E il PD sta a guardare

Sì, ora sono proprio un giallo-verde:

giallo d’itterizia, verde di bile.

Con una politica da cortile

il PDR gioca a chi più perde:

 

non solo gli iscritti suoi disperde

per del capo un orgoglio infantile

che dell’arroganza ha fatto il suo stile,

ma spinge il PD là ove si perde.

 

Ha messo il Paese in mano alla destra

fidando in chissà quale opposizione,

un’opzione per lo meno maldestra

 

che lo esclude da ogni decisione.

Il PD non è d’idee palestra,

è un ring ad alta competizione.

 

Umberto Marinello

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Published in: on giugno 29, 2018 at 06:59  Comments (2)  

E il PD sta a guardare

Sì, ora sono proprio un giallo-verde:

giallo d’itterizia, verde di bile.

Con una politica da cortile

il PDR gioca a chi più perde:

 

non solo gli iscritti suoi disperde

per del capo un orgoglio infantile

che dell’arroganza ha fatto il suo stile,

ma spinge il PD là ove si perde.

 

Ha messo il Paese in mano alla destra

fidando in chissà quale opposizione,

un’opzione per lo meno maldestra

 

che lo esclude da ogni decisione.

Il PD non è d’idee palestra,

è un ring ad alta competizione.

 

Umberto Marinello

Published in: on giugno 21, 2018 at 06:58  Comments (2)  

Che prospettiva?

Lo chiama il governo del cambiamento

e mantiene serio la sua parola:

è un procedere da fare scuola.

Cambia di giorno in giorno atteggiamento.

 

Seguendo gli sviluppi del momento

va da dritta a manca com’uom che vola

e la spiegazïone è una sola:

restare in corsa per l’insediamento.

 

Alla fine c’è poi riuscito,

ha raggiunto lo scranno del potere

tutto smentendo per il posto ambito.

 

Un’alleanza tutta da vedere

se l’alleato avrà un plebiscito.

Come finirà? Boh! Vallo a sapere!

 

Umberto Marinello

Published in: on giugno 10, 2018 at 06:55  Comments (3)  

Dilemma

Già! Fare il bene della nazïone:

ma chissà quale sarà questo bene,

chissà se faranno ciò che conviene

per uscire da questa situazione.

 

Abbiamo scelto la contestazione,

la rabbia ha vinto avendone piene

le tasche e la ragione non trattiene

le conseguenze dell’indignazione.

 

Ma ora bisogna fare una scelta:

o far da sostegno a chi ti ha battuto

col rischio vero che sia divelta

 

e costretta dentro uno stretto imbuto

la democrazia, ormai sul delta,

o salvare quello in cui hai creduto.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 15, 2018 at 07:07  Lascia un commento  

Politica oggi

Una sana campagna elettorale

prevede dibattiti e opposizioni

a sostegno di diverse visioni

su un futuro più o meno normale.

 

E sarebbe una campagna leale:

il giudizio su varie posizioni

porterebbe a valide decisioni

senza innescare una guerra campale.

 

Ma in Italia abbiamo toccato il fondo:

s’infonde paura e scoppia violenza,

frutto che nasce da un odio profondo,

 

di ragione si perde ogni parvenza,

lecito diviene qualunque affondo.

La politica non ha più decenza.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 2, 2018 at 06:50  Comments (1)  

Sport?

Via dai mondiali? Affare di Stato!

Ci manca solo il lutto nazionale.

Ma se è sport non è forse naturale

non centrare sempre un buon risultato?

 

Ma come bromuro il calcio è usato:

se si vince l’ubriacatura sale,

pare che nulla possa andar male,

ma se si perde il Paese è disperato.

 

Fomentano i media questa follia:

aizzano i clan, gridano al disastro,

come se al default fossimo in balìa.

 

Eppure il calcio sport non è: è astro

fittizio, malato di bulimia.

Una macchina mangiasoldi a nastro.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 24, 2017 at 07:48  Comments (2)  

…e la storia continua

Se il buongiorno si vede dal mattino

un triste destino ancora ci attende.

Proprio non intende levar le tende:

rimane come se fosse uno e trino.

 

Dice di voler aprire, infino

a destra e a manca: le mani tende,

però il suo orgoglio non s’arrende:

se non stai con me sei al confino.

 

Al confino è la gente di sinistra,

orfana ormai d’un referente certo,

tradita da chi impune l’amministra.

 

Se chi detiene del potere il serto

il disagio diffuso non registra

a nulla gli vale fingersi aperto.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 15, 2017 at 07:24  Comments (3)  

Terremoto

Per la serie non sarete mai soli

hanno macerie per compagnia.

Già un anno se n’è volato via

e non c’è più nulla che li consoli.

 

Chiacchiere a iosa, promesse a stuoli,

passerelle, ma tutto è entropia.

Che sia incapacità o abulia,

nessuno risponde ai propri ruoli.

 

E intanto quei poveri disgraziati

che tutto hanno perso, tranne il dolore,

se ne stanno tristi e abbandonati

 

pensando che presto verrà il rigore

dell’inverno. Saranno sradicati

ancora per non provocar scalpore?

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 16, 2017 at 07:13  Comments (3)  

Recidivo

Poteva andare meglio. Tutto qui?

Bel modo di affrontare un fallimento!

Nessuno stop, nessun ripensamento.

Avanti tutta: Alla via così.

 

E i peones? Eh! Ci pensano sì!

Pensano che forse potranno a stento

tenere lo scranno, visto l’evento.

Ma se ne stanno zitti, fino a quel dì

 

quando deciderà la loro sorte.

Il capo non può essere contraddetto,

sarebbe come condannarsi a morte

 

politica. Se vuoi esser protetto

resta fedele nella sua corte

anche contro ogni ben dell’intelletto.

 

Umberto Marinello

Published in: on luglio 26, 2017 at 07:22  Comments (1)  

Libertè, egalitè, fraternitè

Avete esultato per i francesi

tutti contagiati da macronite.

Ora che s’è svelato, che ne dite?

E’ proprio il migliore dei Paesi

 

quello che rinnega principi e tesi,

zoccolo duro dell’idee ardite

d’umanità, dal mondo recepite

come valori solidi e protesi

 

a dare un senso al vivere comune?

E’ questo il modo d’essere europeo?

Ricacciare i migranti tra le dune?

 

La terra con tanti figli d’Alceo

s’è svegliata con al collo la fune:

dell’egoismo è rispuntato il neo.

 

Umberto Marinello

Published in: on luglio 16, 2017 at 07:18  Comments (2)