La via dei lampi

Ritornando sull’erba dei ricordi
penso a un ragazzo che smarrì la strada
al primo lampo di felicità
seguito da uno scoppio spaventoso.
E sentì che il cammino misterioso,
senza bordure, senza pavimento,
era racchiuso dentro al sentimento
senza confini che chiamiamo amore.

La strada della gioia e del dolore
che, esposta al gelo o che il calor l’avvampi,
dal corpo della mamma all’ora estrema,
per alti monti, fonde valli e campi
sconosciuti, al Creator ci riconduce.

La via dei lampi, donde vien la luce.

Santi Cardella

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Published in: on giugno 11, 2018 at 07:38  Comments (2)  

Malinconia

T’ho amata più di sessant’anni fa.
Poi, sessant’anni e più mi sei mancata
e ho vissuto un’attesa desolata,
fiore nascosto nella mia città.

Or volge l’anno che te ne sei andata
ed io continuo, nell’oscurità,
a coltivare il fiore di lillà;
ma volge al fine anche la mia giornata.

Onde lascio ai poeti questa pianta
perché innaffino ancora il seme della
malinconia che i miei ricordi ammanta.

Canterà un altro aedo la sua bella
ma nel cuore d’ogni anima che canta
vivrà la luce d’un’antica stella.

Santi Cardella

Published in: on giugno 1, 2018 at 06:58  Comments (1)  

I nostri amici vittoriosi

Cari amici, ancora una volta e con grande piacere, vi informo che il nostro strepitoso Santi Cardella ha meritato corona d’alloro essendosi classificato al primo posto nel prestigioso Concorso Internazionale di Poesia, Narrativa e Saggistica “Veretum” nella sezione poesia in vernacolo, con la bellissima

’U gira…suli

Sicilia, ’nta ’n’aricchia t’aiu a parrari

d’un misteriu ca tegnu dinta o cori

fattu ca nun mi fa cchiù arragiunari:

dunni va ’u suli quannu scinni e mori?

S’ammuccia nicu nicu ’nta li grutti

di li vulcani sparsi sutta ’u mari,

astuta a luci e nni fa fissa a tutti

ca arristamu alluccuti a talïari?

Ma doppu comu fa ’stu schifïusu

a spuntari ’nto cielu suspirannu

supra i pissiani dunni sta Maria?

e dda mi lassa stupitu e cunfusu

quannu s’affaccia tenniru e cantannu

sutta a li cigghia di la bedda mia!

 

Santi Cardella

Il prossimo 9 giugno, presso il palazzo L. Romano di Patù (LE) riceverà una pioggia di meritatissimi applausi, ai quali unisco i miei, assieme a vivissimi complimenti per la sua grande arte. Caro Santi, questa tua strepitosa serie di successi lascia piacevolmente stupiti e, ormai conoscendoti, restiamo in attesa d’applaudirti per ulteriori tue imprese letterarie.

Ma Santi non è il solo ad aver conseguito un importante riconoscimento: cari amici ho il grande piacere di informarvi che la nostra Sandra Greggio nella terza edizione del prestigioso e affollatissimo Concorso Internazionale di Poesia “L’infinito” di Vergato (BO) si è classifica al quarto posto, a pari merito con altri valenti poeti, ed in presenza di 260 partecipanti con 600 composizioni. Questa la bellissima poesia oggetto dell’onore attribuitogli da una qualificata giuria:

Sabbie mobili

Ti ho seguito
nel tuo gioco proibito,
ti ho seguito
come un’onda segue altra onda
spingendola.Onda dopo onda,
bacio dopo bacio
ti ho seguito,
e mi son ritrovata in alto mare

…non sapendo nuotare.

Sandra Greggio

Alla nostra ottima Sandra i più vivi complimenti per questa brillante affermazione e, restando in attesa di altre sue affermazioni letterarie, mi unisco agli scroscianti applausi da lei ricevuti il 26 maggio scorso nel corso della cerimonia di premiazione.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 31, 2018 at 18:03  Comments (7)  

Fasi d’amore

Sole e sorriso:
e il cielo apre le porte
del paradiso.

Gocce di pianto:
se amore s’allontana
tristezza è accanto.

Amore è la sorgente dell’Idea
che allaga i cuori, come una marea.

