Ballata della disperazione

Poesia tu non morirai
per queste matematiche
ora nostro unico cibo e bevanda.

tu sarai come il fuoco
in seno alla terra
e la voce del mare.

Tua casa è ove nessuno può vivere
dentro la folgore,
e in quell’attimo vedi
ciò che nessuno riesce a vedere
senza che le pupile diventino cenere.

tu sai quanto nessuno può dire,
la gioia e la tristezza
che non hanno ragioni.

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on febbraio 23, 2017 at 07:03  Comments (1)  

Cuore delle meridiane

Reviviscenze magiche

di remotissimi tempi senza memoria;

d’ogni lato ti circonda

una presenza sola.

Amore e stelle ti abitano,

vivi enigmi, tu profeta

di celesti messaggi

incombi a te stesso ignoto;

quando un gesto fai

tutto immobilmente si muove,

e sempre ti offri all’abisso

uguale a bacca di rovi al vento.

Sopra il tuo capo passano

-e tu non sai dove e donde

traggono origine e fine-

le trasversali dell’infinito.

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on novembre 21, 2014 at 07:19  Comments (1)  

Dio, non lasciare

Dio, non lasciare morire il cuore
né si spenga coscienza, Signore.

È noto che tu sia
perché nostra Coscienza
ti proclama:

se nessuna
nessuna mente ti confessa
che vale
che tu esista
o non esista?

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on marzo 30, 2013 at 07:32  Comments (3)  

O giorni miei…

Solo a sera m’è dato
assistere alla deposizione
della luce, quando
la vita, ormai
senza rimedio, è perduta.
Mio convoglio funebre
di ogni notte: emigrazione
di sensi, accorgimenti
delle ore tradite, intanto
che lo spirito è rapito
sotto l’acutissimo arco
dell’esistenza: l’accompagna
una musica di indicibile
silenzio.
Invece dovere
ogni mattina risorgere
sognare sempre
impossibili itinerari.

DAVID MARIA TUROLDO

E pure il tuo figlio

E pure il tuo figlio

il divino tuo figlio, il figlio

che ti incarna, l’amato

unico figlio uguale

a nessuno, anche lui

ha gridato,

alto sul mondo:

“Perché…!”.

Era l’urlo degli oceani

l’urlo dell’animale ferito

l’urlo del ventre squarciato

della partoriente

urlo della stessa morte:” Perché””.

E tu non puoi rispondere

non puoi…

Condizionata onnipotenza sei!

Pretendere altro è vano

 

DAVID MARIA TUROLDO

Il ricordo di un amico

Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità:
appunto perchè amico.
Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti.

DAVID MARIA TUROLDO

da Tinti a Claudio

Mia speranza

E ritornino i canti

o mia città:

ai fanciulli sarà ancora dato

di annunciare la gioia.

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on aprile 4, 2010 at 07:31  Comments (1)  
Tags: , , ,

Itinerari

Liberata l’anima ritorna

agli angoli delle strade

oggi percorse, a ritrovare i brani.

Lì un gomitolo d’uomo

posato sulle grucce,

e là una donna offriva al suo nato

il petto senza latte.

Nella soffitta d’albergo

una creatura indecifrabile:

dal buio occhi uguali

al cerchio fosforescente d’una sveglia

a segnare ore immobili.

E io a domandare alle pietre agli astri

al silenzio: chi ha veduto Cristo?

DAVID MARIA TUROLDO

Published in: on novembre 29, 2009 at 07:15  Comments (1)  
Tags: , , , ,