L’arboscello

Oggi il tempo è di pioggia.
Sembra il giorno una sera,
sembra la primavera
un autunno, ed un gran vento devasta
l’arboscello, che sta, e non pare, saldo;
par tra le piante un giovanetto, alto
troppo per la sua troppo verde età.
Tu lo guardi: hai pietà
forse di tutti quei candidi fiori
che la bora gli toglie, e sono frutta,
sono dolci conserve
per l’inverno quei fiori, che tra l’erbe
cadono; e se ne duole la tua vasta
maternità.

UMBERTO SABA

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Published in: on giugno 29, 2017 at 07:17  Comments (4)  

Il poeta

Il poeta ha le sue giornate
contate,
come tutti gli uomini; ma quanto,
quanto variate!
L’ore del giorno e le quattro stagioni,
un po’ meno di sole o più di vento,
sono lo svago e l’accompagnamento
sempre diverso per le sue passioni
sempre le stesse; ed il tempo che fa
quando si leva, è il grande avvenimento
del giorno, loa sua gioia appena desto.
Sovra ogni aspetto lo rallegra questo
d’avverse luci, le belle giornate
movimentate
come la folla in una lunga istoria,
dove azzurro e tempesta poco dura,
e si alternano messi di sventura
e di vittoria.
Con un rosso di sera fa ritorno,
e con le nubi cangia colore
la sua felicità,
se non cangia il suo cuore.
Il poeta ha le sue giornate
contate,
come tutti gli uomini; ma quanto,
quanto beate!

UMBERTO SABA

Published in: on febbraio 20, 2017 at 07:44  Comments (1)  

Caro luogo

Vagammo tutto il pomeriggio in cerca
d’un luogo a fare di due vite una.

Rumorosa la vita, adulta, ostile,
minacciava la nostra giovinezza.

Ma qui giunti ove ancor cantano i grilli,
quanto silenzio sotto questa luna.

UMBERTO SABA

Published in: on settembre 19, 2016 at 07:46  Lascia un commento  

Inverno

È notte, inverno rovinoso. Un poco
sollevi le tendine, e guardi. Vibrano
i tuoi capelli, selvaggi, la gioia
ti dilata improvvisa l’occhio nero;
che quello che hai veduto – era un’immagine
della fine del mondo – ti conforta
l’intimo cuore, lo fa caldo e pago.
Un uomo si avventura per un lago
di ghiaccio, sotto una lampada storta.

UMBERTO SABA

Published in: on gennaio 17, 2016 at 07:20  Lascia un commento  

Donna

Quand’eri
giovinetta pungevi
come una mora di macchia. Anche il piede
t’era un’arma, o selvaggia.

Eri difficile a prendere.
Ancora
giovane, ancora
sei bella. I segni
degli anni, quelli del dolore, legano
l’anime nostre, una ne fanno. E dietro
i capelli nerissimi che avvolgo
alle mie dita, più non temo il piccolo
bianco puntuto orecchio demoniaco.

UMBERTO SABA

Published in: on gennaio 25, 2015 at 07:35  Comments (3)  

Ulisse

Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

UMBERTO SABA

Published in: on dicembre 20, 2012 at 07:19  Comments (2)  

Amai trite parole

Amai trite parole che non uno osava.
Mi incantò la rima fiore amore,
la più antica difficile del mondo.

UMBERTO SABA

Published in: on settembre 8, 2012 at 07:44  Comments (5)  

All’anima mia

Dell’inesausta tua miseria godi.
Tanto ti valga, anima mia, sapere;
sì che il tuo male, null’altro ti giovi.

O forse avventurato è chi s’inganna?
né a se stesso scoprirsi ha in suo potere,
né mai la sua sentenza lo condanna?

Magnanima sei pure, anima nostra;
ma per quali non tuoi casi t’esalti,
sì che un bacio mentito indi ti prostra.

A me la mia miseria è un chiaro giorno
d’estate, quand’ogni aspetto dagli alti
luoghi discopro in ogni suo contorno.

Nulla m’è occulto; tutto è sì vicino
dove l’occhio o il pensiero mi conduce.
Triste ma soleggiato è il mio cammino;

e tutto in esso, fino l’ombra, è in luce.

UMBERTO SABA

Fior di neve

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.

UMBERTO SABA

Published in: on dicembre 16, 2011 at 07:19  Comments (4)  
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Quando il pensiero

Quando il pensiero di te mi accompagna

nel buio, dove a volte dagli orrori

mi rifugio del giorno, per dolcezza

immobile mi tiene come statua.

Poi mi levo, riprendo la mia vita.

Tutto è lontano da me, giovanezza,

gloria; altra cura dagli altri mi strana.

Ma quel pensiero di te che vivi,

mi consola di tutto. Oh tenerezza

immensa, quasi disumana!

UMBERTO SABA

Published in: on agosto 25, 2011 at 07:00  Comments (2)  
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