Sogno di una stella

DREAM OF A BASEBALL STAR

I dreamed Ted Williams
leaning at night
against the Eiffel Tower, weeping.

He was in uniform
and his bat lay at his feet
— knotted and twiggy.

“Randall Jarrell says you’re a poet!” I cried.
“So do I! I say you’re a poet!”

He picked up his bat with blown hands;
stood there astraddle as he would in the batter’s box,
and laughed! flinging his schoolboy wrath
toward some invisible pitcher’s mound
— waiting the pitch all the way from heaven.

It came; hundreds came! all afire!
He swung and swung and swung and connected not one
sinker curve hook or right-down-the middle.
A hundred strikes!

The umpire dressed in strange attire
thundered his judgment: YOU’RE OUT!
And the phantom crowd’s horrific boo
dispersed the gargoyles from Notre Dame.

And I screamed in my dream:
God! throw thy merciful pitch!
Herald the crack of bats!
Hooray the sharp liner to left!
Yea the double, the triple!
Hosannah the home run!

§

Ho sognato Ted Williams
piangente nella notte,
davanti alla Torre Eiffel

Era in divisa
con la mazza ai suoi piedi
nodosa e delicata

Aveva preso la mazza con le mani aperte
mettendosi in posizione, come se fosse nel box
e rideva! scaricando la sua collera di ragazzo
verso un invisibile mound
aspettando, fino in fondo, il lancio dal paradiso

Arrivò, ne arrivarono centinaia, tutti rapidissimi
E girò, girò, girò senza colpirne nemmeno uno,
sinker, curva, dritti in mezzo al piazzo
un centinaio di strikes!

l’arbitro vestito in uno strano abito
esplose il suo verdetto: SEI OUT!!
L’inorridito boato dei fantasmi degli spettatori
si disperse tra gli arabeschi di Notre Dame.
E io urlai nel mio sogno
Dio! tiragli il tuo lancio misericordioso!
Annuncia il colpo della mazza!
saluta une bella valida a sinistra!
Sì: il doppio, il triplo!
Osanna: il fuoricampo!

GREGORY CORSO

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Published in: on gennaio 4, 2015 at 07:14  Comments (3)  

Ho venticinque anni

I AM 25

With a love a madness for Shelley
Chatterton Rimbaud
and the needy-yap of my youth
has gone from ear to ear:
I HATE OLD POETMEN!
Especially old poetmen who retract
who consult other old poetmen
who speak their youth in whispers,
saying:–I did those then
but that was then
that was then–
O I would quiet old men
say to them:–I am your friend
what you once were, thru me
you’ll be again–
Then at night in the confidence of their homes
rip out their apology-tongues
and steal their poems.

§

Con un amore un delirio per Shelley
Chatterton Rimbaud
e l’affamato guaito della mia gioventù
si è propagato da orecchio a orecchio:
IO ODIO I VECCHI SIGNORPOETI!
Specialmente i vecchi signorpoeti che ritrattano
che consultano altri vecchi signorpoeti
che esprimono la loro gioventù in bisbigli,
dicendo: – Queste cose le ho fatte allora
ma è acqua passata
è acqua passata –
Oh vorrei tranquillizzare i vecchi
dirgli: – Sono vostro amico
ciò che eravate una volta, grazie a me
lo sarete ancora –
Poi di notte nella sicurezza delle loro case
strappare le loro lingue apologetiche
e rubare le loro poesie.

GREGORY CORSO

Published in: on gennaio 3, 2010 at 07:11  Comments (2)  
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