Letargo

Fatico a sfilarmi di dosso
il pigiama dei sogni;
prigioniere di un bozzolo
le mie ali non riescono a tendersi
le palpebre a schiudersi.
Aggrappata ad un mondo virtuale
mi rifiuto di emergere
e affogare
nel grigiore del giorno invernale.

Viviana Santandrea

Published in: on giugno 29, 2020 at 07:43  Comments (1)  

Colpa della gravità

Oggi ho un aspetto a dir poco speciale
con un make-up del tutto naturale
di rosso e blu mi si è dipinto il viso
senza usare alcun trucco, all’improvviso
pur bolognese di generazione
non son mai stata tifosa di pallone
fu galeotto un ramo ch’è sfuggito
mentre reggevo il palo a mio marito
che ci abbia provato? Chi lo sa!
Sperimentai così la gravità
e a chi mi chiede: “Chi t’ha fatto male?”
dirò che son caduta dalle scale.

Viviana Santandrea

Published in: on giugno 17, 2020 at 07:34  Lascia un commento  

C’è qualcosa

C’è qualcosa di speciale
nel mio raggomitolarmi in te
qualcosa…e so che
non invidia le antiche emozioni
qualcosa che non so spiegare;
è la pace del bozzolo
il ramo cui potermi aggrappare
la premura del tetto.
Sento il cuore inzuppato d’affetto
e anche senza parlare
io, so tutto di te
tu, sai tutto di me

Viviana Santandrea

Published in: on giugno 11, 2020 at 07:30  Lascia un commento  

A mia madre

Settima e femmina di una nidiata
ove i maschi e gli anziani erano legge
un carattere indomito
accresceva il bisogno di riscatto
il femminismo ti avrebbe fatto un “baffo”!
Nel matrimonio poi fu tuo lo scettro
mai della casa fosti la vestale:
inforcando il Mosquito
sperimentavi quei cento mestieri
prima negati
felice di portare un contributo
al misero bilancio famigliare.
Quindi la guerra, la vita, noi due sole
prosciugarti la linfa
dover scontare pure ogni mio errore
finché, sempre più china sul tuo stelo
seppure arresa
mostravi un volto scolpito nel rancore.

Viviana Santandrea

Published in: on giugno 5, 2020 at 07:27  Comments (1)  

Congedo

Scusate, ci ho provato
lo so è un problema mio
ma senza l’armonia di un sottofondo
ci giro in tondo in tondo
ma di parole sento uno stridio;
son’io estranea al mio secolo?
Mi piacerebbe di farmi ibernare
per risvegliarmi duecent’anni avanti
chissà quale poesia vivrà fra i tanti
secoli del passato?
Il testo forse sarà di una canzone?
Scusate se mi serve un’armonia
ove far galleggiare le parole
lievi farfalle, sole
a darmi un’emozione.
Scusate, ci ho provato, vado via.

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 30, 2020 at 07:24  Lascia un commento  

Strette le palpebre

Strette le palpebre
resistono al risveglio
finché il sogno si affaccia
sulla soglia dell’anima
finché dolci languori
accarezzano i sensi
nel crescendo di attesa.
E’ là che sempre giunge
prematuro il risveglio
e inghiotte inesorabile
le incompiute emozioni;
sulla pelle turbata
resta deluso un brivido.

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 24, 2020 at 07:21  Lascia un commento  

Rimani!

Le mie lacrime

non fanno rumore

stanno lì appese

dietro lenti da sole

aggrappate alle ciglia

mentre con meraviglia

ringrazio il caso

che ci ha fatto incontrare.

Più dolorosa allora

si avvicina per noi

…la lontananza

e l’esercizio sempre faticoso

della speranza.

Penserò positivo: tornerai 

raccoglierò il tuo viso tra le mani

mi sazierò al tuo abbraccio

mentre, tacendo, ti dirò:

“RIMANI!”

 

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 18, 2020 at 07:16  Lascia un commento  

In cantina

Sistemo le bottiglie
qui sul vecchio scaffale
e immagino la mano che lo crea:
eran venti di guerra
e io, solo un’idea
per te che fiero tessevi il tuo nido;
mi accorgo che sorrido
mentre si muovon leste le mie dita
sulle solide assi
sopravvissute alla tua breve vita;
hanno sfidato il tempo e i traslochi,
son sempre lì a fare da ponte
sul vuoto tra due vite
a tener vivi i fuochi
e le tracce smarrite.

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 12, 2020 at 07:12  Lascia un commento  

Morire è un po’ partire!

Gocce di pioggia su una ragnatela
equilibristi privi di esperienza
senza bagaglio nel fine esistenza
lasciamo tutto qua:
affetti, oggetti cari o inutili
e talvolta progetti
o pensieri a metà;
solo coraggio o forse
rassegnata stanchezza
accompagnano il viaggio
qui sta la differenza;
nell’evenienza
lascerò scaramantico un messaggio:
“Ritorno subito, perdonate l’assenza!”

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 6, 2020 at 07:09  Comments (1)  

Prendere o lasciare?

Nello zaino le bozze incompiute
le matite per gli occhi
e Pilù, questa palla di pelo
che la sera mi scalda i ginocchi;
cancellare quel velo di angoscia
che precede l’andare
ecco, quello poterlo lasciare
tra gli inutili inciampi
e i fardelli che ingombran la via
le paure ignoranti
che si sommano all’ipocondria.
L’ideale sarebbe di andare
e andando restare
qui, per poterti abbracciare
ogni mercoledì.

Viviana Santandrea

Published in: on aprile 30, 2020 at 07:07  Comments (1)