La creazione dell’universo

Nah-yeh-nez-gha’ni sparse la terra
di fiori colorati:
un mondo
eterno e senza guerra.
Intanto Klei-yah-nay-ya’
creava le montagne
e gli animali, anch’essi
dai mille colori.

Tso-ah-naht’le spruzzò il cielo
di stelle variopinte:
un cielo eterno e senza guerra.
Toh-ba’ad-zi-zi’ni portò poi l’acqua,
la pioggia e le scaglie di metallo
che fanno splendere il torrente:
acqua eterna e senza guerra.

CANTO NAVAJO

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Published in: on giugno 23, 2014 at 07:30  Comments (3)  

Il cavallo

Il mio cavallo ha zoccoli d’agata
e garretti lievi come ali d’uccelli.
Una freccia piumata è il suo corpo,
la sua coda è una nuvola nera.
La sua criniera è di vento.
Due grandi stelle ha per occhi,
le sue orecchie sono come piante di mais,
e la sua testa è fatta d’acque impetuose
che sgorgano da sacre sorgenti.
I suoi denti sono candide conchiglie
che serrano briglie d’arcobaleno.

Quando il mio cavallo nitrisce
altri cavalli multicolori si accostano,
snelli e veloci come donnole.

Quando il mio cavallo nitrisce
io mi sento al sicuro.

CANTO NAVAJO