Invictus

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Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds, and shall find, me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

§

Dal profondo della notte che mi avvolge
nera come l’abisso da un polo all’altro
ringrazio qualunque divinità esista
per la mia anima invincibile
Nella feroce morsa delle circostanze
non ho arretrato nè gridato
sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è insanguinato ma indomito.
Oltre questo luogo d’ira e di lacrime
incombe il solo Orrore delle ombre
Eppure la minaccia degli anni
mi trova e mi troverà senza paura
Non importa quanto stretta sia la porta,
quanto carica di punizioni la sentenza
Io sono il padrone del mio destino,
io sono il capitano della mia anima

WILLIAM ERNEST HENLEY

Published in: on giugno 13, 2014 at 07:04  Comments (5)