Voci notturne

Come il giardino verde dorme stanco
dentro la notte cerula e tranquilla!
Fra il melo dai suoi fiori fatto bianco
Come dolce la luna d’oro brilla!

Uno sciame di stelle arde nel vano
cielo, come nel dì della creazione.
Geme l’eco d’un ballo di lontano,
più chiara è della fonte la canzone.

Scende sull’universo una cortina,
ogni moto si cheta, ogni lavoro…
Sulla città la notte, come in cima
agli alberi, risveglia ora il suo coro.

Donde viene quel suono irraggiungibile?
O forse è il mondo insonne del pensiero,
incorporeo, sonoro ed invisibile,
che ronza, o notte, nel tuo caos nero?

FËDOR IVANOVIČ TJUTČEV

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Published in: on settembre 5, 2014 at 07:09  Comments (3)  

Meriggio

Pigro respira in nebbioso meriggio;
E pigramente scorre il lento fiume;
E nel cielo infiammato e puro
Pigramente si sciolgono le nubi.

Una calda sonnolenza avvolge
Come una nebbia tutta la natura:
E proprio ora il grande Pan
Nell’antro delle ninfe calmo riposa.

FËDOR IVANOVIČ TJUTČEV

Published in: on maggio 13, 2012 at 07:06  Comments (4)  
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