In attesa di lei

Il sole inonda la mia terra e il mare
frange i suoi raggi sotto il cielo terso;
nell’aria aprica esulta l’universo
e canti e voli invitano ad amare.

Nell’incanto del palpito solare
danza un gabbiano che diffonde un verso
roco, indagando il liquido sommerso,
mosso da un’esigenza alimentare.

Anch’io poetando la mia sete scrivo
e bramo l’acqua che mi fa contento,
sperando di riaverla mentre vivo.

Intanto affido i miei messaggi al vento
e in attesa di pace sopravvivo.
Ma scolora inquieto il sentimento.

Santi Cardella

Published in: on giugno 20, 2020 at 07:41  Comments (3)  

Amore per chi soffre

Che cosa vuole questo vento oscuro
che sulle nostre porte soffia forte?
Come può in questa chiesa uno spergiuro
osare di parlarci della morte?

So che vorrebbe metterci paura
spargendo in aria i suoi bacilli marci,
ma cosa viene a far fra queste mura
pensando di potere separarci?

Dove abita l’amore non c’è terra
che lasci germogliare alcun dei mali
per cui Gesù discese dal Suo Regno;

confida in Lui e combatti questa guerra
con gli angeli che assistono i mortali
e vinceremo uniti nel Suo segno.

Santi Cardella

Published in: on maggio 23, 2020 at 07:06  Lascia un commento  

Residuo amore

Ho passato lunghi attimi di pace
a contemplare il cielo,
entusiasmo di luce e di colore,
illimitato spazio e dissolvenza
d’un’ignota presenza.

Ho navigato per oceani inquieti,
ora avvolto in silenzi sterminati,
ora sgomento per le mille voci
sorte dalle vertigini del mare.
Navate ove sublima solitaria
la coscienza vestita di memoria.

E adesso che un frastuono di campane
d’altro pianeta – d’entità lontane –
m’avverte forse del finale giro,
mi volgo indietro e indago il mio passato,
bosco silente popolato d’ombre.
E gli amici scomparsi,
ed i luoghi che accolsero passioni,
e luci e suoni di stagioni scorse,
tormentano il cuor mio che non s’accorse
di quanto amore non aveva dato.

Santi Cardella

Published in: on aprile 5, 2020 at 06:59  Comments (1)  

Statua vivente

Sei lontana ma un vento t’ha sfiorato
e ha attraversato valli solitarie,
indi ha solcato mari silenziosi
per giungere e bussare alla mia porta;
ora abita i meandri del mio cuore
e, con lontani aromi, lungamente
parla di te, mia oasi sospirata,
dea dell’amore che non ha tramonto.

L’eco del mare è ferma sopra il molo
che lasciasti con lacrime sincere
quando portasti via le primavere;
ma chiudo gli occhi al sole che scolora
e, sorta all’improvviso
dentro lo sfolgorio vasto e veemente,
adesso come allora, sei presente!

Sei presente perché colori l’aria
che s’imbruna, di rosa,
ed io tremo nel vento che ravviva
e mi disegna un’ombra fuggitiva;
sei presente, nascosta o misteriosa,
perché gli uccelli hanno lasciato i rami
unendo in soave coro i loro canti;
sei presente perché questa ferita,
aperta in pochi istanti,
la porto, ovunque io sia, tutta la vita.

Santi Cardella

Published in: on marzo 20, 2020 at 07:36  Comments (3)  

Pensiero d’amore

A quelle rive ove mi trasse amore
per darmi tanto misterioso affetto
chiesi nel sogno di riunirmi in petto
le fonti della gioia e del dolore.

Era nell’aria un delicato odore
di gelsomino e candido mughetto,
s’udiva il mormorio caldo e diletto
del vento fra le corde del mio cuore.

Volai nell’oltre con la fantasia,
oltre la terra, il sole e il cielo blu,
oltrepassai le stelle e pur la via

lattea si sciolse e non la vidi più.
Ebbro approdai all’idea dell’armonia
ove dentro una culla c’eri tu.

Allo zenit, lassù,
fra trasognate viole del pensiero,
c’era la sospirata ombra del vero.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 27, 2020 at 07:00  Lascia un commento  

La Serenissima

Venezia è una febbre di marmi
immersa nell’acqua silente,
un liquido accordo di carmi
omaggio alla stella d’Oriente.

