Ho infilato a un ramo una poesia

Ho infilato a un ramo una poesia,

che lotta e non si lascia afferrare

dal vento.

Mi chiedi: <<Sfilala, non scherzare>>.

La gente passa. Guarda. Si stupisce.

L’albero brandisce la poesia.

Non dobbiamo discutere. Dobbiamo proseguire.

<<Ma non te la ricordi>>. – <<E’ vero,

però domani te ne scriverò una nuova.

Vale agitarsi per simile sciocchezza!

Non pesa certo al ramo una poesia.

Te ne scriverò quante ne vorrai.

Per ogni albero – una poesia!>>

Ma più avanti, come saremo?

Questo forse presto lo dimenticheremo?

No, se andando avanti diverrà difficile,

ci sovverrà di dove, in piena luce,

un albero brandisce una poesia,

e sorrideremo: <<Dobbiamo proseguire>>.

EVGENIJ ALEKSANDROVIC EVTUSHENKO

Non capirsi è terribile

Non capirsi è terribile –

non capirsi e abbracciarsi,

ma benchè sembri strano,

è altrettanto terribile

capirsi totalmente.

In un modo o nell’altro ci feriamo.

Ed io, precocemente illuminato,

la tenera tua anima non voglio

mortificare con l’incomprensione,

né con la comprensione uccidere.

EVGENIJ ALEKSANDROVIC EVTUSHENKO

Tra vergogna e paura

E allora, aquila bicipite,
verso dove abbiamo preso il volo
con una ignominiosa nuova gloria,
verso le tormente cecene?

Là, per vergogna e paura,
sulle vette guardarsi
negli occhi l’un l’altra
due teste aquiline non potranno.

Chi ti strappò le penne
sopra ceneri e polvere?
No, non fu scelta aquilina –
tra vergogna e paura.

EVGENIJ ALEKSANDROVIC EVTUSHENKO

Published in: on dicembre 27, 2009 at 07:28  Comments (2)  
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