Ode

ODE

We are the music-makers,
And we are the dreamers of dreams,
Wandering by lone sea-breakers,
And sitting by desolate streams;
World-losers and world-forsakers,
On whom the pale moon gleams:
Yet we are the movers and shakers
Of the world for ever, it seems.

With wonderful deathless ditties
We build up the world’s great cities,
And out of a fabulous story
We fashion an empire’s glory:
One man with a dream, at pleasure,
Shall go forth and conquer a crown;
And three with a new song’s measure
Can trample an empire down.

We, in the ages lying
In the buried past of the earth,
Built Nineveh with our sighing,
And Babel itself with our mirth;
And o’erthrew them with prophesying
To the old of the new world’s worth;
For each age is a dream that is dying,
Or one that is coming to birth.

§

Noi siamo i musicisti,
sogniamo i nostri sogni
vagheggianti fra schiume marine
ci riposiamo negli aridi fiumi;
i dannati del mondo, abbandonati
e soltanto visitati dai raggi di luna:
sempre siamo peccatori, son sicuro; siamo
sempre i limatori che salveranno il mondo.
Con splendide canzonette immortali
costruiamo le metropoli del mondo
adattiamo la storia di un mistero
per creare la gloria di un impero:
un uomo che vagamente sogna
verrà fra noi a conquistare il regno;
e tre, cantando un ritornello fresco
distruggendo il vecchio patriarcato.
di noi, che viviamo nascosti
nelle falde segrete del passato,
col nostro pianto fu costruita Ninive,
e Babele fu eretta col nostro piacere;
verranno distrutte dalle profezie
che rifanno con il vecchio mondo il nuovo;
poiché fra le macerie di un sogno che muore
c’è l’altro nascosto che nasce.

ARTHUR O’SHAUGHNESSY

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Published in: on dicembre 16, 2018 at 07:15  Comments (1)