Nella nebbia

IM NEBEL

Seltsam, im Nebel zu wandern!
Einsam ist jeder Busch und Stein,
Kein Baum sieht den anderen,
Jeder ist allein.

Voll von Freunden war mir die Welt,
Als noch mein Leben licht war;
Nun, da der Nebel fällt,
Ist keiner mehr sichtbar.

Wahrlich, keiner ist weise,
Der nicht das Dunkel kennt,
Das unentrinnbar und leise
Von allem ihn trennt.

Seltsam, im Nebel zu wandern!
Leben ist Einsamsein.
Kein Mensch kennt den andern,
Jeder ist allein.

§

Strano, vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede l’altro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa
adesso, che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano ed inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce l’altro,
ognuno è solo.

HERMANN HESSE

Published in: on marzo 12, 2016 at 07:43  Comments (3)  

La rosa purpurea

PURPURROSE

Ich hatte dir ein Lied gespielt.

Du schwiegest. Deine Rechte hielt

Mit lassen Fingern eine große,

Blutrote, reife Purpurrose.

Und über uns mit fremder Pracht

Stieg auf die milde Sommernacht,

In wunderbarem Glanz erschlossen,

Die erste Nacht, die wir genossen.

Stieg auf und bog den dunklen Arm

Um uns, und war so laß und warm.

Du streiftest still von deinem Schoße

Die Blätter einer Purpurrose.

§

Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi. La tua destra tendeva
con dita stanche una grande,
rossa, matura rosa purpurea.

E sopra di noi con estraneo fulgore
si alzò la mite notte d’estate,
aperta nel suo meraviglioso splendore,
la prima notte che noi godemmo.

Salì e piegò il braccio oscuro
intorno a noi ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo silenziosa scrollasti
i petali di una rosa purpurea.

HERMANN HESSE

Published in: on maggio 23, 2014 at 07:31  Comments (5)  

Sera di febbraio

FEBRUARABEND

Bläulich dämmert am Hügel hinab zum See
Matten Schimmers im Schmelzen der weiche Schnee,
In den Nebeln gestaltlos wie bleiche Träume
Schwimmen vielästige Kronen erstorbener Bäume.
Aber durchs Dorf, durch alle schlummernden Gassen
Wandelt der Nachtwind, schlendert lau und gelassen,
Rastet am Zaun und lässt in den dunklen Gärten
Und in den Träumen der Jugend Frühling werden.

§

Bluastro sul pendio del colle al lago di un bagliore
opaco è il crepuscolo di soffice neve che si scioglie,
nella nebbia labili come pallidi sogni
nuotano corone ramose di alberi morti.
Ma per il villaggio, per i vicoli immersi nel sonno
passa il vento notturno, tiepido, calmo e ozioso,
posa alla siepe e negli oscuri giardini risveglia
e nei sogni dei giovani la primavera.

HERMANN HESSE

Published in: on marzo 12, 2014 at 07:23  Comments (2)  

Stanco d’amore

Fiore rosso

LIEBESMÜDE

Im Astwerk wiegt sich der müde
Wind in Schlaf. Meine Hand
Läßt eine blutrote Blüte
Zerflattern im Sonnenbrand.

Ich hab schon viele Blüten
Blühn und zerflattem sehn;
Die Freuden und Wehen kommen und gehn,
Man kann sie nicht behüten.

Ich habe auch verstreuet
Mein Herzblut in das Leben hin;
Ich weiß nicht, ob’s mich reuet,
Ich weiß nur, daß ich müde bin.

§

Nei rami s’addormenta cullando
il vento stanco. La mia mano
lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.

Ho già visto fiorire e morire
molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.

Anch’io ho sparso
nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco.

HERMANN HESSE

Published in: on dicembre 16, 2013 at 07:31  Comments (3)  

La mia bocca felice

Bocca felice

MEIN FROHER MUND

Wieder will mein froher Mund begegnen
Deinen Lippen, die mich küssend segnen.
Deine lieben Finger will ich halten
und in meinen Fingern spielend falten.
Meinem Blick an deinem dürsten füllen,
tief mein Haupt in deinen Haaren hüllen,
will mit immerwachen jungen Gliedern
Deiner Glieder Regung treu erwidern
Und aus immer neuen Liebesfeuern
Deine Schönheit tausendmal erneuern,
bis wir ganz gestillt und dankbar beide
Selig wohnen über allem Leide.
Bis wir Tag und Nacht und Heut und Gestern
Wunschlos Grüßen als geliebte Schwestern
Bis wir über allem Tun und Handeln
Als Verklärte ganz im Frieden handeln.

§

La mia bocca felice incontrare vuole nuovamente
le tue labbra che baciandomi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi capelli folti,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
mille volte rinnovare la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felici sopra ogni dolore,
senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
oggi e ieri come fratelli amati
finché andiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.

HERMANN HESSE

Published in: on maggio 1, 2013 at 07:26  Comments (3)  

Per scherzo

Red silk

IM SCHERZ

Meine Lieder stehen
Vor deiner Tür, .
Sie klopfen an und bücken sich:
Öffnest du mir?

Meine Lieder haben
Einen seidenen Klang
Dem Rauschen deines Kleides gleich
Im Treppengang.

Meine Lieder tragen
Ein Duften lind,
Ganz wie in deinem Lieblingsbeet
Der Hyazinth.

