Statua vivente

Sei lontana ma un vento t’ha sfiorato
e ha attraversato valli solitarie,
indi ha solcato mari silenziosi
per giungere e bussare alla mia porta;
ora abita i meandri del mio cuore
e, con lontani aromi, lungamente
parla di te, mia oasi sospirata,
dea dell’amore che non ha tramonto.

L’eco del mare è ferma sopra il molo
che lasciasti con lacrime sincere
quando portasti via le primavere;
ma chiudo gli occhi al sole che scolora
e, sorta all’improvviso
dentro lo sfolgorio vasto e veemente,
adesso come allora, sei presente!

Sei presente perché colori l’aria
che s’imbruna, di rosa,
ed io tremo nel vento che ravviva
e mi disegna un’ombra fuggitiva;
sei presente, nascosta o misteriosa,
perché gli uccelli hanno lasciato i rami
unendo in soave coro i loro canti;
sei presente perché questa ferita,
aperta in pochi istanti,
la porto, ovunque io sia, tutta la vita.

Santi Cardella

Published in: on marzo 20, 2020 at 07:36  Comments (3)  

Pensiero d’amore

A quelle rive ove mi trasse amore
per darmi tanto misterioso affetto
chiesi nel sogno di riunirmi in petto
le fonti della gioia e del dolore.

Era nell’aria un delicato odore
di gelsomino e candido mughetto,
s’udiva il mormorio caldo e diletto
del vento fra le corde del mio cuore.

Volai nell’oltre con la fantasia,
oltre la terra, il sole e il cielo blu,
oltrepassai le stelle e pur la via

lattea si sciolse e non la vidi più.
Ebbro approdai all’idea dell’armonia
ove dentro una culla c’eri tu.

Allo zenit, lassù,
fra trasognate viole del pensiero,
c’era la sospirata ombra del vero.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 27, 2020 at 07:00  Lascia un commento  

La Serenissima

Venezia è una febbre di marmi
immersa nell’acqua silente,
un liquido accordo di carmi
omaggio alla stella d’Oriente.

Venezia è una sete grandiosa
di sogni e di bosco fiorente,
talvolta è la scia dolorosa
d’amori dissolti nel niente.

Città d’una Venere ambita,
svanita di là da un canale,
campana che il soffio di vita
diffonde nei secoli uguale.

Pur quando ti sogno m’incanto
mirando San Marco o Ca’ d’Oro,
svelando le immagini e il canto
d’un film ch’ha sommerso il sonoro.

Per questo ti porto nel cuore
città che lenisci ogni pena:
se amare è un’idea che non muore
io t’amo, Venezia serena.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 3, 2020 at 06:56  Lascia un commento  

Rosa del mistero

Sotto il mandorlo in fiore, al chiar di luna,
per dissetare l’anima, nel sonno
carezzo le mie rose ad una ad una.

Con gli occhi chiusi aspiro il loro aroma
e m’immergo nel mare dei ricordi
estraendole a caso.
Ma che fa qui una rosa senza stelo?

Quando riapro gli occhi piano piano,
tra tante stelle che hanno acceso il cielo,
sussurrandone il nome
cerco quella che trema più lontano.

Quale felicità sconosco e anelo?
Cela quell’astro dentro le sue spire
l’ombra d’un sogno che non vuol morire?

Santi Cardella

Published in: on gennaio 13, 2020 at 07:27  Comments (2)  

Natale ’54

La prima volta che amai riamato
avevo sedici anni e di repente
da che ero sano mi trovai malato 
per una dolce pupa adolescente.

Vidi negli occhi suoi raggi di sole,
nei suoi abbracci trovai pace infinita
ed abbagliato come un girasole
sperai d’averla accanto per la vita.

Nel mio cuore sbocciò tutto un giardino
ove la passiflora e il fiordaliso
vestivano d’azzurro il mio mattino
pellegrino fedel del suo sorriso.

Era Natale e nacque in quell’inverno 
la mia prima nozione dell’amore
che pensavo davvero fosse eterno
e non s’accompagnasse mai al dolore.

