Incontri

Ho fatto nel mio cuore
il sacro cimitero
dei tramontati amori;
una piccola teca di farfalle
che hanno sorretto ed adornato il mondo.

Nei giorni di tempesta
siedo dopo il crepuscolo fra questi
alti cipressi e palme solitarie
ove mi sembra scorger tra le fronde,
evocate da un sordo desiderio,
ombre e speranze consegnate al vento.

E m’è dolce rifugio e amaro unguento
commemorare.

Santi Cardella

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Published in: on settembre 24, 2017 at 07:33  Comments (2)  

Vulcano attivo

Oggi il cielo è lontano, indifferente
ed il bosco si perde,
limitata oasi verde, in un deserto.

Non ha ponti o passaggi la sua fiamma
ove la luce sembra
listata da un pesante oscuro nembo
che vieta alle speranze di passare.

In questa chiusa calma
discende come un balsamo la sera
e nel bosco intravedo una figura
che traccia lunghi solchi e poi scompare
portando alto sgomento alla mia vita;
ma, mentre dormo, torna a seminare
fiori di primavera.

Al mio risveglio riconosco quella
figura che propaga dal suo grembo
e dalle chiuse ciglia
materia e luce d’una nuova stella.

Santi Cardella

Published in: on settembre 11, 2017 at 07:27  Comments (2)  

L’anima del passato

Angosce o passïoni,
consegna tutto al fiume
che indifferente e lento
nel mare le trasporta.

Non vedi che la vita
che animava il passato
nel quadro restaurato
è una natura morta?

Le speranze, o poeta,
durano un sol momento;
finché s’acqueta il fiume
indifferente e lento.

Tutto muore; ogni cosa
ch’arse ritorna a Dio.
E il ricordo riposa
nel mare dell’oblio.

Santi Cardella

Published in: on luglio 31, 2017 at 07:35  Comments (6)  

Abbracciami

Affacciato al balcone
sopra un immenso abisso
cerco invano uno specchio
ove io veda me stesso.

Sospeso in questo spazio
chiedo un appiglio certo,
pretendo di scoprire
radici nel deserto.

Ma la mente non chiude
spazi senza confini,
né mi soccorre il segno
dei progetti divini.

Torno allor nella stanza
sicura ove sei tu,
svanisce la paura,
fioriscon le virtù.

Sul mare dei tuoi occhi,
ecco, galleggia un fiore,
lo porta la risacca
sulle spiagge del cuore.

Ma non cerco emozioni
sul tuo seno verace;
dàmmi l’ultima spiaggia
per arenar la pace.

Santi Cardella

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:22  Comments (8)  

Rianimazione

Con il passepartout del sentimento
hai aperto un vecchio scrigno arrugginito
che conteneva un vino, un libro, un fiore.

Nel vino avevo conservato il sole,
nel fiore il sogno de la donna ignota,
nel libro un’ode con le mie parole.

Era a te dedicato quello scrigno
lasciato nella notte in fondo al mare;
quant’ho pregato, per trovarti, amore!

E dopo un sorso, un verso ed un sospiro,
felice perché l’hai riconosciuto,
ha ripigliato a battere il mio cuore.

Santi Cardella

Published in: on luglio 7, 2017 at 06:59  Comments (2)  

Falò

Un anno d’altri tempi. E pur lontana
torni nei sogni ancora, e pur sei viva
col sorriso e i tuoi occhi misteriosi
anche se resti sull’opposta riva.

Filo d’ombra che in sogno si dipana
e pei tumulti del mio cuor si perde
come nel vuoto un eco di campana,
alga verde nel mar del sentimento.

Palpito lieve come la risacca
che continua a agitare la mia fiamma
fino al guizzo final; già che si stacca
la sabbia dalla cenere nel vento.

