Una rosa in fiore

(Dedicata alla mia cara mamma)

 

Una rosa in fiore

tace e giace

sulla fredda lapide

di te resta poco

ciò che vale

recondito sta

nel forziere del cuore.

Di te mamma

ho stemperato il pianto

lavato i panni

del tuo male oscuro

di te ho impresso

il sorriso dei giorni felici

di te ho un tenero ricordo

mani sempre tese

che non si staccavano

mai si stancavano

a cercare sicuro abbraccio

come uccello il nido.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 30, 2017 at 07:26  Comments (16)  

Sguardo d’amore

Quando la luna

in uno sguardo d’amore

accoglie tutta la pece della notte

e par che anche il creato plauda

in un canto di luce

tace l’io bambino

ha obliato il giaciglio di pace

per indossare la sua falce d’uomo

non si ode più alcun rumore

resta solo un pianto

in un bagliore di stella

a reclamare in un singulto

la nostra coscienza perduta.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 21, 2017 at 07:24  Comments (14)  

La notte

La notte ha il flusso

placido e cheto

delle onde che sbattono

sulla riva del mare.

E’ impossibile sottrarsi

a braccia trasparenti

che incantano e avvolgono

l’essere nell’estasi

del dolce grembo.

Polpastrelli magici

sfiorano le corde dell’anima

come un violino pizzicato

da mani eteree d’abile musicista.

Mi lascio trasportare

dall’armonia del vento.

S’imprime sulle labbra

e sale fino al cielo

andamento di lento,

sensuale movimento

che rimane sospeso

nel tempo…infinito.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 12, 2017 at 07:23  Comments (18)  

La fonte da scoprire

Nel cuore di donna

crogiola lenta

la fiamma di dolore,

nel corpo ormai consunto

si lava ogni traccia d’impurità,

nel chiostro perfetto

di solitudine e silenzio

si leva alle prime luci

l’alba bianca, scabra

come l’anima immensa,

intatta, ancora immersa

nella fonte da scoprire.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 3, 2017 at 07:19  Comments (18)  

Sola è la terra

Sospesa quasi immota nel pensiero

resto aggrappata alla riva di questa vita

che mi respira addosso aria settembrina

di dolce brezza mattutina.

Filtro umori arcaici, strani

di terra rivoltata, stanca ormai

di mostrare ferite nelle zolle aperte.

Geme la terra e brama come fresca sposa

il bacio dello sposo a coronamento

della sacra e desiderata unione.

Implora la terra la gemma della pace,

non ha più forza di additare le orrende fosse comuni,

vuole dimenticare le vergognose foibe,

teme il ritorno angosciante delle Ardeatine.

E’ immacolata la terra, sola a ricordare,

sola a piangere e ad aspettare;

l’hanno tradita gli uomini quasi colpita a morte

ma non ha perso la fede, né la speranza,

silenziosa e quieta aspetta che attecchisca il seme

gettato per distratta dispersione,

se avrà fortuna e attenzione

potrà dare vigore all’intera piantagione:

sarà pane d’amore e di compassione

per ogni generazione.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 24, 2017 at 07:17  Comments (18)  

Notturno sull’Arno

Si sfrangia la sera

nel tramonto riflesso

sulla collina,

nello specchio dorato del fiume

s’infrange mite il ricordo.

S’attarda il cuore sospeso,

lenti declivi rilasciano

morbide ombre.

Notturno di pace

che evoca il canto

sperduto delle smembrate

sorelle Pleiadi,

strani ricami nel cielo

evocano fiabe per grandi e piccini,

narrate ad effetto.

Dal greto argentato dell’Arno

affiorano strane creature,

ninfee luminose regalano

voce di luna e si fanno

fruscio di vita sospirata.

Oltre lo sguardo si sperde

il gemito a lungo trattenuto,

sulla riva opposta in chiara evidenza

l’assurda testimonianza

della vita sfatta, gettata ai margini:

un uomo che dorme

e forse spera di non svegliarsi

accanto poche cose

in mano una spada a forma di croce.

Si spezza all’istante l’incanto,

torna la rabbia

a soffiare nel sepolcro infranto.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 15, 2017 at 07:12  Comments (17)  

Frammenti di tempo

Viviamo frammenti di tempo

senza afferrarne la reale sostanza.

Per quanto ne sappiamo potremmo

essere stati già immersi,

in altro spazio o in altri luoghi,

nella danza di albe luminose

e struggenti tramonti.

Forse abbiamo lasciato

i fili consunti della memoria

a rigenerarsi nell’oblio

del fruttuoso silenzio

e adesso possiamo solo gustare

il frizzante o amaro calice del presente,

e lo facciamo così velocemente che

all’istante diventa sorso di dolce passato.

Frementi aspettiamo il futuro,

sono fluorescenti gli abiti

cangiano come riflessi sul vetro,

non ne vediamo la trama né la fine

tanto sono inconsistenti e fluttuanti.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 6, 2017 at 07:10  Comments (23)  

L’umore ballerino

Nella stanza della dolorosa memoria

percepisco ogni reale distanza,

le nuvole sono basse,

plumbee nel cielo,

presagio di cattivo tempo,

l’umore è ballerino,

come la scarpetta appesa al chiodo,

impaziente di schizzare in alto

per poi ricadere repentinamente a terra.

Quanta fatica costa stare in equilibrio,

quando senti che i piedi, lentamente,

scivolano via sotto la sabbia

alzata dal vento.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 30, 2017 at 07:04  Comments (20)  

Ritorno

Ritrovarsi a fare i soliti passi

circumnavigare la soglia infranta

accarezzare con lo sguardo

il tuo senso smarrito

ridere piano

per non spezzare l’incanto

restarti accanto anche quando

senti il peso degli affanni

piangere in silenzio

per non fare rumore

vivere senza dolore

anche quando non c’è gioia

ritornare da te e sentire

che non sono mai andata più in là

di un tenero girotondo di parole

tornare a filare il giorno

nel delicato intreccio

di rami intagliati in arabeschi di cielo

e tocchi magici di penna in fiore,

finalmente tacere

per abbracciarti all’infinito.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 21, 2017 at 07:00  Comments (18)  

Umanità infranta

Sputa corpi esangui

rabbioso il mare

su spiagge corrose di livore

catacombe di sogni

schiaffi di morte all’umanità

defraudata di ogni bene e diritto

cala un silenzio cupo, assordante

volano via gabbiani spauriti

in urla di dolore,

oltre l’orizzonte immobile,

continua solitaria la vita

smarrita, confinata, aggrappata

ad un filo spinato

bagnato di speranza.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 13, 2017 at 06:57  Comments (18)