L’alba sospirata

In età giovanissima
ho imparato a convivere
con un dolore eterno.

Ma la luce purissima
per cui conviene vivere
l’ho cercato, ostinato,
nel cielo e in ogni dove:
perfino su le soglie dell’inferno.

Lungo tutta la vita ho avuto cura
di sciogliere nel tempo e nel ricordo
tutte le amare travagliate prove;
ed alla fin della ricerca, grato
per l’alba sospirata che s’approssima
sul fervido giardino che ho nell’anima,
lasciando il corpo, l’abito invecchiato,
darò al cielo l’amor che gli astri move.

Santi Cardella

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Published in: on novembre 17, 2017 at 07:46  Comments (3)  

Il mio sole

Luna lucente, splendida sull’acque
ove ti specchi tremula e profonda,
nel tuo letto d’argento dorme l’onda
da cui, figlia d’Amor, Venere nacque.

Al suo apparire l’universo tacque,
scosso dall’oro della chioma bionda,
e illuminasti tu la notte fonda
per coronar la dea che al mondo piacque.

Ma sorse il sole e impallidì la luna
abbagliata dai rai di quella stella;
mille specchi animaron la laguna

d’una luce che luce altrui cancella
e dai raggi sommersi uscì la bruna
mia sirena, del sol dolce sorella.

Santi Cardella

Published in: on novembre 4, 2017 at 07:43  Comments (8)  

Libertà

Quando andrò via
ponete i libri miei dentro la bara
e sul cippo una lieve banderuola.

Chi cerca l’eco del mio sentimento
potrà indagarne l’anima nel mare
là dove l’onda dialoga col vento.

Là dove il volo d’un gabbiano ardito
negli altri accenderà l’alto desio
di conoscer l’ignoto e l’infinito;
l’arcana attesa che chiamiamo Dio.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 20, 2017 at 07:21  Comments (14)  

Alluvione di premi

Da fonti bene informate ci giunge notizia dell’ennesimo exploit dei nostri amici poeti: la quinta edizione del Concorso Internazionale La Finestra Eterea, la cui premiazione si terrà il 28 ottobre prossimo a Cinisello Balsamo (MI), ha emesso i suoi verdetti. Quinta assoluta nella sezione Poesia si è classificata la nostra Sandra Greggio, con la poesia “Tu” (pubblicata sul Cantiere il 16/4 scorso). Nella sezione Testi Letterari si è affermato con il secondo posto assoluto il nostro Santi Cardella, con la silloge “Le stagioni del cuore” dalla quale è tratto il brano che vi proponiamo qui di seguito “Botticelliana”. Nella sezione Poesia infine abbiamo anche un primo posto assoluto, e se lo è aggiudicato il nostro Piero Colonna Romano con il brano “Via delle Monache”, già pubblicato sul Cantiere il 27/3/14, che parimenti vi riproponiamo. Che dire, vogliamo ripeterci ancora una volta? Complimenti vivissimi ai vincitori, artisti e cari amici che onorano queste pagine, con l’augurio di ripetersi ancora conquistando sempre nuovi allori!

§

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore 
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.

“…e tutto parla di te”.

Sandra Greggio

§

Botticelliana

Mi porti l’estate sognata fanciulla

avvolta in un manto di luce e mistero?

Andiamo pei prati a cercare una culla

nell’erba e nell’oro d’un verde sentiero?

Mi porti i tuoi occhi a narrare racconti

di musiche alate, parvenze lontane

di lente dolcezze racchiuse in tramonti

portati sui tocchi di lente campane?

Sai tu la mia terra? Dal cuore profondo

domani nell’alba darà le viole.

Mi dai la tua luce e rischiari il mio mondo?

Mi porti a morire nel centro del sole?

Santi Cardella

§

Via delle Monache

Fatto di grezzo legno il pavimento,

pien di scaffali un piccolo negozio,

dietro un bancone riposava in ozio

una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell’aria odor di libri si spandeva,

da fruste copertine ricoperti,

mi conquistavan quando, appena aperti,

scoprir d’autori ignoti m’accadeva.

S’alzava dalla panca quella vecchia

dalla figura segaligna ed alta

che nera veste il portamento esalta,

mentre veletta le copria l’orecchia.

