Meriggio estivo

Dal fresco rezzo della stanza mia
veggo laggiù brillar nitidamente
l’asciutta rena e i sassi del torrente
che un limpido fil d’acqua al fiume invia.

Rompe il verde del pian la bianca via
che s’allontana tortuosamente;
presso la siepe, al sol, dorme un pezzente
del suo magro cagnuolo in compagnia.

Più in là, da un campo biondeggiante, uguale
suona il rispetto d’una curva schiera
di mietitrici. Stridon le cicale.

E per l’aria tranquilla, in tra la nera
canapa, d’improvviso ondeggia e sale
il fumo e il fischio della vaporiera.

ENRICO PANZACCHI

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Published in: on maggio 25, 2017 at 07:25  Comments (5)