Dilemma

Già! Fare il bene della nazïone:

ma chissà quale sarà questo bene,

chissà se faranno ciò che conviene

per uscire da questa situazione.

 

Abbiamo scelto la contestazione,

la rabbia ha vinto avendone piene

le tasche e la ragione non trattiene

le conseguenze dell’indignazione.

 

Ma ora bisogna fare una scelta:

o far da sostegno a chi ti ha battuto

col rischio vero che sia divelta

 

e costretta dentro uno stretto imbuto

la democrazia, ormai sul delta,

o salvare quello in cui hai creduto.

 

Umberto Marinello

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Published in: on marzo 15, 2018 at 07:07  Lascia un commento  

Politica oggi

Una sana campagna elettorale

prevede dibattiti e opposizioni

a sostegno di diverse visioni

su un futuro più o meno normale.

 

E sarebbe una campagna leale:

il giudizio su varie posizioni

porterebbe a valide decisioni

senza innescare una guerra campale.

 

Ma in Italia abbiamo toccato il fondo:

s’infonde paura e scoppia violenza,

frutto che nasce da un odio profondo,

 

di ragione si perde ogni parvenza,

lecito diviene qualunque affondo.

La politica non ha più decenza.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 2, 2018 at 06:50  Comments (1)  

Sport?

Via dai mondiali? Affare di Stato!

Ci manca solo il lutto nazionale.

Ma se è sport non è forse naturale

non centrare sempre un buon risultato?

 

Ma come bromuro il calcio è usato:

se si vince l’ubriacatura sale,

pare che nulla possa andar male,

ma se si perde il Paese è disperato.

 

Fomentano i media questa follia:

aizzano i clan, gridano al disastro,

come se al default fossimo in balìa.

 

Eppure il calcio sport non è: è astro

fittizio, malato di bulimia.

Una macchina mangiasoldi a nastro.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 24, 2017 at 07:48  Comments (2)  

…e la storia continua

Se il buongiorno si vede dal mattino

un triste destino ancora ci attende.

Proprio non intende levar le tende:

rimane come se fosse uno e trino.

 

Dice di voler aprire, infino

a destra e a manca: le mani tende,

però il suo orgoglio non s’arrende:

se non stai con me sei al confino.

 

Al confino è la gente di sinistra,

orfana ormai d’un referente certo,

tradita da chi impune l’amministra.

 

Se chi detiene del potere il serto

il disagio diffuso non registra

a nulla gli vale fingersi aperto.

 

Umberto Marinello

Published in: on novembre 15, 2017 at 07:24  Comments (3)  

Terremoto

Per la serie non sarete mai soli

hanno macerie per compagnia.

Già un anno se n’è volato via

e non c’è più nulla che li consoli.

 

Chiacchiere a iosa, promesse a stuoli,

passerelle, ma tutto è entropia.

Che sia incapacità o abulia,

nessuno risponde ai propri ruoli.

 

E intanto quei poveri disgraziati

che tutto hanno perso, tranne il dolore,

se ne stanno tristi e abbandonati

 

pensando che presto verrà il rigore

dell’inverno. Saranno sradicati

ancora per non provocar scalpore?

 

Umberto Marinello

Published in: on settembre 16, 2017 at 07:13  Comments (3)  

Recidivo

Poteva andare meglio. Tutto qui?

Bel modo di affrontare un fallimento!

Nessuno stop, nessun ripensamento.

Avanti tutta: Alla via così.

 

E i peones? Eh! Ci pensano sì!

Pensano che forse potranno a stento

tenere lo scranno, visto l’evento.

Ma se ne stanno zitti, fino a quel dì

 

quando deciderà la loro sorte.

Il capo non può essere contraddetto,

sarebbe come condannarsi a morte

 

politica. Se vuoi esser protetto

resta fedele nella sua corte

anche contro ogni ben dell’intelletto.

 

Umberto Marinello

Published in: on luglio 26, 2017 at 07:22  Comments (1)  

Libertè, egalitè, fraternitè

Avete esultato per i francesi

tutti contagiati da macronite.

Ora che s’è svelato, che ne dite?

E’ proprio il migliore dei Paesi

 

quello che rinnega principi e tesi,

zoccolo duro dell’idee ardite

d’umanità, dal mondo recepite

come valori solidi e protesi

 

a dare un senso al vivere comune?

E’ questo il modo d’essere europeo?

Ricacciare i migranti tra le dune?

 

La terra con tanti figli d’Alceo

s’è svegliata con al collo la fune:

dell’egoismo è rispuntato il neo.

 

Umberto Marinello

Published in: on luglio 16, 2017 at 07:18  Comments (2)  

Ius soli

Sono nato qui, per scelta di vita,

di libertà, di dignità umana.

Ma vivo in una condizione strana:

non ho diritti, non ho via d’uscita.

 

Se le mie mani hanno cinque dita,

se rido e parlo da persona sana,

che c’entra la mia origine lontana?

Perché la civiltà m’è proibita?

 

Civiltà: accoglienza solidale,

civiltà è cittadinanza aperta.

Ma chi insegue il consenso elettorale

 

Non guarda la mia condizione incerta.

C’è chi ha capito quanto io stia male,

ma saprà zittire la vile allerta?

 

Umberto Marinello

Published in: on luglio 8, 2017 at 06:57  Comments (5)  

Trionfo dell’identità

Sì, prima o poi doveva accadere:

quando scompare il motivo fondante,

vale ancora fare il grillo parlante?

Per cosa poi cercare d’ottenere?

 

E’ l’identità che ti fa valere.

Se è la voglia di potere rampante

che solo sprona chi tiene il volante,

proprio non ha più senso rimanere.

 

Così alfine se ne sono andati.

Che siano pochi oppur che siano tanti,

se nei principi si sono trovati

 

non vanno più trattati come fanti.

La coerenza li ha rigenerati:

hanno scelto di fare un passo avanti.

 

Umberto Marinello

Published in: on marzo 12, 2017 at 07:35  Comments (3)  

Il lupo perde il pelo…

Chi pensava che più che di vittoria

si trattasse di liberazïone

male ha usato la propria ragione:

or si ripete la solita storia.

 

Il ragazzo non rinuncia alla boria:

la batosta non è una lezione,

sta ricompattando la sua legione.

Però ogni salmo non finisce in gloria.

 

Dopo tanti “stai sereno” ci sarà

ancora chi crede a un cambiamento?

Non facciamoci illusioni, per pietà!

 

Volete solo un semplice memento?

“Cambio mestiere, con serenità”.

Ma ora pare non sia giunto il momento.

 

Umberto Marinello

Published in: on febbraio 15, 2017 at 06:56  Lascia un commento