Ma all’improvviso venne un giorno nero
in cui disposizioni superiori
trasferirono dentro al cimitero
le emozioni, il giardino ed i suoi fiori.

Se passo dalla via dove il pensiero
vide l’anima mia farsi persona,
la mente torna ancora al giorno nero
che, sepolto nel cuor, non m’abbandona.

Eppure sono grato alla fanciulla
che popolò di sogni il mio pianeta, 
accese il fuoco e poi sparì nel nulla;
per non morire…diventai poeta.

Santi Cardella

Published in: on dicembre 25, 2019 at 07:39  Comments (1)  

Pianeta amore

Alba, che meraviglia!
Questa mattina il sole m’ha svegliato
e tutta la bellezza del creato
è entrata lenta in me, fra le mie ciglia.

Luce del pieno giorno!
Vibran nell’aria aneliti di pace,
nel crogiolo del sol l’anima tace
e l’aureo incanto si diffonde intorno.

Sole, perché tramonti?
Qual norma misteriosa dà alla luna
il compito d’accender la laguna
e vestire d’argento il mare e i monti?

Sera. Rincasa il cuore
e fra le quattro mura d’una stanza
aspetto che lo copra la speranza
nel quieto sonno che gli dà calore.

Ma negli eterni giri, a tutte l’ore, 
nascosto tra le ombre c’è un progetto
che guida amore. 
E mi dilaga in petto.

Santi Cardella

Published in: on dicembre 6, 2019 at 07:04  Comments (3)  

Dove sei?

T’ho conosciuta, coltivata e amata
per la passione ardente che sei stata.
Quale emozione mai provai più bella
come destare il riso tuo di stella?

Gli incontri dei poeti con le fate,
come i sogni, fioriscono d’estate.
Ma il tempo spezza i ponti. Adesso tu
t’accendi e splendi quando il cielo è blu.

Prima eri anima e corpo, ora pensiero.
C’è nel cosmo il pianeta del mistero?
Esiste il luogo arcano dove agogno,
folle e ostinato, d’appagare il sogno?

Santi Cardella

Published in: on novembre 17, 2019 at 07:29  Lascia un commento  

Cara antologia…

Eri ferita, stavi in un cartone
come relitto perso in fondo al mare;
ma profumavi ancor d’epoche buone,
t’ho riaperta e t’ho fatta rilegare.

E ho ritrovato in te le antiche gare
che il cuore contendeva alla ragione,
cogliendo modi e tempi al verbo amare
che all’anima infondeva la passione.

Leggevo amando e amare all’infinito
dimorando nel cuor d’altre persone
che coltivavan la mia fantasia;

ogni scritto d’amore era un invito
a far crescere in petto l’emozione
destata con la prosa o la poesia.

La gemma d’armonia
ch’era sbocciata in cuor d’altro mortale
l’hai diffusa in un prato universale.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 26, 2019 at 07:40  Comments (4)  

Due parole da traghettare

Se un giorno all’alba s’oscurasse il sole
e in un abisso si perdesse il mare,
mentre il silenzio copre le parole
e i gesti volti alle persone care,

già nell’azzurro scriverei: “mi duole
esser alma che più non può abbracciare”
e aggiungerei al tuo nome le due sole
parole che nessuno può scordare.

La prima volta che diciamo: “t’amo”,
come un tatuaggio, più non si cancella;
la magica favella ripetiamo,

occhi negli occhi, a qualche anima bella;
la stessa frase estrema la portiamo
al Creator che veglia su una stella.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 9, 2019 at 07:44  Comments (1)  

La ricca estate di Sandra e Santi

 

