Una compagnia di amici

Cena2

A COMPANY OF FRIENDS

We were all friends that night and sitting round
A lateish dinner. Candles lit us and
Shyness disappeared. Some golden ground
Surely held us. We could understand
Love’s mishaps, teenage children and the sound
Of their troubles. Here,
Close to a river and a city where
Learning’s been current long, you could accept
Its implications. Last night we could share
The worth of art and promises well kept
Until that hour. Here was a world of care
And I think we all slept
Better for our words of joy and grief.
We ate, we drank, ideas seemed to come
So easily. Here was abundant life
And grace shone like a happy coming home.
We did not notice that the time was brief
As every candle flame.
We gave time back to one another as
We shook warm hands and called a clear Good Night.
Now it’s last night’s tomorrow and I pass
That feast like film before my eyes and light
My long room with that silver and that glass
And glory in the sight.

§

Eravamo tutti amici quella sera,
seduti attorno a una cena da tiratardi.
Candele ci illuminavano e la timidezza era scomparsa.
Qualche terreno dorato sicuramente ci sosteneva.
Potevamo comprendere gli incidenti d’amore,
i figli adolescenti e il suono dei loro problemi.
Lì, vicini a un fiume e a una città
dove lo studio è da tempo un’abitudine,
si potevano accettare le sue implicanze.
Ieri sera potevamo condividere il valore dell’arte
e di promesse mantenute fino a quell’ora.
Lì c’era vita in abbondanza e la grazia
splendeva come un felice tornare a casa.
Non ci siamo accorti che il tempo
era breve come ogni fiamma di candela.
Ci restituimmo il tempo l’un l’altro quando
Con calda stretta di mano ci demmo la Buona Notte.
Ora è l’indomani di ieri sera e io ripasso quella festa
come un film davanti agli occhi
e illumino la mia lunga stanza
con quell’argento e quel vetro e mi esalto nella scena.

ELIZABETH JENNINGS

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Published in: on marzo 13, 2016 at 07:49  Comments (1)