Crepuscolo a febbraio

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I stood beside a hill
Smooth with new-laid snow,
A single star looked out
From the cold evening glow.

There was no other creature
That saw what I could see–
I stood and watched the evening star
As long as it watched me.

§

Ero sulla collina accarezzata
dalla pallida breve nevicata.
Solitaria una stella mi guardava
nella sera che gelida brillava.
Altra creatura a parte me non v’era
che vedesse quel che vedo io.
Contemplai la mia stella nella sera,
finchè il suo sguardo s’incontrò col mio.

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on novembre 29, 2019 at 06:58  Lascia un commento  

Il bacio

THE KISS

Before you kissed me only winds of heaven

Had kissed me, and the tenderness of rain—

Now you have come, how can I care for kisses

Like theirs again?

I sought the sea, she sent her winds to meet me,

They surged about me singing of the south—

I turned my head away to keep still holy

Your kiss upon my mouth.

And swift sweet rains of shining April weather

Found not my lips where living kisses are;

I bowed my head lest they put out my glory

As rain puts out a star.

I am my love’s and he is mine forever,

Sealed with a seal and safe forevermore—

Think you that I could let a beggar enter

Where a king stood before?

§

Prima di te m’avevano baciata
solo i venti del cielo e piogge chiare –
ora che ci sei tu, potrei quei baci
ancor desiderare?

Mi volsi al mare, e mi mandò i suoi venti,
incontro mi balzarono cantandomi del sud –
ma a loro mi sottrassi, e a te di nuovo
io porsi le mie labbra da baciare.

Ai lieti scrosci del radioso Aprile
negai la bocca a nuovi baci avvezza
e chinai il capo perché quell’ebbrezza
la pioggia non spegnesse come stella.

Appartengo al mio amore ed egli a me,
siamo legati da un suggello ardente –
potrei lasciar entrare un mendicante
dove dimora un re?

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on ottobre 26, 2018 at 07:34  Lascia un commento  

Gli anni

Gli anni

THE YEARS

To-night I close my eyes and see
A strange procession passing me–
The years before I saw your face
Go by me with a wistful grace;
They pass, the sensitive, shy years,
As one who strives to dance, half blind with tears.

The years went by and never knew
That each one brought me nearer you;
Their path was narrow and apart
And yet it led me to your heart–
Oh, sensitive, shy years, oh, lonely years,
That strove to sing with voices drowned in tears.

§

Stanotte chiudo gli occhi e vedo
Una strana processione superarmi—
Gli anni prima che vedessi il tuo viso
Scorrono a fianco a me con una grazia malinconica;
Passano, i sensibili timidi anni,
Come uno che si sforza di ballare, per metà cieco
di lacrime.
Gli anni andavano via e non seppero mai
Che ognuno mi portava più vicino a te;
Il loro sentiero era stretto e distante
Ed ancora mi conduceva al tuo cuore—
Oh sensibili anni timidi, oh anni solitari,
Che si sforzavano di cantare con voci annegate
nelle lacrime.

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on febbraio 27, 2016 at 07:39  Comments (1)  

La risposta

THE ANSWER

When I go back to earth
And all my joyous body
Puts off the red and white
That once had been so proud,
If men should pass above
With false and feeble pity,
My dust will find a voice
To answer them aloud:
“Be still, I am content,
Take back your poor compassion—
Joy was a flame in me
Too steady to destroy.
Lithe as a bending reed
Loving the storm that sways her—
I found more joy in sorrow
Than you could find in joy.”
.
§
.
Quando io ritorno alla terra
E tutto il mio gioioso corpo
Depone il rosso e il bianco
Che una volta era stato tanto altero,
Se gli uomini ci passassero sopra
Con falsa e languida pietà,
La mia polvere troverà una voce
Che a loro risponderà forte:
«Siate calmi, io sono soddisfatta,
Riprendetevi la vostra povera compassione!
La gioia era una fiamma in me
Troppo consistente per distruggersi.
Flessibile come una pieghevole canna
Che ama la tempesta che la porta
io ho trovato più gioia nel dolore
Di quanto voi potreste trovare nella gioia.”
.
SARA TREVOR TEASDALE
Published in: on giugno 19, 2015 at 07:29  Comments (3)  

Abbastanza

ENOUGH

It is enough for me by day
To walk the same bright earth with him;
Enough that over us by night
The same great roof of stars is dim.

I do not hope to bind the wind
Or set a fetter on the sea—
It is enough to feel his love
Blow by like music over me.

§

È abbastanza per me di giorno
Camminare sulla stessa terra luminosa con lui;
Abbastanza che su di noi di notte
Lo stesso grande tetto di stelle sia buio.
Non ho alcuna cura di legare il vento
O posare un ostacolo sul mare—
È abbastanza sentire il suo amore
Che soffia come musica su di me.

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on marzo 7, 2015 at 07:30  Comments (1)  

Il volo

THE FLIGHT

Look back with longing eyes and know that I will follow,
Lift me up in your love as a light wind lifts a swallow,
Let our flight be far in sun or blowing rain—
But what if I heard my first love calling me again?

Hold me on your heart as the brave sea holds the foam,
Take me far away to the hills that hide your home;
Peace shall thatch the roof and love shall latch the door—
But what if I heard my first love calling me once more?

§

Guarda indietro con occhi desiderosi e sappi che
seguirò,
Sollevami nel tuo amore come un vento leggero
solleva una rondine,
Fa che il nostro volo sia lontano nel sole o nella
pioggia ventosa—
Ma se udissi il mio primo amore chiamarmi di
nuovo?
Tienimi sul tuo cuore come il mare coraggioso
trattiene la schiuma,
Portami lontano sulle colline che nascondono la
tua casa;
La pace coprirà di frasche il tetto e l’amore
chiuderà col chiavistello la porta—
Ma  se udissi il mio primo amore chiamarmi una
volta ancora?

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on dicembre 29, 2014 at 07:15  Comments (2)  

Quelli che amano

THOSE WHO LOVE

Those who love the most,
Do not talk of their love,
Francesca, Guinevere,
Deirdre, Iseult, Heloise,
In the fragrant gardens of heaven
Are silent, or speak if at all
Of fragile, inconsequent things.

And a woman I used to know
Who loved one man from her youth,
Against the strength of the fates
Fighting in somber pride,
Never spoke of this thing,
But hearing his name by chance,
A light would pass over her face.

§

Tacciono il proprio amore i veri innamorati:
Isotta ed Eloisa, nei giardini del cielo profumati,
Deirdre, Ginevra, Francesca e ogni amante fanciulla
preferiscono tacere, non parlare di nulla –
o se parlano, scelgono argomenti
di futile spessore, del tutto inconsistenti.

Ed una donna io stessa ho conosciuto
che amò d’amore sconfinato e muto
un solo uomo, lottando senza posa,
senza parlarne, indomita e orgogliosa.
Ma se udiva il suo nome anche per caso,
una luce le illuminava il viso.

SARA TREVOR TEASDALE

Published in: on novembre 5, 2012 at 07:40  Comments (2)