle parole

che hanno ferito il cuore,
mi aggrappo alla poesia 
trascinando i piedi
in un’impervia salita 
che appare senza fine
 
Non elemosinerò la tua attenzione
ne quell’amore tanto dichiarato
che solo lacrime di sangue
han saputo far nascere,
offuscando ogni pensiero
con pungenti domande 
 
Ruderi spinosi, diroccate  melodie
in un vortice snervante di trabocchetti, 
hanno eroso ogni mia forza
rendendomi ancora una volta
granello di sabbia 
intrappolato in una clessidra
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 29, 2017 at 07:06  Comments (6)  

Io sopravvissuto

Come ombre maligne

le sembianze crudeli
e dolorose dei ricordi
riemergono legate
da un filo invisibile
e si librano nell’aria
come il fumo
che usciva dal camino,
dove i corpi martoriati
dei compagni di sventura,
prelevati con gancio
come carne da macello,
finivan la loro vita
 
Chi sono io, che tra mille
gabbie toraciche rinsecchite
mi son salvato,
che non ho visto fino
in fondo quell’abisso
mai sazio di vite umane
Porto con me questa colpa,
Io sopravvissuto,
tornato per continuare la vita
in compagnia di quell’inferno
che si chiama passato
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on giugno 20, 2017 at 07:04  Comments (6)