Venezia è una sete grandiosa
di sogni e di bosco fiorente,
talvolta è la scia dolorosa
d’amori dissolti nel niente.

Città d’una Venere ambita,
svanita di là da un canale,
campana che il soffio di vita
diffonde nei secoli uguale.

Pur quando ti sogno m’incanto
mirando San Marco o Ca’ d’Oro,
svelando le immagini e il canto
d’un film ch’ha sommerso il sonoro.

Per questo ti porto nel cuore
città che lenisci ogni pena:
se amare è un’idea che non muore
io t’amo, Venezia serena.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 3, 2020 at 06:56  Lascia un commento  

Rosa del mistero

Sotto il mandorlo in fiore, al chiar di luna,
per dissetare l’anima, nel sonno
carezzo le mie rose ad una ad una.

Con gli occhi chiusi aspiro il loro aroma
e m’immergo nel mare dei ricordi
estraendole a caso.
Ma che fa qui una rosa senza stelo?

Quando riapro gli occhi piano piano,
tra tante stelle che hanno acceso il cielo,
sussurrandone il nome
cerco quella che trema più lontano.

Quale felicità sconosco e anelo?
Cela quell’astro dentro le sue spire
l’ombra d’un sogno che non vuol morire?

Santi Cardella

Published in: on gennaio 13, 2020 at 07:27  Comments (2)  

Natale ’54

La prima volta che amai riamato
avevo sedici anni e di repente
da che ero sano mi trovai malato 
per una dolce pupa adolescente.

Vidi negli occhi suoi raggi di sole,
nei suoi abbracci trovai pace infinita
ed abbagliato come un girasole
sperai d’averla accanto per la vita.

Nel mio cuore sbocciò tutto un giardino
ove la passiflora e il fiordaliso
vestivano d’azzurro il mio mattino
pellegrino fedel del suo sorriso.

Era Natale e nacque in quell’inverno 
la mia prima nozione dell’amore
che pensavo davvero fosse eterno
e non s’accompagnasse mai al dolore.

Ma all’improvviso venne un giorno nero
in cui disposizioni superiori
trasferirono dentro al cimitero
le emozioni, il giardino ed i suoi fiori.

Se passo dalla via dove il pensiero
vide l’anima mia farsi persona,
la mente torna ancora al giorno nero
che, sepolto nel cuor, non m’abbandona.

Eppure sono grato alla fanciulla
che popolò di sogni il mio pianeta, 
accese il fuoco e poi sparì nel nulla;
per non morire…diventai poeta.

Santi Cardella

Published in: on dicembre 25, 2019 at 07:39  Comments (1)  

Pianeta amore

Alba, che meraviglia!
Questa mattina il sole m’ha svegliato
e tutta la bellezza del creato
è entrata lenta in me, fra le mie ciglia.

Luce del pieno giorno!
Vibran nell’aria aneliti di pace,
nel crogiolo del sol l’anima tace
e l’aureo incanto si diffonde intorno.

Sole, perché tramonti?
Qual norma misteriosa dà alla luna
il compito d’accender la laguna
e vestire d’argento il mare e i monti?

Sera. Rincasa il cuore
e fra le quattro mura d’una stanza
aspetto che lo copra la speranza
nel quieto sonno che gli dà calore.

Ma negli eterni giri, a tutte l’ore, 
nascosto tra le ombre c’è un progetto
che guida amore. 
E mi dilaga in petto.

Santi Cardella

Published in: on dicembre 6, 2019 at 07:04  Comments (3)  

Dove sei?

T’ho conosciuta, coltivata e amata
per la passione ardente che sei stata.
Quale emozione mai provai più bella
come destare il riso tuo di stella?

Gli incontri dei poeti con le fate,
come i sogni, fioriscono d’estate.
Ma il tempo spezza i ponti. Adesso tu
t’accendi e splendi quando il cielo è blu.

Prima eri anima e corpo, ora pensiero.
C’è nel cosmo il pianeta del mistero?
Esiste il luogo arcano dove agogno,
folle e ostinato, d’appagare il sogno?

Santi Cardella

Published in: on novembre 17, 2019 at 07:29  Lascia un commento