Alla natura

TO NATURE

It may indeed be fantasy when I
Essay to draw from all created things
Deep, heartfelt, inward joy that closely clings;
And trace in leaves and flowers that round me lie
Lessons of love and earnest piety.
So let it be; and if the wide world rings
In mock of this belief, it brings
Nor fear, nor grief, nor vain perplexity.
So will I build my altar in the fields,
And the blue sky my fretted dome shall be,
And the sweet fragrance that the wild flower yields
Shall be the incense I will yield to Thee,
Thee only God! and thou shalt not despise
Even me, the priest of this poor sacrifice.

§

Può essere in effetti fantasia, quando io
Cerco di estrarre da tutte le cose create
La gioia interiore, profonda, sincera, che aggrappa attentamente;
E seguo nelle foglie e nei fiori che attorno a me giacciono
Lezioni di amore e onesta pietà.
Allora lascia che sia; e se l’ampio mondo ruota
Nel simulato di questo credo, esso non porta
Né paura, né dolore, né vana perplessità.
Allora costruirò il mio altare nei campi,
Ed il cielo blu sarà il mio duomo preoccupato,
E la dolce fragranza che il selvaggio fiore produce
Sarà l’incenso che io produrrò a te,
Te unico Dio! E tu non disprezzerai
neppure me, il sacerdote di questo povero sacrificio.

SAMUEL TAYLOR COLERIDGE

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Published in: on maggio 18, 2018 at 07:13  Comments (1)  

Cos’è la vita?

WHAT IS LIFE?

Resembles Life what once was held of Light,
Too ample in itself for human sight ?
An absolute Self–an element ungrounded–
All, that we see, all colours of all shade
[Image]By encroach of darkness made ?–
Is very life by consciousness unbounded ?
And all the thoughts, pains, joys of mortal breath,
A war-embrace of wrestling Life and Death ?

§

Somiglia la vita a ciò che un tempo era ritenuto di luce,
Troppo ampio in se stesso per la vista umana?
Un assoluto stesso- un elemento infondato-
Tutto quello che vediamo, tutti i colori di tutta l’ombra
Fatto dallo sconfinare dell’oscurità?-
La vera vita non è diretta dalla coscienza?
E tutti i pensieri, le pene, le gioie del respiro mortale,
un abbraccio di guerra di vita e morte in lotta?

SAMUEL TAYLOR COLERIDGE

Published in: on ottobre 5, 2014 at 07:34  Comments (2)  

Sonetto

SONNET

Oft o’er my brain does that strange fancy roll
Which makes the present (while the flash dost last)
Seem, a mere semblance of some unknown past,
Mixed with such feelings, as perplex the soul
Self-questioned in her sleep; and some have said
We liv’d, ere yet this robe of flesh we wore.
O my sweet baby! when I reach my door,
If heavy looks should tell me, thou art dead,
(As sometimes, through excess of hope, I fear)
I think that I should struggle to believe
Thou wert a spirit, to this nether sphere
Sentenc’d for some more venial crime to grieve;
Did’st scream, then spring to meet Heaven’s quick reprieve,
While we wept idly o’er thy little bier.

§

Spesso nel mio cervello passa la sensazione strana
Che, per la durata del momento, fa sembrare
Il presente somigliante ad un passato sconosciuto.
Turbato da tali fantasie, perplesso l’animo
Svegliato nel suo sonno: e certi dicono
Che vivevamo già prima di possedere il corpo.
O mio dolce bimbo! Quando la soglia raggiungo,
Se sguardi tristi dovessero dirmi che sei morto
(Come talvolta, per troppa speranza, temo),
Penso che dovrei lottare per convincermi
Che tu fosti uno spirito, a questo mondo più basso
Condannato per qualche colpa veniale da scontare:
Strillasti come un bimbo; quindi ad incontrare
Il perdono del cielo, sùbito tornasti:
E noi qui a piangere sulla tua piccola bara!

SAMUEL TAYLOR COLERIDGE

Published in: on agosto 19, 2013 at 07:06  Comments (2)  

Desiderio

DESIRE

Where true Love burns Desire is Love’s pure flame;
It is the reflex of our earthly frame,
That takes its meaning from the nobler part,
And but translates the language of the heart.

§

Dove il vero amore brucia il Desiderio è la pura fiamma dell’amore;
È il riflesso della nostra cornice terrestre
che porta il suo significato dalla parte più nobile
e traduce il linguaggio del cuore.

SAMUEL TAYLOR COLERIDGE