Il vegetale

Lasciato ho gli animali con le loro
mille mutevoli inutili forme.
Respiro accanto a te, ora che annotta,
purpureo fiore sconosciuto: assai
meglio mi parli che le loro voci.
Dormi fra le tue verdi immense foglie,
purpureo fiore sconosciuto, vivo
come il lieve fanciullo che ho lasciato
dormire, un giorno, abbandonato all’erbe.

SANDRO PENNA

Published in: on maggio 31, 2017 at 07:43  Comments (7)  

Nel chiuso lago, solo, senza vento

Nel chiuso lago, solo, senza vento
La mia nave trascorre, ad ora ad ora.
Fremono i fiori sotto i ponti. Sento
La mia tristezza accendersi ancora.

SANDRO PENNA

Published in: on novembre 29, 2016 at 06:53  Comments (2)  

Amico, sei lontano

Amico, sei lontano. E la tua vita
ha intorno a sé colori ch’io non vedo.
Ha la mia vita intorno a sé colori
che io non vedo.

SANDRO PENNA

Published in: on settembre 16, 2016 at 07:19  Comments (2)  

Poesia senza titolo

Era l’alba sui colli, e gli animali
ridavano alla terra i calmi occhi.
Io tornavo alla casa di mia madre.
Il treno dondolava i miei sbadigli
acerbi. E il primo vento era sull’erbe.

Altissimo e confuso, il paradiso
della mia vita non aveva ancora
volto. Ma l’ospite alla terra, nuovo,
già chiedeva l’amore, inginocchiato.

Cadeva la preghiera nella chiusa
casa entro odore di libri di scuola.
Navigavano al vespero felici
gridi di uccelli nel mio cielo d’ansia.

SANDRO PENNA

Published in: on giugno 7, 2015 at 07:26  Comments (1)  

Forse la giovinezza è solo questo

Cancello

Forse la giovinezza è solo questo
perenne amare i sensi e non pentirsi

Forse l’ispirazione è solo un urlo
confuso. Ma entro le colonne della
legge, ridendo si masturba ogni fanciullo.

Appoggio la mia fronte alla ringhiera
gelida del cancello.  La mia notte
ascolta dileguare ogni fanciullo.

Arso completamente dalla vita
io vivo in essa felice e dissolto.
La mia pena d’amore non ascolto
più di quanto non curi la ferita.

Forse è meglio soffrire che godere.
O forse tutto è uguale. Anche la neve
è più bella del sole. Ma l’amore…

SANDRO PENNA

Published in: on ottobre 13, 2013 at 07:04  Comments (2)  

Il fattorello

Fra l’alba incerta e la nebbia leggera
contro una siepe fuma il suo zampillo.
Già fuma il caminetto sulla casa
e l’aspetta. S’attarda nell’attesa
egli della padrona. Al vano incontro
il cuore brilla (e incerto lo zampillo
fra la nebbia leggera ad un lontano
timido sole). Ferma la casa aspetta.

SANDRO PENNA

Published in: on ottobre 9, 2012 at 07:33  Comments (4)  

Era l’alba sugli umidi colli

Era l’alba sugli umidi colli
e la luna danzava ancora assorta
colle lepri del sogno. La lattaia
discendeva il suo colle. Ognuno amava
la propria casa come una scoperta.

SANDRO PENNA

Published in: on luglio 15, 2012 at 07:28  Comments (2)  
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E poi son solo

E poi son solo. Resta
la dolce compagnia
di luminose ingenue bugie.

SANDRO PENNA

Published in: on marzo 4, 2012 at 07:10  Comments (2)  
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Scuola

Negli azzurri mattini
le file svelte e nere
dei collegiali. Chini
su libri poi. Bandiere
di nostalgia campestre
gli alberi alle finestre.

SANDRO PENNA

Published in: on gennaio 12, 2012 at 07:05  Comments (5)  
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Il sole di settembre

Il sole di settembre indora i canti
degli operai. E’ già lontano il tempo
quando vinti al gran sole i nudi corpi
turbavano il mio cuore. Adesso brilla
deserto il fiume. Ritornato è l’uomo
in piedi. Io rido a più sereno amore.

SANDRO PENNA

Published in: on ottobre 7, 2011 at 07:00  Comments (2)  
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