Occhi miei lassi, non lasciate il pianto

Occhi miei lassi, non lasciate il pianto,
come non lascian me téma e spavento
di veder tosto a noi rubato e spento
il lume ch’amo e riverisco tanto.
Pregate morte, se si può, fra tanto
che mi venga essa a cavar fuor di stento;
perché morir a un tratto è men tormento,
che viver sempre a mille morti a canto.
Io direi che pregaste prima Amore
che facesse cangiar voglia e pensiero
al nostro crudo e disleal signore;
ma so che saria invan, perché sì fiero,
così indurato ed ostinato core
non ebbe mai illustre cavaliero.

GASPARA STAMPA
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Published in: on ottobre 30, 2017 at 07:49  Comments (2)  

Piangete, donne, e con voi pianga Amore

Piangete, donne, e con voi pianga Amore,
poi che non piange lui, che m’ha ferita
sì, che l’alma farà tosto partita
da questo corpo tormentato fuore.

E, se mai da pietoso e gentil core
l’estrema voce altrui fu essaudita,
dapoi ch’io sarò morta e sepelita,
scrivete la cagion del mio dolore:

«Per amar molto ed esser poco amata
visse e morì infelice, ed or qui giace
la più fidel amante che sia stata.

Pregale, viator, riposo e pace,
ed impara da lei, sì mal trattata,
a non seguir un cor crudo e fugace».

GASPARA STAMPA

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:04  Comments (6)  
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