Santi Cardella

Published in: on giugno 25, 2017 at 07:03  Comments (12)  

Nuova messe di premi

E’ tempo di raccolto, e il Cantiere ci offre una nuova messe di premi! Ho il piacere di comunicarvi che ieri sera 10/6/17 ad Abano Terme (PD) si è svolta la cerimonia di premiazione del XII Premio Letterario Nazionale “Voci Città di Abano Terme” nell’ambito del quale tre nostri amici poeti hanno conseguito prestigiosi riconoscimenti: a Santi Cardella sono state assegnate la Menzione d’onore per la poesia in dialetto “U gira soli”  ed il premio speciale della giuria per la poesia in metrica “Rinuncia a evadere”, mentre ad Armando Bettozzi è andata la Menzione di merito per il brano “La befana de oggigiorno” per la poesia dialettale e a Piero Colonna Romano la Menzione di merito per la poesia in metrica “Punta Buonfiglio a Manarola”. Nel proporvi qui di seguito i brani vittoriosi vi invito ad un applauso per i nostri valenti amici con l’augurio di proseguire brillantemente nella loro carriera poetica!

§

U gira soli

Sicilia, ’nta ’n’aricchia t’aiu a parrari

d’un misteriu ca tegnu dinta o cori

fattu ca nun mi fa cchiù arragiunari:

dunni va ’u suli quannu scinni e mori?            

S’ammuccia nicu nicu ’nta li grutti

di li vulcani sparsi sutta ’u mari,

astuta a luci e nni fa fissa a tutti

ca arristamu alluccuti a talïari?

Ma doppu comu fa ’stu schifïusu

a spuntari ’nto cielu sbarigghiannu

supra i pissiani dunni sta Maria?

e dda mi lassa stupitu e cunfusu

quannu s’affaccia tenniru e cantannu

sutta a li cigghia di la bedda mia!

Santi Cardella

§

 

Rinuncia a evadere

In tutto il mondo non esiste un fiore

cui la bellezza fugga dallo stelo,

ma il tuo sorriso provoca un languore

che nasce in terra e va a fiorire in cielo.

Come brezza che spira sulla pelle,

tu accendi il fuoco e fai sognar le stelle.

Fior del passato e fiore di stagione,

colore del mio astro preferito,

i tuoi begli occhi sono una prigione

in cui la detenzione è il premio ambito.

Hai il fascino d’un bosco sempre verde

nei cui sentieri l’anima… si perde.

Santi Cardella

§

La befana de oggigiorno

Puro oggi, la Befana è pe la cappa
che porta a pupi e fanelletti bbòni
li regaletti, e subbito, poi, scappa
delusa ner vedé tante quistioni

che proprio nun s’appiàneno pe gnènte,
e che la peggio è che oggiggiorno, ormai,
de lei se sta a scordàsse, tanta ggènte…
che prima, si ‘n vieniva…mmmh! ‘n sia mai!

E mmo’, pe tutt’er bene che cià ffàtto
(che a tutti cià voluto e ce vò! bbène)
èccoje er grazzie de sto mônno matto
che nu je frega più si viè…o nun viene.

Ma nun badàcce…nun te la stà a prènne…
Ché quella è ggènte poveraccia e basta!
Che penza che a stà senza le leggènne
se vive mèjo…Ma nu’ è più intusiasta!…

E si uno nu’ è intusiasta…è guasi morto…
Vòr dì che se stracina…ma nu’ è, vivo;
e che la pagherà, ché a tajà corto,
nun cià anticorpi contro er corosìvo.

Armando Bettozzi

§

Punta Buonfiglio a Manarola

Il cielo brilla ed è quieto il mare,

ascolto l’onda carezzar gli scogli,

riflette l’acqua verdi colli e cogli

di quella pace il lieve respirare.

 

In quel silenzio cerco il mio riposo

e trovo calma ed ho sereno il cuore.

Lieve una vela va senza rumore,

trasporta sogni che sognar non oso.

 

Si svaga la mia mente nel turchese

e le speranze mie son sempre tese

a viver di quiete tra quell’onde,

 

lo sguardo affonda dove si confonde

del mar la linea con l’azzurro velo,

sospeso è il tempo e nulla pare vero.

 

Salso respiro e nel profondo scende

la grazia dell’incanto che mi prende.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 11, 2017 at 09:07  Comments (11)  

Via Gaspare Palermo

La strada da evitare è sempre quella
se vago per le vie della città;
temo d’udire ancora la favella
d’una monella che nel cuor mi sta.

Del firmamento fu la prima stella,
l’acqua di fonte che ancor sete dà;
sognai che fosse lei l’anima bella,
il mio orizzonte di felicità.

Ahi, che mistero son le vie d’amore,
quanta malinconia per un affetto!
In quella via m’immergo nel dolore
mentre un tizzone mi s’accende in petto.

