L’uva acerba

Il grillo è ridiventato parlante.
Muto fino a quando gli è convenuto,
pur assistendo al valore perduto
del suo movimento pietra fondante.
Ora, che l’ex alleato rampante
si propone come capo assoluto,
snobba chi finora l’ha sostenuto:
voilà la retorica petulante.
Scoperto ora con chi erano alleati?
È una pura e cinica finzione.
Quanti rospi hanno finora ingoiati
pur di tenere la posizïone
con tenacia allo scranno abbarbicati.
Chi crederà a questa conversione?

Umberto Marinello

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Published in: on settembre 19, 2019 at 07:12  Lascia un commento  

Alleati?

TAV: non firmano ma non se ne vanno.
Già, non sanno che faranno da grandi,
così, perché non limitarsi ai bandi?
Intanto s’aggrava al Paese il danno.
Contro ogni decenza sul posto stanno,
e se i sodali sfoderano i brandi
poco gl’importa, purché si rimandi
ad un consulto che copra l’inganno.
L’alleato, che non sente ragione,
s’è conquistato il ruolo di regista,
se ne frega d’ogni altra opinione,
su ogni questione fa d’apripista,
sempre impone la propria decisione.
L’altro, fa lo statista o lo stagista?

Umberto Marinello

Published in: on settembre 11, 2019 at 07:10  Lascia un commento  

Se questo è governare

Un governo può essere attivo o passivo,

esser decisionista o titubante,

può inventare scuse ad ogni istante

anche se non ha un valido motivo.

 

È così che il TAV aspetta l’abbrivo,

è Venezia in pericolo costante

per quei mostri, vera mina vagante,

mentre il ministro è sempre più retrivo.

 

A chi salva vite chiudono i porti,

alle grandi navi, no: intangibili

pur mettendo a repentaglio le sorti

 

d’una fragile città: probabili

danni senza ritorno per i forti

squilibri di governanti labili

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 3, 2019 at 06:53  Comments (1)  

Prima delle elezioni

Ora la farsa preelettorale:
i due alleati si scontrano,
l’uno e l’altro i muscoli mostrano
per non perdere il consenso elettorale.
Però si sa quanto il potere vale.
Vedrai che alla fine i due s’incontrano,
continuano questo governo strano
che al Paese procura tanto male.
Ora fingono tante diversità.
Ma limpido è l’obiettivo comune:
avere i voti. Sanno la cecità
di chi li sostiene. Rimane impune
il veleno diffuso in gran quantità:
un odio assurdo per le pelli brune.

Umberto Marinello

Published in: on Mag 18, 2019 at 07:45  Lascia un commento  

Auspicio

Nicola, i’ vorrei che da segretario

tu agissi da leader, non da padrone

e aprissi non la porta, ma un portone

della sinistra al popolo vario.

 

Ci aspettiamo che cambi scenario,

che tu non perda questa occasione

di ridare alla sinistra l’unione

calando sul passato il sipario.

 

Con te ci aspettiamo una novella èra,

foriera d’input partecipativo

perché la sinistra torni com’era,

 

verbo e luogo d’un popolo vivo

che s’impegna, lotta, progetta e spera

in un mondo giusto e non divisivo.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 13, 2019 at 07:09  Comments (1)  

Strategia della mistificazione

TAV: avrebbero trovato un accordo;

l’hanno confermato d’ambo le parti.

Il do ut des è la migliore delle arti

per potere dire: certo, concordo.

 

Che l’Italiano sia cieco e sordo?

Che del cervello abbia chiuso i comparti?

Che abbia messo la mente tra gli scarti?

La sinistra? Abbaio ma non mordo.

 

E così arriviamo alle elezioni:

i due esibiranno il loro contratto,

esalteranno realizzazioni

 

anche se ben poco ancora hanno fatto.

Ciò che conta nelle loro intenzioni:

bypassare di quel voto l’impatto.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 3, 2019 at 07:42  Comments (1)  

Scaricabarile

Ma bravo! Trovata la soluzione,

credi ora di non perdere la faccia,

pensi proprio che alla tua gente piaccia

quella che comunque è un’inversione

 

a U? È farsa la consultazione

on line: per coprire il voltafaccia

di uno che per coerente si spaccia,

ma si smentisce in ogni occasïone.

 

Da anni si batte contro l’immunità:

ma ora che c’è di mezzo il suo compare

investe altrui di responsabilità.

 

È un alibi per poter restare.

Continuano a dargli credibilità

permettendo loro di governare.

 

Umberto Marinello

Published in: on febbraio 23, 2019 at 06:52  Lascia un commento  

Abisso morale

Ora che la giustizia s’è svegliata

la risposta del ministro è la stessa.

Io ci avrei fatto una scommessa,

l’accusa ai giudici non è cambiata:

 

viene da sinistra la coltellata.

Un’affermazione bollita, lessa

d’una politica trita, sconnessa

d’una democrazia che è devastata.

 

La gente ha perso della vita il senso

e s’abbandona ad un tristo declino:

accumulo, vegeto ma non penso.

 

Non pensa a quanto crudele destino

si condanni per tenere il consenso

chi dovremmo amare come vicino.

 

Umberto Marinello

Published in: on febbraio 4, 2019 at 07:15  Comments (1)  

Per governare

Quel Rosario nei comizi esibito

prima o poi ti brucerà le mani;

allora capiranno anche i nani

di spirito che altro non è che un rito

 

misero per portarli nel partito.

Chi si fa beffe dei diritti umani

può ostentare dei principi sani?

Io non gli darei nemmeno un dito.

 

Per fermare gli sbarchi hai chiuso i porti;

tornare in Libia o vagare in mare:

scelta tra le torture e tante morti.

 

E l’alleato se ne sta a guardare:

è questa la giustizia che ci porti?

O è nel governo che vuoi restare?

 

Umberto Marinello

Published in: on dicembre 29, 2018 at 07:04  Lascia un commento  

TV

Tra vacche, pecore, formaggi, vino,

cuochi e cuoche con menù stravaganti,

casari pelosi privi di guanti,

erbe di prato, fiori di giardino

 

la tivù invade fin dal mattino

le case e le menti dei teleamanti.

Poi, la sera tocca ai politicanti:

io li manderei tutti al confino.

 

Tra tette e culi in esibizione

dialoghi tra sordi senza costrutto:

ognuno resta della sua opinione.

 

Sono saccenti, parlano di tutto

ma non dicono niente in conclusione.

Un messaggio dell’incultura frutto.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 29, 2018 at 07:08  Lascia un commento