Alla finestra

AT THE WINDOW

The pine-trees bend to listen to the autumn wind as it mutters
Something which sets the black poplars ashake with hysterical laughter;
While slowly the house of day is closing its eastern shutters.

 

Further down the valley the clustered tombstones recede,
Winding about their dimness the mist’s grey cerements, after
The street lamps in the darkness have suddenly started to bleed.

 

The leaves fly over the window and utter a word as they pass
To the face that leans from the darkness, intent, with two dark-filled eyes
That watch for ever earnestly from behind the window glass.

§

Si piegano i pini ad ascoltare i mormorii del vento autunnale
che i neri pioppi fa agitare in un isterico riso
mentre la casa del giorno lentamente chiude le sue imposte
orientali.
In fondo alla valle, confusamente le lapidi del cimitero – lontane
si raggruppano, avvolgendo la loro vaghezza nel grigio sudario
della nebbia,
ormai che nel crepuscolo i lampioni all’improvviso hanno
iniziato a sanguinare.
Fuori dalla finestra volano le foglie e passando una parola
pronunciano al viso che fissa l’esterno, guardando
se soffia la notte un pensiero o un messaggio sui vetri.

DAVID HERBERT LAWRENCE

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Published in: on marzo 14, 2015 at 07:38  Comments (2)  

Silenzio

Silence

SILENCE

Since I lost you I am silence-haunted,
Sounds wave their little wings
A moment, then in weariness settle
On the flood that soundless swings.

Whether the people in the street
Like pattering ripples go by,
Or whether the theatre sighs and sighs
With a loud, hoarse sigh:

Or the wind shakes a ravel of light
Over the dead-black river,
Or night’s last echoing
Makes the daybreak shiver:

I feel the silence waiting
To take them all up again
In its vast completeness, enfolding
The sound of men.

§

Da quando ti ho persa, sono ossessionato dal silenzio;
i suoni le lor piccole ali agitano
un attimo, poi all’onda s’abbandonano
dalla stanchezza, che dondola senza rumore.

Sia che per strada la gente
passeggi con monotono brusio
o sospiri il teatro e sospiri
con un profondo respiro roco,
o agiti il vento un groviglio di luce
sul fiume nero, profondo,
o gli ultimi echi della notte
facciano rabbrividire l’aurora,
io avverto il silenzio che aspetta
di poter bere tutto ancora
nella sua estrema totalità svuotando
il rumore degli uomini.

DAVID HERBERT LAWRENCE

Published in: on dicembre 9, 2013 at 07:34  Comments (3)