E nel ricordo che non ha più età
ritorna un volto e un fiore di lillà.

Santi Cardella

Published in: on giugno 9, 2017 at 07:13  Comments (11)  

Il varo

L’alba è come una tavola imbandita
che ti presenta, con i suoi colori,
con le sue brezze e con i primi cori,
le pietanze succose della vita.

Siediti e spera che ti sian serviti
dei lauti pranzi e delle sobrie cene.
Ma resta pronto a uscire dalle scene,
poi, quando il corpo non ha più appetiti.

Godi l’estrema luce del tramonto
come fosse l’offerta dell’amaro;
sii come nave che s’appresta al varo,
gusta ogni goccia mentre aspetti il conto.

Quel tocco freddo non lo puoi evitare,
paga, sorridi…e scivola nel mare.

Santi Cardella

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:29  Comments (8)  

E’ primavera, piovono premi!

Ci giunge un graditissimo comunicato dall’amico poeta Piero Colonna Romano, che trascrivo con vero piacere:

Piovono premi e riconoscimenti sull’azzurro sito Poetare e sul nostro Cantiere, ed è con gran piacere che vi informo che nel prestigioso “Premio Letterario e Artistico Internazionale AMBIART” promosso da SIMA col patrocinio del comune di Milano la nostra ottima poetessa Sandra Greggio ha conseguito il quarto posto, nella affollatissima sezione Poesia a tema libero con la poesia “Vuoto”, che qui di seguito vi proponiamo:

Vuoto

Ho preso un foglio,

un foglio bianco.

Vi ho disegnato il vuoto;

dentro vi ho scritto:

mi manchi.

Sandra Greggio

§

Sandra è stata calorosamente applaudita, nell’auditorium “Teresa Sarti Strada” di Milano, il 6 maggio scorso. A quegli applausi ho unito ed unisco i miei, assieme ai più vivi complimenti. E mi corre l’obbligo d’aggiungere alla bella notizia precedente, l’informazione che nello stesso concorso e sezione e nello stesso auditorium, la mia poesia “Ofelia” è stata premiata da una generosa giuria che le ha attribuito il primo posto.

Ofelia
(da un dipinto di Millais)

Va verso il mare e m’incanto a guardare,
l’acqua la culla e lei sembra dormire,
fronde s’inchinan, col loro stormire
par che un saluto le vogliano dare.

Lieve la veste, le forme a svelare,
labbra un sorriso vorrebbero aprire,
ma sul bel viso, a volerlo abbruttire,
passan ricordi, malvagi a pensare.

Mente che visse promesse d’amore,
perse ragion per la grande illusione,
marcio sfuggì per crudele emozione.

Or che nel mare avrà liete le ore,
or che svaniscon frementi passioni,
potrà cantar le più dolci canzoni.

Piero Colonna Romano

§

Ma non è finita qui perché il nostro strepitoso, unico, inarrivabile, irripetibile, incommensurabile Santi Cardella nel premio letterario nazionale 2017 “Nicola Zingarelli” di Cerignola (FG), città dove nacque il grande linguista, con la poesia “L’accordo” che riportiamo qui sotto, è stato classificato, da una qualificatissima giuria, al terzo posto e, sempre il 6 maggio (in contemporanea con le due precedenti premiazioni dell’Ambiart) nel teatro “S. Mercadante” della bella cittadina della Capitanata pugliese, è stato subissato da una valanga d’applausi, ai quali unisco il mio con i più sinceri complimenti.

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L’accordo

Inseguo una farfalla luminosa,

quasi ne tocco l’ali,

ma la farfalla che anima il mio sogno

volteggia per giardini surreali

dentro un pugno di luce

impalpabile, etereo;

e mi riporta tenera la voce

felice del tuo canto

che da un sentiero alpestre colmo d’oro

s’effonde tra i miei sensi e il firmamento.

Farfalla luminosa tra le dita,

tu che conosci i tasti del mio cuore

e sai l’angoscia del mio sentimento,

portami in volo al sospirato guado

ove la via celeste alta s’annida

fra quei suoni e quei canti;

e sulla scala magica del sogno

guida la mano a indovinar le note

profonde, emozionanti,

dell’accordo fra questa e l’altra vita.

Santi Cardella

§

di Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 8, 2017 at 12:55  Comments (21)