Alberi

TREES

To be a giant and keep quiet about it,
To stay in one’s own place;
To stand for the constant presence of process
And always to seem the same;
To be steady as a rock and always trembling,
Having the hard appearance of death
With the soft, fluent nature of growth,
One’s Being deceptively armored,
One’s Becoming deceptively vulnerable;
To be so tough, and take the light so well,
Freely providing forbidden knowledge
Of so many things about heaven and earth
For which we should otherwise have no word—
Poems or people are rarely so lovely,
And even when they have great qualities
They tend to tell you rather than exemplify
What they believe themselves to be about,
While from the moving silence of trees,
Whether in storm or calm, in leaf and naked,
Night or day, we draw conclusions of our own,
Sustaining and unnoticed as our breath,
And perilous also—though there has never been
A critical tree—about the nature of things.

§

Essere un gigante e non parlarne,
rimanere al proprio posto;
significare la presenza costante del processo
e sembrare sempre lo stesso;
essere saldo come roccia e sempre tremante,
avere insieme duro aspetto di morte…
E la tenera, fluida essenza del crescere,
il proprio Essere ingannevolmente coperto di corazza,
il proprio divenire ingannevolmente vulnerabile;
Essere così resistente e ricevere così bene la luce,
generosamente offrendo conoscenza proibita
di tante cose del cielo e della terra
per le quali altrimenti non avremmo parole —
Le poesie e le persone raramente sono così belle,
e anche quando hanno grandi qualità
più che a dare esempio, hanno tendenza a dirti
quello che credono sia il loro ruolo nella vita,
mentre dal mosso silenzio degli alberi,
in quiete o tempesta, con fronde o spogli,
notte o giorno, deriviamo conclusioni personali,
vitali e inosservate come il nostro respiro,
e anche pericolose — sebbene non ci sia mai stato
un albero sofistico— riguardo alla natura delle cose.

HOWARD NEMEROV

Published in: on maggio 26, 2020 at 06:50  Comments (2)