La più bell’aria dell’anno

La più bell’aria dell’anno
nel più bel sito,
sull’erba che recinge gli Elisi
Per una visita ai morti
e mossa tutta la tribù:
le sorelle saracine, le rosse nipoti.
Trascinammo gatti e cipolle
davanti alla cappella dove giace
la spoglia di mia madre.
Ci sdraiammo come a mensa
intorno al suo corpo disseccato.
Chi prega e chi mangia e chi ti piange
madre. Chi cinge di fiori freschi
il tuo letto di cenere.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on aprile 28, 2021 at 07:20  Lascia un commento  

Fiumi come specchi

I fiumi come gli specchi
sono intercomunicanti.
Agri Olona Verde Aniene
si mescolano al Livenza,
confondono le acque
della mia esistenza.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on dicembre 27, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Via Velasca

Il calpestìo di tanti anni
L’ha quasi affondata, la via
Incredibilmente si è stretta.
Io ricordo la sera che alla fioca
Luce si spense ogni rumore, un grido
Disse il mio nome come in sogno e sparve.
La via s’incurva, sgocciola
Il giorno dalle cime dei tetti:
Quest’ora dolce suona nel petto.
Non è che una larva restìa
La luce, un barlume: entro la boccia
di vetro un pesce s’illumina.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on novembre 2, 2020 at 07:09  Lascia un commento  

Poesia per una cicala

Io non so cantare lo zelo
della formica immortale.
Più vicino alla mia sorte
E’ lo stridore della cicala
Che trema fino alla morte.
Nel tempo mio diletto
Mi confidavo a quell’ira
Insistente che mi assopiva
Con la cicala nel petto.
Ora nello sfacelo
Della mia giornata mi resta
Un po’ di polvere in pugno,
Ma tanto vale la tua spoglia
Che ancora risento quel melo
Stormire e nell’aria di giugno
La tua allegria funesta
Nascere dietro una foglia.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on aprile 19, 2020 at 06:50  Lascia un commento  

Passiflora

È nostro ancora questo fioco
lume della sera, un barbaglio
sulle cime dei lecci. Il fuoco
nella stanza si consuma;
(un sommesso
brusìo disperde la tua vigilanza)
e appena ti lambisce svampa
la veste: un ardore
ti difende dalla fiamma come la foglia
sempreverde. Tremi
ora che gli orti
devasta la tramontana
e ne patisce dietro i lividi vetri
la pigra passiflora.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on dicembre 14, 2019 at 06:59  Comments (1)  

Grattacielo

Quando rincasavo la sera
c’erano due lumi rossi
agli angoli dello sterrato,
In quel fosso è nato
il grattacielo di Milano,
un piccolo segno di vittoria
per noi apostoli di cànoni nuovi
del nuovo vangelo,
Me lo trovo impagliato
di fronte all’Albergo Doria
come se.io l’avessi innaffiato.
Mi fa ombra sul viso
all’angolo del marciapiede,
dove la fioraia contadina
portava un tempo edelweiss
e narcisi.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on settembre 22, 2019 at 07:14  Lascia un commento  

Rosei del rosa dolce delle case

Rosei del rosa dolce delle case
D’autunno i muratori sopra i tetti
All’aria cantano stretti sull’anca
Docile il piede bianco alle cimase.
Stanno nel cielo in bilico e la voce
Resta sospesa  sopra le grondaie
Leggera, ché la voce resta in aria.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on maggio 5, 2019 at 07:50  Lascia un commento  

Sera di San Lorenzo

Mi rialzo alle colline
(Così lustre di pula lenta nel soffio d’agosto).
Silvestro, dolce amico, mi rassegni
D’ogni cosa trascorsa, dell’usura
Che fa liscia la pietra sopra il grano,
E una foglia mi porgi sulla mano
Generosa. Nel torpido alone
Della giovane luna ti chiudi
E parli tante allegrie.
Fresco il vento sugli occhi si avviva
E rintoccano i sonagli alle vette.
Sono luci di San Lorenzo
Le fole che vidi ardere: tu ridi
Se penso la fila lunga
Di formiche che bruci.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on febbraio 6, 2019 at 06:55  Lascia un commento  

La civetta della neve

Vengono anch’essi a scaldarsi
accanto al camino i vecchi Dei.
Viene intirizzita a chiederci asilo
la civetta della neve.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on aprile 30, 2018 at 07:08  Lascia un commento  

I tuoi segni

Riguardo quando tu non ci sei
gli scartafacci toccati dalle tue dita,
i fogli con le impronte dei giorni
bui, delle ferite dolenti.
Guardo le carte miracolosamente
riavute (gli editori sono a caccia
di farfalle sui lungotevere),
draghi gioiosi, tronchi
capelluti, meteore fiammanti, e
mi esalto e mi dispero
perché è morta la tua mano.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on marzo 12, 2017 at 07:14  Comments (2)