Beato chi semplice vive

Beato il contadino,
lui lavora il campo che brilla,
nel cielo che fa festa;
beato il navigante,
lui tranquillo aspetta sulla prua
che il delfino innocente si avvicini.
Beato chi vive come il fiume
secondo che dice natura.
Beato chi semplice vive
felice per un cibo profumato
dopo la fatica del giorno.
Beato l’umile che sorride
per un’altra sera
che gli è dato di vedere,
e la notte immensa l’avvolge
e l’inonda di serena speranza.

MARIO TOBINO

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Published in: on settembre 14, 2019 at 07:14  Lascia un commento  

Niente è cambiato

Niente è cambiato dacché sei morta,
a Vezzano la domenica si sentono chiari i rumori,
tra le bianche ghiaie scorre la Magra,
i soliti vecchi seduti
nella piazza folta di case

raschiano qualche parola
e batton sulle pietre il bastone
e i treni fumano laggiù nella valle
snodandosi verso Viareggio
che al mare occhieggia colore di perla.

Niente è cambiato dacchè sei morta
soltanto nella chiesa
tra i neri scialli delle popolane
non brillano più
i tuoi capelli bianchi

Avrei voluto essere ricco e forte
perché ti sentissi con me protetta,
ero forte solo di pensieri,
ricco solo d’amore,
avevo potere di cantare gli accesi sentimenti,

i ricordi che si avanzano
come lo schiocco delle artiglierie di soldati vittoriosi.
Sapevi com’ero fatto
e sorridevi e avevi timore del mio coraggio.

Ora sei morta,
e ora, o veramente mia,
chi come me ti immagina, ti vede, ti ama?

Come te odo, giudico, perdono,
e le tue parole, il tuo accento,
il garbo delle tue sottigliezze
sono la musica che mi accompagna.

MARIO TOBINO

Published in: on marzo 15, 2019 at 07:03  Comments (2)