Trionfo dell’identità

Sì, prima o poi doveva accadere:

quando scompare il motivo fondante,

vale ancora fare il grillo parlante?

Per cosa poi cercare d’ottenere?

 

E’ l’identità che ti fa valere.

Se è la voglia di potere rampante

che solo sprona chi tiene il volante,

proprio non ha più senso rimanere.

 

Così alfine se ne sono andati.

Che siano pochi oppur che siano tanti,

se nei principi si sono trovati

 

non vanno più trattati come fanti.

La coerenza li ha rigenerati:

hanno scelto di fare un passo avanti.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 12, 2017 at 07:35  Comments (3)  

Il lupo perde il pelo…

Chi pensava che più che di vittoria

si trattasse di liberazïone

male ha usato la propria ragione:

or si ripete la solita storia.

 

Il ragazzo non rinuncia alla boria:

la batosta non è una lezione,

sta ricompattando la sua legione.

Però ogni salmo non finisce in gloria.

 

Dopo tanti “stai sereno” ci sarà

ancora chi crede a un cambiamento?

Non facciamoci illusioni, per pietà!

 

Volete solo un semplice memento?

“Cambio mestiere, con serenità”.

Ma ora pare non sia giunto il momento.

 

Umberto Marinello

Published in: on febbraio 15, 2017 at 06:56  Lascia un commento  

Propaganda

Primo bilancio per i mille giorni:

vedete quanto bravo sono stato?

Vi do un Paese miracolato.

Mi pare che sia giusto che vi aggiorni.

 

Si dice però che il conto non torni:

basterebbe sentire un pensionato,

pensare alla sorte d’un esodato.

O che sia il caso d’avviarli ai forni?

 

Quante chiacchiere nel nome del fare!

Ma sei certo d’avere fatto bene?

O pensi proprio che basti cambiare?

 

Lavoro e scuola ne scontano le pene

e lo zero virgola non può portare

a fare cavalcare un PIL che tiene.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 25, 2016 at 07:33  Comments (3)  

Per il referendum

lego

E rieccolo il ponte sullo stretto!

Più grosse le spari più voti acchiappi.

Non ti curi punto se adesso strappi

quello che in passato hai pur sempre detto.

 

L’Italia, colabrodo netto netto,

non si risana con piccolo tappi

e prima ch’altro disastro ci scappi

urge un progetto allo scopo diretto.

 

Ma il nostro premier ha altro per la testa:

il referendum vuole conquistare

e temendo che la protesta l’investa

 

è la destra che vuole accalappiare:

forse è proprio sul ponte che s’innesta

un’alleanza che lo può salvare.

 

Umberto Marinello

Published in: on ottobre 14, 2016 at 06:58  Comments (2)  

In politica la linea più breve è quella curva

Se perdo al referendum me ne vado.

Anzi no, si voterà il diciotto:

fosse pure un insuccesso col botto,

vi pare che attraverserei il guado?

 

Lo sapevo quando ho gettato il dado:

pagare d’una sconfitta lo scotto?

Ascoltare chi vuol mettermi sotto?

Mica son ridotto allo stato brado!

 

Sconfitte ne ho collezionate tante,

che mi cale se ’sto partito affonda?

M’hanno forse scambiato per Atlante?

 

Per restare sulla cresta dell’onda

cambierò idea non si sa quante

volte. E’ la politica: rotonda.

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 13, 2016 at 06:55  Lascia un commento  

Stai sereno 3

Preoccupati? Ma state tranquilli!

Vi dico che tutto è sotto controllo.

Beh! Lo so. L’economia è a mollo,

i pensionati si mangiano i grilli,

 

col debito dormiamo sugli spilli,

col PIL si precipita verso il crollo,

il lavoro marcia verso il tracollo,

gli squali prosperano coi cavilli.

 

Ma voi, perché dovreste disperare?

Le mie mance non sono sufficienti?

Fidatevi di chi sa comandare,

 

non cercate di cambiare gli eventi:

la dote è di chi si fa governare.

I sudditi? Fottuti ma contenti.

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 4, 2016 at 07:33  Comments (2)  

Ciechi e sordi

Sordo

Quante batoste ancora per capire

che avete tutto sbagliato tradendo

principi, ideali, alla destra aprendo

per al governo consensi carpire?

 

Ma come fate ancora a non sentire

quanto la fiducia stia scendendo

che al furore di comando cedendo

la democrazia farete morire?

 

Un cerchio magico di cortigiani

non giova alla salute del paese,

né gli oppositori se non son sani.

 

I voti contro non sono sorprese

e tanto meno le astensioni immani.

Vi stancherete mai d’averle prese?

 

Umberto Marinello

Published in: on giugno 24, 2016 at 06:57  Comments (1)  

Nord, un faro spento

Mentre i politici fanno i vertici

i migranti annegano negli abissi.

Quanti ancora saranno crocefissi,

travolti in questi genocidi epici,

 

per gli egoismi folli dei chierici

del potere, ossessionati e fissi

quasi vi fossero infissi?

Sordi sono a tutti i richiami etici.

 

E’ al Nord che abbiamo sempre guardato

come a luoghi d’avanzata civiltà;

ma ora è chiaro che abbiamo sbagliato:

 

ma quale civiltà senza umanità?

E’ questa Europa che abbiamo sognato?

Aridi ricchi senza alcuna pietà.

 

Umberto Marinello

Published in: on giugno 7, 2016 at 07:09  Comments (3)  

Stai sereno 2

Ottantarenzi

Rieccoci. Adesso ci riprova.

Di nuovo promesse e assicurazioni.

Che ci caschino ancora i creduloni

o che sia la tattica non nuova

 

di chi tutto ingoia e comunque trova

pretesti per aver assoluzioni

per le interessate sottomissioni?

Con la tregua proposta si rinnova

 

una prassi che è già fin troppo nota:

raggiungere lo scopo senza intoppi

e fare poi girare la ruota

 

facendo in modo che nessuno stoppi

l’ascesa. Che restino nella mota.

I remissivi sono proprio troppi.

 

Umberto Marinello

Published in: on maggio 22, 2016 at 07:20  Comments (1)  

Utopia

E’ un sogno, caro papa Francesco,

la difesa della Casa Comune.

Nessuno tra noi può dirsi immune

da responsabilità. E’ al desco

 

che noi pensiamo e proprio non riesco

della speranza a afferrare la fune

che mi porti oltre queste aride dune

dimenticando questo tristo affresco.

 

Che se poi guardiamo a chi ci governa

emerge la misera visïone

di quella meschinità sempiterna

 

incapace di ogni previsïone

L’uomo non avrà neanche una caverna,

pace eterna sarà la condizione.

 

Umberto Marinello

Published in: on maggio 14, 2016 at 07:41  Lascia un commento