Madamina il catalogo è questo

Eh consolatevi;
Non siete voi, non foste, e non sarete
Nè la prima, nè l’ultima; guardate!
Questo non picciol libro è tutto pieno
Dei nomi di sue belle;
Ogni villa, ogni borgo, ogni paese
E’ testimon di sue donnesche imprese.
Madamina, il catalogo è questo
Delle belle che amò il padron mio,
Un catalogo egli è che ho fatt’io;
Osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta;
In Almagna duecento e trent’una,
Cento in Francia, in Turchia novant’una,
Ma in Ispagna son già mille e tre.
V’han fra queste contadine,
Cameriere e cittadine,
V’han contesse, baronesse,
Marchesane, principesse.
E v’han donne d’ogni grado,
D’ogni forma, d’ogni età.
Nella bionda egli ha l’usanza
Di lodar la gentilezza,
Nella bruna la costanza,
Nella bianca la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
Vuol d’estate la magrotta;
È la grande maestosa,
La piccina è ognor vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
Pel piacer di porle in lista;
Sua passion predominante
È la giovin principiante.
Non si picca se sia ricca,
Se sia brutta, se sia bella;
Purché porti la gonnella,
Voi sapete quel che fa.

LORENZO DA PONTE    (dal Don Giovanni di W.A. Mozart Atto I-Scena V)

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Published in: on novembre 30, 2014 at 07:33  Comments (5)