Santi Cardella

Published in: on maggio 19, 2018 at 07:15  Comments (1)  

Voci vittoriose

XIII PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE

“VOCI – Città di Roma”

Cari amici, continuano a piovere premi sul Cantiere. Ancora una volta lo strepitoso Santi Cardella fa messe di premi nel prestigioso concorso internazionale Voci – Città di Roma, ottenendo un Premio Speciale della Giuria nella sezione a tema “VERSIamo del vino” per la poesia “Coppa d’Olimpo”:

 

Coppa d’Olimpo

Tanti anni fa, disceso sulla terra,

Marte volle assaggiare questo vino

e persuaso dal sapor divino

giurò: “non voglio più fare la guerra!”

Poi sull’Olimpo volle far provare

il suo nettare ignoto agli altri dei,

li invitò a cena e disse: “amici miei,

questo elisir dà sensazioni rare;

sia che una coppa è rossa come il sole

o nel cristallo splende il chiar di luna,

questa bevanda in corpo, bionda o bruna,

desta l’amore e dà liete parole”.

Libò, s’assise e sussurrò: “mi piaci”

a Venere seduta alla sua destra;

e lei, che dell’amore era maestra,

ne bevve un sorso… e lo coprì di baci.

Santi Cardella

Non contento di questo brillante risultato, nella sezione “Poesia in dialetto” si aggiudica una lusinghiera Menzione d’Onore per la poesia “U catinazzo”. E siccome non c’è due senza tre, ecco che, nella sezione “Poesia in metrica” ottiene una brillante Segnalazione di Merito per la poesia “Mi arrendo”. Il tutto a dimostrazione della sua maturità poetica e completezza di preparazione. A lui invio i più sinceri complimenti, in attesa di poterlo applaudire il prossimo 3 giugno sul palcoscenico del teatro Ambra Jovinelli di Roma, nel corso della cerimonia di premiazione. Per completezza d’informazione aggiungo che, nella sezione “Poesia in metrica” la mia poesia “La foce” ha ottenuto un lusinghiero terzo posto.

La foce

Dove l’acqua del fiume si confonde col mare,

resto fermo a guardare quelle candide schiume.

Fu veloce il percorso, dalla fonte alla riva,

la mia mente già arriva dove nacque quel corso.

Ripercorro le sponde, che han memoria degli anni,

vi rivedo gli inganni, commozioni profonde.

E con l’arte a conforto, con l’amore a compagno,

vissi in terre di sogno, gran ricordi mi porto.

Ora torno al mio mare, c’è la barca che attracca,

dalla dolce risacca vibra un suono a incantare.

Dall’inizio alla foce, sol nell’acqua è il traguardo,

mi rapisce lo sguardo, lieve nenia è la voce.

Quando d’atomi salsi diverrò un bel mattino,

volerò sul cammino dove il bene raccolsi.

Piero Colonna Romano

Bello sarebbe potere incontrare quanti tra i sitani risiedono nei paraggi del teatro Ambra Jovinelli, dove la cerimonia di premiazione avrà inizio alle ore 16.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 14, 2018 at 19:58  Comments (12)  

Mare

Nel suo respiro ascolto
la favola più bella.
È un cielo capovolto
o il pianto d’una stella?

Nome d’innamorata
che sempre ti è fedele
o energia stralunata
che ti strappa le vele?

Oh, voce che accarezza
col mormorio de l’onde!
Oh, magica bellezza
delle perle profonde!

“Tu sospiri, tu canti,
tu danzi con i venti
tappeto blu davanti
ai cinque continenti.

Le creature del mondo
ti chiedon di sognare,
sterminato, profondo
desiderio d’amare

e ogni animo ben nato
cerca in te l’io sommerso,
oh azzurro, oh immacolato
specchio dell’universo!”

Santi Cardella

Published in: on aprile 30, 2018 at 07:32  Comments (1)  

Danza nell’etere

Nuvole
che fantasiose popolate il cielo
d’immagini assai simili ai miei sogni,
non vi dispiaccia se domando al vento
d’involare il mio cuore oltre la siepe che borda questa valle di paura
per dare spazio ad un’eterea danza.

Scoprir dov’è la culla della luce
è il mio sogno segreto:
vorrei che diventasse una speranza.

Santi Cardella

Published in: on aprile 19, 2018 at 07:33  Comments (2)  

La staffetta

Nel sarcofago di Saffo,
giallo il capo, verdi piume,
s’è posato un canarino.

La luna ripercorre un altro giro
mentre nell’aria vibra il canto eterno.
Quanta luce nel cosmo, quanta vita!
Che cosa importa noverar le parti
del cammino incessante planetario?

