Dove sei?

T’ho conosciuta, coltivata e amata
per la passione ardente che sei stata.
Quale emozione mai provai più bella
come destare il riso tuo di stella?

Gli incontri dei poeti con le fate,
come i sogni, fioriscono d’estate.
Ma il tempo spezza i ponti. Adesso tu
t’accendi e splendi quando il cielo è blu.

Prima eri anima e corpo, ora pensiero.
C’è nel cosmo il pianeta del mistero?
Esiste il luogo arcano dove agogno,
folle e ostinato, d’appagare il sogno?

Santi Cardella

Published in: on novembre 17, 2019 at 07:29  Lascia un commento  

Cara antologia…

Eri ferita, stavi in un cartone
come relitto perso in fondo al mare;
ma profumavi ancor d’epoche buone,
t’ho riaperta e t’ho fatta rilegare.

E ho ritrovato in te le antiche gare
che il cuore contendeva alla ragione,
cogliendo modi e tempi al verbo amare
che all’anima infondeva la passione.

Leggevo amando e amare all’infinito
dimorando nel cuor d’altre persone
che coltivavan la mia fantasia;

ogni scritto d’amore era un invito
a far crescere in petto l’emozione
destata con la prosa o la poesia.

La gemma d’armonia
ch’era sbocciata in cuor d’altro mortale
l’hai diffusa in un prato universale.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 26, 2019 at 07:40  Comments (4)  

Due parole da traghettare

Se un giorno all’alba s’oscurasse il sole
e in un abisso si perdesse il mare,
mentre il silenzio copre le parole
e i gesti volti alle persone care,

già nell’azzurro scriverei: “mi duole
esser alma che più non può abbracciare”
e aggiungerei al tuo nome le due sole
parole che nessuno può scordare.

La prima volta che diciamo: “t’amo”,
come un tatuaggio, più non si cancella;
la magica favella ripetiamo,

occhi negli occhi, a qualche anima bella;
la stessa frase estrema la portiamo
al Creator che veglia su una stella.

Santi Cardella

Published in: on ottobre 9, 2019 at 07:44  Comments (1)  

La ricca estate di Sandra e Santi

 

Estate, stagione di mietitura. Due nostri amici poeti hanno fatto incetta di premi, davvero un raccolto considerevole. Si tratta di Sandra Greggio e Santi Cardella, che hanno lasciato il segno in varie tenzoni poetiche. Cominciamo con Sandra, quarto posto alla 6a edizione del Concorso Internazionale di Poesia “La finestra eterea” a Cinisello Balsamo (MI) con il brano “Libertà”, e parimenti quarto posto alla 3a edizione del premio “Poesia in Fiera”, nell’ambito della 53a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) con “La mia inquietudine”. A Santi invece, oltre al quarto posto a pari merito con Sandra nel concorso “La finestra eterea” con la sua poesia “Suggestione”, è andata la qualifica di “Poeta di valore” alla 13a edizione del Concorso Letterario Europeo “Massa città fiabesca di mare e di marmo” tenutasi nella città toscana il 20/9 con il brano “Luce in fuga”, nonchè il premio speciale “Magnificat” per la sua “Nubi e preghiere” nell’ambito del Premio Poetico Internazionale “Laudato sie mi’ Signore” la cui premiazione si terrà a Falconara Marittima (AN) il prossimo 13 ottobre. Pubblichiamo qui di seguito tutte le composizioni dei nostri amici, augurando loro di ripetersi presto con altri trionfi nell’agone letterario!

Libertà

Vento che urli che impazzi che strapazzi.

Vento vento,
che corri che travolgi
che tutto spazzi via.
Vento vento,
che sollevi tempeste di sabbia,
che fai cadere alberi.

Vento vento,

raccogli tutta la forza che possiedi e vieni,
spezza le catene e dammi la libertà.

Sandra Greggio

§

La mia inquietudine

La mia inquietudine è la foglia
che cerca un posto dove posarsi
staccatasi dal suo ramo.
È la rosa che rimpiange
i suoi petali in balia del vento.
La mia inquietudine
è la mente che cerca una tregua
dalla ragnatela di pensieri
che sempre la affollano.
La mia inquietudine siete voi
occhi in cui si rispecchia il passato
invece di rivolgere lo sguardo
all’arcobaleno del mio futuro.

Sono i miei occhi in cerca
dell’ultima primavera
quando tutto si prepara
all’incipiente autunno.

Sandra Greggio

§

Suggestione

Per gustare esperienze sovrumane
ed approdare all’isola del canto
ho impetrato una voce al firmamento,
una conferma che anche il tempo è spazio.
Nelle notti d’estate, quando il cielo
accende una miriade di stelle,
mentre treman lassù tante fiammelle
sorge un sussurro nel silenzio e sento
come un vasto brusio d’ali lontane.
L’eco dei moti che raccoglie il vento,
spezzando i vetri della solitudine,
parla di vita fra le luci arcane.
E il sospiro nell’etere disperso,
bruindo tra le fronde dei miei sogni,
mi fonde all’armonia dell’universo.

