Or passeggi solinga

Ti veggo, o madre; per i conscii lochi
dove teco scherzava io fanciulletto
or passeggi solinga, e il caro aspetto
del tuo lontano lacrimando invochi.

Parmi d’udire i tuoi gemiti fiochi
i quando mesta riguardi il vacuo letto,
e tuo figlio mancar vedi al banchetto,
e il cerchi indarno ai consueti giochi.

Sì, vederti mi par, parmi d’udirti
povera madre! e rimaner lontano,
tal rimorso è per me ch’io non so dirti.

Conosco il fallo e m’addoloro e piango!
Ahi! Com’è questo cor misero e strano!
Conosco il fallo, eppur lontan rimango.

GIOVANNI PRATI

Published in: on maggio 2, 2021 at 07:38  Lascia un commento  

La rondinella

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Son qui sulla gronda,
che canto gioconda
gli occasi e i mattini
di porpora e d’or,
che tesso ai piccini
la casa superba
con muschi, con erba
con larve di fior.

Su prore ed antenne
posando le penne,
fra il marzo ed il maggio
mi reco dal mar;
e scordo il viaggio
pensando al mio nido,
se un portico fido,
se un embrice appar.

Gran Dio, se ti piacque
recarmi sull’acque,
se l’esca segreta
trovar mi fai tu,
deh! rendimi lieta
d’un raggio di sole:
pel nido e la prole
non cerco di più..

GIOVANNI PRATI

Published in: on aprile 15, 2013 at 07:02  Comments (2)