Meine Lieder kleidet
Ein schweres Rot,
Das deinem seidnen Kleide gleich
Knistert und loht.

Meine schönsten Lieder
Gleichen ganz dir.
Sie stehn an der Pforte und bücken sich:
Öffnest du mir?

§

 

Le mie poesie stanno
davanti alla tua porta,
bussano e si inchinano:
mi apri?

Le mie poesie hanno
Un suono di seta
Come il fruscio del tuo vestito
Sulle scalinate.

Le mie poesie
Portano un dolce profumo
Come nell’aiuola tua preferita
Il giacinto.

Le mie poesie son vestite
Di un rosso cupo,
che come il tuo vestito di seta
fruscia ed arde.

Le mie più belle poesie
Assomigliano del tutto a te.
Stanno davanti alla porta e s’inchinano:
mi apri?

HERMANN HESSE

Published in: on gennaio 9, 2013 at 06:50  Comments (3)  

Scricchiolio di un ramo spezzato

KNARREN EINES GEKNICKTEN ASTES

Splittrig geknickter Ast,

Hangend schon Jahr um Jahr,

Trocken knarrt er im Wind sein Lied,

Ohne Laub ohne Rinde,

Kahl, fahl, zu langen Lebens,

Zu langen Sterbens müd.

Hart klingt und zäh sein Gesang,

Klingt trotzig, klingt heimlich bang

Noch einen Sommer,

Noch einen Winter lang.

§

Ramo spezzato e scheggiato,
che ormai pende anno dopo anno
e asciutto scricchiola al vento il suo canto,
senza più fogliame né scorza,
spelato, scialbo, di lunga vita
di lunga morte stanco.
Secco risuona e tenace il suo canto,
caparbio risuona e in segreto angoscioso
ancora per tutta un’estate,
per tutto un inverno ancora.

HERMANN HESSE

Published in: on aprile 9, 2012 at 07:05  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , , , , ,

Settembre

SEPTEMBER

Der Garten trauert,
Kühl sinkt in die Blumen der Regen.
Der Sommer schauert
Still seinem Ende entgegen.

Golden tropft Blatt um Blatt
Nieder vom hohen Akazienbaum.
Sommer lächelt erstaunt und matt
in den sterbenden Gartentraum.

Lange noch bei den Rosen
Bleibt er stehen, sehnt sich nach Ruh.
Langsam tut er die [grossen]
Müdgewordenen Augen zu.

§

Il giardino è in lutto,
fredda cola tra i fiori la pioggia.
L’estate rabbrividendo
s’avvia in silenzio verso la fine.

A foglia a foglia l’oro cade
a terra, dall’alto albero d’acacia.
L’estate sorride stupita e languida
nel sognante giardino che trascolorando muore.

A lungo ancora vicino alle rose
l’estate sembra sopravvivere, ma anela al riposo.
Ad uno ad uno chiude i [grandi]
suoi occhi divenuti ormai stanchi.

HERMANN HESSE

Vieni con me!

KOMM MIT!

Mußt dich aber eilen
Sieben lange Meilen
Mach ich mit jedem Schritt.
Hinter Wald und Hügel
Steht mein rotes Roß.
Komm mit! Ich fasse die Zügel
Komm mit in mein rotes Schloß.
Dort wachsen blaue Bäume
Mit goldenen Äpfeln dran,
Dort träumen wir silberne Träume,
Die kein Mensch sonst träumen kann.
Dort schlummern seltne Genüsse,
Die noch kein Mensch genoß,
Unter Lorbeern purpurne Küsse
– Komm mit über Wald und Hügel!
Halt fest! Ich fasse die Zügel,
Und zitternd entführt dich mein rotes Roß.

§

Devi affrettarti però –

sette lunghe miglia

io faccio ad ogni passo.

Dietro il bosco ed il colle

aspetta il mio cavallo rosso.

Vieni con me! Afferro le redini –

vieni con me nel mio castello rosso.

Lì crescono alberi blu

con mele d’oro,

là sogniamo sogni d’argento,

che nessun altro può sognare.

Là dormono rari piaceri,

che nessuno finora ha assaggiato,

sotto gli allori baci purpurei –

Vieni con me per boschi e colli!

tieniti forte! Afferro le redini,

e tremando il mio cavallo ti rapisce.

HERMANN HESSE

Published in: on giugno 19, 2011 at 07:02  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Il viandante alla morte

DER WANDERER AN DEN TOD

Auch zu mir kommst du einmal,
du vergißt mich nicht,
und zu Ende ist die Qual
und die Kette bricht.

Noch erscheinst du fremd und fern,
lieber Bruder Tod.
Stehest als ein kühler Stern
über meiner Not.

Aber einmal wirst du nah
und voll Flammen sein.
Komm, Geliebter, ich bin da,
nimm mich, ich bin dein.

 §

Anche da me giungerai un giorno,

non mi dimentichi,

s’infrange la catena

ed il tormento avrà una fine.

Sembri ancora lontana ed estranea

sorella morte,

sovrasti come stella gelida

al mio destino.

Ma un giorno ti farai vicina,

ricolma di fiamme sarai.

Vieni amata, sono qui,

prendimi, sono tuo.

HERMANN HESSE

Published in: on maggio 25, 2011 at 06:52  Comments (3)  
Tags: , , , , , , ,