Santi Cardella

§

Luce in fuga

Fra le luci calanti del crepuscolo
mi sembra d’esser tronco in mezzo al bosco,
mutilo, silenzioso, eppur virente
su cui dilegua il cielo del tramonto
e il sole cela sotto i rami un’ombra
in fuga, con la luce, ad occidente.
Meteora luminosa d’anni verdi,
mentre incombe la notte t’allontani?
Nel mistero del buio che sopravviene
svanire è la tua sorte e la mia morte?

Mirando l’orma tua sul mio sentiero,
rassegnato e incapace di fermarti,
come tronco perduto nel silenzio
resto in attesa col respiro anelo
e un manto di rugiada sulla chioma
colmando, con le stelle, anima e cielo.

Santi Cardella

§

Nubi e preghiere

Se parliamo alle nubi, ogni tormento
cerca rifugio in una nube oscura
e fa leggere al cielo la paura
che s’allontana, lenta, con il vento.

Ma parlando al Creator le nostre mura
s’aprono trapassate dal Suo accento
e flottiamo fra mare e firmamento,
aerei cromosomi di natura.
Fra terra e cielo corre sempre un coro
di speranze, preghiere, desideri
mandati dai mortali al Sommo Bene;
l’animo umano ha fede nel ristoro
che può alleviare il peso dei pensieri,
dono d’amore che dal cielo viene.

Santi Cardella

Published in: on settembre 22, 2019 at 10:08  Comments (4)  

Lo spirito del mare

Quando tramonta il sole, andiamo al mare
per continuare il dialogo sommerso
che corre fra individuo ed universo.

Ogni anima inquieta può provare
se un disaccordo che ci fa tremare
si può comporre, col suo mormorio;
le sue loquele sanno medicare
perché alghe, correnti ed acque pure
non sono opera d’uomo, ma di Dio.

Se il sole è il più bel dono del Creatore
e nel cielo ammiriamo la Sua luce,
nel mar possiam sentire la Sua voce.

Santi Cardella

Published in: on settembre 14, 2019 at 07:46  Lascia un commento  

Antologia del silenzio

Ho chiesto ai fiumi del silenzio antico
qual è stata la mia più grande pena:
e ricordo che un giorno d’altri tempi
mi son trovato solo sopra un ponte
a decider se far da spettatore
al tramonto del primo grande amore
o fare un salto e abbandonar la scena
ridando al cielo un dono disprezzato.

Nel buio profondo una lontana luce
mi suggerì: “sii forte, non lo fare,
nuova pace la vita ti può dare”.

Se chiedo al mare del silenzio attuale
qual è stata la mia maggior conquista,
ripenso adesso a quello stesso istante
in cui una luce su un tugurio ignoto
mi persuase a abbandonar la pista
della passion terrena e naturale
per coltivar nel cuore altro concetto:
l’idea d’amore, il ben dell’intelletto.

Da lì in ogni persona che ho incontrato,
dopo un fugace sguardo alla sua pelle,
ho amato luce e briciole di stelle.

Santi Cardella

Published in: on giugno 28, 2019 at 06:58  Comments (1)  

Gocce di luce

La luna riflette
i raggi del sole.
Nel mar si frantuma
la pallida luna.

Il cuore distilla
la luce che muore.
Lontano vacilla,
si spegne una stella.

La luce d’amore
produce la goccia
che attenua il dolore
e cava la roccia.

Santi Cardella

Published in: on giugno 18, 2019 at 07:48  Comments (3)  

Rinuncia a evadere

In tutto il mondo non esiste un fiore
cui la bellezza fugga dallo stelo,
ma il tuo sorriso provoca un languore
che nasce in terra e va a fiorire in cielo.
Come brezza che spira sulla pelle,
tu accendi il fuoco e fai sognar le stelle.

Fior del passato e fiore di stagione,
colore del mio astro preferito,
i tuoi begli occhi sono una prigione
in cui la detenzione è il premio ambito.
Hai il fascino d’un bosco sempre verde
nei cui sentieri l’anima… si perde.

Santi Cardella

Published in: on giugno 8, 2019 at 07:33  Comments (1)  

Pallina

È un flipper il mio cuore e tu pallina
semovente, che un brivido conduce,
danzando fra i riflessi della mente
tocchi i precordi e accendi la mia luce.

Non fermarti alle soglie, adrenalina,
sublime è provocar la tua passione!
Per mirar la tua luce adamantina
ti sfioro i lombi e digito: emozione…

Santi Cardella

Published in: on Mag 28, 2019 at 07:05  Lascia un commento  

L’inconscio

Nell’acqua totalmente
immota e trasparente,
giace una nave, dorme in fondo al mare.

Cercando storie da recuperare
affronto l’immersione in apnea
e visito quel tacito relitto
pieno di casse, gabbie, scatoloni,
ricordi abbandonati alla marea.

Apro quella con su scritto “emozioni”
e vedo, oh meraviglia, su uno scrigno
le lettere iniziali del tuo nome
dietro le bolle del mio fiato, corto;
e mentre studio, assorto, come aprire
lo scrigno della gioia e del dolore,
debbo già risalir, mi scoppia il cuore.

Santi Cardella

Published in: on Mag 15, 2019 at 07:11  Comments (1)