Estate, stagione di mietitura. Due nostri amici poeti hanno fatto incetta di premi, davvero un raccolto considerevole. Si tratta di Sandra Greggio e Santi Cardella, che hanno lasciato il segno in varie tenzoni poetiche. Cominciamo con Sandra, quarto posto alla 6a edizione del Concorso Internazionale di Poesia “La finestra eterea” a Cinisello Balsamo (MI) con il brano “Libertà”, e parimenti quarto posto alla 3a edizione del premio “Poesia in Fiera”, nell’ambito della 53a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) con “La mia inquietudine”. A Santi invece, oltre al quarto posto a pari merito con Sandra nel concorso “La finestra eterea” con la sua poesia “Suggestione”, è andata la qualifica di “Poeta di valore” alla 13a edizione del Concorso Letterario Europeo “Massa città fiabesca di mare e di marmo” tenutasi nella città toscana il 20/9 con il brano “Luce in fuga”, nonchè il premio speciale “Magnificat” per la sua “Nubi e preghiere” nell’ambito del Premio Poetico Internazionale “Laudato sie mi’ Signore” la cui premiazione si terrà a Falconara Marittima (AN) il prossimo 13 ottobre. Pubblichiamo qui di seguito tutte le composizioni dei nostri amici, augurando loro di ripetersi presto con altri trionfi nell’agone letterario!

Libertà

Vento che urli che impazzi che strapazzi.

Vento vento,
che corri che travolgi
che tutto spazzi via.
Vento vento,
che sollevi tempeste di sabbia,
che fai cadere alberi.

Vento vento,

raccogli tutta la forza che possiedi e vieni,
spezza le catene e dammi la libertà.

Sandra Greggio

§

La mia inquietudine

La mia inquietudine è la foglia
che cerca un posto dove posarsi
staccatasi dal suo ramo.
È la rosa che rimpiange
i suoi petali in balia del vento.
La mia inquietudine
è la mente che cerca una tregua
dalla ragnatela di pensieri
che sempre la affollano.
La mia inquietudine siete voi
occhi in cui si rispecchia il passato
invece di rivolgere lo sguardo
all’arcobaleno del mio futuro.

Sono i miei occhi in cerca
dell’ultima primavera
quando tutto si prepara
all’incipiente autunno.

Sandra Greggio

§

Suggestione

Per gustare esperienze sovrumane
ed approdare all’isola del canto
ho impetrato una voce al firmamento,
una conferma che anche il tempo è spazio.
Nelle notti d’estate, quando il cielo
accende una miriade di stelle,
mentre treman lassù tante fiammelle
sorge un sussurro nel silenzio e sento
come un vasto brusio d’ali lontane.
L’eco dei moti che raccoglie il vento,
spezzando i vetri della solitudine,
parla di vita fra le luci arcane.
E il sospiro nell’etere disperso,
bruindo tra le fronde dei miei sogni,
mi fonde all’armonia dell’universo.

Santi Cardella

§

Luce in fuga

Fra le luci calanti del crepuscolo
mi sembra d’esser tronco in mezzo al bosco,
mutilo, silenzioso, eppur virente
su cui dilegua il cielo del tramonto
e il sole cela sotto i rami un’ombra
in fuga, con la luce, ad occidente.
Meteora luminosa d’anni verdi,
mentre incombe la notte t’allontani?
Nel mistero del buio che sopravviene
svanire è la tua sorte e la mia morte?

Mirando l’orma tua sul mio sentiero,
rassegnato e incapace di fermarti,
come tronco perduto nel silenzio
resto in attesa col respiro anelo
e un manto di rugiada sulla chioma
colmando, con le stelle, anima e cielo.

Santi Cardella

§

Nubi e preghiere

Se parliamo alle nubi, ogni tormento
cerca rifugio in una nube oscura
e fa leggere al cielo la paura
che s’allontana, lenta, con il vento.

Ma parlando al Creator le nostre mura
s’aprono trapassate dal Suo accento
e flottiamo fra mare e firmamento,
aerei cromosomi di natura.
Fra terra e cielo corre sempre un coro
di speranze, preghiere, desideri
mandati dai mortali al Sommo Bene;
l’animo umano ha fede nel ristoro
che può alleviare il peso dei pensieri,
dono d’amore che dal cielo viene.

Santi Cardella

Published in: on settembre 22, 2019 at 10:08  Comments (4)