Dell’Austria imperiale avea ricordo,

Franz Joseph permaneva nel suo cuore,

ai libri usati dava tanto amore

e personaggio fu ch’io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo

con Dostoevskij amato sotto braccio,

di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,

con Ibsen, Poe e d’altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante

che in me trasmise tutta la passione

per la letteratura e l’emozione

oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,

plastica e vetri, è sorta una vetrina,

in bella mostra c’è una mutandina,

e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell’odor di carta e di cultura

mi resta dentro e grande nostalgia

m’assale quando penso a quella via

che amai in prima età d’amor che dura

Piero Colonna Romano

 

Published in: on ottobre 11, 2017 at 19:58  Comments (11)  

Eterno e vano

Più non saremo quel che siamo stati:
amanti simultanei e appassionati
dei nostri turbamenti,
delle stelle, del cielo, d’ogni fiore.

Le canzoni d’allor talora io canto
e rileggo il mio diario e non discerno
perché quei moti sincroni del cuore,
vivi per più d’un anno,
non hanno superato quell’inverno.

Eterno è adesso il nostro disamore
e vano è il mio rimpianto solitario:
ciechi come la sorte
non hanno gli occhi i figli della morte.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 8, 2017 at 06:56  Comments (4)  

Incontri

Ho fatto nel mio cuore
il sacro cimitero
dei tramontati amori;
una piccola teca di farfalle
che hanno sorretto ed adornato il mondo.

Nei giorni di tempesta
siedo dopo il crepuscolo fra questi
alti cipressi e palme solitarie
ove mi sembra scorger tra le fronde,
evocate da un sordo desiderio,
ombre e speranze consegnate al vento.

E m’è dolce rifugio e amaro unguento
commemorare.

Santi Cardella

Published in: on settembre 24, 2017 at 07:33  Comments (5)  

Vulcano attivo

Oggi il cielo è lontano, indifferente
ed il bosco si perde,
limitata oasi verde, in un deserto.

Non ha ponti o passaggi la sua fiamma
ove la luce sembra
listata da un pesante oscuro nembo
che vieta alle speranze di passare.

In questa chiusa calma
discende come un balsamo la sera
e nel bosco intravedo una figura
che traccia lunghi solchi e poi scompare
portando alto sgomento alla mia vita;
ma, mentre dormo, torna a seminare
fiori di primavera.

Al mio risveglio riconosco quella
figura che propaga dal suo grembo
e dalle chiuse ciglia
materia e luce d’una nuova stella.

Santi Cardella

Published in: on settembre 11, 2017 at 07:27  Comments (2)  

L’anima del passato

Angosce o passïoni,
consegna tutto al fiume
che indifferente e lento
nel mare le trasporta.

Non vedi che la vita
che animava il passato
nel quadro restaurato
è una natura morta?

Le speranze, o poeta,
durano un sol momento;
finché s’acqueta il fiume
indifferente e lento.

Tutto muore; ogni cosa
ch’arse ritorna a Dio.
E il ricordo riposa
nel mare dell’oblio.

Santi Cardella

Published in: on luglio 31, 2017 at 07:35  Comments (6)  

Abbracciami

Affacciato al balcone
sopra un immenso abisso
cerco invano uno specchio
ove io veda me stesso.

Sospeso in questo spazio
chiedo un appiglio certo,
pretendo di scoprire
radici nel deserto.

Ma la mente non chiude
spazi senza confini,
né mi soccorre il segno
dei progetti divini.

Torno allor nella stanza
sicura ove sei tu,
svanisce la paura,
fioriscon le virtù.

Sul mare dei tuoi occhi,
ecco, galleggia un fiore,
lo porta la risacca
sulle spiagge del cuore.

Ma non cerco emozioni
sul tuo seno verace;
dàmmi l’ultima spiaggia
per arenar la pace.

Santi Cardella

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:22  Comments (8)  

Rianimazione

Con il passepartout del sentimento
hai aperto un vecchio scrigno arrugginito
che conteneva un vino, un libro, un fiore.

Nel vino avevo conservato il sole,
nel fiore il sogno de la donna ignota,
nel libro un’ode con le mie parole.

Era a te dedicato quello scrigno
lasciato nella notte in fondo al mare;
quant’ho pregato, per trovarti, amore!

E dopo un sorso, un verso ed un sospiro,
felice perché l’hai riconosciuto,
ha ripigliato a battere il mio cuore.

Santi Cardella

Published in: on luglio 7, 2017 at 06:59  Comments (2)