Se voi vedete

Se voi vedete a mille chiari segni
che tanto ho cara, e non più, questa vita,
quant’è con voi, quant’è da voi gradita,
ultimo fin de tutti i miei disegni,
a che pur con nov’arte e novi ingegni
darmi qualche novella aspra ferita,
tramando or questa, or quella dipartita,
quasi ogni pace mia da voi si sdegni?
Se volete ch’io mora, un colpo solo
m’uccida, sì ch’omai si ponga fine
ai dispiacervi, al vivere ed al duolo;
perché così sta sempre sul confine
di morte l’alma, e mai non prende il volo,
pensando pur a voi, luci divine.

GASPARA STAMPA

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Published in: on gennaio 9, 2019 at 07:19  Comments (1)  

Quasi vago e purpureo giacinto

Quasi vago e purpureo giacinto,
che ‘n verde prato, in piaggia aprica e lieta,
crescendo ai raggi del più bel pianeta,
che lo mantien degli onor suoi dipinto,

subito torna languidetto e vinto,
sì che mai non si vide tanta pièta,
se di veder gli usati rai gli vieta
nube, che ‘l sol abbia coperto e cinto;

tal la mia speme, ch’ognor s’erge e cresce,
dinanzi a‘ rai de la beltà infinita,
onde ogni sua virtute e vigor esce.

Ma la ritorna poi fiacca e smarrita
oscura tema, che con lei si mesce,
che la sua luce tosto fia sparita.

GASPARA STAMPA

Published in: on giugno 20, 2018 at 07:09  Comments (2)  

Occhi miei lassi, non lasciate il pianto

Occhi miei lassi, non lasciate il pianto,
come non lascian me téma e spavento
di veder tosto a noi rubato e spento
il lume ch’amo e riverisco tanto.
Pregate morte, se si può, fra tanto
che mi venga essa a cavar fuor di stento;
perché morir a un tratto è men tormento,
che viver sempre a mille morti a canto.
Io direi che pregaste prima Amore
che facesse cangiar voglia e pensiero
al nostro crudo e disleal signore;
ma so che saria invan, perché sì fiero,
così indurato ed ostinato core
non ebbe mai illustre cavaliero.

GASPARA STAMPA
Published in: on ottobre 30, 2017 at 07:49  Comments (2)  

Piangete, donne, e con voi pianga Amore

Piangete, donne, e con voi pianga Amore,
poi che non piange lui, che m’ha ferita
sì, che l’alma farà tosto partita
da questo corpo tormentato fuore.

E, se mai da pietoso e gentil core
l’estrema voce altrui fu essaudita,
dapoi ch’io sarò morta e sepelita,
scrivete la cagion del mio dolore:

«Per amar molto ed esser poco amata
visse e morì infelice, ed or qui giace
la più fidel amante che sia stata.

Pregale, viator, riposo e pace,
ed impara da lei, sì mal trattata,
a non seguir un cor crudo e fugace».

GASPARA STAMPA

Published in: on Mag 18, 2012 at 07:04  Comments (6)  
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