La luce del giorno

La luce del giorno lentamente traccia sul
campo pudico di terra bianca il contorno
di un corpo amoroso.
Sul corpo nudo scivola la brezza del mattino.
Un vento breve drizza il seno
poi le anche. Sulla cima del ginocchio
impazzisce l’uccello del paradiso.
È un cuore che palpita
o è la terra che si spazientisce?
Il desiderio si è disteso nel letto del fiume lontano.
Corpo d’amore
brace di luce
attendi la notte per l’amplesso solitario.
Son io che ti invento
ti guardo fremere e muovere
la tempesta ti gonfia le labbra e t’irrigidisce il busto
una palma si china sui tuoi capelli che spandono fuoco
ti so fiume, leggenda e musica.
Ma il tramonto ti ha spento,
ultima stella che accompagnava il sole.
Giunta la notte, nessun pensiero ti esalta.
Questa è la solitudine:
un corpo appena nominato è portato via dalle parole.

TAHAR BEN JELLOUN

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Published in: on dicembre 29, 2017 at 07:44  Lascia un commento  

All’alba il dolore è stanco

All’alba il dolore è stanco
il corpo si abbandona sulla terra umida.
Lento dalla ferita sorge il sole
mentre la notte ha già preso il largo su una scialuppa
di fortuna.
Forse questa giornata approderà su un colle
e gli uomini si chineranno a raccogliere
frutti di generazioni mandate al sacrificio.

Sono venuto nel tuo paese con il cuore in mano
Espulso dal mio,
Un pò volontariamente e un pò per bisogno
Sono venuto,
Siamo venuti per guadagnarci da vivere,
Per salvaguardare la nostra sorte,
Guadagnare il futuro dei nostri figli,
L’avvenire dei nostri anni già stanchi,
Guadagnarci una prosperità
che non ci faccia vergognare,
Il tuo paese non lo conoscevo
E’ un immagine…
Un miraggio, credo, ma senza sole…
Siamo arrivati qui ad informare,
con un canto di follia nella testa…
E già la nostalgia e i frammenti del sogno…
Sopravviviamo tra l’officina
o il cantiere e i pezzi del sogno
Il nostro cibo, la nostra dimora
Dura l’esclusione
Rara la parola rara la mano tesa.

TAHAR BEN JELLOUN

Cheb Khaled – Aicha

Published in: on agosto 2, 2013 at 07:16  Lascia un commento