Trebbiatura

.
Meriggio. La macchina trebbia
ansando con rombo profondo.
Il grano, rigagnolo biondo,
giu’ scorre. Nell’aria e’ una nebbia
sottile. Sogguarda per l’aria
il nonno, con faccia rubizza
Nell’aria una rondine guizza,
radendo la bassa grondaia.
E intanto, che ressa sul ponte,
tra i mucchi di spighe e di paglie,
col sole che gli occhi abbarbaglia,
col sole che affuoca ogni fronte!
Le donne di rosse pezzuole
Avvolgon le trecce sudanti.
Non s’odon ne’ risa, ne’ canti.
Ma il nonno: – Su, allegre, figliole.
.
ENRICO PANZACCHI
Published in: on novembre 10, 2018 at 07:39  Lascia un commento  

Meriggio estivo

Dal fresco rezzo della stanza mia
veggo laggiù brillar nitidamente
l’asciutta rena e i sassi del torrente
che un limpido fil d’acqua al fiume invia.

Rompe il verde del pian la bianca via
che s’allontana tortuosamente;
presso la siepe, al sol, dorme un pezzente
del suo magro cagnuolo in compagnia.

Più in là, da un campo biondeggiante, uguale
suona il rispetto d’una curva schiera
di mietitrici. Stridon le cicale.

E per l’aria tranquilla, in tra la nera
canapa, d’improvviso ondeggia e sale
il fumo e il fischio della vaporiera.

ENRICO PANZACCHI

Published in: on Mag 25, 2017 at 07:25  Comments (5)