La morte è un’invenzione brevettata
da un uomo che ha perduto il testimone
sugli argini d’un Nilo millenario.

Santi Cardella

Published in: on aprile 5, 2018 at 07:48  Comments (4)  

La donna universale

Nella quiete dell’ombra portata dalla luna
mi par d’udire a volte un misterioso canto
nato in mari lontani come risposta d’una
figlia d’amor celeste pietosa del mio pianto.

Nell’onda che mi sfiora ogni goccia è una lacrima
che solleva i granelli di sabbia del mio cuore;
nelle mie vene brucia il vulcano dell’anima
che a ogni carezza d’onda nasce, sanguina e smuore.

Ella è per me l’enigma, ora madre ora amante,
che con la sua dolcezza apre le porte al cielo,
ha mani di velluto ed occhi di diamante,
per lei ho raccolto fiori, per lei sospiro e anelo.

Nelle profonde viscere la sapienza divina
le ha collocato il provvido giardino della vita,
dentro i suoi occhi splende la luce adamantina
che per sue doti arcane risana ogni ferita.

Non immagino quando, ma ho la contezza pura
che sotto nuova stella un dì c’incontreremo.
Pago del suo sorriso non avrò più paura
di conoscer le tenebre dopo il tramonto estremo.

Fuoco dei sensi e limite terreno del piacere,
amor di sempre, amore immenso più del mare,
madre dell’Uomo e fertile fonte del suo volere,
se lei non esistesse, che senso avrebbe amare?

Santi Cardella

Published in: on marzo 24, 2018 at 07:36  Lascia un commento  

Un altro premio per Santi (per non parlare di Piero)

E’ con il consueto orgoglio di annoverare tra gli amici del Cantiere un così grande numero di talenti poetici che vi comunico la notizia di un altro successo letterario: l’amico Santi Cardella si è aggiudicato il secondo posto assoluto nella sezione “Poesie in lingua” nell’ambito del IV Premio Letterario Nazionale “L’Anfora di Calliope” la cui premiazione si terrà il prossimo 14 aprile ad Erice (TP). Nel proporvi qui di seguito il brano vittorioso “La mia luce” vi esorto a rivolgere all’amico Santi il meritato plauso ed un augurio di proseguire la sua già luminosa carriera letteraria costellata di prestigiose affermazioni! Vi invito inoltre a non interrompere l’applauso perchè c’è da festeggiare anche il nostro caro Piero Colonna Romano, che nell’ambito dello stesso premio letterario ha ricevuto una menzione d’onore della giuria per la sua poesia “La foce”, già pubblicata sul Cantiere il 30/10/14, che parimenti vi riproponiamo. In alto i calici e brindiamo agli amici poeti!

La mia luce

 

Sveglio, mentre riposi,

rumino la delizia e lo sgomento

d’aver fermato fra i cuscini il tempo

dell’armonia tra i sensi e l’intelletto,

conoscendoti mia dentro l’abbraccio.

Ma vorrei, senza posa,

il dono ricambiare

proponendo alle tue sopite antenne

l’alba perenne che mi fai sognare.

Nel cammino che all’oltre mi conduce

tu, che possiedi l’una e l’altra chiave

delle virtù che amore spande intorno,

accolta a illuminare il mio viaggio,

sii stella fissa sul mio lungo giorno.

Fosti alba chiara, sii soffusa luce

che non mi manchi all’ora del tramonto.

 

Santi Cardella

 

La foce

Dove l’acqua del fiume
si confonde col mare,
resto fermo a guardare
quelle candide schiume.

Fu veloce il percorso,
dalla fonte alla riva,
la mia mente già arriva
dove nacque quel corso.

Ripercorro le sponde,
che han memoria degli anni,
vi rivedo gli inganni,
commozioni profonde.

E con l’arte a conforto,
con l’amore a compagno,
vissi in terre di sogno,
gran ricordi mi porto.

Ora torno a quel mare,
c’è la barca che attracca,
dalla dolce risacca
vibra un suono a incantare.

Dall’inizio alla foce,
sol nell’acqua è il traguardo,
mi rapisce lo sguardo,
lieve nenia è la voce.

Quando d’atomi salsi
diverrò un bel mattino,
volerò sul cammino
dove il bene raccolsi.

Piero Colonna Romano

ra_foce-del-bevano

Published in: on marzo 18, 2018 at 09:05  Comments (9)